Creato da ITALIANOinATTESA il 30/11/2008
Siamo anelli aperti o chiusi di catene mai costruite. IinA_M@

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Che tipo di italiano sei?

CHE  TIPO  DI  ITALIANO  SEI?

Lasciati alla LIBERA confessione.

In che misura ti senti  Gnocco/a Allocco?

Prima di confessare è necessario vedere il video.

CLIKKA

http://www.cinemadipropaganda.it/search/record/743

I riferimenti ai participi passati (i partiti) sono occasionali e non devono condizionare la libera confessione:

 cioè c'è libera interpretazione.

del 1958?   del 1968?   del 1978?   del 1988?   del 1998?   del 2008? del 2012

o, per caso, ti senti un   

La confessione va inserita nel commento.

...... e dovrebbe essere personale.

                                    


.
.
P.S.
Quando penseremo a cercarli NOI i nostri RAPPRESENTANTI?  dico cercarli, non limitarci a votarli!
Pensiamo per davvero che su sessanta mioni di bipedi non ce ne sia qualche migliaio che possa rappresentarci?  
Nota: eccezzionalmente ho inviato pvt/invito a circa il 25% degli amici di profilo; chiedo anticipatamente scusa se a qualcuno possa non essere stato gradito; Grazie, M@.

 
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Commenti al Post:
ITALIANOinATTESA
ITALIANOinATTESA il 17/03/12 alle 00:33 via WEB
...tanto per approfondire lo stato dell'attesa. miaoooo, M@.
(Rispondi)
 
jigendaisuke
jigendaisuke il 17/03/12 alle 01:13 via WEB
dunque, vediamo... sono onesto, leale, rispetto le regole, non sopporto chi fa il furbo.. azz allora son fesso, secondo il tizio del primo video! Notte
(Rispondi)
 
 
ITALIANOinATTESA
ITALIANOinATTESA il 17/03/12 alle 01:29 via WEB
"gnocco di nome ed allocco di cognome" ...nel 1958 ...denominato "coglione" nel 2008. un saluto, M@.
(Rispondi)
 
ninograg1
ninograg1 il 17/03/12 alle 09:27 via WEB
un italiano atipico.... pago le tasse, le bollette, m'inkazzo quando mi derubano della pensione e del futuro mio e di mio figlio.... atipico
(Rispondi)
 
 
ITALIANOinATTESA
ITALIANOinATTESA il 17/03/12 alle 11:27 via WEB
...mi chiedo "gnocco allocco" del 1958 corrisponde al "coglione" di oggi o c'è dell'altro?
(Rispondi)
 
luger2
luger2 il 17/03/12 alle 11:38 via WEB
Meridionale, leggasi terrone ma non italiano fino a quando non verrà data dignità al sud!
(Rispondi)
 
 
ITALIANOinATTESA
ITALIANOinATTESA il 17/03/12 alle 13:09 via WEB
...sembra che tentino di toglierne anche quel poco che c'è. forse occorre riprendersela con più audacia. certo seguo con interesse il tuo blog e le tematiche che affronti.
(Rispondi)
 
charr626262
charr626262 il 17/03/12 alle 11:58 via WEB
Roberto , il qui presente ha delle idee nette : se come paese proprio non andiamo , e non andiamo , si potrebbe tentare di fare qualcos'altro , tanto la gente alle bandiere non crede piu' e vota per opportunismo . Non credere alle bandiere è un bene , votare per opportunismo senz'altro no , e difatti io non votero' piu' , mi sa . Storia d'Italia , nobile in se' ,oggi siamo meno di niente e credo di non sbagliare . Pago le tasse perche' non potrei fare altrimenti , mi da' un po' fastidio che i politici vadano in ferie a mie spese . No, non credo piu' nell'italia . Perdonami Mario ma sai che sono internazionalista e anarco-comunista , sono estremo da sempre . Mio papa' era un militare , ci ha provato ti dico ... risultato ? = zero , con me . Vedo troppi furbi , chi evade in grande stile la fa' franca , gli altri pagano . Fra i pochi stati in europa dove si paga il bollo . Le accise non le tolgono . Il sud non cambia , il nord peggiora . No, meglio cambiare e cancellare tutto , del resto la storia ha corsi e ricorsi , o no ? ciao Mario , giudica te se sono gnocco o allocco o entrambi ...
(Rispondi)
 
 
ITALIANOinATTESA
ITALIANOinATTESA il 17/03/12 alle 13:06 via WEB
Robby, "gnocco allocco" sono nome e cognome dello stesso stereotipo che sembra successivamente trasformatosi in "coglione".
Penso che nessun mio amico di profilo o di blog possa rientrare in tale categoria. Il problema per noi italiani è riuscire a spiegarsi come sia possibile fare con successo della pubblicità elettorale con queste modalità.
(Rispondi)
 
 
 
ITALIANOinATTESA
ITALIANOinATTESA il 21/03/12 alle 00:01 via WEB
Scusami Robby, da inattesa... ti riporto questo articolo che riguarda una vicenda divenuta storica per la sx italiana:

Corriere della Sera
Il governo dell' Ulivo affonda per un voto
In 313 dicono no alla fiducia contro 312 si'.
Il premier si arrende e sale al Quirinale per dimettersi

Il governo dell'Ulivo affonda per un voto In 313 dicono no alla fiducia contro 312 si'. Il premier si arrende e sale al Quirinale per dimettersi ROMA -

All'inizio non ci ha creduto neppure Silvio Berlusconi: "Loro sono piu' bravi nella tattica parlamentare". Per poco il distratto Gualberto Niccolini, che non avendo risposto alla chiamata stava per salvare il governo Prodi e mandare all'aria tutta l'operazione, non ci ha rimesso le coronarie. Poi Cesare Previti esce dall'aula con le dita in segno di vittoria. Di sicuro non ci potevano credere i 291 deputati dell'Ulivo, ne' Romano Prodi che, comunque, sorride e abbraccia Veltroni e Flick. E nemmeno i due nemici Armando Cossutta e Fausto Bertinotti. " + un giorno fausto, ma per Berlusconi" commenta sarcastico Cossutta. Massimo D'Alema resta seduto a stritolare un origami. Il governo di Romano Prodi, primo governo della sinistra al potere, e' stato battuto: la risoluzione di fiducia presentata dalla maggioranza ha preso 312 si' e 313 no. Dopo 876 giorni, Prodi alle 14.15 e' salito al Quirinale per dimettersi. "Nel prendere atto della votazione con la quale e' stata negata la fiducia al governo - ha detto Prodi in aula, con voce rauca - annuncio che mi rechero' immediatamente a rassegnare le dimissioni. Grazie a tutti per la collaborazione", aggiunge rivolgendo lo sguardo verso Armando Cossutta e Oliviero Diliberto, i due leader della rivolta dentro Rifondazione. Era quasi fatta e invece per la prima volta nella storia della Repubblica un governo nel pieno dei suoi poteri viene sfiduciato dal Parlamento. Ma e' stata una conta all'ultimo voto, uno scontro frontale in aula. La precettazione del Polo ha funzionato: tutti presenti e compatti. Manca soltanto Fedele Pampo, di An: e' ricoverato in ospedale. Arrivano direttamente da Washington Stefania Prestigiacomo e da San Francisco Giuseppe Palumbo. Mentre quella che doveva essere la nuova maggioranza Ulivo - piu' - cossuttiani ha perso tre voti e il governo. Quando Violante si accorge che la conta e' persa si rivolge a Prodi per sapere se ha "chiesto di parlare", un gesto per evitare la sfiducia e permettere le dimissioni. Ma Prodi scuote il capo, si procede. La giornata era cominciata male per l'Ulivo. Mentre in aula Diliberto e Bertinotti si dividono il tempo a disposizione di Rifondazione, l'uno annunciando l'appoggio a una "maggioranza meno forte ma piu' coesa", l'altro accusandola "di volerci piegare, ma non ci siete riusciti", in Transatlantico si consumano i primi momenti della sconfitta del governo. + il portavoce di Rinnovamento ad annunciare che Silvio Liotta votera' contro il governo: non serve che immediatamente dopo la sua dichiarazione di voto venga cacciato dal gruppo. Poi c'e' Tiziana Valpiana di Rifondazione che dopo averci ripensato per tre giorni decide di essere fedele a Bertinotti: la inseguono ministre e deputati dell'Ulivo. Niente da fare, dice no e se ne va in lacrime dalla Camera, aspetta quattro ore in aeroporto per tornare a casa a Verona. Non serve il gesto di Emiliana Santoli, che e' molto malata ma viene a votare, rifondatrice cossuttiana, per il "governo e per il Paese". + la prima in aula, con la bombola dell'ossigeno in uno zainetto: a lei va l'applauso piu' lungo della giornata di tutti, maggioranza e opposizione. Inutile che Violante conceda alla diessina Giovanna Melandri di votare tra i primi per tornare ad allattare. Irene Pivetti e' rimasta a casa con la sua Ludovica Maria e ha fatto mancare un voto fondamentale. Franco Marini tenta un'estrema mediazione, chiedendo aiuto all'Udr. Riunisce tutti gli ex dc Mastella, Buttiglione e Sanza, ma senza esito: Berlusconi li interrompe. Persino la Lega, che nei giorni scorsi era sospettata di fare il gioco del governo, e' stata compatta. Tutti presenti. E per Elena Ciapusci, che a causa di un incidente stradale non arriva in tempo, Bossi decreta l'espulsione in diretta telefonica dall'aula. Per la maggioranza non c'e' nulla da fare. L'annuncio in aula, di quello che tutti sanno, lo da' Vittorio Sgarbi che in un intervento irridente da' il governo per morto. La tattica parlamentare fa il resto. Gianna Fregonara
(10 ottobre 1998) - Corriere della Sera http://archiviostorico.corriere.it/1998/ottobre/10/governo_dell_Ulivo_affonda_per_co_0_9810104379.shtml

