L’Olanda in grave difficoltà nonostante l’alto tasso di vaccinazione anti-COVID. Molti interventi chirurgici rinviati. Si cerca di aumentare la capienza delle Unità di terapia intensiva

COVID.Ospedale

Olanda, a causa della nuova ondata di COVID, sono state ritardate le operazioni chirurgiche per i pazienti affetti da tumore o con malattia cardiaca

In Olanda gli operatori sanitari hanno dichiarato di aver iniziato a ritardare gli interventi chirurgici per alcuni malati oncologici e per cardiopatici per liberare spazio nelle Unità di terapia intensiva ( UTI ) durante un’ondata record di infezioni da COVID-19.

Il National Institute for Public Health and Environment ( RIVM ) ha registrato giovedì un record di oltre 23.000 nuovi casi nelle 24 ore precedenti, rispetto al precedente massimo giornaliero di circa 13.000 raggiunto nel dicembre 2020.

Con l’85% della popolazione adulta vaccinata, i tassi di ricovero sia in ospedale che in Unità di terapia intensiva sono rimasti finora inferiori rispetto al picco dell’ondata iniziale nell’aprile 2020, sebbene vi sia un ritardo tra la data dell’infezione e la data di ricovero in ospedale.

In Olanda, con meno di 200 posti letto rimasti in Terapia intensiva a partire da giovedì, gli ospedali stanno cercando di aumentare la capienza dei Reparti UTI.

Il Governo olandese all’inizio di novembre aveva reintrodotto l’uso della mascherina nei negozi e lo scorso fine settimana aveva reintrodotto un blocco parziale, compresa la chiusura di bar e ristoranti dopo le ore 20:00.

Il Parlamento è diviso su un piano proposto dal Governo del primo ministro Mark Rutte per limitare l’accesso ai luoghi pubblici al coperto alle persone che hanno un ” Corona Pass 2G”, che mostra che sono stati vaccinati o già guariti da un’infezione. I critici hanno sottolineato che la mossa sarebbe divisiva e discriminatoria.

Le scuole rimangono aperte e i virologi hanno proposto di estendere le vacanze di Natale per rallentare le infezioni, che stanno aumentando più rapidamente tra i bambini. ( Fonte: Reuters )

QUALI LE POSSIBILI CAUSE ?

A) Eccessivo allentamento delle misure anti-COVID ( distanziamento, mascherine )

B) Ridotta efficacia dei vaccini di prima generazione

C) 15% di non-vaccinati tra la popolazione adulta

I pazienti con cancro presentano una maggiore incidenza di tromboembolia venosa

Il tromboembolismo venoso ( TEV ) associato al cancro è una condizione comune e pericolosa per la vita nei pazienti adulti con tumore.
I pazienti con cancro hanno da quattro a sette volte più probabilità di sviluppare tromboembolismo venoso rispetto ai pazienti non-oncologici

I fattori responsabili dell’aumento dell’incidenza di tromboembolismo venoso associata al cancro includono fondamentalmente il tipo di cancro e il trattamento associato al cancro.

I dati statistici hanno mostrato che il tromboembolismo venoso è stato osservato nell’8.4% di quasi 6 milioni di ricoveri che hanno riguardato 3.146.388 singoli pazienti con cancro negli Stati Uniti in un periodo di quasi due decenni.
L’incidenza del tromboembolismo venoso associato al cancro è in continuo aumento in tutto il mondo.

Il tromboembolismo venoso associato al cancro è un’importante causa di morbilità per i pazienti oncologici.
L’embolia polmonare è una delle complicanze che può portare al ricovero in Unità di terapia intensiva ( UTI ) per i pazienti affetti da cancro.
Il tromboembolismo venoso è la seconda causa di mortalità tra i pazienti con cancro dopo la progressione della malattia.
Un’indagine su larga scala negli Stati Uniti ha rivelato che la mortalità intraospedaliera è stata osservata nel 5.5% dei pazienti oncologici senza diagnosi di tromboembolismo venoso, mentre nel 15.0% di quelli con tromboembolismo venoso, incluso il 19.4% con embolia polmonare.

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Ematologia.net

 

Ematologia News

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Ematologia, le Novità in EmatologiaEmatologia.net fornisce informazioni e aggiornamenti sulla terapia dei Tumori ematologici e della Emofilia.

