Creato da e_d_e_l_w_e_i_s_s il 16/06/2012

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Cose a Caso

Messaggi di Giugno 2019

Indipendentemente da come andrà a finire

Post n°764 pubblicato il 30 Giugno 2019 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

Senza polemiche.

Senza buonismi.

Solo guardando al reale svolgersi dei fatti.




















verso le modalità d'attracco a Lampedusa della Sea Watch compiuto da Carola?




e in mezzo a 'sto mare infinito di parole l'Olanda scarica la capitana :

- Ha sbagliato lei -

  fa sapere.

 

 

 

 
 
 

Arcobaleno: orgoglio o business?

Post n°763 pubblicato il 27 Giugno 2019 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

La notte tra il 27 e 28 giugno del 1969 ebbero inizio i moti dello Stonewall, un gay bar nel West Village a New York.
Allora un blitz della polizia scatenò una rivolta verso i 2.000 partecipanti, omosessuali in genere.
Si contarono 20 arresti.

Quell'episodio passò alla Storia perché attirò l'attenzione dei media e segnò un momento di svolta contro la discriminazione sessuale.

Cinquant'anni dopo siamo ancora qui a parlarne. E se ne parla molto.
Si legge di quello che non affitta l'appartamento al gay o  di quella famiglia non ce la fa ad accettare l'omosessualità del figlio e lo manda al suo Paese di origine, in Bulgaria, per *rieducarlo*.

Ma si spendono tante parole e si dedicano tante immagini alle unioni delle coppie gay.

Vien da sé chiedersi se ci sia più orgoglio, esibizionismo o business.

L’ arcobaleno, simbolo per eccellenza, oggi diventa tendenza moda.
Dalla maglie ai calzini ; dai sandali alle T-shirt di grandi marchi studiati per donne e per uomini.
Calvin Klein Underwear propone strisce oblique multicolor per l'intimo femminile, mentre per quello maschile un pacchetto limitato e colorato.
Potevano le Converse essere da meno? Ovviamente no! Ed ecco sul mercato le sneaker alla bandiera arcobaleno.
Addirittura un'azienda orafa di Milano  produce  monili in ottone  ispirati all'amore e ai motti del Pride, personalizzandoli con una frase ad effetto.
Il ricavato della vendita sarà devoluto per intero all'Arcigay Milano.
E per finire in dolce, da Lecce a New York il Pasticciotto Rainbow ricoperto di una glassa arcobaleno  e con il ripieno di crema e amarena.





 
















Nulla contro lesbiche, gay, queer, transgender,  nulla contro il pride.
Nulla contro l'orientamento sessuale.

Tutto contro l'ostentazione che rischia la ridicolarizzazione di ciò che più bello c'è: il sesso e l'amore vissuti con discrezione.

"Oggi a differenza di ieri l’omosessualità pare un valore aggiunto, una nota d’onore, un orgoglio. - diceva il mio collegaNon è che di 'sto passo finiamo per essere noi etero  i discriminati?"

Siete d'accordo?

 

 


 

 
 
 

Non è mai troppo tardi?

Post n°762 pubblicato il 25 Giugno 2019 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

Lo è per Domenico di Bari che a 83 anni ha ottenuto la licenza media. Lui di andare al bar la sera era stufo: preferisce leggere le storie ai nipoti.

Lo è per Felicino, ex minatore, a cui suo padre 90 anni fa aveva detto
                              "con lo studio non ci fai nulla, resta qui a lavorare."
 E lui ha lavorato. Ora novantottenne  è fiero di avere conseguito la licenza media e il suo traguardo è un diploma di perito meccanico.

Immagino di interpretare anche il vostro pensiero: un applauso e un augurio a questi nonnetti  che sanno ancora progettarsi.

Tenerezza a parte, non è semplice rimettersi sui banchi di scuola, tant’è che, secondo alcune ricerche,  dopo i 25 anni e a ciclo di studio concluso  solo il 6% degli italiani ha partecipato ad un progetto di formazione.
























Alcuni si iscrivono per coltivare un interesse, altri perchè il mondo del lavoro sempre più specializzato lo richiede.
C'è chi lo fa per tenersi al passo con i tempi e chi invece per mantenere il cervello in allenamento.

Due teorie si contrappongono:  da una parte si dice che non esiste un'età per studiare.
Anzi, siamo tutti in grado di  rimetterci sui libri e apprendere.
Sempre. Ad ogni età.
 Quindi sarebbe una sorta di pigrizia mentale ad impedircelo.