Nel 2008, dopo 10 anni la replica con una sceneggiata tutta italiana.
La soluzione? ...non è certo quella di raccogliere le briciole. un caro saluto a te, M@.
(Rispondi)
 
ironwoman63
ironwoman63 il 17/03/12 alle 12:17 via WEB
non mi sento gnocco e nemmeno allocco, se credo nelle mie idee!! L'importante e' mantenere sempre un certo grado di criticita' per vedere le cose sotto la luce giusta, senza dictat, ne ami a cui abboccare!!ciao
(Rispondi)
 
 
ITALIANOinATTESA
ITALIANOinATTESA il 17/03/12 alle 13:13 via WEB
lulù, come poteva essere altrimenti! il problema sta nel riuscire a comprendere come è possibile giungere a gestire con congrua onestà, altrove si dice governare, questo paese quanto sappiamo che la maggioranza dei bipedi che la costituiamo non siamo affidabili. grazie per il passaggio, M@.
(Rispondi)
 
mielealpeperoncino
mielealpeperoncino il 17/03/12 alle 15:34 via WEB
Ti dirò io non riesco ad identificarmi in nessuna delle tipologie illustrate questo per il semplice motivo che mi sento un'italiana privata della sua nazionalità, mi sento, senza spersonalizzazione alcuna, come se fossi ospite in casa mia. I miei ideali più che politici sono etici, umanitari e si rifanno a principi che dovrebbero essere basilari in un paese che si dichiara democratico e civile e che vanta di offrire un regime di libertà ai propri abitanti, certo è vero che rispetto a molti altri popoli stiamo meglio ma questo solo perchè al peggio non c'è mai fine. Alle ultime votazioni non ho espresso alcuna preferenza perchè nel senso obiettivo della parola non c'era ideologicamente un partito che mi rappresentasse nel pensiero, per cui mi sono presentata alle urne ed ho fatto mettere il tutto a verbale ovviamente la scheda elettorale è stata ugualmente vidimata, molti italiani disillusi rispondono alle votazioni senza presentarsi il che è sbagliatissimo conviene recarsi alle urne e manifestare il proprio dissenso avvalendosi di questo diritto ai più sconosciuto. Utopisticamente mi piacerebbe che in futuro tra i rappresentati al governo ci fossero soggetti scelti dal popolo tra il popolo stesso, capaci di farsi portavoce delle esigenze e delle difficoltà della gente comune, perchè sempre secondo il mio modesto parere, solo chi tra il popolo vive sa cosa è bene per il popolo stesso. Ad esempio se ci fosse una tipa come Lulù o un tipo come Ninograf (persone che ammiro moltissimo) son certa che farebbero gli interessi se non di tutti di molti e di certo a vantaggio delle categorie meno privilegiate :-) Non so se ho risposto secondo i presupposti del post ma questo è ciò che sento di esprimere io. Un cordiale saluto, Rossella.
(Rispondi)
 
 
ITALIANOinATTESA
ITALIANOinATTESA il 17/03/12 alle 15:52 via WEB
Grazie Rossella: "conviene recarsi alle urne e manifestare il proprio dissenso avvalendosi di questo diritto ai più sconosciuto." è una delle risposte che mi aspettavo qualcuno condividesse perchè corrisponde, in questi anni, esattamente al mio pensiero. Grazie ancora, Rossella, per la circostanziata "confessione" nel senso di "pensiero intimo" che rappresenta una bella testimonianza anche rispetto ai nostri due amici comuni. un saluto, M#@.
(Rispondi)
 
 
 
mielealpeperoncino
mielealpeperoncino il 17/03/12 alle 16:26 via WEB
Io non sono politicamente molto preparata però sono contenta di aver espresso un parere sul quale avevi delle aspettative di condivisione. Grazie a te Mario. Rossella :-)
(Rispondi)
 
semprepazza
semprepazza il 17/03/12 alle 15:43 via WEB
A giudicare dal video sarei una gran cogliona!
(Rispondi)
 
 
ITALIANOinATTESA
ITALIANOinATTESA il 17/03/12 alle 15:54 via WEB
...a quanto pare di ritrovi in buona compagnia.
(Rispondi)
 
g35h25k
g35h25k il 17/03/12 alle 16:36 via WEB
Sarò un caso incurabile.Tempo addietro ero gnocco... credevo ai politici.Ora sono (da un bel tempo)menefreghista,Mi inc....quando vedo che la gente si arrabbia e si lamenta per il caro benzina sigarette,ecc.ecc.però continuano a fumare fare scampagnate endare alle settimane bianche:ma allora il Governo fà bene a tartassarci..Perchè no proviamo a eliminare la settimana biancha non adoperare l'autovettura,non fumare,si dirà è difficile ma se non facciamo così possiamo metterci a 90 gradi con la brache giù e senza vaselina a portata di mano.E' ora di svegliarci e!Ciao amicone Wr
(Rispondi)
 
 
ITALIANOinATTESA
ITALIANOinATTESA il 17/03/12 alle 22:42 via WEB
è vero, Walter, occorrerebbe migliorare la qualità della vita invece di incrementare una inutile produzione di beni "nati già spazzatura. un saluto, M@.
(Rispondi)
 
fuorischemi
fuorischemi il 17/03/12 alle 16:51 via WEB
sono un cittadino europeo in attesa del default degli stati nazionali... da tangentopoli non voto più e penso che la seconda repubblica sia una bufala... siamo ancora nella prima ed è ora che ci mettiamo una pietra sopra... credo nella democrazia diretta e nell'Europa delle Comunità...
(Rispondi)
 