Mozobil

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La durata fissa di Venetoclax – Rituximab nella leucemia …

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Linfoma a cellule B recidivante o refrattario: tassi di risposta …

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Leucemia linfoblastica acuta

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Trapianto autologo di cellule

Pembrolizumab versus Brentuximab vedotin nel linfoma …

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Aggiornamenti in Oncologia by Xagena

 

OncologiaMedica.net

Olaparib adiuvante per pazienti con tumore mammario BRCA1-mutato o BRCA2-mutato

Gli inibitori della poli-adenosina difosfato-ribosio polimerasi ( PARP ) sono mirati ai tumori con difetti nella riparazione della ricombinazione omologa mediante letalità sintetica. Sono necessarie …


 

Sotorasib per il cancro al polmone con mutazione KRAS p.G12C

Sotorasib ( Lumakras ) ha mostrato attività antitumorale nei pazienti con tumori solidi avanzati con mutazione KRAS p.G12C in uno studio di fase 1, ed è stata osservata un’attività antitumorale partic …


 

Pembrolizumab più Cetuximab nei pazienti con carcinoma a cellule squamose della testa e del collo ricorrente o metastatico

Pembrolizumab ( Keytruda ), un inibitore di PD-1, e Cetuximab ( Erbitux ), un inibitore di EGFR, sono attivi come agenti singoli e in combinazione con chemioterapia citotossica per il carcinoma a cell …


 

Enfortumab vedotin dopo inibitori PD-1 o PD-L1 nei pazienti non-idonei al Cisplatino con carcinoma uroteliale avanzato: studio EV‑201

Il carcinoma uroteliale localmente avanzato o metastatico è generalmente incurabile e ha scarse opzioni di trattamento, specialmente per i pazienti non-idonei al Cisplatino precedentemente trattati co …


 

Pembrolizumab in monoterapia per il trattamento del tumore della vescica non-muscolo-invasivo ad alto rischio che non risponde a BCG: studio KEYNOTE-057

Il trattamento standard per il tumore della vescica non-muscolo-invasivo ad alto rischio è la resezione transuretrale del tumore della vescica seguita dall’immunoterapia intravescicale con BCG ( Bacil …


 

Lenvatinib più Pembrolizumab nei pazienti con carcinoma renale metastatico naive al trattamento o precedentemente trattato: studio 111/KEYNOTE-146

Nonostante i progressi nel trattamento di prima linea del carcinoma a cellule renali metastatico ( RCC ), esiste una necessità insoddisfatta di opzioni per affrontare la progressione della malattia du …


 

Nivolumab adiuvante versus placebo nel carcinoma uroteliale muscolo-invasivo

Il ruolo del trattamento adiuvante nel carcinoma uroteliale muscolo-invasivo ad alto rischio dopo chirurgia radicale non è ben definito. In uno studio di fase 3, multicentrico, in doppio cieco, ran …


 

Rucaparib nei pazienti con mesotelioma con deficit di BAP1 o BRCA1: studio MiST1

Il mesotelioma maligno rimane un tumore incurabile, senza trattamenti efficaci nel contesto della malattia recidivante. Il deficit di ricombinazione omologa ( HRD ) predice la sensibilità agli inibi …


 

Tipifarnib nel carcinoma a cellule squamose della testa e del collo con mutazioni HRAS

Mutazioni nel proto-oncogene HRAS ( mHRAS ) si verificano nel 4-8% dei pazienti con carcinoma a cellule squamose della testa e del collo ( HNSCC ) ricorrente e/o metastatico ( R/M ). Tipifarnib è un …


 

Lenvatinib più Pembrolizumab o Everolimus per il carcinoma a cellule renali avanzato

Lenvatinib ( Lenvima ) in combinazione con Pembrolizumab ( Keytruda ) o Everolimus ( Afinitor ) ha attività contro il carcinoma a cellule renali avanzato. L’efficacia di questi regimi rispetto a que …


 

Efficacia e sicurezza di Entrectinib nel cancro al polmone non-a piccole cellule positivo alla fusione ROS1 localmente avanzato o metastatico

I riarrangiamenti genetici del proto-oncogene 1 recettore della tirosina chinasi ROS ( ROS1 ) sono driver oncogeni nel tumore polmonare non-a-piccole cellule ( NSCLC ). Sono stati riportati i risultat …


 

Atezolizumab adiuvante rispetto all’osservazione nel carcinoma uroteliale muscolo-invasivo: studio IMvigor010

Nonostante il trattamento con intento curativo standard con chemioterapia neoadiuvante a base di Cisplatino, seguito da chirurgia radicale nei pazienti idonei, il carcinoma uroteliale muscolo-invasivo …


 

Tumore al polmone non-a-piccole cellule EGFR T790M-mutato precedentemente trattato con inibitore della tirosin chinasi di EGFR: efficacia di Osimertinib più Bevacizumab rispetto a Osimertinib

Anche se il trattamento con un inibitore della tirosin chinasi ( TKI ) del recettore del fattore di crescita dell’epidermide ( EGFR ) di prima generazione più inibitore dell’angiogenesi ha mostrato pr …


 

Nivolumab più Cabozantinib rispetto a Sunitinib per il carcinoma a cellule renali avanzato

L’efficacia e la sicurezza di Nivolumab ( Opdivo ) più Cabozantinib ( Cabometyx ) rispetto a quelle di Sunitinib ( Sutent ) nel trattamento del carcinoma a cellule renali avanzato non-trattato in prec …


 

177-Lu-PSMA-617 versus Cabazitaxel pazienti con tumore alla prostata metastatico resistente alla castrazione: studio TheraP