Dall'altra si sostiene che Il cervello con l'avanzare degli anni  non è più abituato a carichi di studio elevati e a gestire la tensione della preparazione e degli esami e si faccia una fatica immane per acquisire nuove informazioni  e a memorizzarle.

Voi come la pensate?

E soprattutto tornereste sui banchi di scuola per prendere quell'attestato, quel diploma, quella laurea che ieri per svariati motivi non avete conseguito? O per prendere un altro riconoscimento?

 

 
 
 

E' tutto relativo

Post n°761 pubblicato il 23 Giugno 2019 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

Questo è quello che si vede da giovani:
si vede tutto vicinissimo, quello è il futuro.
E questo è quello che si vede da vecchi:
si vede tutto lontanissimo, quello è il passato.
  Youth, La giovinezza


 

Mi diceva, descrivendomi il suo prof.: "E' un bel tipo, sai… non è giovane..."
Io: "Quanti anni avrà?"
Lei: "Bah, circa 50…"

Ahn_ben, allora vado tranquilla. Per un soffio sono ancora giovane, io! ;)

Già, a 18 anni un trentenne è un maturo, uno a 40 anni è di mezza età e a 50 non è ancora vecchio, ma poco ci manca.
E’, appunto,  tutto relativo!

Come d'altro canto ti accorgi dell’inesorabilità del tempo che passa guardando i figli che crescono e non solo in altezza… era ieri l'altro che ti sembravano così piccoli…

O quando  per leggere devi inforcare gli occhiali perché il cristallino non si dilata come due anni fa o quando sulle epigrafi riconosci i nomi di genitori, fratelli, zii dei tuoi compagni di scuola.

Mi raccontava una signora che per lei  la menopausa ha segnato la fine della giovinezza. Quasi quanto scoprire il piacere di stare in casa la sera  e guardare un film distesa sul divano piuttosto che uscire.

Per quell'altro invece l'avanzare dell'età ha coinciso con il rinunciare alla carbonara a mezzanotte sennò altro che sonni!  Incubi! 
E bastasse quello: anche la coppona di gelato con panna e whisky è diventata un ricordo del tempo che fu.

Qualcuno invece si scopre meno tollerante verso gli altri: vede prima i difetti dei pregi e si infastidisce per quisquilie: cinque anni fa neppure se ne sarebbe accorto.
















Da qui la domanda: quando avvertiamo di non essere più giovani?
Spesso non è solo un fatto anagrafico.
Tante volte è un *sentirsi*.

Doxa ha coinvolto in un sondaggio mondiale  sull’argomento 32mila persone di 41 Paesi.
Parrebbe che nelle Filippine si smetta di sentirsi giovani a 29 anni.
Mentre il 40esimo compleanno è il momento in cui, in media, le persone di tutto il mondo smettono di sentirsi giovincelli ed entrano nel mondo dei maturi.

Spegnere 60 candeline segna un giro di boa rilevante: si metabolizza la mezza età.

In Giappone compire 47 anni , in Malesia 46 e in Cina 44 è entrare nella vecchiaia.
Diverso è per la stragrande maggioranza delle persone del mondo:  per loro bisogna aspettare le 70 candeline prima di prendere atto del passaggio evolutivo.

Mah… che dite voi… è attendibile il sondaggio Doxa?

E quando, ammesso sia accaduto, avete iniziato a sentire il peso degli anni?

 

 

 
 
 

Sant'Antonio pensaci tu!

Post n°760 pubblicato il 21 Giugno 2019 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 




E’ questa la preghiera con cui si rivolgeranno a sant'Antonio i tanti fedeli che sabato 22 giugno si riuniranno a Padova  nella Basilica del Santo.
Un appuntamento riservato ai single tra i 20 e i 50 anni perché la  tradizione vuole che Sant’Antonio, nato in Portogallo e famosissimo nei Paesi dell’America Latina, venga invocato per accasarsi.  

"Vogliamo aiutare chi non ha ancora trovato la propria strada" dicono i frati.

Resta il dubbio se la propria strada la si trovi sposandosi.

Eludo volutamente quanto queste pratiche ritenute religiose si allontanino dall'essenza della fede e  da quella spiritualità senza lucro che identifica il credente e ancor più i ministri del clero.