 
ITALIANOinATTESA
ITALIANOinATTESA il 17/03/12 alle 22:47 via WEB
concordo soprattutto che la seconda repubblica sia una bufala magistralmente inventata dal "tizio" nazionale e gioiosamente avallata dai suoi gaudenti competitori che, di fatto, non hanno saputo e voluto contrastarlo nel modo confacente rendendo impossibile la sua elezione a pdc.
(Rispondi)
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
SpaghettoCoraggioso il 17/03/12 alle 19:57 via WEB
Non ho visto il video così non mi faccio condizionare, ^_^ del resto darei una risposta al video anziché darla a me stesso come forma di confessione, me lo vedo dopo così riesco a confrontare meglio e come si sul dire in tutta "onestà" (senza confessare il video anziché la mia vita). In tutta sincerità credo sia opportuno fare una riflessione "umana" per quanto riguarda il termine "Rappresentante", cioè un delegare ad altra cosa o persona la propria identità. Rappresentante... nel termine più umano è molto difficile trovare un rappresentante migliore di se stessi, in vita mia non ho mai trovato un "rappresentante" migliore della stessa persona da rappresentare e cioè conoscere. L'opinione e una pubblica opinione con le proprie interpretazioni non è mai arrivata a rappresentare la forma umana di una singola persona, sono pareri l'opinione, sono punti di vista e modi interpretativi e mai si avvicineranno a rappresentare in tutta onestà e completezza la vita di una singola persona. Apparentemente sono fuori tema, forse... ma ad un'attenta analisi si conferiscono ai "rappresentanti" qualità umane proprie, rappresentare i propri "bisogni", rappresentare i propri "desideri", rappresentare la felicità di una convivenza o i disagi, rappresentare ciò che è il territorio sereno o nefasto, i meccanismo sociali "umani" con regole che in apparenza "Oneste, leali, giuste, perbeniste" soffocano o portano la società all'evoluzione successiva. "Io credo che questa persona possa rappresentarmi", io credo, ma allora è una "credenza", non la credenza della cucina, è un postulato, è una supposizione o dogma e magari tra i miliardi di persone c'è chi ha detto che la religione (credenza) è l'oppio dei popoli. Se io non so esprimere i miei bisogni, i miei desideri, le mie aspettative, i miei rancori, i miei sensi di vendetta, la mia onestà e la mia disonestà, il mio essere buono e il mio essere cattivo, la mia voglia di ribellione o la voglia di serena calma, i miei affanni e i miei riposi ecc... se non so chi al di la dello specchio c'è non potrò mai cercare il mio rappresentante che in parte può rappresentarmi ma mai sostituirmi a me stesso, e se non so dividere me stesso dagli altri (personam nel senso più intelligente) non potrò mai essere rappresentante di altri. Umanamente di opinioni e punti di vista sul disegnare una singola persona (rappresentante o meno) ne ho sentite tantissime e solo pochissime sono poi alla fine risultate valide, quelle non valide e completamente inutili sono un minestrone tra la persona che l'opinione tenta di rappresentare e la persona che emana l'opinione. Un rappresentante rappresenta in parte la propria idea, stile di vita e il territorio in cui si abita con le proprie pecche e le proprie qualità, ma la rappresentanza è sempre qualche cosa di ideologico e non di certo attuativo o che si spende (sacrifica il proprio tempo accollandosi ansie e fatiche) per almeno tentare di trovare soluzioni o oggi meglio dire percorrere un pezzo di strada insieme. Se c'è una cosa che ho imparato è che gli opinionisti meglio che stiano a casa propria che io sto meglio, del resto è caratteristica dell'opinionista riscaldare l'aria e immancabilmente non esserci quando c'è invece da sacrificare tempo, vita e fatica per puntare e risolvere o creare un futuro, una porta chiusa che ho imparato ad ignorare, una porta chiusa dal solo fatto che esprimere una propria opinione su tutto (e tutti) è terminato il proprio ruolo all'interno della società, gruppo o amicizia, senza andare oltre e senza avere il dubbio che oltre l'opinione ci possa essere qualche cosa d'altro da "fare". In ogni caso la porta sarebbe sempre chiusa da parte dell'opinionista, con una fantomatica idea probabilmente "irrealizzabile" si chiude nel suo mondo e forse per non essere disturbato, forse perché alla ricerca più che altro di se stesso che degli "altri". Da giovane... ragazzino, avevo delegato alle idee di quel mondo così ideale, ho lasciato che le idee potessero rappresentare la mia vita, il mio operato, o un senso di ideale buono, e forse quel mondo di Alice (in forma maschile o femminile) prima o poi lo vivono tutti, c'è chi prima o chi dopo, o chi, anche verso la fine della vita si accorge di non aver vissuto nel proprio mondo ma in ciò che gli sarebbe piaciuto che fosse senza mai provare a realizzarlo. L'abitudine ai modelli corretti o scorretti (dalla mia vita cerco di conoscere una persona, i modelli, buoni o cattivi non servono per conoscere in completo una persona), a quell'idealizzazione sublime o nefasta della persona, a quell'educazione ideale e perfetta non genera disonestà ma allontanamento da se stessi, non riconoscendoci più e non riconoscendo più la propria vita passata. Si delega la vita ad un modello di "Rappresentanza" pretendendo che quel vestito ci calzi a pennello, che sia persona o idea non ha importanza. Qui c'è un senso di "Democrazia", un senso di riappropriazione "Democratica", ma mi chiedo, quei poteri così conferiti al popolo che giustamente per la propria idea o meglio vita dissente, e che cosa serve avere un potere senza avere la consapevolezza di poterlo usare, di poter agire, di non essere poi alla fine più in grado di saper interagire in forma cooperante governativa e civile, sono le idee che devono "servire" la vita e non la vita che deve essere serva delle idee, altrimenti quel potere "democratico" si perde sotto la bugia (disonesta) di se stessi. Implodiamo sotto una serie di regole complesse, potete misurare voi stessi la quantità di fogli che vi arrivano a casa per vivere una vita semplice e comune, per saper vivere abbiamo bisogno del commercialista e non parlo di aziende (che è normale) ma persone comuni, implodiamo sotto meccanismi che ci siamo costruiti con le nostre mani, con le nostre idee e filoni culturali senza contare che alla fine siamo "semplici uomini". Mi piacerebbe che la benzina una volta per tutte andasse a 250 euro al litro, mi sembra un'agonia e essere "schiavi" verso qualche cosa che oltretutto inquina, mi piacerebbe perché poi alla fine il mondo si disincanta da quel mondo di Alice spendendosi per trovare soluzioni, così, a piccoli passi di crescita della benzina è un'agonia. Una volta c'erano le guerre che portavano distruzione per resettare il sistema... e le guerre non sono mai volute dai potenti ma dai popoli... e anche oggi, le guerre continuano e i vincitori alla fine diventano perdenti, l'alibi della guerra per credere al futuro, e in qualche maniera, c'è chi la chiama "rivoluzione" o "guerra con giusta causa" o "guerra santa" se vai ad ammazzare qualcuno non è il nome che conta, e così si delega alla "guerra" la rappresentanza della propria vita e del proprio futuro, quale politico più disonesto, più scaltro e più immortale che c'è se non un politico chiamato "guerra". Sono stato gnocco Allocco solo dal fatto che mi sono rifiutato di conoscere il mondo per quello che è, ho delegato ciò che potevo fare io a quattro manciate di idealismi che non solo sono politici (sono i meno pericolosi), però la lezione l'ho imparata... esistono gli asini e gli asini un po' più accorti ^_^. Ci sono alcune persone che alla fine non credono più nella politica ma non perché è stata delusa dalla politica ma stata delusa dalla propria vita, non gli importa più della politica perché hanno perso alcuni treni e non hanno scelto (giusta o sbagliata che sia la scelta) per la propria vita, la politica così diventa insapore come amaramente è per la propria vita. Io dico... si affaccia il mondo, per quel mondo così cabarettista, così sconosciuto, perché chi oserebbe guardarsi allo specchio e vedere una figura ridicola. Ci sono tantissimi seggi elettorali in Italia, per ogni seggio almeno dovrebbe esserci un rappresentante di lista per ogni partito, e quindi i "rappresentanti" di lista dovrebbe essere una flotta, e quello che mi chiedo se allo spoglio delle stesse schede elettorali c'è chi fa quello che gli pare, non segue le regole, e non scrivo dei brogli elettorali, non scrivo di possibili disonesti (caccia alla streghe), ma degli "onesti", qualcuno, forse... che per fare prima non seguono le leggi, giuste o sbagliate che siano non le seguono, rovesciano le schede elettorali sopra un tavolo (vietato dalla legge), non le ripongono come dettato da regole di legge una ad una ma le impilano per sveltire i conteggi, per finire presto e per agevolare lo spoglio delle schede di voto. Per carità! Non c'è nessun broglio elettorale o schede nulle o bianche che vengono segnate, ma il fatto di non seguire una legge (giusta o ingiusta) non permette poi di migliorare anche il sistema elettivo dando sicurezza (evitare brogli elettorali) e velocità durante lo spoglio. I rappresentanti di lista dei partiti non possono toccare le schede elettorali ma ci può essere qualche presidente che per ulteriori controlli le fa toccare o conteggiare (vietato dalla legge). La cosa tragicomica è che questi non sono politici, gli spogli elettorali non fanno capo a qualsiasi partito ed anzi rappresentano ed attuano l'organo elettivo e nel vero senso "Democratico", Cabarettisti alla sbaraglio, comici improvvisati e forse incapaci di comunicare attraverso l'esperienza qualche cosa di migliorativo. In questo... se c'è all'origine un dissenso alla legge in forma non di protesta ma di rifiutarsi di seguirla e di contestarla, proprio all'origine del potere democratico... qualche cosa dovrebbe cambiare non più nei partiti ma forse da noi stessi, e quindi anche il dissenso più avere valore nullo se il potere democratico di fatto si regge con leggi che alcuni, forse... non seguono. E stiamo parlando solo dei rappresentanti di lista dei partiti e organi fuori partito annessi. Sono andato fuori tema, lo ammetto e probabilmente non ho risposto in modo adeguato al post, mi sono soffermato alla singola persona e di fatto andando fuori tema, off topic (di solito gli off topic si bannano), ma sinceramente faccia fatica a riconoscere la singola persona, ad ascoltarla senza fare confusione con la mia vita (anziché risolvere i problemi della persona risolvo o miei o li confondo), faccio fatica ad ascoltare una singola persona cercando di disegnarla più realisticamente possibile, capire e comprendere, per poi così "Rappresentarla" più completa possibile con i propri bisogni, desideri, noie, spiegazioni, soluzioni ed altro che avere la pretesa di poter essere un "Rappresentate" di tutti, del resto se non si è capaci di rappresentare una singola persona o ancora più in primitivo se stessi non si può avere la pretesa di essere rappresentante di tutti, al massimo si possono condividere alcuni aspetti... Deluso, protesta? Direi no, cerco di non deludere me stesso e di trasformare una "protesta" in una occasione di riflessione umana, di avere l'umiltà di dire: "Mi sono sbagliato" per poi sapere spendere le poche o tante risorse che si ha a disposizione. Un saluto!!!