Lutezio-177 ( 177-Lu-PSMA-617 ) è una piccola molecola radiomarcata che emette radiazioni beta alle cellule che esprimono l’antigene di membrana specifico della prostata ( PSMA ), con attività e sicur …

Aggiornamenti in Oncologia by Xagena

 

OncologiaOnline.net

Carcinoma a cellule squamose della cavità orale non-trattato: Nivolumab o Nivolumab più Ipilimumab nel setting neoadiuvante

Sono necessari nuovi approcci per migliorare gli esiti nei pazienti con carcinoma a cellule squamose del cavo orale. L’immunoterapia neoadiuvante somministrata prima dell’intervento chirurgico e la …


 

Effetto dell’inibizione del checkpoint immunitario combinata rispetto alla migliore terapia di supporto da sola nei pazienti con tumore del colon-retto avanzato: studio Canadian Cancer Trials Group CO.26

L’inibizione del checkpoint immunitario come agente singolo non ha mostrato attività nel tumore colorettale refrattario avanzato ( CRC ), ad eccezione di quei pazienti che presentano un’elevata instab …


 

Gestione ottimizzata di Nivolumab e Ipilimumab nel carcinoma a cellule renali avanzato: studio OMNIVORE

Nello studio di fase II OMNIVORE di adattamento della risposta è stata studiata l’applicazione razionale del blocco del checkpoint immunitario nel carcinoma a cellule renali ( RCC ). Sono stati arr …


 

Afatinib più Cetuximab rispetto al solo Afatinib per il trattamento di prima linea del tumore polmonare non-a-piccole cellule con mutazione in EGFR: risultati finali dallo studio SWOG S1403

In precedenza era stato dimostrato che l’inibitore irreversibile dei recettori tirosin-chinasici ( TKI ) della famiglia ErbB, Afatinib ( Giotrif ), più l’anticorpo monoclonale EGFR Cetuximab ( Erbitux …


 

Sorafenib adiuvante per carcinoma a cellule renali a rischio intermedio o alto di recidiva: studio SORCE

SORCE è uno studio internazionale, randomizzato, in doppio cieco, a tre bracci, di Sorafenib ( Nexavar ) dopo l’asportazione chirurgica di carcinoma a cellule renali ( RCC ) primitivo che presenta un …


 

Ivosidenib nel glioma avanzato con mutazione nel gene dell’isocitrato deidrogenasi 1

I gliomi diffusi sono tumori cerebrali maligni che includono gliomi di grado inferiore ( LGG ) e glioblastomi. La trasformazione del glioma di basso grado in un grado tumorale più elevato è tipicament …


 

Attività di Bemcentinib, un inibitore di AXL, associato a Pembrolizumab nel carcinoma al polmone non-a-piccole cellule, precedentemente trattato

Uno studio di fase 2 ha dimostrato che il trattamento di combinazione di Pembrolizumab ( Keytruda ) più Bemcentinib, un inibitore di AXL, è risultato ben tollerato e ha dimostrato attività antitumora …


 

Pembrolizumab come monoterapia di prima linea per carcinoma squamocellulare cutaneo non-resecabile

Sono state valutate l’efficacia e la sicurezza di prima linea di Pembrolizumab ( Keytruda ) in monoterapia in pazienti con carcinoma cutaneo a cellule squamose ( CSCC ) non-resecabile. I pazienti, …


 

Risposte durevoli con Enfortumab Vedotin nei pazienti con carcinoma uroteliale localmente avanzato o metastatico sottoposti in precedenza a immunoterapia ma non a chemioterapia contenente Platino, e non-idonei al Cisplatino

I risultati di una seconda coorte di pazienti dello studio di fase 2, EV-201, ha evidenziato che il coniugato anticorpo-farmaco ( ADC ) Enfortumab vedotin ( Enfortumab vedotin-ejfv, Padcev ) ha indott …


 

Efficacia di Selpercatinib nel tumore polmonare non-a-piccole cellule positivo alla fusione RET

Le fusioni RET sono fattori oncogeni nell’1-2% dei carcinomi polmonari non-a-piccole cellule ( NSCLC ). Nei pazienti con tumore NSCLC positivo alla fusione RET, l’efficacia e la sicurezza dell’inibi …


 

Studio ALEX: dati aggiornati sulla sopravvivenza globale e sulla sopravvivenza libera da progressione nei pazienti con carcinoma polmonare non-a-piccole cellule ALK-positivo, naive-al-trattamento, in stadio avanzato

Lo studio ALEX aveva dimostrato un miglioramento significativo della sopravvivenza libera da progressione ( PFS ) con Alectinib ( Alecensa ) rispetto a Crizotinib ( Xalkori ) nel carcinoma al polmone …


 

Pembrolizumab più chemioterapia superiore alla sola chemioterapia nel carcinoma esofageo avanzato

I risultati dello studio di fase 3 KEYNOTE-590 hanno dimostrato che l’aggiunta di Pembrolizumab ( Keytruda ) alla chemioterapia ha migliorato la sopravvivenza globale ( OS ), la sopravvivenza libera d …