Comunque, su Sant'Antonio "casamenteiro" anche Papa Francesco raccontava un aneddoto argentino.

 

(Le ragazze)
Quando hanno 20 anni chiedono che venga, che tenga, che convenga.

Dopo, se non è arrivato, a 30 anni chiedono: che venga e che tenga.

E a 40? Che venga, come sia!"


 

Che Papa Francesco sia anche uomo di spirito è noto.

Lungi da me voler confutare le parole del Santo Padre,
ma se provassimo a invertire così:

a 20 anni che venga, come sia;

a 30 anni che venga e che tenga;

a 40 che venga, che tenga e che convenga


suonerebbe più realistico?

 

 

Perché a me pare che più gli anni passano più c’è il rischio di diventare selettivi.

A 20 anni, invece, bastano solo le farfalle nella pancia.

 





Una curiosità:
Mica s’invoca solo Sant’Antonio, eh!
 A Bari, a dicembre , sono tantissime le signorine attempateche si svegliano alle 5.00 ,
si dirigono alla Basilica di San Nicola e,
a Messa finita,
 
lasciano un bigliettino sulla “ colonna miracolosa” per richiedere così la famosa “grazia”.

 

 

 

 
 
 

Come voler far guarire con acqua e zucchero

Post n°759 pubblicato il 19 Giugno 2019 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

Che sia uno dei temi più caldi è fuori dubbio.
Lo constatiamo guardando il termometro delle nostre città: di recente, mentre al Sud la colonnina s'impennava al Nord, in particolare a Lecco, a Bergamo, a Rovigo, si era alle prese con fortissimi nubifragi fango e detriti.
Non  va tanto meglio in Missouri o in Texas: ricordate i tornadi che a maggio scoperchiavano case e mettevano in ginocchio città?

Ci dicono che il clima è cambiato. Noi mica ce n’eravamo accorti…eh?!

Ci dicono che un quinto del territorio nazionale è a rischio desertificazione e che il fenomeno colpisce gran parte dell’Europa meridionale, orientale e centrale.

Ci dicono che dobbiamo sensibilizzarci.
E si va di manifestazioni che tanto riempiono le pagine, tanto niente servono.

Intano si trova sul litorale di Ostia un cucciolo di capodoglio spiaggiato: l'ennesimo per via della plastica ingoiata, per via dell'inquinamento marino , per via dell'ambiente insano in cui si vive.  L'ottavo quest'anno solo in Italia.

E mai come oggi si parla di allarme zecche.

Ci dicono che dal caldo dobbiamo proteggerci bevendo.
Ma non ci dicono che beviamo insieme ai generosi e ristoratori sorsi d’acqua in media 5 grammi di plastica al giorno.
Mentre nel mondo  una persona su tre non ha accesso all'acqua potabile sicura.

Ci dicono che stiamo tutelandoci.
Infatti il mercato propone auto elettriche di nicchia e costosissime ma non ci sono le colonnine per ricaricarle.
Infatti sono banditi i cotton fioc, i bicchieri di plastica, le cannucce. Di sicuro entro il 2021.






























Non so a voi, ma a me pare che sia come voler far guarire da una metastasi con acqua e zucchero.


Credete davvero che queste norme di sensibilizzazione ambientale, appellandosi anche ai Grandi della Terra, risolvano decenni e decenni di smodato accanimento contro l'ambiente, lo stesso che ora ci preme salvare?


 

 
 
 

Sette anni fa

Post n°758 pubblicato il 16 Giugno 2019 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

 





Nasceva Edelweiss.

Era un periodo difficile quello: richiedeva tenacia e voglia di mettere da parte certi pensieri.

Non sapevo se sarei restata o andata.



Leggendovi, giorno dopo giorno, commento su commento il domani è diventato continuità.

Nessun appunto in negativo da segnalare:  ho sempre trovato rispetto, discrezione, educazione.
E questo lo devo a voi!


 

 

 

Allora  era molto trafficato.Ci si perdeva nella rete.



C'erano beghe da cui mi sono sempre tenuta molto alla larga; c'erano le orrende classifiche che in alcuni creavano competizione a scapito dello svago;  c'era la musica in autoplay.
C'erano spesso lavori in corso.

Sette anni dopo guardo il mio spazio amici: la stragrande maggioranza se ne è andata. Qualcuno per forza maggiore, purtroppo. Qualcun altro ogni tanto passa e lascia un saluto.
Cliccando sui miei blog amici  è facile che legga:
                                    ops la pagina che stai cercando è inesistente
.
Altri blog sono fermi da tempo immemore.

