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Messaggi di Aprile 2010

grandeur

Post n°1722 pubblicato il 30 Aprile 2010 da ossimora
 

Virgilio Lilli






Quello che mi meraviglia
in questo bambino
mendicante;
in questo piccolo cinese di sei anni;
che pesa poco più d’un pollo al mercato;
che è vestito con pochi centimetri
di stoffa;
che mi prende così poco posto nella strada;
quello che mi meraviglia
è che possa contenere una cosa così grande:
la miseria.
Guarda, dico, che la miseria,
la miseria è un gigante.
La miseria, dico, è un colosseo.
La miseria è una piramide egizia.
È un oceano.
È un Everest, la miseria.
Tutta in un bambino,
tutta dentro un uomo, dico,
che pesa come un pollo al mercato.
Così niente,
un pacchetto d’ossa
come un pacchetto di sigarette,
contiene il pachiderma della miseria.
Che sia uno dei soliti
miracoli di Dio?

Hong Kong, novembre ’66




Poesia n. 248 Aprile 2010
Virgilio Lilli. Le ballate di un inviato speciale
a cura di Mario De Santis
Crocetti Editore 2010

 
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Onda nera

Post n°1721 pubblicato il 28 Aprile 2010 da ossimora
 

Questa robaccia  della crescita continua dei movimenti dell'ultra destra in tutto il continente mi sembra assai preoccupante , nessuno dovrebbe sottovalutare  questa cosa.

E ' inquietante sopratutto in un periodo di profonda crisi sia economica che valoriale .

Mi fanno paura le teste vuote rasate.


L'onda nera dell'ultra destra razzista macchia l'Europa
di Umberto de Giovannangeli 


L'«Onda nera» si allarga. Dall'Austria all'Ungheria, dall'Olanda al Belgio, dalla Francia, alla Finlandia, dalla Danimarca alla Gran Bretagna, «sconfinando» nell'ex Europa comunista: dalla Romania alla Russia. Continua l'avanzata dell'estrema destra in Europa, un dato confermato dal 15,6% alle presidenziali in Austria conquistato dalla candidata del partito Fpoe, Barbara Rosenkranz, dichiaratamente filo-nazista. In Ungheria, dove il partito conservatore Fidesz ha conquistato i due terzi dei seggi in Parlamento, la formazione xenofoba Jobbik si consolida come terza forza del Paese con 48 seggi in Parlamento. Viaggio nell'«Onda nera» dei movimenti dell'estrema destra europea. Movimenti e partiti razzisti, ultrazionalisti, nazifascisti, antisemiti spinti. L'estrema destra, specie quella di ispirazione fascista e neonazi, tra i suoi programmi principali ha il superamento del liberismo e la guerra alla globalizzazione, oltre che un forte connotato antiamericano e anti-israeliano. Austria: «Non sono felice ma decisamente contenta»: così Barbara Rosenkranz dopo l'annuncio dei risultati. Si era data come obiettivo il 17% mentre il leader del suo partito, Hans-Christian Strache, aveva indicato addirittura il 35%. A frenare i consensi sono state alcune dichiarazioni della Rosenkranz in favore dell'abolizione delle leggi sul divieto di apologia del nazismo in Austria. Al suo fianco c'è il marito Horst Jakob, con un trascorso di militanza in vari gruppi neonazisti ed oggi editore della rivista dell'estrema destra «Fakten». Da segnalare inoltre l'affermazione alle europee 2009 del «qualunquista» Hans Peter Martin, che ottenne il 18%, appena 5 punti meno dei socialdemocratici. Ungheria: Il partito conservatore Fidesz, dell'ex e futuro premier Viktor Orban, ha conquistato i due terzi del Parlamento, che consentiranno di avviare anche riforme costituzionali senza il contributo di altre formazioni. Jobbik, il partito di estrema destra guidato dalla coppia Krisztina Morvai e Gabor Vona, ha conquistato almeno 48 seggi. Lo slogan preferito di Vona è: «L'Ungheria è stata venduta, i nemici da combattere sono le multinazionali, gli ebrei, i rom ed i comunisti». Olanda: Nelle amministrative di marzo scorso, la destra xenofoba del partito della Libertà (Pvv) guidato dal leader anti-Islam Geert Wilders, ha ottenuto una significativa vittoria, soprattutto in vista delle elezioni politiche previste per il prossimo 9 giugno. In una recente intervista, Wilders ha confessato che il «sogno» che vorrebbe realizzare è la «deportazione in massa degli islamici» Belgio: In Belgio il maggiore partito di estrema destra è il Vlaams Belang che ha raggiunto nelle ultime elezioni Europee il 9,85% di voti. Il partito lotta per l'indipendenza delle Fiandre sia linguistica che territoriale, per il respingimento dell'immigrazione e per creare una forma di Stato nazionalista. In Belgio il partito ha dovuto cambiare nome nel 2007 a seguito di una condanna per violazione della legge sul razzismo e la xenofobia, che sottolineava come il partito avesse «aiutato e supportato organizzazioni che sosteneva e divulgavano l'odio razziale e xenofobo». Francia: Il Fronte Nazionale di estrema destra di Jean Marie Le Pen ha ottenuto nelle regionali del marzo scorso l'8,7% dei voti al livello nazionale, con punte che schizzano oltre il 20% in alcune regioni del nord e del sud della Francia. Le Pen, 81 anni, nel 2011 cederà il posto di presidente del partito che tiene dalla fondazione nel 1972. Due i candidati finora in corsa: la figlia Marine e l'europarlamentare Bruno Gollnisch. Gran Bretagna: Il partito nazionalista (Bnp) di Nick Griffin ha conquistato nelle scorse europee due seggi, scioccando sia i laburisti che i conservatori. Griffin nel 2004 è stato arrestato perché sospettato d'incitamento all'odio razziale. Rilasciato su cauzione, aveva definito l'Islam una religione «viscida e perversa». Dal 1999 è leader del Bnp, che punta a «sfilare la Gran Bretagna» dalla «dittatura europea». Finlandia: Occhi puntati sul partito nazionalista, euroscettico e anti-immigrati dei «Veri Finlandesi», guidato da Timo Soini. Alle europee 2009 ha ottenuto il 10% dei voti, rispetto allo 0,5% del 2004. Soini, con oltre 130.000 preferenze è risultato il politico più votato in assoluto nel Paese. Danimarca: Il partito del Popolo Danese, nazionalista, xenofobo e euroscettico, che appoggia in Parlamento la coalizione al potere liberali-conservatori, ha ottenuto il 14,4% alle europee, con un balzo del +8,6% rispetto al 2004. Germania: l'NPD viene considerato dalla popolazione un partito neonazista e xenofobo, non a caso vengono soprannominati, nel gergo comune, i nazi. Nelle ultime elezioni hanno ottenuto l'1,8% dei consensi. Sono forti in Sassonia. Est Europa Infine ci sono i partiti dell'Est europeo ex comunista dove la connotazione ultranazionalista e fascista è prevalente, come il Partito della Grande Romania, i liberaldemocratici russi di Zhirinovski, il Partito nazionalista slovacco, il Partito della destra croata (Hrvatska Stranka Prava), il Partito radicale serbo di Vojislav Seselj. In Bulgaria il partito d'unione attacco nazionale, che persegue politiche nazionaliste, anti-turche, euro-scettiche e populiste, ha raggiunto nelle Europee 2009 il 12% dei voti. Il partito si è reso partecipe di molti scandali, sia giudiziari che politici. L'osservatore Stayanov nel parlamento europeo aveva inviato a tutte le parlamentari romene una e-mail in cui proponeva l'acquisto di bambine zingare. Non a caso, infine, l'estrema destra nazista ha il maggiore seguito proprio nell'ex Germania Est e in Russia con il partito Pamyat. Per quanto riguarda i Paesi baltici, in Lettonia sono presenti e radicati i seguenti partiti di estrema destra: Nuova era (16,38%), il partito per la madrepatria e la libertà (6%) e l'Uniti per la Lettonia (1,48%) che ha un simbolo che ricorda la svastica. In Lituania, Ordine e Giustizia, partito euroscettico della destra estrema, riceve il 12,9% dei consensi.