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ITALIANOinATTESA
ITALIANOinATTESA il 17/03/12 alle 23:15 via WEB
Caro SpaghettoCoraggioso, innanzitutto grazie per esserci e per esserti "lasciato alla libera confessione" con cuore aperto ed animo leggero: spontaneo. Il discorso che hai sviluppato sulla rappresentanza mi trova molto concorde. Non sto a puntualizzare tutte le tue belle considerazioni anche perchè, in questo blog, si è consapevoli di ricercare costantemente la verità ma si è parimenti consapevoli di non essere in grado di trovarla o definirla; ci basta intravederla, sempre per meglio definirla.
Riguardo alla rappresentanza politica spesso osservo che tante persone, anche amiche, inveiscono contro i rappresentanti degli altri, ma raramente verso i loro. Se, viceversa, gli elettori di dx rincorressero i loro eletti o nominati, magari con sostanziosi bastoni, fino a farli scomparire dalla faccia della scena politica e parimenti facessero anche quelli dello schieramento avverso (al quale, in qualche modo appartengo per default) la nostra società, ritengo convintamente, migliorerebbe in modo significativo. Un caro saluto e magari domani mi rileggo il tuo commento per meglio comprenderlo, M@.
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ITALIANOinATTESA
ITALIANOinATTESA il 22/03/12 alle 00:50 via WEB
Caro Spaghetto, non ti scuocere; ho riletto e sto preparando il prossimo post. un saluto, M@.
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Utente non iscritto alla Community di Libero
SpaghettoScuociuto il 22/03/12 alle 07:31 via WEB
Una volta nelle patatine c'era il giochino che lanciava gli spaghetti ^_^ Mi sono visto i video, per alcuni motivi strettamente personali che non sto ad indicare (non penso che siano utili) mi sarei fatto influenzare. Il post e i relativi commenti mettono in luce ogni personalità del commentatore, i modi interpretativi e di reazione, scorgendo poi le particolari unicità che ognuno porta con se, un alone di mistero che porta ad immaginarti la vita di ciascuna persona. Ed è così che ho riletto la risposta che mi hai proposto. E' molto più interessante leggere ciò che le persone hanno da dire, è molto più interessante conoscere le persone e non gli dei a cui magari, senza meta e senza direzione, conferiscono le proprie speranze. Ripercorrere i tempi ci permette di avere una visione migliore e una consapevolezza migliore di se stessi, almeno è questo che credo. Una volta, tempi antichi, durante il regno d'Italia era peggio, più o meno la struttura dei comuni era pressoché uguale a quella di oggi, e pure anche il modo politico o quella micro-politica che regolava la vita cittadina o paesana è pressoché simile. Deriviamo quindi dalle lotte e "Supremazie" di classi sociali e all'interno delle stesse classi sociali (ricche o povere, benestanti o non, nobili o non) si attuavano una politica di questo genere, gli avversari non erano politici ma persone, la valenza della classe sociale. Gli stessi stereotipi che continuano a perdurare non è altro che l'eredità del passato. E' interessante conoscere come nel passato alcune persone siano state "declassate" e portate alla nullità e molto spesso meno che una nullità, con il passare del tempo e magari quando erano già morte e sepolte è stata riconosciuta la loro intelligenza e arte. Durante le campagne elettorali non c'è contenuto, è una pubblicizzazione per i voti e come qualsiasi cosa che si tenta di vendere riguarda sempre l'immagine di se stessi, la reazione di chi vuole avere un'immagine migliore o figurarsi come peggiore e solo comprando prodotto la propria immagine cambia. Se faccio intendere che una penna che produco io e che persino ho venduto a una grande e stimatissima personalità di spicco è in grado di renderti un'immagine migliore, Da Gnocco Allocco a intelligente, se riesco a imprimere questo attraverso anche l'uso della mia immagine, magari proponendoti una foto mia con insieme una personalità importante e di spicco, riesco a venderti la penna, e non a caso le mode (vestiari e trend) sono spesso lanciate da personalità famose, oltrepassando il concetto di gusto personale che è sempre rivolto alla conoscenza di se stessi. Distorcere l'immagine di una persona fa parte della società, fare prevalere un'opinione sull'immagine altrui, buona o cattiva, comunque distorta, fa parte non del funzionamento politico ma del funzionamento dei rapporti sociali, dei rapporti tra le persone in cui non intervengono neanche le ideologie politiche ma quell'aspetto predisposto nell'ottenere la supremazia verso un'altra persona. La politica eredita solo ciò che è il complesso sociale e quelle regole già decise e insite tra le persone. Anche qui sulla piattaforma di libero si sono susseguite rapporti chiamiamoli di campagna politica di questo genere anche se di politica non avevano nulla, ancora molto prima che la politica entrasse prepotentemente all'interno dei social network. Le promesse, i prospettatori, le illusioni (che possono essere disilluse) e i venditori di sogni il mondo ne è pieno, e non è facile non cadere negli errori e come non è facile portare anche una singola persona alla meta o meglio dire alla propria meta, non è facile e non è semplice. A mio parere la delusione è solo un passaggio da una finzione ad una consapevolezza, e molto spesso vincono chi si arma del nuovo o delle nuove consapevolezze, passaggi umani molto spesso difficili con la paura del nuovo e dell'abbandono del vecchio, come è inesorabile il tempo che cambia i connotati a chiunque e a qualunque cosa, dove anche le idee e i principi sono soggetti al tempo. Non sono in grado di rispondere al quesito in specifico del post, in quanto faccio capo ad altro movimento politico, non identificandomi nella diretta campagna elettorale, ma tuttavia posso dare un giudizio al di fuori del termine politico ma che ritengo possa esservi utile, mi riservo le mie idee ed opinioni politiche e le direzioni in cui sono rivolto in quanto le ritengo in questa sede e particolare post inopportune (non utili). Charlie Chaplin, la grandiosità di aver inventato un personaggio Gnocco Allocco, di aver dato vita ad una tenera immagine imbranata umana, Charlot, personaggio con una capacità di onestà di se stesso, eppure tutti riconoscono il personaggio Charlot non distruggendo la sua immagine, ridendo umanamente di questo personaggio buffo, imbranato ma semplice, inconsapevolmente, mentre il buonumore si fa strada seguendo le sue vicissitudini, entra, forse, con una semplice e disarmante "onestà" nella vita, e forse ci sentiamo migliori. Charlot, in balia di un mondo che non comprende, combina guai ma se per caso rivedete un film quello che colpisce di più è il suo accettare se stesso, il suo essere che riconosce, perché Charlot conosce se stesso e si sa accettare in semplicità ed onestà. Non riuscirei ad aggirare una persona che conosce se stessa e si accetta per quella che è, non riuscirei a vendergli una penna, non riuscirei a convincerla, tanto meno a livello politico, conosce le proprie idee, sa riconoscere la propria vita, i propri gusti, risulta essere la persona libera. Non ha molta importanza Gnocco Allocco, o operaio o dirigente, contadino o ricco terriero, politico o anti-politico, sa scegliere ed individuare ciò che può essere qualche cosa di utile o qualche cosa di inutile, e soprattutto sa scegliersi le proprie battaglie, sa scegliere se battagliare o meno e quale battaglia intende fare senza farsi influenzare da campagne che colpiscono più l'immagine di una persona che un ottimo motivo per confrontarsi e battagliare. Ho letto i commenti con le risposte, io non saprei dire chi è gnocco allocco o chi non lo è, dovrei conoscere ogni commentatore, il giudizio che potrei esprimere con decisione e fermezza sarebbe vago e privo di ogni fondamento, quindi è meglio non esprimere ciò che non si conosce (l'idea di conoscere che non è il conoscere in concreto non mi è mai piaciuta). Molte persone sono Gnocche Allocche, il pensare di non esserlo o comunque non esserlo stato è una bugia, riconoscere questo (ognuno ha la propria confessione) è sempre un buon punto di partenza realista, è una buona partenza per non esserlo più o per trovare con se stessi più consapevolezza e quindi anche molta più libertà di vedere le cose. Chi ritiene di non essere Gnocco Allocco (se stessi con se stessi) semplicemente scarta la critica ritenendola non utile e come si sul dire non bisogna farsi problemi inesistenti. Del resto è solo una campagna elettorale, una vendita di prodotti e credo, a mio parere, oggi come oggi non ci si può permettere di spendere energie inutilmente. Certo! Chi da credito a queste campagne che portano alle dimostrazioni di una fantomatica e antiquata forza si trova coinvolto e raggirato. Più che altro, questo tema (campagna politica) a mio parere si dovrebbe svolgere in altri tipi di discussioni, tematiche particolari e che riguardano tutti, da raggiri malavitosi, ai raggiri di truffe, ai più comuni raggiri sociali fino ad arrivare alle tematiche più scientifiche dell'identità uomo, donna, bambino, anziano e libertà della propria anima di essere umanamente ciò che si desidera, e molte persone con un comprovato studio sono in grado di dare risposte. Io che scrivo queste considerazioni posso dare l'idea di essere perfetto e non avere bisogno di dirmi qualche volta "Quanto sono stato Allocco", in quelle occasioni mi vado a rileggere un buon sano libro "Pinocchio", quando ammetto con me stesso le cose mi sento molto più a mio agio, più sicuro, mentre se non le ammetto ho "paura" e quindi sensazione di disagio, so che nascondere le cose a me stesso inventerei la più grossa bugia, magari ci credo anche, ma le brutte esperienze sulla pelle altrui mi hanno fatto cambiare idea. Mai prendersi comunque troppo