 

Cemiplimab prolunga la sopravvivenza globale nel carcinoma al polmone non-a-piccole cellule con elevata espressione di PD-L1

La monoterapia con Cemiplimab ( Libtayo ), un anticorpo monoclonale completamente umano che ha come target PD-1, ha esteso la sopravvivenza globale ( OS ) rispetto alla chemioterapia con doppietta a b …


 

Studio PRINCEPS – Carcinoma polmonare non-a-piccole cellule resecabile: Atezolizumab come neoadiuvante

Dallo studio di fase II PRINCEPS, non sono emersi nuovi eventi avversi inattesi, nessuna tossicità maggiore e nessun danno chirurgico dopo un ciclo di terapia neoadiuvante con Atezolizumab ( Tecentriq …


 

Pembrolizumab o placebo più Etoposide e Platino come terapia di prima linea per il tumore del polmone a piccole cellule in stadio esteso: studio KEYNOTE-604

La monoterapia con Pembrolizumab ( Keytruda ) ha mostrato attività antitumorale in pazienti con carcinoma polmonare a piccole cellule ( SCLC ). Lo studio KEYNOTE-604 randomizzato, in doppio cieco, d …

ESMO2021: la doppia immunoterapia oncologica Opdivo e Yervoy

OncoImmunoTerapia

ESMO2021 – DOPPIA IMMUNOTERAPIA A BASE DI OPDIVO & YERVOY: HIGHLIGHTS

A) Dati a 3 anni dello studio CheckMate -743 che sta valutando Nivolumab ( Opdivo ) più Ipilimumab ( Yervoy ) come prima linea rispetto alla chemioterapia nei pazienti con mesotelioma pleurico maligno non-resecabile. CheckMate -743 rimane l’unico studio di fase 3 a mostrare un beneficio in termini di sopravvivenza con il trattamento immunoterapico di prima linea nei pazienti con mesotelioma pleurico maligno;

B) Dati a 5 anni di CheckMate -214 che sta valutando Nivolumab più Ipilimumab nei pazienti con carcinoma a cellule renali in fase avanzata. Questo è il follow-up più lungo di uno studio di fase 3 di una combinazione basata sull’immunoterapia nel carcinoma a cellule renali avanzato non-trattato in precedenza;

C) Risultati a 3 anni di CheckMate -204 che sta valutando Nivolumab più Ipilimumab nei pazienti con melanoma avanzato e metastasi cerebrali asintomatiche o sintomatiche.

Fonte: BMS, 2021OncoBase.it

 

Informazioni validate sui tumori ? Oncobase, il primo Motore di Ricerca specializzato in Oncologia

 

Letteratura su Nivolumab

Nivolumab adiuvante versus placebo nel carcinoma uroteliale muscolo-invasivo

Il ruolo del trattamento adiuvante nel carcinoma uroteliale muscolo-invasivo ad alto rischio dopo chirurgia radicale non è ben definito. In…

Nivolumab di prima linea più Ipilimumab nel mesotelioma pleurico maligno non-resecabile: studio CheckMate 743

I trattamenti sistemici approvati per il mesotelioma pleurico maligno ( MPM ) sono limitati ai regimi chemioterapici che hanno un…

Carcinoma a cellule renali avanzato, Cabometyx in associazione a Nivolumab nel trattamento di prima linea – Approvazione nell’Unione Europea

La Commissione Europea ( EC ) ha approvato Cabometyx ( Cabozantinib ) in associazione a Nivolumab ( Opdivo ) per…

Nivolumab e Ipilimumab nel melanoma uveale metastatico

Il melanoma uveale metastatico è associato a una ridotta sopravvivenza globale ( OS ) e nessuna opzione terapeutica sistemica approvata….

CheckMate 649: i dati supportano Nivolumab più chemioterapia come terapia standard di prima linea per tumori gastrici ed esofagei in fase avanzata

Ulteriori dati dello studio CheckMate 649 hanno fornito supporto addizionale per Nivolumab ( Opdivo ) più chemioterapia come trattamento standard…

CheckMate 577: Nivolumab adiuvante nel cancro della giunzione gastroesofagea e cancro esofageo, resecati, dopo chemioradioterapia neoadiuvante: analisi ampliata di efficacia e sicurezza

In CheckMate 577, Nivolumab ( Opdivo ) ha dimostrato un miglioramento significativo e clinicamente significativo della sopravvivenza libera da malattia…

Nivolumab e Ipilimumab come terapia di mantenimento nel tumore polmonare a piccole cellule a malattia estesa: studio CheckMate 451

Nel tumore polmonare a piccole cellule a malattia estesa ( ED-SCLC ), i tassi di risposta alla chemioterapia di prima…

La combinazione Nivolumab e Ipilimumab ha mostrato attività antitumorale in alcuni sottogruppi di cancro alla prostata