 
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26 Aprile

Post n°1720 pubblicato il 26 Aprile 2010 da ossimora
 

 

 

 

 

La battaglia  per la  liberazione continua  anche con la lotta contro le nuove centrali nucleari proposte dalla banda bassotti , passando anche sulla testa e la volontà di coloro che con il referendum avevano già respinto l'ipotesi atomica come scelta energetica .

Il nucleare è una sciocchezza , ha dei costi altissimi in generale ma in particolare in Italia ,dove il territorio è già a grave rischio  sismico ed idrogeologico è una vera jattura .

Oggi si ricorda il tragico incidente di Cernobyl e si ribadisce il convinto NO AL NUCLEARE!!!

 

 
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liberazione

Post n°1719 pubblicato il 25 Aprile 2010 da ossimora
 

 

 

Ho sempre immaginato e sognato  il 25 aprile come una grande,popolare Festa  antifascista .


La  nostra repubblica  si fonda sull'antifascismo e senza antifascismo non c'è nulla.

Un giorno nel quale si dovrebbe scendere  per le strade , ballare  , incontrarsi , ricordando gli uomini  e le donne della guerra di liberazione ,un grande momento di festa popolare più potente e fondante delle pur importanti  corone di alloro ai cippi ed alle cappelle dei cimiteri .E non si dica che  celebrare è ormai solo retorica , è proprio l'opposto semmai.

Una vera liberazione .

 

(...Le donne partigiane combattenti furono 35 mila, mentre 70 mila fecero parte dei Gruppi di difesa della donna; 4.653 di loro furono arrestate e torturate. 2.750 furono deportate in Germania, 2.812 fucilate o impiccate; 1.070 caddero in combattimento; 15 vennero decorate con la medaglia d'oro al valor militare.)


Una festa che amo moltissimo.

Poi quasi a celebrare ancor di più questa giornata , a rendermela ancor più eccitante ,

 il 25 Aprile di un bel pò di anni fa ,ormai , è nata mia figlia , festa nella festa , gioia  e grande commozione.