Oggi siamo una spicciolata d'anime.
Ci sono i blog di WordPress/Libero che però non hanno la personalità del vecchio format  targato Libero.

Qualcuno sostiene che i blog non vanno più: meglio l’immediatezza di facebook o di  istagram
Altri dicono che gli argomenti dei blog non interessano più tanto sono triti e ritriti, sempre uguali, sempre gli stessi.

Ma noi siamo ancora qui.
Che lo siamo con un blog o senza blog, ci siamo. Bazzichiamo in Libero.

Ci sarà un perché.


Il vostro qual è?

 

 
 
 

unminutoetrentaquattrosecondi

Post n°757 pubblicato il 14 Giugno 2019 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

E’ quanto dura il  video:




Non so a voi, ma per me la storia di Torquato è una bella storia.

Mi mette allegria vedere 'sti 
variegati cuccioli che convivono insieme e allo stesso tempo, come tutte le favole e la loro morale,  mi fa riflettere.

Sì, perchè loro, gli animali,  solo con l’istinto sanno accettarsi nonostante le diversità.

E noi con la nostra cultura e il nostro raziocinio siamo altrettanto bravi?

 

 
 
 

Il trucco c'è ma non si vede

Post n°756 pubblicato il 12 Giugno 2019 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

Ore e ore passate davanti allo specchio con pennelli e palette, fondotinta e cipria, blush e correttore, mascara e rossetto per farsi belle per lui e poi scoprire che lui ci preferisce acqua e sapone.

Parrebbe  che siano molte le donne a truccarsi per piacere a lui, prima ancora che a se stesse.

Da un'intervista a un variegato campione di uomini tra i 35 e i 55 anni  sembra che a lui non piaccia il troppo trucco che sa di artefatto e di artificioso specie sulla propria compagna, salvo poi farsi venire il torcicollo per ammirare la vampona che incontra lungo la via.

Bandito il lucidalabbra che appiccica peggio del miele, no ai rossetti troppo scuri e agli ombretti fosforescenti , da evitare lo smokey eyes ovvero “ho ricevuto due pugni sugli occhi”, sgradito il troppo fondotinta che sa di cerone ci ritroviamo a operazione restauro ultimata, a rischiare di ascoltare:

"Secondo me staresti meglio struccata."

Che tradotto significa: vada per un trucco naturale, impercettibile, fatto di luci e di ombre. 

O anche :

"Sei davvero sicura che tutta quella roba che ti spalmi in faccia serva a qualcosa?"


 


























Chissà se anche voi, Signori Uomini,  frasi simili  le avete pensate e magari, per amore e per educazione,   non dette … sperando in fondo al cuore che la vostra lei  sia parsimoniosa nell'uso di colori e strati.


E voi, Signore - che vi truccate per voi stesse, vero? - ,  intingete i pennelli nelle palette come doveste dipingere un quadro futurista?

Non li intingete affatto ?

O pensate che il trucco sia bello solo se non si vede?



 

 
 
 

85 candeline di tenerezza e simpatia

Post n°755 pubblicato il 10 Giugno 2019 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

Sono quelle che Paperino ha spento ieri,  il 9 giugno.
Pensato e realizzato da Walt Disney sei anni dopo il fortunato ‘cugino’  Topolino , Donald Duck,  in Italia, Paperino,  esordì così:


 

Con la livrea marinara a 4 bottoni , un becco arancione spropositato e due piedoni palmati e piatti ,  è sicuramente uno dei  personaggi più amati della Disney.




























Pastic
cione e sfortunato, pigro e indolente, iroso e sarcastico, sciupone e talvolta spaccone incarna l'antieroe per eccellenza.


Ma è anche  generoso e dal grande cuore d'oro.

Gioisce dell'amicizia con Topolino e dell'amore verso Paperina su cui costantemente cerca di far colpo e, allo stesso tempo, si abbatte per le frustrazioni  e per le seccature della vita quotidiana.

Come noi.

Perché Paperino è un po' tutti noi, con le nostre fragilità, i nostri limiti e le nostre difficoltà ma anche con la grinta di chi non si abbatte, di chi sa ancora entusiasmarsi, di chi continua a guardare alla vita e al futuro con ottimismo, a dispetto di tutto.