seriamente, anche a livello politico non bisognerebbe prendersi troppo seriamente per trovare anche quello spazio necessario per poter staccare anche la spina, senza che anche gli aspetti politici possano renderci schiavi e ossessionati, senza perdere energie e anzi, acquistarle. Mi sono divertito a guardare il video, non tanto perché il Gnocco Allocco è riferito ad una parte politica ma calza a pennello verso le mie vicissitudini personali quale è la parodia, ho riso del passato e di me stesso. La regola della ragione che si da ai matti è vera!!! Alcune volte mi hanno attaccato in modo molto distruttivo con le parole, non l'ho fatto apposta, ma ero stufo di discutere o di dimostrare, o incominciato a dire "hai ragione" sono quello che hai detto o quello che pensi tu, e andavo dritto sulla mia vita e i miei passi ritenendo le discussioni frivole e inconcludenti, accontentavo così alcuni personaggi, tra me e me ho sempre valutato giudizi e critiche, attacchi e altro ed ho preso in considerazione quelli che ritenevo che migliorassero me stesso, la mia vita e la mia vita insieme agli altri. Facevo arrabbiare dando la ragione, non partecipando con l'anima agli attacchi, e non è il modo difensivo (difendersi si partecipa all'attacco) ma ragionando solo con me stesso e prendendo in considerazione ciò che ritenevo utile, una semplice considerazione e null'altro, vedevo quelle persone che mi attaccavano arrabbiate, e più davo ragione e più si arrabbiavano, insomma ho creato la battaglia con i mulini a vento, alla fine si sono piegati alla disonestà e illegalità per battermi. Perché ho scritto questo, perché riconoscere se stessi e le proprie mete, i propri obbiettivi da raggiungere, derivati dalla propria identità politica, derivati da ciò che si intende costruire attraverso "la partecipazione" attiva politica permette di valutare ciò che è utile per perseguire gli obbiettivi che un partito ha, scegliendosi gli argomenti, valutando, prendendo consapevolezza, studiando anche per appunto raggiungere quegli obbiettivi che ogni partito si propone, perché a mio parere è proprio l'identità dei partiti che ha fallito, l'identità che crea un ruolo e che vedo i partiti con una propria specializzazione per natura di idee e di identità, però se anche i partiti stessi non sanno più riconoscersi non potranno mai sfruttare quelle specializzazioni a mio parere necessarie. L'ingovernabilità quale è anche la palese difficoltà dei big politici è che si trovano di fronte una società diversa, evoluta, tutti diranno che i partiti sono tanti ma, almeno per quanto riguarda il perché sono tanti (e molto spesso rendendo ingovernabile il paese) nessuno ha mai formulato ipotesi, nessun tuttologo che all'oggi è anche lui un gnocco allocco (va dove ti porta l'opinione o l'odiens), nessuno ha mai formulato ipotesi. La società è cambiata, noi stessi siamo cambiati, se pur appartenenti ad una ideologia di fondo, siamo cambiati, l'evoluzione e la civiltà ci ha permesso di coltivare molte cose che solo sessanta anni fa erano impensabili, la ricchezza e il benessere rispetto ai tempi antichi ci ha permesso di avere più tempo, coltivare un'idea ed avere gusti molto diversi l'uno dall'altro, così anche i gruppi politici che erroneamente pensiamo che non ci riguardino si sono diversificati l'uno con l'altro, perché è la società che si è evoluta ed è cambiata. Una volta esisteva il comunista e basta! La casa del popolo, oggi esiste anche il comunista ecologico... e ci tiene pure a "distinguersi" con il comunista e basta, ogni nome di partito tenta di rappresentare le diversità tra le persone. Ci si chiede perché le spaccature... è forse, magari giocando con la fantasia, magari una fesseria... che ogni partito ci tiene a distinguersi dal gruppo? Perché... il comunista nel senso antico non esiste più, esistono diverse persone che rappresentano un comunismo diverso, con un'identità diversa perché è diversa la società, diverso il modo di vivere, diversi i problemi, diverso tutto. Una volta... quando c'era una ferrovia da costruire tutti erano contenti e non tanto nell'opera in se stesso (che magari molte persone non capivano fino in fondo), ma era sinonimo di lavoro, le persone che lavoravano così così potevano avere ossigeno per campare, mentre all'oggi ci sono tutte cose diverse che si valutano, un quadro non contrario ma diverso. La cultura diversifica le persone, l'innalzamento culturale permette di crescere da un unico ramo in modo diverso, i pensieri sono diversi e non tutti uguali (tutti uguali = facilità governativa... banalità). Personalmente confidavo su Fausto Bertinotti e sulla saggezza di un vecchio politico, credevo fosse in grado di formulare un aspetto critico utile, un legame con il passato e un giudizio autorevole, ma credo che anche per Fausto Bertinotti la società si sia evoluta troppo radicalmente e credo che per qualche fatto personale si sia ritirato guardando al passato, e magari risponde inconsapevolmente e indirettamente che le cose sono cambiate. Vorrei così spezzare una lancia a favore di politici onesti e che magari non riescono a rappresentare l'elettorato, perché alla fine non è semplice e le considerazione sono tutto al di fuori che banali (esclusi i politici perdenti che promettono poltrone in cambio di voti...). Non è facile oggi trovare un buon rappresentante... siiiii.... la persona che si gasa perché è la nomina che vuole avere la trovi in ogni dove, una volta raggiunta la nomina nun fa nulla, riscalda la poltrona e si auto compiace con se stesso e gli altri e non fa altro che fare questo, molto spesso le persone rifiutano di essere rappresentante politico anche se obbiettivamente hanno dei numeri per poter svolgere le mansioni pubbliche che all'interno del partito. Quello che credo che le ideologie antiche hanno fatto il loro tempo e non perché hanno fallito ma hanno già svolto la loro funzione e raggiunto obbiettivi importanti che ci ritroviamo oggi, una chiave di lettura ad una mia domanda che mi sono sempre posto, la nomina di un capolista 26 enne nel partito comunista di un paese, un 26 enne che tra parentesi non stava a proprio agio nel proprio paese e non vedeva l'ora di andare verso altri lidi, un 26 enne che gli interessava molto più l'elettronica che la politica, in pratica un nessuno per il paese, solo un cognome ritenuto importante, ma che ci stava a fare come capolista? Quello che ho pensato che per nominare quel 26 enne si deve essere agli sgoccioli in termine di rappresentanti. "Riguardo alla rappresentanza politica spesso osservo che tante persone, anche amiche, inveiscono contro i rappresentanti degli altri, ma raramente verso i loro" in via di logica sono in perfetto accordo ma anche questo dipende dalla interpretazione. Si più inveire per molti motivi che molto spesso discostano completamente dalle proprie opinioni e ragioni, già l'atto di inveire è un atto di sfogo e cioè non aver trovato un modo di esprimersi in modo duro, preciso e pacato dove l'unico modo di espressione è l'atto di inveire, ma non condanno e non giudico la persona che inveisce, prendo semplicemente atto che non si è espressa e non ha ancora espresso ciò che ha da dire ed esprimersi. A mio parere i bastoni migliori sono le domande, e anche se si sa già anche la risposta è meglio fare gli Gnocchi Allocchi per testare che cosa risponde il rappresentante, obbligatoriamente, se il tal elettore così identificato "il bastonatore mascherato" si prepara a casa le domande specifiche alle campagne elettorali dei rappresentanti conoscono la loro perfetta onestà, ciò che sono e ciò che sanno. Durante le campagne elettorali sono loro che devono convincere delle loro rappresentanze e del programma, la cosa leggermente diversa è se si trovano di fronte un elettorato preparato, in grado di formulare domande specifiche, precise, se si capovolge il ruolo che per default è così perché è così, se è in primo, in piena campagna elettorale è l'elettore a formare il politico, pretendere attraverso domande (un elettore che vuole sapere e non votare perché si vota, perché è giusto votare), se anziché assorbire ciò che i rappresentanti presentano fare assorbire ai rappresentanti ciò che si vuole (Della serie: Ma come fai a rappresentarmi se sono io a doverti ascoltare, come fai a rappresentarmi se manco non badi a ciò che vorrei sapere), è uno scambio di ruoli e di una presa di posizione da parte dell'elettorato che è attivo e non passivo. Ho letto molti blog di sinistra, magari ci sono quei blog che vengono reputati di sinistra ma in realtà sono tutti di destra, non sono blog di sinistra perché di sinistra in alcuni blog non ho letto niente, nel contenuto sono blog che inveiscono alla destra, sono blog che giudicano la destra, ma se devo trovare in questa tipologia di blog spunti ed idee di sinistra... cerca cerca ma nun se trova... sono blog che non esprimono un'idea di sinistra. Altri blog, ben fatti su cui anche trarre spunti e ricche considerazioni che se pur di sinistra non è detto che non ne tenga in considerazione, ritenendo che si ha sempre da imparare da ciascuna persona espongono in modo chiaro la propria idea, le proprie visioni e considerazioni politiche e sociali, e allora li conosco le idee di sinistra, le diverse posizioni e particolarità senza dovermi assorbire un ipotetico rappresentante, vado direttamente alla fonte: "L'elettorato". Pensate quello che vi pare, in senso modo di dire, Gnocco Allocco che voi riteniate di essere per me non ha alcuna importanza, sono stato interessato a ciò che hanno espresso le persone e il capo blog ritenendo una utile considerazione e una fonte attendibile utile anche per me, per capire meglio e cercando di non tralasciare nulla, magari un rappresentante più nascere dal web^_- "Schieramento avverso..." eheheheheheh... ognuno ha i propri cancheri... oh!! Mica mi leggo questi commenti se i problemi non fossero comuni... ^______^ Un saluto
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ITALIANOinATTESA
ITALIANOinATTESA il 23/03/12 alle 02:03 via WEB