Ho letto del povero coglione di Salerno che voleva abolire la celebrazione o dell'altro analfabeta leghista che pensava di impedire "bella ciao"come canzone celebrativa.

Che pena infinita.Che gente da poco .

La risposta migliore viene dai ragazzi che mai come quest'anno si sono iscritti in massa all' ANPI .



W IL 25 APRILE !!!!



 

 
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conflittoni d'interessi

Post n°1718 pubblicato il 23 Aprile 2010 da ossimora
 

 

Sottotitolo :Il pollaio della banda bassotti 

 Le parole ci sono state. Chiare, e anche coraggiose, visto il prevedibile ringhiare della platea berlusconiana.

 Quando il presidente della Camera ha spiegato che la riforma della Giustizia non può significare impunità, si è infatti scatenata la canea inferocita. Ora viene il momento delle cose, e su questo Gianfranco Fini si gioca il futuro, la credibilità, la stessa dignità.

Tra qualche settimana in Parlamento comincia la discussione proprio sulle leggi che regalano impunità a nutrite categorie di criminali.

 Si comincia con quella sulle intercettazioni, che non solo priva polizia e magistratura di uno strumento insostituibile (contro le mafie, ma anche contro violenta-tori e rapinatori, e chi più ne ha piùnemetta), ma garantisce il carcere ai giornalisti che continueranno a informare. Con il che si compie il salto dal regime populista a un pezzo di vero e proprio fascismo.

A quel punto, perciò, Fini dovrà decidere se far seguire alle nobili parole di ieri i sobri ma cruciali FATTI, cioè il voto contrario alla nuova legge-obbrobrio, o se ingiuriare la propria onorabilità con un voto che quelle parole calpesta.

 
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sogno albale

Post n°1717 pubblicato il 21 Aprile 2010 da ossimora
 

 

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Percorrerevamo la solita strada di ogni giorno ;il tragitto casa ,lavoro ormai così omogeneo alla nostra  sensorialità da risultare completamente privo di barlumi.

 E’ l’auto , prima ancora del consueto dell’abitudine  a rendere semplici sfondi sfrangiati , gli orizzonti ed i set ,  privi di sfumature generanti  sussulti .(basterebbe scendere ,muoversi a a piedi per scorgere cambiamenti di prospettive, angolini  reconditi, attenzioni umane impreviste).

La mattinata cambiò colore virando decisamente verso un’oscurità rinfrescante ; attorno improvviso il verde profondo delle querce , nessuna traccia della grande strada tanto percorsa , eravamo in un sentiero sterrato che rimpiccioliva progressivamente fino a costringerci a scendere , abbandonare la macchina ed incamminarci attenti a non precipitare nello strapiombo a destra.(il gelo della claustrofobia e dell’instabilità nella mente raggelava le mie mani)

Si sentiva una musica arrivare dal cuore dei boschi ,la seguivamo , senza parlare ,in una sorta di sincronico  abbacinamento illogico. La radura si aprì offrendoci uno scenario di vividi colori e di cespugli abbarbaglianti ; c’era  molta gente sconosciuta , chi parlava facendo capannelli ; qualcuno ballava ,altri erano appartati  e sorseggiavano bevande colorate .

Anche noi non indossavamo  più i nostri  soliti vestiti ,il mio collega aveva degli strani pantaloni di pelle simil tirolese ed io dei veli panneggiati che mi preoccupavano per la loro trasparenza , acuendo il progressivo spaesamento.

Sul fondo della radura c’era una minuscola  casa in pietra a porte spalancate ;vi entrammo .Incredibile. All’interno inopinatamente le stanze erano moltissime ,enormi alcune , vuote o semivuote , altre piene di gente. Mi aggiravo con curiosa circospezione  era un palazzo enorme , labirintico ; suoni di diverso genere si facevano compulsivi , si inseguivano e mi inseguivano.

Cominciai a correre  veloce , presa dall’ansia di uscire , di ritrovare il mio collega ,di ritrovarmi, non c'era più calma e pace .

Mi affacciai ad una finestra ,guardando  fuori , vidi che ero sospesa sopra un  lago enorme;tutto era circondato dall’acqua…

 

 
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nube e nubi

Post n°1716 pubblicato il 21 Aprile 2010 da ossimora
 

 

Della nube di cenere che sta bloccando mezzo mondo, non ho ancora sentito nessuno parlare male. Neanche Feltri e Belpietro - per dire - la prendono a parolacce.Ci sarà magari qualche manager nevrastenico che inveisce perché la sua agenda perde qualche colpo. Per il resto, la nube desta una specie di rassegnata simpatia, se non di esplicito apprezzamento. Il grosso brufolo di Gea che l' ha eruttata nei cieli ha solo fatto il suo antico mestiere, e un sacco di gente dice "non posso partire" allargando le braccia e sorridendo. Verrò domani. Dopodomani. Quando Gea vorrà. Rispetto ai numi quasi tutti improbabili - vendicativi, precettivi, prepotenti, esosi - che gli uomini si sono inventati, la Natura ha una sua oggettiva indiscutibilità: è quello che è e fa quello che sa fare. Quando si manifesta con tanta solennità, e mette in crisi il castello di artifizi dentro il quale cerchiamo di ingabbiarla, diventiamo religiosi nel senso migliore del termine. Ci inchiniamo a qualcosa che ci sovrasta tutti e ci tutti ci lega. I telegiornali mandano immagini di fuoco e nuvole, ghiacci vaporizzati, venti foschi e lingue arroventate. Sono magnifiche e - regalo impagabile - non sono oggetto di dichiarazioni del governo e dell' opposizione. Non richiedono opinioni, solo una pausa di silenziosa,rilassante impotenza. (Michele Serra)

