FarmaExplorer.it:motore di ricerca sui Farmaci da Xagena

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Motore di ricerca sui Farmaci

Anticoagulanti

Ondexxya, antidoto ai medicinali anticoagulanti Apixaban o Rivaroxaban

Ondexxya è un medicinale usato per fermare il sanguinamento potenzialmente fatale o incontrollato negli adulti che assumono i medicinali anticoagulanti…

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Rischio di sanguinamento associato agli anticoagulanti orali ad azione diretta

L’EMA ( European Medicines Agency ) sta esaminando i risultati di uno studio con gli anticoagulanti orali diretti Eliquis (…

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Fibrillazione atriale non-valvolare: ictus, sanguinamento e rischio di mortalità nei pazienti anziani di Medicare trattati con anticoagulanti orali

Gli anticoagulanti orali non-antagonisti della vitamina K ( NOAC ) sono alternativi a Warfarin ( Coumadin ) nei pazienti con…

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Anticoagulanti orali diretti sicuri ed efficaci nelle popolazioni del mondo reale

In una meta-analisi di studi non-randomizzati nel mondo reale, gli anticoagulanti orali diretti sono risultati sicuri ed efficaci quanto gli…

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Immunoterapia OncologicaOncoBase.it

Efficacia e sicurezza degli anticoagulanti orali antagonisti della vitamina K nei pazienti con fibrillazione atriale con cardiomiopatia ipertrofica

L’anticoagulazione cronica è raccomandata nei pazienti con cardiomiopatia ipertrofica e fibrillazione atriale. Gli anticoagulanti orali ( NOAC ) non-antagonisti della…

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Pazienti con fibrillazione atriale e malattia renale cronica: anticoagulanti orali non-antagonisti della vitamina K versus antagonisti della vitamina K

Lo scopo dello studio è stato quello di confrontare l’efficacia e la sicurezza degli anticoagulanti orali ( NOAC ) non-antagonisti…

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Anticoagulanti orali ad azione diretta: Apixaban superiore a Dabigatran e Rivaroxaban in uno studio real-world

Apixaban è risultato superiore a due altri nuovi anticoagulanti orali non-antagonisti-della-vitamina K ( NOAC ) in un’ampia analisi di dati…

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MedFocusFarmaExplorer

Gli anticoagulanti migliorano gli esiti nella trombosi della vena porta correlata alla cirrosi

Il trattamento anticoagulante ha condotto in modo sicuro ed efficace alla ricanalizzazione parziale o completa del sistema venoso portale in…

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Associazione tra emorragia intracerebrale nei pazienti che assumono anticoagulanti orali non-antagonisti della vitamina K versus antagonisti della vitamina K e mortalità in ospedale

Sebbene gli antagonisti orali non-antagonisti della vitamina K ( NOAC ) siano sempre più utilizzati per prevenire la malattia tromboembolica,…

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Esiti periprocedurali degli anticoagulanti orali diretti versus Warfarin nella fibrillazione atriale non-valvolare

Gli anticoagulanti orali diretti ( DOAC ) stanno superando il Warfarin ( Coumadin ) come anticoagulanti di scelta per la…

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Infarto miocardico:aggiornamenti ed informazioni sulle novità terapeutiche by Xagena

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Aggiornamento in Medicina

Durata del rischio aumentato di ictus ischemico dopo infarto miocardico acuto

La durata del rischio aumentato di ictus dopo infarto miocardico acuto rimane incerta. È stato condotto uno studio di coorte retrospettivo utilizzando dati ottenuti tra il 2008 e il 2015 da un campion …


Prognosi in relazione ai livelli di troponina T cardiaca ad alta sensibilità nei pazienti con infarto miocardico e arterie coronarie non-ostruite

L’infarto miocardico con arterie coronarie non-ostruite ( MINOCA ) è una condizione recentemente riconosciuta in cui i biomarcatori e la prognosi sono meno studiati rispetto all’infarto …

Aggiornamenti in aritmologia


Rischio maggiore di demenza vascolare nei pazienti sopravvissuti a infarto miocardico

L’aumento del rischio di demenza dopo infarto miocardico può essere mediato da fattori di rischio condivisi ( ad esempio, aterosclerosi ) e da ictus post-infarto. È stato esaminato il rischio di deme …


Incidenza di trombosi nel ventricolo sinistro nei pazienti con infarto miocardico con sopraslivellamento del segmento ST trattato con intervento coronarico percutaneo

Precedenti studi con ecocardiografia bidimensionale senza contrasto hanno riportato una incidenza di trombi nel ventricolo sinistro dal 3% al 24% nei pazienti dopo infarto miocardico con sopraslivella …

Aggiornamenti in aritmologia


Infarto miocardico silente e rischio a lungo termine di insufficienza cardiaca

Sebbene l’infarto miocardico silente rappresenti circa la metà del numero totale di infarti miocardici, il rischio di insufficienza cardiaca tra i pazienti con infarto miocardico silente non è ben def …

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Top News / Diuretici tiazidici & Rischio di melanoma

Il diuretico Idroclorotiazide può aumentare il rischio di melanoma

I pazienti classificati come grandi utilizzatori di Idroclorotiazide hanno mostrato un rischio più elevato di melanoma. Uno studio, pubblicato nel 2016 sul Journal of American College of Cardiology …

Focus: Infiammazione & Rischio cardiovascolare

Rischio di malattia cardiaca nei pazienti con malattia infiammatoria intestinale

I pazienti con malattia infiammatoria intestinale presentano un rischio più elevato di infarto miocardico acuto e di insufficienza cardiaca, anche se non hanno una più alta prevalenza dei tradizionali …

Fibrillazione atriale

La soppressione della fibrillazione atriale con l’impiego della Tossina botulinica si mantiene a 3 anni

I pazienti che hanno ricevuto una iniezione di Tossina botulinica nei cuscinetti adiposi epicardici durante il bypass coronarico ( CABG ) hanno presentato una incidenza più bassa di tachiaritmie atria …

Infarto miocardico

Gli antagonisti dell’aldosterone riducono il rischio di mortalità nei pazienti con infarto STEMI

Uno studio ha mostrato che la terapia con antagonisti dell’aldosterone offre un sostanziale beneficio di mortalità nei pazienti con infarto del miocardio con sopraslivellamento del tratto ST ( STEMI ) …

Scompenso cardiaco

L’inibizione della Neprilisina può ridurre il deterioramento della funzione renale nei pazienti con diabete mellito di tipo 2 e insufficienza cardiaca cronica

L’inibizione della Neprilisina attenua il deterioramento della funzionalità renale in soggetti con diabete mellito di tipo 2 e insufficienza cardiaca cronica quando il sistema renina-angiotensina vien …

FarmaExplorer.it

AHA: farmaci che possono causare o peggiorare lo scompenso cardiaco

Secondo l’American Heart Association ( AHA ) diversi farmaci comunemente utilizzati e integratori alimentari possono causare o peggiorare lo scompenso…

Aumentato rischio di ricovero ospedaliero per scompenso cardiaco con alcuni farmaci antinfiammatori non-streroidei

L’uso di farmaci antinfiammatori non-steroidei ( FANS ) è stato associato a un aumento del rischio di scompenso cardiaco in…

Il regime antiaggregante e anticoagulante orale diretto efficace nell’infarto STEMI, ma non in altre sindromi coronariche acute

I benefici clinici degli anticoagulanti orali diretti in aggiunta alla terapia antipiastrinica come prevenzione secondaria dopo sindrome coronarica acuta possono…