Faccio una sola considerazione ...a volo, considerato che sono passato così tardi. La sinistra in Italia non vuole vincere perchè le fa comodo non assumersi responsabilità dirette e decisive. Ha vinto, diciamo così, due volte con il "prode" Prodi e non ha voluto, oltre che non saputo, durare più di due anni per volta. Nella seconda occasione ha, addirittura, promosso il suo funerale con il contorno della sceneggiata della spazzatura della mia povera città. Unica legislatura, la XV, ad aver registrato un solo governo, in nome di un falso e fittizio bilateralismo funzionale ai soli interessi del "mago della comunicazione & del bunga_bunga" così gradito alla massa delle massaie italiote. Le altre due volte dei gaudenti candidati si sono prestati al gioco dello stesso mago quasi in modo gioioso; bastava seguire la campagna elettorale del mancato "africano" con il suo pulman per comprendere che essa non era altro che un gioco ...tanto per tenere buoni gli gnocchi allocchi meglio definiti all'epoca coglioni (teoricamente dovrei essere incluso anche io, ...miaooo!). Oggi la "diversamente dispersa sinistra", considerando anche l'IDV, fa tutto il possibile per farsi rosolare per benino in modo da essere certa di dissipare l'occasione che le è stata, in malo modo, regalata sempre dal magico mago. D'altra parte i rappresentanti, cioè gli auto_nominati ed i nominati di secondo livello, di sx, almeno in modo prevalente, si comportano in modo non molto dissimile dagli altri, esempio gli stipendi che si fregano i governatori delle regioni di sinistra sono equivalenti a quelli di quelli di dx. ....poi ...magari continuo domani. un saluto, M@.
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ITALIANOinATTESA
ITALIANOinATTESA il 23/03/12 alle 23:43 via WEB
...di ritorno. ovviamente non sto a fare considerazioni sullo sfaldamento nel 2010/11 della cospicua maggioranza che la dx aveva acquisita nella primavera 2008. Non trovo alcuna ragionevole motivazione politica che giustificasse la resa dei conti fra i due personaggi, considerato che gli stessi erano quelli che diedero vita alla sceneggiata di fine marzo 2008. Non mi ritengo competente perchè non sono un politico, non sono un giornalista, non ho obiettivi altri se non quello di cercare comprendere qualcosa che, forse, mi è sfuggito durante la mia gioventù pur impegnato nelle iniziative alle quali, in qualche modo, ho partecipato negli anni sessanta e settanta. Fuori dal sistema sin da allora perchè già cosciente che esso non era strutturato in modo da tendere al bene comune, ma ben permetteva l'accomodamento delle variegate aspirazioni a personaggi e figuri di ogni sorta. In quell'epoca alcune iniziative di sperimentazione di democrazia diretta permisero di raggiungere discreti risultati, proporzionali, naturalmente, alle scarse forze che era possibile porre in campo. Ed allora mi sembra il caso di trattare questo argomento nei prossimi post. Un saluto, M@.
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Utente non iscritto alla Community di Libero
SpaghettoInAttesa il 24/03/12 alle 08:09 via WEB
Stai trattando già l'argomento nel nuovo post che hai fatto, questo è il mio parere, andando subito al sodo o almeno cercando di trovarlo. Una volta capito il teatro della serie: "sotto il vestito nulla", che alle verità è tutta dichiarata, dalla presenza di monti e alla necessità dei partiti di provare almeno a ristrutturarsi. Una volta che le cose si capisce che non ci sono in concreto si devono cercare di trovarle, ognuno con le proprie direzioni politiche. "tendere al bene comune", e anche questa parola come la parola "Democrazia" è stata strumentalizzata, come attore non umano dei vari teatrini, quindi per evitare che le cose siano "strumentalizzate" come "tendere al bene comune" è sempre meglio definire ogni cosa nella realtà, nella concretezza, dare definizione reale nella vita di tutti i giorni, perché una qualche cosa che non è solo un contenitore ma con contenuto è molto difficile strumentalizzare specie se il contenuto è entrato nella vita delle persone, il contenuto è sempre coerente con se stesso. "Il bene comune" deve essere perseguito ogni giorno individualmente che socialmente e cioè è anche una propria responsabilità "personale", come è anche di nostra responsabilità se stessi, il proprio bene per perseguire meglio anche il bene degli altri. Oggi abbiamo a che fare anche con le paure, possibili scenari, molte cose che si dicono, si scrivono. Come è nel tuo nuovo post, in cui a mio parere non c'è chiedersi chi rappresenta chi, il contenitore è il termine lavoro, a sua volta contiene un'altro contenitore chiamato "non c'è lavoro", però c'è chi ce l'ha, c'è chi più o meno riesce a sbarcare il lunario, c'è chi ha imparato un mestiere ed è in grado di insegnarlo, di migliorare o vedere, e molte cose si possono fare anche senza soldi, basta donare un po' di tempo, dedicare il proprio tempo e senza dire: "tanto ci sono le strutture sociali che ci pensano". Questo è quello che intendo io per "bene comune" senza che nessuna cosa o persona possa strumentalizzare. E' meglio dare un pesce o insegnare la persona a pescare? Perché mi piace il contenuto anziché il contenitore. Un società motivata che inizia a pedalare forte con un aspetto consolidale in cui ciascuno prende le proprie responsabilità individuali, che conosce il territorio circostante, internazionale, si adegua all'inizio per partire per poi dare la volata. Personalmente penso che Cofferati venda un contenitore anziché il suo contenuto, non ebbi mai risposta, come un segretario del sindacato non mi guardo neanche in faccia quando era il momento di valutare quello che avevamo fatto, perché il lavoratore disagiato o escluso ho cercato di difenderlo io, personalmente non credo a Cofferati e forse abbiamo un netto senso diverso del lavoratore e del bene comune, nonostante sia d'accordo con il contenitore, doveva assumere all'interno del proprio sindacato, ma quando si tratta di assunzioni neanche il sindacato muove un dito. In questa parentesi personale, se un sindacato si fosse battuto per il singolo, per quella persona singola dove era stata illusa di essere assunta all'interno del sindacato (non all'interno della FIAT... troppo facile chiedere agli altri e così niente a se stessi), forse ne valeva la pena battersi per il singolo e non contro ipotetici nemici in cui i teatrini sono l'ordine del giorno, nemici inesistenti e molto spesso patetici nella fantasia, ma funziona così... la massa ti da la "gloria" il singolo la riconoscenza muta ma vera e molti strumenti in più. Sarebbero così vuote le parole, così indefinite? Buone parole, si! Ma vuote di coraggio e di immancabile esperienza. Perché chiedere a noi stessi un po' di più non è un male, non è un tabù e non è un diritto negato, una ingiustizia verso noi stessi, perché non vedo differenza tra chi, per sfiga della vita ha delle risorse in meno ed è difficilissimo accedere al mondo del lavoro per etichetta e non per valutazione, per sfiducia pregiudiziale e non per valutazione, quando non c'era la crisi, ma per alcuni la crisi c'era. Se solo i sindacati avessero chiesto più a se stessi quando si presentavano le occasioni di "responsabilità verso se stessi" anziché agli altri, alla FIAT ecc... ecc... avrebbero acquistato le parole giuste e concrete, avrebbero concretizzato contenitori vuoti e molte cose spendibili veramente, richieste motivate, magari le stesse richieste ma con contenitori pieni di esperienza e battaglie vinte veramente. Questo è il mio contenitore e il contenuto che mi rappresenta. Quindi avanti con le sperimentazioni, con tutto quello che si può conoscere e concretizzare, con risultati e sconfitte, con dare le diverse interpretazioni e non morire nelle delusioni, le proprie esperienze e ciò che chiediamo a noi stessi, partecipando, vivendo e forse dimenticando tutto ciò che si ritiene che non ci rappresenti. Con questo mi congedo e magari un'altra occasione per capire meglio anch'io si ripresenterà. Spero di aver lasciato qualche cosa di utile alla pari di quello che ho potuto prelevare. Non sono un giornalista, il giornalista fa domande, quindi hai escluso la parte della domandopoli... probabilmente hai ragione, domandare qualche cosa che non porta a nulla è una perdita di tempo!! Un saluto e grazie mille dell'ospitalità ^_^
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ITALIANOinATTESA
ITALIANOinATTESA il 24/03/12 alle 11:44 via WEB
Come "Spaghetto_Girovago_Attento" del web non posso che ringraziarti per aver reso possibile di incrociare le nostre presenze "vagabonde" in questo mondo virtuale. Non so se in precedenza ci sia stata qualche altra occasione, anche indiretta, di confrontare le nostre esperienze. Certo è che altre "anime leggere" ed altri "cuori aperti" sono precedentemente transitati di qui lasciando le loro impronte ed ora viaggiano fra diversi spazi in questo mondo che ci tiene uniti da fili invisibili che ci legano per innata empatia e non certo per etichette formali appiccicate a vuoti contenitori.
Anche questo post richiamava quello fatto nel giugno 2009, ciò per dare significato e valore alle nostre testimonianze non come espressione di battiture di tasti fatte da "pecore con le dita" ma di "persone" che cercando per se offrono agli altri molto di più. Mi piace riportare qui l'ultimo commento a quel post al quale non risposi condividendone, evidentemente, il messaggio.
"Poiché non posso stare qui, per mancanza di voglia o, per abbondanza di cose già dette, ad esternare la mia non condivisione, farò il contrario (anche perché si fa prima):dirò dell'unica confessione che mi ha convinto appieno. Ebbene tutto considerato: età, grado di istruzione, fede, passione, verità intrinseca ed estrinseca.... la mia condivisione va a: ma tu lo sai già caro italianoinattesa... va al NOSTRO futuro, con l'auspicio che, altre mosche bianche o, pecore nere, come più ti aggrada, siano come lui... e che presto si incontrino e allora...i nostri sogni si avvereranno e, quando, un giorno avrò dei nipotini, potrò dire:"Io l'ho conosciuto". Smiles
Ecco voglio sperare che tanti di noi un giorno potremo almeno dire di averci incontrati e vicendevolmente migliorati.
un saluto, M@.
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occhineri2005
occhineri2005 il 17/03/12 alle 20:08 via WEB
E TU LO SAI COME LA PESO.IL VIDEO L'HO GUARDATO E SECONDO ME APPARTENGO ALLA SECONDA CATEGORIA...COMUNQUE IO ANDRO' SEMPRE A VOTARE
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ITALIANOinATTESA
ITALIANOinATTESA il 17/03/12 alle 22:51 via WEB
credo anch'io che si debba sempre esercitare il diritto di voto. Il problema puntualizzato da Rossella riguarda come dar peso alla rappresentazione di legittima volontà di protesta verso la degenerazione del sistema elettorale vigente che non permette neppure di illudersi di aver contribuito alla elezione di un proprio delegato.
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occhineri2005
occhineri2005 il 17/03/12 alle 20:10 via WEB
AGGIUNGO CHE QUI PAGHIAMO TUTTO ,TASSE,ECC ECC ..ECC..MA QUANTI SONO GLI EVASORI?BUONA DOMENICA AMICO MIO CARO
(Rispondi)
 