 
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Dimanche

Post n°1715 pubblicato il 19 Aprile 2010 da ossimora
 

 Giornata di destrutturazione del vecchio pc e di montaggio del nuovo Mac ; sono stanca e felice  e credo andrò pure a dormire presto.

Che bel giocattolo!

La nuova macchina è tutta da scoprire . La semplicità del primo approccio è più che soddisfacente anche se mi imbrano  un pò parecchio sulle diversità che spezzano i gesti meccanici.

Indubbiamente è molto bello il grande monitor senza fili o quasi , ancora fatico a trovare percorsi e  processi ma è divertente e le immagini hanno il doppio della luce che avevo.

Attorno ammonticchiati : fogli, carte , giornali , libri , in un allegro disordine ; non ce l'ho fatta a sistemare tutto , lo farò con calma , del resto questa primavera asfittica continua ad elargire mezzi soli sbiaditi che ti rovesciano , appena metti il naso fuori della porta ,  secchiate d'acqua , facendoti desistere . 

Quest anno anche le primule sono schienche , le viole non profumano ,gli anemoni sono stecchiti , non si aprono o appena si aprono perdono i petali esangui.

Oggi ,proprio mentre mi riconnettevo ai miei giornali è arrivata la notizia che per fortuna sono tornati liberi i tre operatori umanitari di Emergency  , ovviamente totalmente scagionati dalle infamie che gli erano state attribuite e che la banda bassotti aveva subito avvallato , memore di certo delle affermazioni di Gambadilegno , quando affermò che Gino Strada era un medico con le idee confuse ; deve essere che non lo aveva mai visto al minchionnaire .

 
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astruse incomprensioni

Post n°1713 pubblicato il 17 Aprile 2010 da ossimora
 
Tag: ombre

A proposito diinfibulazione”,ho letto che qualcuno biasima pesantemente l’utilizzazione da parte di Emergency di strumenti chirurgici sterili per “operare” le donne costrette a questa orribile pratica .

Ho sussultato leggendo sta cosa come una critica .

“beh? Hanno fatto bene. Che dovevano fare gli operatori sanitari ? Sterminare le persone a suon di mitra ?Lasciare che l’infibulazione fosse fatta in maniera non sterile e tremenda per le donne anche laddove potevano essere d'aiuto ?

 

Non capisco.

 

Durante il processo di guarigione viene inserita nella vagina una scheggia di legno per poter permettere il passaggio dell’urina e del sangue mestruale. A seconda dei diversi costumi, la fertà viene cucita con un filo di seta o con delle spine d’acacia.
Per aiutare la guarigione vengono arse sotto la ragazza delle erbe aromatiche tradizionali o della linfa essiccata, che sono spesso causa di infezioni violente.
In seguito all’operazione, le gambe della ragazza vengono legate e lei viene immobilizzata per diverse settimane finchè la ferita della vulva non guarisce.
Gli strumenti per compiere l’infibulazione sono spesso coltelli, lame di rasoi, forbici e pezzi di vetro. L’anestesia non viene quasi mai praticata.
Le conseguenze dell’infibulazione si proilungano per tutta la vita di una donna: dal rischio di morte per infezione dopo l’intervento (ed è un rischio molto alto) alla possibilità che l’operazione danneggi anche altri organi (nei villaggi viene effettuata dalle levatrici, inesperte delle pratiche chirurgiche), alle complicazioni al momento del parto che possono portare alla morte della madre e del figlio, alle inevitabili conseguenze di carattere psicologico.
Nonostante tutto questo le donne continuano ad essere infibulate, a voler essere infibulate anche lontane dal paese d’origine, a voler essere infibulate dopo il parto e a far infibulare illegalmente le figlie nei Paesi in cui sono emigrate.
Continua a perpetuarsi lo scambio fra persona e società: la donna perde la propria individualità e i proprii diritti fondamentali, e in cambio viene accettata dal gruppo, riconosciuta degna di farne parte, al prezzo di altre innumerevoli rinunce e sofferenze; il prezzo dell’onore e la perdita dell’umanità, l’onore della famiglia in cambio della persona.

