Una maschera per vivere…

 

In ogni lingua europea l’uso della parola “person”è involontariamente appropriato. L’origine di “person” è “persona”, una maschera ,come quella che gli attori erano soliti indossare sui palcoscenici antichi;ed è sicuramente vero che la maggior parte di loro non mostravano se stessi come erano, ma indossavano una maschera della quale interpretavano il ruolo. Infatti, la nostra posizione sociale può essere paragonata ad una continua commedia.
Ed è  per questo motivo che l’uomo che sa riconoscere il valore delle cose trova la maggior parte della società senza alcun interesse , mentre l’incompetente e credulone si trova perfettamente a suo agio, come se fosse a casa sua. E’ stato guardandomi intorno che mi sono ricordata della visione pessimistica della vita di Shopenhauer  e, sinceramente, mi pare attualissima.

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Una maschera per vivere…ultima modifica: 2023-05-30T15:44:23+02:00da g1b9

Un pensiero riguardo “Una maschera per vivere…”

  1. In fondo è la storia antica della retorica. Abbiamo bisogno di omologazione, ci serve la maschera per confonderci con gli altri e solo così possiamo essere certi di emergere nella confusione dei “tutti uguali”. Per questo motivo, i leali, i sinceri, gli spontanei, i veri, i puri e senza maschera, hanno difficoltà a relazionarsi, a confrontarsi, a misurarsi e a comunicare. Si riconoscono subito quelli che non hanno la maschera: i non vedenti sono i primi a riconoscerli. Infatti a costoro basta ascoltarli e comprendono subito da come parlano e da cosa dicono. Peccato, se fossimo tutti con la maschera sul volto perennemente, questo mondo non avrebbe problemi, tutto filerebbe liscio perché saremmo tutti appiattiti sulla stessa dottrina di vita. Ahinoi, non è coì, purtroppo ci sono quelli senza che non la vogliono proprio indossare, perché desiderano essere onesti e leali: guardarsi in faccia e dire ciò che si pensa!
    Buona sera Giovanna.

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