 
ITALIANOinATTESA
ITALIANOinATTESA il 17/03/12 alle 22:57 via WEB
...gli evasori sono nascosti in ogni dove ci sono margini di occultamento dei redditi. i principali responsabili sono gli spiccia_faccende che si nascondono fra avvocati e commercialisti, chiamiamoli così, per un eufemismo.
(Rispondi)
 
dolly.1
dolly.1 il 17/03/12 alle 23:48 via WEB
Secondo il video sono una gran fessa!!!! Allora gli evasori perchè si dovrebbero pentire? I fessi pagano i furbi se la godono. Buona notte Mario. Un caro saluto. Dolly
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ITALIANOinATTESA
ITALIANOinATTESA il 18/03/12 alle 00:00 via WEB
...l'effetto della propaganda era ed è ancora oggi, proprio questo. Perchè il furbo dovrebbe ricredersi se viene considerato un esempio da emulare? buon WE, M@.
(Rispondi)
 
OvunqueSei1982
OvunqueSei1982 il 19/03/12 alle 10:11 via WEB
Io mi sento tagliato fuori da queste cose. Non partecipante. Escluso per la mia patalogia e altre cose che gli girano attorno.
(Rispondi)
 
 
ITALIANOinATTESA
ITALIANOinATTESA il 19/03/12 alle 12:15 via WEB
Ciao Roberto, la tua posizione di "non partecipante giustificato" non esclude il tuo coinvolgimento come ben hai fatto con questa tua dichiarazione sintetica, ma molto significativa per chi vuole intendere. Grazie, Robby, un saluto a te, M@.
(Rispondi)
 
ITALIANOinATTESA
ITALIANOinATTESA il 19/03/12 alle 12:58 via WEB
Il pvt è stato inviato solo agli amici che hanno blogs o seguono, in qualche modo, le discussioni

Inviato a: aaaa, bbbb, cccc, dddd, [....], eeee, ffef, gggg.

« Precedente | Successivo » Inviato il 17/03/12 alle 11:24:14

CHE TIPO DI ITALIANO SEI?
Lasciati alla LIBERA confessione.
In che misura ti senti Gnocco/a Allocco?

..è x noi un po' una provocazione, ma non per il blog, grazie, M@.

...ho ricevuto diversi pvt di risposta e non molte "confessioni" sul blog a questo post e tanto meno richiami al post del giugno 2009. E' certo che la comunicazione richiede l'applicazione di regole adattate secondo la sensibilità del potenziale percepiente.
un saluto a tutti, M@.
(Rispondi)
 
shineon67
shineon67 il 19/03/12 alle 16:04 via WEB
Sono un disilluso, tutti questi personaggi della nostra politica non sono stati in grado di farmi credere in qualcosa. Del resto per credere in qualcosa servirebbe il nuovo ma di nuovo, negli ultimi 18 anni, non c'è stato nulla. Il vero boccalone è colui che crede di aver vissuto il cambiamento di questa politica ventennale. Mettiamoci in testa solo una cosa: fino a quando non si mettereanno in galera i parlamentari che rubano, in questo paese non cambierà mai nulla.
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ITALIANOinATTESA
ITALIANOinATTESA il 19/03/12 alle 19:03 via WEB
Povero Paese! ..."nave senza nocchiere…..non donna di provincia….ma bordello".
BASTA veramente, è una vera e propria calamità biblica, che sta flagellando la nostra società, che sta mettendo a repentaglio quel patto sociale tra cittadini, quello di appartenere ad un’unica comunità volta al bene comune. Ma di cosa ci lamentiamo? Quando un ex presidente del consiglio auspicava il "lavoro in nero", tollerava l’evasione fiscale, depenalizzava la corruzione, la concussione, aveva, ed ha ancora un gigantesco conflitto di interessi, come può un Paese sopravvivere? Abbiamo dato le chiavi d’Italia, ad una associazione a delinquere, a dei lanzichenecchi che hanno fatto terra bruciata del tessuto sociale del Paese.
Bene ebbe a dire Montanelli nel 2002…. "l’Italia berlusconiana è la peggiore delle Italie che ho mai visto, per volgarità e bassezza…..il berlusconismo è la feccia che risale il pozzo" Si può ancora aggiungere che è una cloaca che continua a vomitare lerciume ogni giorno che passa ...basta dare un'occhiata ai soli titoli dei giornali. Porse occorreranno molti anni per riuscire a sradicare quella mala pianta, che come la gramigna, ha ridotto il nostro Paese in un deserto morale, civile e sociale.
Ed intanto fra finzione ed incoscienza continuiamo a ripetere: ”noi speriamo che ce la caviamo”.
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trollen
trollen il 19/03/12 alle 16:37 via WEB
mi ero perso il post, ancje come VARGEN... io ho una idea ben precisa, che mi fa sentire un pesce fuor d'acqua... Sono per liste civiche di persone vere e non marionette del sistema... tanti deputati e senatori a mente fredda mi fanno anche pena...( non per i soldi, ma perchè marionette di chi li ha fatti eleggere e stare li a scaldare le sedie ). Oggi poi sono doppiamente incavolato, come VARGEN tanto da chiudere il mio blog e come cittadino per la cassa integrazione alla FIAT... i soliti imbrogli del "sistema" e chi paga è sempre il popolo... ( se la FIAT prende la cassa integrazione a causa dello sciopero delle bisarche è un REATO... quale il motivo della Cassa integrazione? e se i sindacati la avallano sono correi, ma si sapeva, vedrai che succede con la >Fornero... che fa diktat! ) EVVIVA LA DEMOCRAZIA... ( AVESSE DETTO UNA PAROLA QUALCHE RAPPRESENTANTE "DEMOCRATICO" SUGLI INCIUCI DI MARCHIONNE E CO... fossero i pali?)
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ITALIANOinATTESA
ITALIANOinATTESA il 19/03/12 alle 18:56 via WEB
Gio', ho letto stamani il post su vargen nel qule annunci la chiusura del blog. Quel post io l'ho letto quasi come una integrazione parallela a questo mio post nel senso di cercare di comprendere come finalizzare i nostri sforzi fra questi blogs. passerò in questo blog che, ho visto spaventa altri blog forse per il nome che confondono con i troll ...malefici. un saluto, M@.
(Rispondi)
 