 
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Ministrello/In piazza

Post n°1712 pubblicato il 16 Aprile 2010 da ossimora
 

STRADA: In Afganistan l'Italia non conta niente

 

In Italia infuria la polemica. Gino Strada, che dalla sede della Ong di Milano sta seguendo gli sviluppi della vicenda, è tornato a respingere le accuse ai tre operatori umanitari sostenendo che «neanche un demente» potrebbe credere che fossero stati pagati per uccidere il governatore provinciale di Helmand. Se al posto dei tre cooperanti italiani fossero stati arrestati tre operatori statunitensi, la loro liberazione sarebbe avvenuta nel giro di un quarto d'ora.  «Invito tutti a una riflessione:se tre cittadini di un'organizzazione umanitaria americana - ha precisato Strada - fossero stati trattenuti nelle celle dei servizi di sicurezza afgani per cinque giorni, senza alcun contatto, come avrebbero reagito gli Stati Uniti». La risposta secondo Strada è chiara: «Io credo che se fossero stati americani sarebbero stati liberi in 15 minuti». A questo proposito il chirurgo di Emergency ha ricordato il caso Cermis: «Se l'Italia - ha concluso - avesse preso dei militari americani e li avesse tenuti senza contatti con il mondo esterno, come avrebbero reagito gli Stati Uniti?».

Già in mattinata in una lettera aperta a «Repubblica», il fondatore della Ong ha affermato che le armi furono introdotte in ospedale dagli 007 «direttamente o con la complicità di qualcuno che vi lavora» e poi le truppe afghane e britanniche andarono a colpo sicuro per trovarle, non nascoste ma «sul pavimento in mezzo al locale». Il fondatore della ong se l'è presa con quelli con quelli che ha definito i «pochi mediocri» che in Italia hanno assecondato l'accusa «con insinuazioni e calunnie, con il tentativo di screditare Emergency, il suo lavoro e il suo personale». Un'aggressione a suo dire motivata dal fatto che Emergency «cura anche i talebani» («Crediamo che anche il più crudele dei terroristi abbia diritti umani») e che rappresenta «un testimone scomodo» degli orrori della guerra della Nato contro il terrorismo. «Non staremo zitti», ha avvertito Strada, «adesso è ora che chi «di dovere» tiri fuori «i nostri ragazzi».

 

«Può farlo, bene e in fretta», ha spiegato Strada, «glielo ricorderemo sabato pomeriggio in piazza Navona a Roma».

 

 
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Gianni Rodari

Post n°1711 pubblicato il 14 Aprile 2010 da ossimora
 

La fantasia fa parte di noi
come la ragione:
guardare dentro la fantasia
è un modo come un altro
per guardare dentro noi stessi”.
(Gianni Rodari)

 Sono affezionata  al “fantastico Gianni “ed oggi  mi piace molto  ricordarlo anche qui ,oltre  che a scuola .

Infatti il  14 aprile del 1980 ,trenta anni  fa precisi , moriva Gianni Rodari , giornalista ,reporter ma soprattutto “maestro”.

Il suo lavoro e la sua scrittura  mi hanno  accompagnato attraverso gli anni e le facce dei bambini che restano sempre colpiti dalle sue trovate nonostante l’impero dell’immagine. Credo che i suoi meriti maggiori ,siano stati  ,non soltanto aver scritto  divertenti libri per i bambini tradotti i moltissime lingue (La torta in cielo – Cipollino – I viaggi di Giovannino Perdigiorno –Novelle fatte a macchina – Novelle al telefono) ,piacevolissime raccolte di filastrocche ma aver portato un‘apertura ,un rinnovamento della letteratura per l’infanzia ; vento di “surreale” e di gioco letterario di rimandi ,di voglia di cimentarsi con “la fantastica”; l’arte di inventare le storie . La sua “grammatica della fantasia “è un vero e proprio manuale ,un punto di partenza utile e flessibile .Utilizzando gli schemi della “favola” e/o della novella ,la poesia in  rima e la filastrocca ha parlato giocando  ad adulti e ragazzi ed ha aperto una strada  seguita anche da altri . Ha ricevuto il  meritato  premio Andersen che è un po’ il Nobel della letteratura per l’infanzia .

 

Sulla Luna, per piacere,       
non mandate un generale:
ne farebbe una caserma
con la tromba e il caporale.


Non mandateci un banchiere
sul satellite d’argento,
o lo mette in cassaforte
per mostrarlo a pagamento.

Non mandateci un ministro
col suo seguito di uscieri:
empirebbe di scartoffie
i lunatici crateri.

Ha da essere un poeta
sulla Luna ad allunare:
con la testa nella Luna
lui da un pezzo ci sa stare...

A sognar i più bei sogni
è da un pezzo abituato:
sa sperare l’impossibile
anche quando è disperato.

Or che i sogni e le speranze
si fan veri come fiori,
sulla Luna e sulla Terra
fate largo ai sognatori!

 °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

 Se andrete a Firenze
vedrete certamente
quel povero ane
di cui parla la gente.

 È un cane senza testa,
povera bestia.
Davvero non si sa
ad abbaiare come fa.

La testa, si dice,
gliel'hanno mangiata...
(La " c " per i fiorentini
è pietanza prelibata).

Ma lui non si lamenta,
è un caro cucciolone,
scodinzola e fa festa
a tutte le persone.

Come mangia? Signori,
non stiamo ad indagare:
ci sono tante maniere
di tirare a campare.

