Perché oggi abbiamo così paura ad amare? Ci risponde il grande sociologo polacco con il libro “Amore liquido: sulla fragilità dei legami affettivi”.

 

Molti intellettuali si rifiutano oggi di parlare di amore, considerandolo un tema poco impegnativo, anche se in fondo interessa tutti pur nei modi più svariati, nonostante ognuno di noi non possa negare il bisogno di affetto profondo. Di recente sui Rai 3 Zigmund Bauman, in un documentario” La Teoria svedese dell’amore”, il teorico della società fluida, ha detto: “Non è vero che la felicità significhi una vita senza problemi. La vita felice viene dal superamento dei problemi, dal risolvere le difficoltà. Bisogna affrontare le sfide, fare del proprio meglio. Si raggiunge la felicità quando ci si rende conto di riuscire a controllare le sfide poste dal fato, ci si sente persi se aumentano le comodità” Perciò è necessaria la nostra capacità di combattere, di fare scelte, lottare per essere più vicini alla felicità, ma questa lotta non si può combattere da soli. Di qui il bisogno di accettare sempre l’amore perchè il segreto sta nel condividere la vita , nel rispetto della libertà completa dell’altro- libertà che è cosa ben diversa dalla indipendenza, la quale annulla la capacità di condivisione e ” porta a una vita vuota, priva di senso, e a una completa assoluta inimmaginabile noia”.

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L’arrogante invadenza di certa stampa….

 

Tra le tante parole che ho ascoltato ieri dalla voce di Giorgia Meloni mi ha colpito molto quando, riferendosi ai giovani, ha ricordato due diritti fondamentali la libertà e il libero arbitrio. Persino Dio ha dato all’uomo il libero arbitrio, la libertà di fare le proprie scelte di vita e culturali. Dio ,che ha creato l’uomo, a sua immagine e somiglianza, ha voluto persino permettere che una simile sua creatura potesse ribellarsi. Ora, con quale diritto certi uomini si permettono di imporre il proprio credo politico, o religioso proponendolo come unica verità possibile accettabile in modo tanto subdolo, cattivo, appigliandosi ad argomenti, che per renderli credibili, hanno bisogno di un trattamento che va addirittura a snaturare il pensiero altrui . La stampa ,i media in generale di oggi meriterebbero lo stesso insulto che il premier ha indirizzato sottovoce a Conte. Mi chiedo dove vogliano arrivare. Forse a salvaguardare il buongusto, il senso dell’educazione in quella gioventù che queste cose disconosce per principio e che non sono sicuramente i pensieri di sinistra o di destra a poterglieli insegnare, ma una famiglia e una scuola basate sul senso comune dei diritti e dei doveri dell’uomo in una società che sappia apprezzare le persone, ognuna nel proprio immenso valore di unicità. Per cui, chi ama la propria libertà di pensiero, incominci vedere e giudicare le cose per quello che sono e non per quello che ci dicono i giornali, dei quali possiamo fare anche a meno benissimo.

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Coloro che si amano davvero sono le persone più libere al mondo…

Gli amanti sono le persone più libere che ci siano al mondo
Per secoli ti è sempre stato insegnato
che gli innamorati si arrendono l’uno all’altra.
Questo è una totale assurdità.
Deve essere stato detto da gente
che non sapeva cosa fosse l’amore.
Gli amanti non si arrendono
mai l’uno all’altra,
ma semplicemente si arrendono all’amore.
È vero che perdono l’ego,
ma non per darlo all’altro.
Gli ego semplicemente evaporano.
Gli amanti non diventano dipendenti l’uno dall’altro,
non diventano l’uno lo schiavo dell’altro.
Al contrario,
l’amore dà libertà.
Gli amanti sono le persone più libere che ci siano al mondo.
E si aiutano reciprocamente a diventare sempre più liberi,
perché la libertà porta la gioia,
e l’incontro con la libertà ha una bellezza immensa.
Quando due amanti s’incontrano non attraverso un legame,
ma attraverso la libertà,
è una benedizione.

Osho

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In un momento in cui il Covid è molto utile a chiunque abbia in mente la parola “dittatura”, confrontiamo alcuni pensieri illustri sull’argomento.

In Italia a fare la dittatura non è tanto il dittatore, quanto la paura degli italiani e una certa smania di avere un padrone da servire. Lo diceva Mussolini: “Come si fa a non diventare padroni di un paese di servitori?”.
INDRO MONTANELLI

“L’ignoranza è un’erba cattiva, che i dittatori possono coltivare tra i loro simili, ma che nessuna democrazia può permettere tra i propri cittadini.”
WILLIAM HENRY BEVERIDGE.

La dittatura, qualsiasi nome abbia, si fonda sulla dottrina che il singolo non conta nulla; che lo Stato è l’unico che conta; e che gli uomini e le donne e i bambini sono venuti sulla terra al solo scopo di servire lo Stato.
HARRY S.TRUMAN

In realtà, la vera essenza di una dittatura non sta nella regolarità, ma nell’imprevedibilità e nel capriccio; coloro che vivono sotto il suo tallone non debbono mai potersi rilassare, non debbono mai essere del tutto sicuri di aver rispettato correttamente, o meno, le regole (l’unica regola pratica è: tutto ciò che non è obbligatorio è proibito). Dunque i sudditi possono sempre essere scoperti in torto.
CHRISTOPHER  HITCHENS

Non c’è tirannia peggiore di quella esercitata all’ombra della legge e sotto il calore della giustizia.
MONTESQUIEU

Non appena qualcuno si rende conto che obbedire a leggi ingiuste è contrario alla dignità dell’uomo, nessuna tirannia può dominarlo.
MAHATMA GANDHI

L’accumulazione di tutti i poteri, legislativo, esecutivo e giudiziario, nelle stesse mani, di uno solo o di tanti soggetti, ereditari, autonominati o elettivi, si può considerare effettivamente la definizione stessa di tirannia. JAMES MADISON

Lo Stato totalitario fa di tutto per controllare i pensieri e le emozioni dei propri sudditi in modo persino più completo di come ne controlla le  azioni .GEORGE ORWELL

Una multinazionale è più vicina al totalitarismo di qualunque altra istituzione umana.
NOAM COMSKY

Ci sarà in una delle prossime generazioni un metodo farmacologico per far amare alle persone la loro condizione di servi e quindi produrre dittature, come dire, senza lacrime; una sorta di campo di concentramento indolore per intere società in cui le persone saranno private di fatto delle loro libertà, ma ne saranno piuttosto felici.
ALDUS LEONARD  HUXLEY

 

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