 
ITALIANOinATTESA
ITALIANOinATTESA il 19/03/12 alle 18:57 via WEB
Gio', ho letto stamani il post su vargen nel qule annunci la chiusura del blog. Quel post io l'ho letto quasi come una integrazione parallela a questo mio post nel senso di cercare di comprendere come finalizzare i nostri sforzi fra questi blogs. passerò in questo blog che, ho visto spaventa altri blog forse per il nome che confondono con i troll ...malefici. un saluto, M@.
(Rispondi)
 
atreju.1
atreju.1 il 19/03/12 alle 17:35 via WEB
Quoto chi dice un Italiano privato delle sue radici, della sua nazionalità...un fesso al quale danno fastidio le persone disoneste, i furbetti del quartierino, gli assenteisti...ma sopratutto chi ci governa e ci comanda a bacchetta...
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ITALIANOinATTESA
ITALIANOinATTESA il 19/03/12 alle 19:09 via WEB
Voi giovani, caro Riccardo, avete come diritto_dovere quello di fare piazza pulita ...magari con il nostro appoggio generazionale. Di quelli che non hanno voluto immischiarsi in questa melma, ma, purtroppo, non siamo riusciti a fare niente di decisivo per sdradicare la mala pianta della ruberia. Non fatevi ingabbiare dai nostri esempi di malsane etichette formali; andate diritti alla sostanza delle cose e fate piazza pulita una volta per sempre.
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atreju.1
atreju.1 il 22/03/12 alle 19:42 via WEB
D'accordissimo...forse chissà...di questi tempi la gente avrà capito a quale male possono portare le etichette...specie se sono etichette dove si pende da labbra altrui e non da quelle proprie...
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dolly.1
dolly.1 il 20/03/12 alle 00:39 via WEB
Sarò pure fessa, ma fiera di non essere tra quei furbi che stanno rovinando l'Italia. Sono fiera di averti tra i miei amici. Leale, sincero e sempre disponibile. Auguri papà, sono certa che i tuoi figli sono fieri di te. Un caro abbraccio. Grazie di essere ciò che sei. Felice notte. Dolly
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ITALIANOinATTESA
ITALIANOinATTESA il 20/03/12 alle 10:57 via WEB
La ricorrenza l'ho ricordata in LOST OUT IN THE DESERT con questo post nel quale ho riportato un semplice commento ad un post di una cara amica che ha dedicato a suo Padre oltre tre anni fa. Secondo me è una delle pagine più belle e ricche di umanità che mi è capitato di leggere dal web. Così come lo è il tuo post che hai riproposto aggi che avevo già impresso nel mio animo la prima volta che l'ho letto ad inizio di dicembre scorso. Grazie, Dolores, per la tua insostituibile amicizia, M@.
(Rispondi)
 
giramondo595
giramondo595 il 20/03/12 alle 20:22 via WEB
Mi sento fiero di essere italiano, non sopporto i furbi. Chi dovrei votarti?!..Nessuno. sono tutti la solita minestra. Buona serata. Bacioni
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ITALIANOinATTESA
ITALIANOinATTESA il 20/03/12 alle 22:54 via WEB
...delle scelte occorre pur farle, però. un saluto a te ed al tuo bel blog, M@.
(Rispondi)
 
angeligian
angeligian il 20/03/12 alle 23:36 via WEB
Fiùùù ... adesso capisco. Menomale, almeno dormo se no con quel pensiero avrei passato una nottata di tregenda. Ora vado a dormire se no il gatto mi strilla che già lo vedo nervoso, e domani mi guardo il video e tutto il resto. Miao notte ...
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ITALIANOinATTESA
ITALIANOinATTESA il 21/03/12 alle 00:07 via WEB
...queste sono confessioni ...senza assoluzione e tanto_meno elargizione di indulgenze; qui stanno esagerando, Angela, una banda di pupi che recitano a soggetto. Secondo me stanno trattando tutti da gnocchi allocchi del 1958. Tutti. Buona notte, M@.
(Rispondi)
 
 
 
angeligian
angeligian il 21/03/12 alle 13:04 via WEB
Io mi assolvo e mi benedico se non altro perché, come sai, a votare non ci vado mai. A me sembra che allocchi lo siamo un po' tutti, chi perché si fa infinocchiare dall'uno e chi dall'altro. In questo momento, poi, siamo allocchi cornuti e mazziati perché non solo ci infinocchiano, ma senza neanche avvalersi della nostra opinione e senza tener conto della nostra volontà di gnocchi. Il fatto è che pochi sporchi individui hanno decretato che i popoli europei (e mondiali) composti di gnocchi allocchi non potevano far girare il mondo a loro piacimento e cosi' ci hanno tolto la facoltà di decidere. "Se non sapete combattere siete servi" (Ugo Foscolo)
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ITALIANOinATTESA
ITALIANOinATTESA il 22/03/12 alle 00:44 via WEB
..."Se non sapete combattere siete servi" ...quindi si continua ad essere servi anche a nostra insaputa anche se ci illudiamo di fare una finzione di lotta.
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OutOfTarget
OutOfTarget il 20/03/12 alle 23:42 via WEB
Attraverso la lettura dei tuoi ho rivissuto la consapevolezza di come il tempo scorra in fretta. Hai ragione... tante sono le ricorrenze gli avvenimenti, le esperienze. Passano gli anni e sembra non cambiare nulla. Tu sembri impavido come e più di sempre.Io non ti nascondo che, invece, mi sento molto stanca. (Boh... magari saranno gli 8 metri cubi di terra spianata con pala e vanga, malgrado l'aiuto "fondamentale" della marziana. ^__*)
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ITALIANOinATTESA
ITALIANOinATTESA il 21/03/12 alle 00:21 via WEB
dici bene "tu sembri"; tante volte mi viene la tentazione di fermarmi, almeno per un po'. con lo spianamento che hai realizzato certamente affiorerà nuova vegetazione di fiori e verdure che renderanno meraviglioso il tuo giardino. un saluto ...anche alla marziana, M@.
(Rispondi)
 
ossurerotte
ossurerotte il 21/03/12 alle 23:12 via WEB
CIAO! BEH, CHE TIPO DI ITALIANO SONO? UNO CHE DICE PANE AL PANE E VINO AL VINO, SENZA PELI SULLA LINGUA , NEI CONFRONTI DI TUTTI, UN ITALIANO CHE SI MANTIENE ONESTO NONOSTANTE TANTE DIFFICOLTA', CHE SOFFRE PGNI TIPO FìDI PREPOTENZA E NON SI ARRENDE IN NESSUN MODO, UN ITALIANO CHE INCONTRANDO DEI TIPI COME BERLUSCONI COSI' COME HA FATTO CON IL SINDACO DEL SUO PAESE, AL QUALE HA AVUTO IL CORAGGIO DI DIRGLI IN FACCIA CHE E' UN GRAN MALEDUCATO. UN ABBRACCIO, ettore
(Rispondi)
 
 
ITALIANOinATTESA
ITALIANOinATTESA il 22/03/12 alle 00:48 via WEB
Certo, caro Ettore, conosco il tuo impegno nel tuo comune ed in generale anche qui. In questi giorni ho riproposto questo post pubblicato due anni fa per cercare di comprendere come mai ad esempio oggi un lavoratore aderente alla CGIL si comporta in modo così diverso da un suo collega iscritto ad una diversa confederazione pur dovendo affrontare gli stessi problemi legati alla sua appartenenza alla stessa realtà sociale. Un saluto a te, M@.
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Pellizzer2
Pellizzer2 il 24/03/12 alle 01:27 via WEB
Mi sento gnocco-allocco quando non chiedo lo scontrino al bar. O quando non prendo a pedate sui cogliones il collega che offende gli extracomunitari. O quando non prendo a badilate in testa chi difende la memoria di Mussolini. O quando sento parlare contro il marxismo gente che non saprebbe dire cosa questo sia (e che magari si è limtata a leggere le minchiate del "libro nero del comunismo"). ... Non mi sento gnocco-allocco, invece, quando vado a votare. Perché penso che i politici non sono arrivati per opera dello spirito santo, casomai hanno potuto finire tanto in alto grazie ai qualunquisti che disprezzano la politica (tipo Grillo, Celentano, Fallaci -pace all'animaccia sua- e compagnia delirante tutta).
(Rispondi)
 
 
ITALIANOinATTESA
ITALIANOinATTESA il 24/03/12 alle 12:38 via WEB
purtroppo ci dobbiamo sentire per forza "gnocco allocco" in certe situazioni perchè, pur volendolo, non possiamo, ciascuno di noi, far fronte come singolo alle tante manifestazioni di prevaricazione del potere che a volte si esercita anche semplicemente operando dietro ad una cassa ...soprattutto come quelle dei medici specialistici ...alla "vanna marchi" ...venditori di effimere speranze e compilatori di ricette adatte solo a gonfiare i portafogli dei loro affiliati e complici farmacisti.
Molti credono che sia la "politica" causa della corruzione e non dei "politicanti" che provenienti dal mondo ove impera la corruzione ne hanno strumentalizzato la sua funzione. un saluto, M@.
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ITALIANOinATTESA
ITALIANOinATTESA il 25/03/12 alle 13:25 via WEB (Rispondi)
 
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