Vivere senza testa
non è il peggio dei guai:
tanta gente ce l'ha
ma non l'adopera mai.

 

LA TORTA IN CIELO

GIANNI RODARI

LETTERATURA

 

 
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MICROFRATTURE

Post n°1710 pubblicato il 13 Aprile 2010 da ossimora
 



L'idea della catastrofe, una catastrofe silenziosa,
appena avvertita, ma inevitabile.
Oppure le microfratture psichiche,
le microfratture di un'anima.
La mia anima piena di
microfratture. Sono i piccoli traumi nascosti,
dimenticati, che tornano ogni tanto, quando l'anima è sotto sforzo,
quando non te ne accorgi. Dentro sono franato tutto. Non me ne accorgo,
ma lo sono. Magari quando attraversi una strada e un rumore ti fa rabbrividire,
quando tremi alla pronuncia di un nome, quando
hai un improvviso soprassalto di insicurezza. Le microfratture
sono le telefonate e gli appuntamenti che ti snervano,
improvvisamente,
l'andare in una stanza e chiedersi: che ci sto a fare,
ecc. ecc.
tutto un elenco di nervosismi, si soprassalti, delle cose che ti feriscono,
e le minuzie che ti snervano, ecc. ecc.
il cervello che funziona troppo,

 



Carlo Bordini, Sasso, Milano 2008, Scheiwiller, pagg. 101, euro 14

 
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Io sto con emergency

Post n°1709 pubblicato il 12 Aprile 2010 da ossimora
 

 Ma è possibile un governo che non difende i suoi cittadini all'estero ,tanto più se medici da anni in prima linea umanitaria ?

 Si è possibile ;

il ministro degli esteri è il miracolato guerrafondaio sgrammaticato Frattini ed il ministro della  guerra difesa è niente meno che Ignazio la ressa.!

 

  IO STO CON EMERGENCY

Qui da Fajr

Qui da Cateviola

QUI

 
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confindustria

Post n°1708 pubblicato il 11 Aprile 2010 da ossimora
 

Non che la signora Mercegaglia sia  a mio avviso particolarmente prestigiosa e credibile .

L’azienda di famiglia nel 2008 ha patteggiato una sanzione di 500 mila euro più 150 mila euro di confisca per una tangente di un milione e cento58 mila euro pagata a Mazzocchi di  Eni power oltre a 500 mila euro di pena e 5 milioni e 250 mila euro di confisca della società .N.E/c.c.t .spa controllata dall’azienda il fratello Antonio Mercegaglia ha patteggiato undici mesi di reclusione con sospensione della pena per il reato di corruzione .

Attualmente è sotto inchiesta insieme alla sua famiglia per i 17 conti bancari svizzeri  trovati  dalla magistratura milanese La rogatoria è arrivata in Italia .(forse per questo applaudiva/no quando per l’ennesima volta PG schifava i giudici e  la corte costituzionale )

 

E' quello che è.Un altra  "figlia di" , cresciuta ad acciaio ed intrallazzi ma il ruolo che riveste come leader Confindustria la porta di tanto in tanto a fare proclami traducibili in richieste al governo .Ieri ha chiesto alla banda bassotti di accelerare sulle riforme.

 Immagino lei intendesse;

ancora meno regole ( certo i lavoratori italiani ormai hanno riperso tutti i diritti acquisiti in lunghi anni di lotta  , Sacconi (di m.) sta riscrivendo lo STATUTO DEI LAVORATORI ,cazzo gliene frega  tanto agli operai ,stanno con la lega che gli promette di cacciare i cittadini stranieri  e li fa sentire tanto pieni di radici!!!un vero  sballo !!)

meno tasse (per loro e solo per loro da sottrarre a noi che le tasse le paghiamo fino all'ultimo risicato euro )

taglio delle spese non produttive (immagino si riferisse a scuola e sanità pubblica e cultura ,quando non si tratti di eventi megalitici supersponsorizzati ) è il concetto stesso di “produttivo”che in bocca ai padroni  (cerchiamo di chiamarli col nome che più gli si attanaglia) suona male ,anzi malissimo .

In ogni caso Pietro Gambadilegno ha risposto subito con qualche battuta e con il suo fare positivo e rassicurante pur digrignando i denti che devono stare tranquilli che tutto sarà fatto ,che va tutto bene ,che le grandi riforme partiranno ,in primis …presidenzialismo ,giustizia ,federalismo .

Rido.

Angelino testa di pinolo sta già lavorando alacremente alla legge sulle Intercettazioni!!!

Fondamentale per far ripartire l’industria .

da leggere>>Fondo di E.Scalfari

 
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pedemontanate

Post n°1707 pubblicato il 10 Aprile 2010 da ossimora
 

Bene fa la federconsumatori a denunciare i sindaci che hanno discriminato i bambini di genitori che non hanno pagato la mensa scolastica .

Di sicuro non sono buoni amministratori.

Certo la mensa è un servizio che ha dei costi ,anche importanti per le amministrazioni ma fare rivendicazioni/ricatto  ,lasciando addirittura fuori dal gruppo alcuni bambini con dei panini mi sembra davvero una cosa assurda e parecchio primitiva .