Impossibile non amare Paperino!

Impossibile non amare almeno un personaggio dei fumetti  indipendentemente che sia firmato  Disney.

Il vostro preferito qual è?

 

 
 
 

La Luna arrossisce, Marte impallidisce

Post n°754 pubblicato il 08 Giugno 2019 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

… il web impazzisce.






















che tradotto è:
Con tutti i soldi che spendiamo, la Nasa non dovrebbe parlare di andare sulla Luna. Lo abbiamo fatto 50 anni fa. Dovrebbero concentrarsi sulle cose molto più grandi che stiamo facendo, compresi Marte (di cui la Luna fa parte), la Difesa e la Scienza",

Il tweet è diventato subito virale, ottenendo in poco più di due ore 23mila commenti, 10mila retweet e 39mila mi piace.
Ovviamente tutti ironici.

 “Ha annunciato al paese e al mondo che la Luna fa parte di Marte,
e se lo dice il presidente è vero”, si legge in un commento.
                          
“Andiamo a combattere sulla luna”, scrive un utente

E qualcuno, memore della fissazione del presidente per la diffusione di notizie false, scrive: “L’uomo che accusa tutto il mondo di dire fake news ci dice che la Luna è parte di Marte”

Per carità, mica tutti siamo scienziati di astronomia, ma il minimo sindacale di una minima conoscenza è gradito specie dal Presidente degli U.S.A.

Per contro le gaffe rendono umani tutti, anche l'uomo più potente della Terra.


Non sono potenti come lui, ma anche da noi abbiamo gaffeur.
E non parlo dei congiuntivi sbagliati, ma di  alcune delle perle degli ultimi tempi, a casa nostra.
Andando a memoria mi viene in mente un tale pentastellato che annunciava alla Camera di voler essere breve e circonciso.

Le più belle però ce le ha regalate Antonio di Pietro:
*Non c’è niente di peggio del cieco che non vuole vedere*,

oppure, dando prova di abilità aritmetica:
*Dei nostri 1500 dirigenti ce ne saranno stati anche due disonesti. Ma, vivaddio,
gli altri 1499 sono persone perbene*

Giorgia Meloni, nella landa desolata delle sue competenze geografiche, raccontava di essere stata ultimamente a Dublino, in Scozia

Matteo Renzi riscrisse la storia così:
*Nel 1700, 1800, 1900 gli Stati per crescere come potenza invadevano gli altri Stati. [...] Noi ci prendevamo l'Istria, o Nizza o la Savoia.*

Salvini è bocciato in analisi grammaticale: a Virus, per lui *il migrante è un gerundio*



Chissà se vi viene in mente qualche altra chicca da aggiungere…

Invece mi incuriosisce un po’- sono , eh! e perciò scusata -  se ci sorridete su come me o se invece trovate irritante che personaggi di rilievo diano sfoggio di tanta cultura.

 

 
 
 

Ignobile bastardata

Post n°753 pubblicato il 04 Giugno 2019 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

 

E' ciò che è accaduto a Paolo Palumbo, un21enne di Oristano, malato di SLA con l'unica colpa di voler provare a guarire.

Quella mail ricevuta letta e riletta accendeva speranze: lui sarebbe stato incluso nel programma di sperimentazione ed era lusingato di partire per Hadassah Medical Center di Gerusalemme, il centro specializzato in SLA.

La famiglia aveva avviato una raccolta fondi per sostenere le spese.

Quelle mail ricevute però erano false: il mittente reale non era Karussis, il neurologo del centr,  che nulla sapeva di Paolo né del suo dramma.
Chi ha risposto alla richiesta di aiuto e di speranza è semplicemente un bastardo che si è preso gioco di un malato, mandando in frantumi il sogno di un innocente a cui non restano grosse aspettative di vita.


























Purtroppo speculare sulla salute umana è pratica diffusa: medici o presunti tali che offrono diagnosi e consulti via internet puntano solo sulla disperazione del malato.
Ancor peggio  e senza scusanti di sorta è imbrogliare consapevolmente, burlandosi pure di un malato che lotta contro una delle più severe patologie.

Chiaramente è partita una querela contro ignoti.
Ammesso e non concesso che si risalga al meschino bastardo, chi pagherà per l'oltraggio morale verso Paolo, per le sue  aspettative negate e per le sue speranze disattese?

 

 
 
 

 

 

 

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