I risultati dello studio di fase 2 NEPTUNES hanno mostrato che la combinazione di Nivolumab ( Opdivo ) e Ipilimumab…

Nivolumab più Ipilimumab per il melanoma uveale metastatico naive al trattamento: studio GEM-1402

Lo studio GEM-1402 ha valutato l’efficacia della combinazione di Nivolumab ( Opdivo ) più Ipilimumab ( Yervoy ) come terapia…

Associazione Relatlimab, un anti-LAG-3, e Nivolumab, un anti-PD-1: una nuova opzione in fase di studio nel melanoma avanzato

L’inibizione del checkpoint immunitario rappresenta un trattamento efficace nei pazienti con melanoma metastatico. Una nuova combinazione immunoterapeutica, diretta a LAG-3…

Linfoma di Hodgkin recidivato / refrattario: sopravvivenza libera da progressione a 3 anni del 77% dopo trattamento con Nivolumab e Brentuximab vedotin

Tre quarti dei pazienti con linfoma di Hodgkin recidivato / refrattario sono rimasti in vita senza progressione della malattia 3…

Nivolumab più Brentuximab Vedotin efficace nei pazienti con linfoma mediastinico della zona grigia

Recenti risultati di studi clinici hanno suggerito l’efficacia e la tollerabilità per la combinazione di Nivolumab ( Opdivo ) con…

Studio DART: attività promettente della combinazione di Ipilimumab e Nivolumab nei pazienti con angiosarcoma

La combinazione di Ipilimumab ( Yervoy ) e Nivolumab ( Opdivo ) ha dimostrato un’attività promettente nei pazienti con angiosarcoma,…

La combinazione Nivolumab e Cabozantinib di prima linea superiore a Sunitinib nel carcinoma a cellule renali avanzato

Nel carcinoma a cellule renali in fase avanzata, l’associazione di Nivolumab ( Opdivo ) e di Cabozantinib ( Cabometyx )…

La combinazione di prima linea Nivolumab – Ipilimumab migliora la sopravvivenza globale nel mesotelioma pleurico

Una analisi ad interim dello studio CheckMate 743 ha dimostrato che il trattamento di prima linea con Nivolumab ( Opdivo…

 

Letteratura su Ipilimumab

Nivolumab di prima linea più Ipilimumab nel mesotelioma pleurico maligno non-resecabile: studio CheckMate 743

I trattamenti sistemici approvati per il mesotelioma pleurico maligno ( MPM ) sono limitati ai regimi chemioterapici che hanno un…

Nivolumab e Ipilimumab nel melanoma uveale metastatico

Il melanoma uveale metastatico è associato a una ridotta sopravvivenza globale ( OS ) e nessuna opzione terapeutica sistemica approvata….

Nivolumab e Ipilimumab come terapia di mantenimento nel tumore polmonare a piccole cellule a malattia estesa: studio CheckMate 451

Nel tumore polmonare a piccole cellule a malattia estesa ( ED-SCLC ), i tassi di risposta alla chemioterapia di prima…

La combinazione Nivolumab e Ipilimumab ha mostrato attività antitumorale in alcuni sottogruppi di cancro alla prostata

I risultati dello studio di fase 2 NEPTUNES hanno mostrato che la combinazione di Nivolumab ( Opdivo ) e Ipilimumab…

Nivolumab più Ipilimumab per il melanoma uveale metastatico naive al trattamento: studio GEM-1402

Lo studio GEM-1402 ha valutato l’efficacia della combinazione di Nivolumab ( Opdivo ) più Ipilimumab ( Yervoy ) come terapia…

La combinazione Pembrolizumab + Ipilimumab non migliora la sopravvivenza rispetto al solo Pembrolizumab, ed è associata a una maggiore tossicità nel tumore NSCLC PD-L1+ senza aberrazioni EGFR o ALK

Pembrolizumab ( Keytruda ) associato a Ipilimumab ( Yervoy ) non ha migliorato la sopravvivenza e ha avuto tassi di…

Ipilimumab da solo o Ipilimumab più terapia anti-PD-1 nei pazienti con melanoma metastatico resistente alla monoterapia anti-PD-(L)1

La terapia anti-PD-1 induce il controllo della malattia a lungo termine in circa il 30% dei pazienti con melanoma metastatico;…

Studio DART: attività promettente della combinazione di Ipilimumab e Nivolumab nei pazienti con angiosarcoma

La combinazione di Ipilimumab ( Yervoy ) e Nivolumab ( Opdivo ) ha dimostrato un’attività promettente nei pazienti con angiosarcoma,…

La combinazione di prima linea Nivolumab – Ipilimumab migliora la sopravvivenza globale nel mesotelioma pleurico

Una analisi ad interim dello studio CheckMate 743 ha dimostrato che il trattamento di prima linea con Nivolumab ( Opdivo…

Efficacia di Nivolumab più Ipilimumab come prima linea nel carcinoma polmonare non-a-piccole cellule, con o senza chemioterapia