Sti poveri bimbi li usiamo come oggetti del contendere di razzismi e malafedi quando ci fa comodo o  quando sono ancora degli embrioni poi li inchiappettiamo allegramente metaforicamente e no  senza troppo pensarci.Non ci sto.

Ci sono dei sistemi ovvi , prima si richiama la famiglia anche tramite lettera raccomandata e la si invita al pagamento poi si procede e norma di legge ma sempre tenendo ben protetta la vita e la presunta serenità  dei bambini.

 Io a dire il vero farei di più ,guarderei il reddito delle famiglie , il numero di figli di uno stesso nucleo e soprattutto differenzierei il costo del pasto a seconda del reddito .

 Perchè 4 euro per tutti ?

 Per qualcuno sarebbe una sciocchezza arrivare a 6 o 7 e per altri è un dramma anche pagarne 4. Non scordiamoci  Don Milani :

"Non c'è nulla che sia più ingiusto quanto far parti uguali fra disuguali".

 
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Ora anche ...BASTA

Post n°1706 pubblicato il 08 Aprile 2010 da ossimora
 
Tag: Utility

Io a dire il vero non ho MAI destinato l'otto per mille alla cricca romana...

sempre di più ...ora anche basta ...

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

  • CHIESA CATTOLICA
    Nato come meccanismo per garantire il sostentamento del clero, tale voce è diventata, percentualmente, sempre meno rilevante (il 35,7% del totale). Parrebbe infatti che la Chiesa cattolica prediliga destinare i fondi ricevuti dallo Stato alle cosiddette “esigenze di culto” (43,7%): finanziamenti alla catechesi, ai tribunali ecclesiastici, e alla costruzione di nuove chiese, manutenzione dei propri immobili e gestione del proprio patrimonio. Ovvio che non vedremo mai spot su queste tematiche: ai tanto strombazzati aiuti al terzo mondo, cui è dedicata quasi tutta la pubblicità cattolica, va - guarda caso - solo l’8,6% del gettito. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito www.8xmille.it nel quale, cliccando di seguito sulle sezioni “rendiconto” e “scelte per la chiesa cattolica”, si accede a una pagina che riporta le percentuali di scelta di fantomatici contribuenti senza specificare se siano la totalità o si tratti solo di coloro effettivamente firmano per destinare l’Otto per Mille.
  • STATO
    Lo Stato è l’unico competitore per l’otto per mille che rifiuta di farsi pubblicità. Il Governo dedica alla gestione dei fondi di pertinenza statale
    una sezione del suo sito internet.
  • CHIESA VALDESE
    Rifiuta di destinare i fondi ottenuti alle esigenze di culto e al sostentamento del clero. Per maggiori informazioni vai su
    www.chiesavaldese.org.
  • LUTERANI
    Una parte dei fondi viene utilizzata per il sostentamento dei pastori. Per maggiori informazioni vai su
    www.elki-celi.org.
  • COMUNITÀ EBRAICHE
    I fondi sono utilizzati per «…solidarietà sociale, attività culturali, restauro patrimonio storico, sostegno ad attività giovanili, strutture ospedaliere per la cittadinanza, cultura della memoria, lotta a razzismo e pregiudizio». Per maggiori informazioni vai su
    www.ucei.it.
  • CHIESE AVVENTISTE
    Rifiutano anch’esse di destinare i fondi ottenuti alle esigenze di culto e al sostentamento del clero. Per maggiori informazioni vai su
    www.avventisti.it.
  • ASSEMBLEE DI DIO
    I fondi sono destinati esclusivamente alle missioni e alla beneficienza. Per maggiori informazioni vai su
    www.adi-it.org.
  •  
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    PRUGNOLI

    Post n°1705 pubblicato il 07 Aprile 2010 da ossimora
     

     

    Sarà l’incipit di primavera con le mollezze degli stiracchiati , cisposi risvegli o la situazione generale di mancanza totale di “racconto” che aleggia in giro ; facce patibolari si spartiscono l'etere , torpida ,crassa indifferenza a qualsiasi discorso che non sia il più trito possibile , il pettegolezzo e il luogo comune assunti ad unica cifra del parlottamento quotidiano ,ed escludendo ovvio, per sfinimento la ciarla meteorologica ... io mi diverto solo incollandomi ai miei libri o vagando per boschi ; stasera , da sola , godendomi , seppur stanca ,l’imbrunire ,ho raccolto :primule , viole ,anemoni ,epatiche,ellebori ,non molti , solo qualche esemplare  da tenere vicino ma con grande soddisfazione .

    Si che io sono sempre ben disposta e sorridente verso le persone ,mi piace la gente ,tantissimo ,soprattutto quella che mi mette in moto il cervello o perché è vivificante e succede  purtroppo raramente o perché completamente pazza o perché non la conosco ,la osservo soltanto ,immaginandomi probabili mondi interiori ,inventandomi da qualche dettaglio estetico immaginarie biografie per fortuna  quasi  mai confermate dalla ricerca del reale(meglio  evitare disillusioni inutili ).

