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Il profumo di casa mia

Post n°163 pubblicato il 06 Settembre 2020 da la.cozza

Ogni tanto chissà perchè mi vado ad infilare in situazioni che mi provocano un'ansia tremenda.
Qualche giorno fa su facebook qualcuno ha condiviso la ricetta di un piatto tipico della città  natale di Scuttle, proprio la ricetta di come lo faceva sua mamma.
Finora mi sono cimentata con risultati soddisfacenti con la cassata, il biancomangiare, la pasta alla Norma e le polpette di pane, con la granita di caffè e la pasta al forno il risultato è stato tale da farmi rinunciare a provarci di nuovo. Con altre prelibatezze avevo deciso di non provarci nemmeno, troppo difficile avere risultati accettabili senza aver mai visto come si fa.
Inoltre il confronto con la cucina della mamma e della sorella di Scuttle, chef della
Scuola di Arte Culinaria Cordon Bleu, è davvero troppo per me.
Stavolta però era davvero troppo evidente il desiderio di Scuttle di gustare quel particolare piatto della sua terra senza dover aspettare Natale o molto più probabilmente l'estate prossima.
Così ho deciso di provarci e ho passato tutta la mattina a preparare le verdure per i diversi ripieni mentre la pasta finiva di lievitare.
"Ma i broccoli vanno ripassati in padella?"
"Che faccio con la cipolla? Quanto deve essere asciutta?"
"Quanto formaggio ci metto?"
"Le olive e l'estratto vanno solo in quello con i broccoli?"
E tra un "Mia mamma faceva così..." e un rovistare tra i ricordi, tra un "Fai come ti pare" e un "Non lo so io arrivavo a casa, mamma li sfornava e io li mangiavo!" ho infornato due cudduruni senza avere la più pallida idea di quanto ci avrebbero messo a cuocere e a che ora avremmo finalmente pranzato.
Evidentemente ho un santo cuoco in paradiso oppure ci ha pensato Santa Pupa da sempre  protettrice degli incoscienti e mia.
Abbiamo pranzato al solito orario e i cudduruni sono stati molto apprezzati da Rerun e Cucciolo.
E Scuttle? Lui è sempre molto riservato e difficilmente si spertica in elogi o rivela quello che pensa e prova ma gli brillavano gli occhi e il suo poco più che sussurrato "Per un momento ho risentito il profumo di casa mia." è stato il più bel premio per la mia fatica.
La cucina sembra un'immensa cipolla e ho un mare di pentole e contenitori da lavare ma ora che mi sono lanciata non mi fermo più. Gli arancini sono la prossima sfida.

 
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