La terapia di prima linea del carcinoma al polmone non-a-piccole cellule ( NSCLC ) in fase avanzata nei pazienti i…

Carcinoma a cellule squamose della cavità orale non-trattato: Nivolumab o Nivolumab più Ipilimumab nel setting neoadiuvante

Sono necessari nuovi approcci per migliorare gli esiti nei pazienti con carcinoma a cellule squamose del cavo orale. L’immunoterapia neoadiuvante…

Gestione ottimizzata di Nivolumab e Ipilimumab nel carcinoma a cellule renali avanzato: studio OMNIVORE

Nello studio di fase II OMNIVORE di adattamento della risposta è stata studiata l’applicazione razionale del blocco del checkpoint immunitario…

Studio CheckMate 9LA: trattamento di prima linea con Nivolumab più Ipilimumab e cicli limitati di chemioterapia nel tumore al polmone non-a-piccole cellule metastatico migliora la sopravvivenza rispetto alla sola chemioterapia

Sono stati presentati i risultati dello studio di fase 3 CheckMate -9LA, che ha mostrato un beneficio di sopravvivenza statisticamente…

CheckMate 227: i dati di follow-up a 3 anni hanno mostrato una sopravvivenza globale durevole a lungo termine con la combinazione Nivolumab e Ipilimumab nel cancro al polmone non-a-piccole cellule

I pazienti con tumore polmonare avanzato non-a-piccole cellule che hanno ricevuto Nivolumab e Ipilimumab hanno dimostrato continui benefici di sopravvivenza…

Nivolumab più Ipilimumab versus Sunitinib per il trattamento di prima linea del carcinoma a cellule renali avanzato: follow-up esteso a 4 anni dello studio CheckMate 214

Sono state riportate le analisi aggiornate dello studio di fase III CheckMate 214 con follow-up esteso per valutare gli esiti…

 

 

Cancro al polmone in fase precoce: ruolo per l’immunoterapico Tecentriq

OncologiaMedica.net

Cancro ai polmoni: Highlights

I nuovi risultati dello studio di fase III IMpower010 hanno evidenziano i modelli di recidiva e la successiva terapia dopo il trattamento con Tecentriq ( Atezolizumab ) rispetto allo standard di cura nel carcinoma polmonare in fase precoce.

Questi risultati sono particolarmente importanti in quanto i dati del mondo reale hanno fornito dettagli sulla percentuale di persone con tumore al polmone non-a-piccole cellule ( NSCLC ) precoce negli Stati Uniti che non ricevono un trattamento adiuvante nonostante le linee guida lo raccomandino.

I dati del mondo reale hanno evidenziato anche gli esiti di sopravvivenza in questo contesto e rafforzano la necessità di una terapia adiuvante più efficace nel tumore NSCLC, poiché la metà di tutte le persone con carcinoma polmonare in fase iniziale oggi sperimenta ancora una recidiva della malattia dopo l’intervento chirurgico.

Lo studio di fase III IMpower010 ha mostrato che l’adiuvante Tecentriq ha migliorato la sopravvivenza libera da malattia nel carcinoma polmonare in stadio iniziale positivo per PD-L1, rispetto alla migliore terapia di supporto.

Sulla base dei risultati di questo studio, la FDA ( Food and Drug Administration ) degli Stati Uniti ha recentemente concesso a Tecentriq la Priority Review nell’ambito del programma pilota Real-Time Oncology Review come trattamento adiuvante per alcune persone con tumore NSCLC precoce. ( Fonte Roche )

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Letteratura su Atezolizumab

 

Atezolizumab adiuvante rispetto all’osservazione nel carcinoma uroteliale muscolo-invasivo: studio IMvigor010

Nonostante il trattamento con intento curativo standard con chemioterapia neoadiuvante a base di Cisplatino, seguito da chirurgia radicale nei pazienti…

Benefici di Atezolizumab come mantenimento nel carcinoma polmonare a piccole cellule in stadio esteso: IMpower133

L’ultima analisi dello studio IMpower133 ha dimostrato un continuo miglioramento degli esiti per i pazienti con carcinoma al polmone a…

Atezolizumab, Bevacizumab e chemioterapia per il tumore ovarico di stadio III o IV di nuova diagnosi

È stata valutata l’aggiunta dell’anticorpo monoclonale umanizzato anti-PD-L1 Atezolizumab ( Tecentriq ) alla chemioterapia a base di Platino e al…

Cancro al polmone a piccole cellule in stadio esteso trattati con Atezolizumab, Carboplatino ed Etoposide: sopravvivenza globale aggiornata e analisi del sottogruppo PD-L1 – Studio IMpower133

IMpower133, uno studio randomizzato, in doppio cieco, di fase I/III, ha dimostrato che l’aggiunta di Atezolizumab ( Tecentriq ), un…

La combinazione di Atezolizumab e di Bevacizumab ha allungato la sopravvivenza globale nel carcinoma epatocellulare avanzato

I dati aggiornati sulla sopravvivenza globale ( OS ) dello studio IMbrave150 hanno mostrato che la combinazione di Atezolizumab (…