     La leggerezza è un ‘arte sottile , rara ed organoletticamente pura come i prugnoli di stagione,se ne trovano pochissimi e son preziosi ;unica differenza fra i prugnoli e la lievità è che gli uni sono ricercati e l’altra semisconosciuta  spesso snobbata.

     
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    I giusti

    Post n°1704 pubblicato il 06 Aprile 2010 da ossimora
     

     

    Un uomo che coltiva il suo giardino, come voleva Voltaire.
    Chi è contento che sulla terra esista la musica.
    Chi scopre con piacere una etimologia.
    Due impiegati che in un caffè del Sud giocano in silenzio agli scacchi.
    Il ceramista che intuisce un colore e una forma.
    Il tipografo che compone bene questa pagina che forse non gli piace.
    Una donna e un uomo che leggono le terzine finali di un certo canto.
    Chi accarezza un animale addormentato.
    Chi giustifica o vuole giustificare un male che gli hanno fatto.
    Chi è contento che sulla terra ci sia Stevenson.
    Chi preferisce che abbiano ragione gli altri.
    Tali persone, che si ignorano, stanno salvando il mondo.

     

     

    Jorge Luis Borges

     
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    sericità

    Post n°1703 pubblicato il 04 Aprile 2010 da ossimora
     

    Stanca ma felice,i colori delle immagini sono miseramente spenti e raccontano soltanto vaghissimamente  i fulgidi  originali .Bel pomeriggio.

     MAR di Ravenna  I PRERAFFAELLITI 

    Il sogno del 400 italiano

    da Beato angelico a Perugino

    da Rossetti a Burne Jones

    °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

    Paul Eluard

     

    La curva dei tuoi occhi fa il giro del mio cuore,
    girotondo di danza e di dolcezza,
    aureola del tempo, culla notturna e sicura,
    i tuoi occhi non m’han sempre veduto
    io non so tutto quello che ho vissuto.

    Foglie di luce e schiuma di rugiada,
    canne del vento, sorrisi odorati,
    ali che rischiarano il mondo,
    navi di cielo cariche e di mare,
    sorgenti dei colori, a caccia d’ogni suono.

    Profumi schiusi da una covata d’aurore
    che giace ancora sulla paglia degli astri,
    come il giorno deriva da innocenza
    intero il mondo dai tuoi occhi puri
    e il mio sangue fluisce in quegli sguardi.


    Traduzione di Piero Bigongiari


    Aa.Vv., Nuove poesie d’amore
    a cura di Angela Urbano
    Crocetti Editore 2010

     

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    ru

    Post n°1702 pubblicato il 03 Aprile 2010 da ossimora
     
    Tag: Utility

     

    Un obiettivo realistico: consentire alle donne che lo scelgono di abortire con agio, senza sanzioni morali da parte delle istituzioni.

    Di cosa si parla quando si dice Ru486?

     La Ru486 è efficace entro l'ottava settimana di gestazione (a differenza dell'intervento chirurgico che arriva oltre la ventesima). Provoca un piccolo travaglio (con febbri, dolori e nausee) facilitando il distacco dell'embrione dalla parete dell'utero. Pochi giorni dopo la sua assunzione vanno somministrate delle prostaglandine per consentire l'espulsione del feto. Il 5% delle donne abortisce fra il primo e il terzo giorno, l'80% 24 ore dopo la somministrazione delle prostaglandine durante la terza giornata, il resto nei 15 giorni successivi.

    Non è la pillola del giorno dopo?

    La pillola del giorno dopo, è un contraccettivo d'emergenza che può essere assunto entro le 72 ore da un rapporto a rischio. Questo trattamento non permette l'annidamento dell'ovulo nell'utero.


    Le ricerche per la produzione della pillola abortiva cominciano in Francia nel 1970 quando Edouard Sakiz e Etienne-Emile Baulieu mettono a punto, nei laboratori Roussel-Uclaf, un vasto programma di ricerca chimica e biologica per sviluppare un'ampia gamma di molecole steroidee per regolare l'attività ormonale e anti-ormonale. All'inizio degli anni Ottanta si arriva alla scoperta di una nuova sostanza anti-progesterone: il mifepristone.

    Come nasce e dove viene commercializzata? È una pillola abortiva, la sua assunzione provoca l'interruzione della gravidanza ed è un'alternativa al classico aborto chirurgico.

    Come funziona la Ru?

     Il nome è RU 38 486 che presto diventa RU486 (dalla somma delle iniziali del laboratorio Roussel-Uclaf e del numero della molecola di mifepristone). Nel dicembre del 1988 in Francia il prodotto ottiene l'autorizzazione alla commercializzazione.

    Nel 1990 il prodotto arriva sul mercato in Gran Bretagna e due anni più tardi in Svezia. Nel 1999 il farmaco viene autorizzato in Israele, Svizzera, Austria, Belgio, Danimarca, Germania, Grecia, Olanda e Spagna. Nel 2000 in Norvegia, Russia, Ucraina, Usa (dove il prodotto è commercializzato con il nome Mifeprex), Finlandia, Lussemburgo, Tunisia.

    Nel 2001 in Sudafrica.

     
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