Atezolizumab riduce il rischio di progressione di malattia nei pazienti con tumore al polmone non-a-piccole cellule in stadio precoce con espressione di PD-L1

Atezolizumab ( Tecentriq ) somministrato dopo la chemioterapia a pazienti con carcinoma polmonare non-a-piccole cellule ( NSCLC ) di stadio…

Pazienti selezionati in base all’espressione di PD-L1: Atezolizumab per il trattamento di prima linea del carcinoma polmonare non-a-piccole cellule metastatico

L’efficacia e la sicurezza dell’anticorpo monoclonale anti-PD-L1 Atezolizumab ( Tecentriq ), rispetto alla chemioterapia a base di Platino, come trattamento…

Atezolizumab con o senza Bevacizumab nel carcinoma epatocellulare non-resecabile

Il doppio blocco di PD-L1 e di VEGF ha migliorato l’immunità antitumorale attraverso molteplici meccanismi e ha aumentato l’attività antitumorale…

Atezolizumab più Bevacizumab versus Sunitinib nei pazienti con carcinoma a cellule renali metastatico precedentemente non-trattato: studio IMmotion151

Uno studio di fase 2 ha mostrato una migliore sopravvivenza libera da progressione ( PFS ) per Atezolizumab ( Tecentriq…

Studio PRINCEPS – Carcinoma polmonare non-a-piccole cellule resecabile: Atezolizumab come neoadiuvante

Dallo studio di fase II PRINCEPS, non sono emersi nuovi eventi avversi inattesi, nessuna tossicità maggiore e nessun danno chirurgico…

Atezolizumab e chemioterapia nel setting neoadiuvante per cancro al polmone non-a-piccole cellule resecabile

Circa il 25% di tutti i pazienti con tumore polmonare non-a-piccole cellule presenta malattia in stadio IB-IIIA resecabile e sebbene…

Atezolizumab per bambini e giovani adulti con tumori solidi precedentemente trattati, linfoma non-Hodgkin e linfoma Hodgkin: studio iMATRIX

Atezolizumab ( Tecentriq ) è un inibitore di PD-L1, che può portare a una maggiore attività delle cellule T antitumorali….

Atezolizumab e Bevacizumab per i pazienti con carcinoma a cellule renali metastatico con istologia variante e/o caratteristiche sarcomatoidi

In uno studio multicentrico di fase II, è stato valutato Atezolizumab ( Tecentriq ) combinato con Bevacizumab ( Avastin )…

Atezolizumab, Vemurafenib e Cobimetinib come trattamento di prima linea per melanoma positivo alla mutazione BRAF V600 avanzato non-resecabile: studio IMspire150

Lo studio IMspire150 ha valutato il trattamento di combinazione di prima linea con inibitori BRAF più MEK e terapia del…

Nuovi approcci terapeutici nel linfoma diffuso a grandi cellule B recidivante / refrattario: tripla terapia a base di Atezolizumab, Obinutuzumab e Venetoclax

Atezolizumab, Obinutuzumab e Venetoclax combinati hanno prodotto una risposta duratura nel linfoma diffuso a grandi cellule B ( DLBCL )…

 

Aggiornamenti in Oncologia by Xagena

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Carcinoma a cellule squamose della cavità orale non-trattato: Nivolumab o Nivolumab più Ipilimumab nel setting neoadiuvante

Sono necessari nuovi approcci per migliorare gli esiti nei pazienti con carcinoma a cellule squamose del cavo orale. L’immunoterapia neoadiuvante somministrata prima dell’intervento chirurgico e la …


 

Effetto dell’inibizione del checkpoint immunitario combinata rispetto alla migliore terapia di supporto da sola nei pazienti con tumore del colon-retto avanzato: studio Canadian Cancer Trials Group CO.26

L’inibizione del checkpoint immunitario come agente singolo non ha mostrato attività nel tumore colorettale refrattario avanzato ( CRC ), ad eccezione di quei pazienti che presentano un’elevata instab …


 

Gestione ottimizzata di Nivolumab e Ipilimumab nel carcinoma a cellule renali avanzato: studio OMNIVORE

Nello studio di fase II OMNIVORE di adattamento della risposta è stata studiata l’applicazione razionale del blocco del checkpoint immunitario nel carcinoma a cellule renali ( RCC ). Sono stati arr …


 

Afatinib più Cetuximab rispetto al solo Afatinib per il trattamento di prima linea del tumore polmonare non-a-piccole cellule con mutazione in EGFR: risultati finali dallo studio SWOG S1403

In precedenza era stato dimostrato che l’inibitore irreversibile dei recettori tirosin-chinasici ( TKI ) della famiglia ErbB, Afatinib ( Giotrif ), più l’anticorpo monoclonale EGFR Cetuximab ( Erbitux …


 

Sorafenib adiuvante per carcinoma a cellule renali a rischio intermedio o alto di recidiva: studio SORCE

SORCE è uno studio internazionale, randomizzato, in doppio cieco, a tre bracci, di Sorafenib ( Nexavar ) dopo l’asportazione chirurgica di carcinoma a cellule renali ( RCC ) primitivo che presenta un …


 

Ivosidenib nel glioma avanzato con mutazione nel gene dell’isocitrato deidrogenasi 1

I gliomi diffusi sono tumori cerebrali maligni che includono gliomi di grado inferiore ( LGG ) e glioblastomi. La trasformazione del glioma di basso grado in un grado tumorale più elevato è tipicament …


 

Attività di Bemcentinib, un inibitore di AXL, associato a Pembrolizumab nel carcinoma al polmone non-a-piccole cellule, precedentemente trattato

Uno studio di fase 2 ha dimostrato che il trattamento di combinazione di Pembrolizumab ( Keytruda ) più Bemcentinib, un inibitore di AXL, è risultato ben tollerato e ha dimostrato attività antitumora …


 

Pembrolizumab come monoterapia di prima linea per carcinoma squamocellulare cutaneo non-resecabile

Sono state valutate l’efficacia e la sicurezza di prima linea di Pembrolizumab ( Keytruda ) in monoterapia in pazienti con carcinoma cutaneo a cellule squamose ( CSCC ) non-resecabile. I pazienti, …


 

Risposte durevoli con Enfortumab Vedotin nei pazienti con carcinoma uroteliale localmente avanzato o metastatico sottoposti in precedenza a immunoterapia ma non a chemioterapia contenente Platino, e non-idonei al Cisplatino

I risultati di una seconda coorte di pazienti dello studio di fase 2, EV-201, ha evidenziato che il coniugato anticorpo-farmaco ( ADC ) Enfortumab vedotin ( Enfortumab vedotin-ejfv, Padcev ) ha indott …


 

Efficacia di Selpercatinib nel tumore polmonare non-a-piccole cellule positivo alla fusione RET

Le fusioni RET sono fattori oncogeni nell’1-2% dei carcinomi polmonari non-a-piccole cellule ( NSCLC ). Nei pazienti con tumore NSCLC positivo alla fusione RET, l’efficacia e la sicurezza dell’inibi …


 

Studio ALEX: dati aggiornati sulla sopravvivenza globale e sulla sopravvivenza libera da progressione nei pazienti con carcinoma polmonare non-a-piccole cellule ALK-positivo, naive-al-trattamento, in stadio avanzato

Lo studio ALEX aveva dimostrato un miglioramento significativo della sopravvivenza libera da progressione ( PFS ) con Alectinib ( Alecensa ) rispetto a Crizotinib ( Xalkori ) nel carcinoma al polmone …


 

Pembrolizumab più chemioterapia superiore alla sola chemioterapia nel carcinoma esofageo avanzato

I risultati dello studio di fase 3 KEYNOTE-590 hanno dimostrato che l’aggiunta di Pembrolizumab ( Keytruda ) alla chemioterapia ha migliorato la sopravvivenza globale ( OS ), la sopravvivenza libera d …


 

Cemiplimab prolunga la sopravvivenza globale nel carcinoma al polmone non-a-piccole cellule con elevata espressione di PD-L1

La monoterapia con Cemiplimab ( Libtayo ), un anticorpo monoclonale completamente umano che ha come target PD-1, ha esteso la sopravvivenza globale ( OS ) rispetto alla chemioterapia con doppietta a b …


 

Studio PRINCEPS – Carcinoma polmonare non-a-piccole cellule resecabile: Atezolizumab come neoadiuvante

Dallo studio di fase II PRINCEPS, non sono emersi nuovi eventi avversi inattesi, nessuna tossicità maggiore e nessun danno chirurgico dopo un ciclo di terapia neoadiuvante con Atezolizumab ( Tecentriq …


 

Pembrolizumab o placebo più Etoposide e Platino come terapia di prima linea per il tumore del polmone a piccole cellule in stadio esteso: studio KEYNOTE-604

La monoterapia con Pembrolizumab ( Keytruda ) ha mostrato attività antitumorale in pazienti con carcinoma polmonare a piccole cellule ( SCLC ). Lo studio KEYNOTE-604 randomizzato, in doppio cieco, d …

Novità nel trattamento del carcinoma uroteliale nel setting adiuvante: approvato negli USA Opdivo

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OPDIVO PER IL TRATTAMENTO ADIUVANTE DEI PAZIENTI CON CARCINOMA UROTELIALE AD ALTO RISCHIO – APPROVATO DALLA FDA

L’Agenzia statunitense FDA ( Food and Drug Administration ) ha ampliato l’indicazione di Opdivo ( Nivolumab ) per il carcinoma uroteliale per includere l’impiego in ambiente adiuvante nei pazienti ad alto rischio, indipendentemente da una precedente chemioterapia neoadiuvante, dal coinvolgimento nodale o dallo stato di espressione di PD-L1. CONTINUA: https://lnkd.in/dxV2wQEC

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