La Serie A da zero a dieci-Ventesima giornata

Ecco i nostri voti alla ventesima giornata di campionato e a ciò che gli ha ruotato attorno.

10

GIANLUCA VIGLIOTTI Telecronista del Napoli su 7Gold, sulla medesima emittente al venerdì conduce anche il programma sportivo “Tutti in campo”. Preparato, tifoso del Napoli ma di un’obiettività indiscutibile (quello che dovrebbe essere Varriale sulla RAI ma non è), pacato nei toni. Insomma un ottimo professionista. Meglio lui di gente che sui canali a pagamento fa vere e proprie “Telecronache Ad Minchiam”. Complimenti.

9

GIGIO DONNARUMMA Ottima prestazione che regala i tre punti al Milan. Sicuramente più decisivo lui della prosopopea di Ibra.

SS LAZIO Vince a Bergamo meritatamente e senza discussioni. Bravo anche ad Inzaghi che azzecca i cambi.

ELJIIF ELMAS Gran goal.

PAULO FONSECA La sua Roma ieri ha convinto e ha dimostrato che ce la può fare anche senza Dzeko. Il prossimo turno c’è la Juve a Torino e vedremo cosa saprà fare, ma intanto è terzo giocando a tratti anche ottimo calcio.

8

CHRISTIAN ERIKSEN Finalmente ci si accorge di lui. Se ben utilizzato, può essere veramente una risorsa in più anziché un peso (come sembrava essere diventato) per Conte.

FRANCK RIBERY Croce e delizia, sbaglia un goal già fatto, è vero, ma poco dopo, in tandem con Bonaventura, ne regala uno che è tanta roba per gli occhi degli appassionati.

GIORGIO CHIELLINI Passano gli anni ma Giorgione dimostra di essere ancora prezioso per questa Juve.

SASSUOLO CALCIO Se perdeva a Cagliari era un’ingiustizia per la mole di gioco creata.

DAVIDE BALLARDINI Il Genoa con lui sembra diventata un’altra squadra, riconosciamoglielo. Destro è tornato ad essere un bomber e la classifica continua a migliorare. Avanti così.

7

FC JUVENTUS Non sarà stato calcio-champagne quello visto a Marassi sabato sera, ma è stato un calcio concreto, senza grandi sbavature difensive, con un centrocampo indubbiamente più tonico rispetto alle precedenti uscite. Insomma, la Juve dimostra di esserci ancora. Adesso arrivano Roma e Napoli, questi due match saranno una sorta di cartina di tornasole per il campionato bianconero.

LUCA GOTTI Tre punti d’oro in faccia ai gufi che lo volevano pronto per la partenza.

6

NAPOLI CALCIO Tre punti che sanno di brodino, le prossime partite ci diranno di più.

5

GIACOMO FERRI Poteva mancare? Camicia aperta e modi da playboy consumato che cerca l’avventura con la turista straniera.  Tutto questo per discutere con Ezio Morina, discussione di quelle che al bar ne sentiamo una ogni cinque minuti.

4

FC TORINO D’accordo che gli hanno negato un rigore clamoroso, ma in 11 contro 9 poteva fare di più. Ancora colpa di Giampaolo?

3

ANTONIO CANDREVA Il “paso doble”  tentato ad inizio partita è da “Oggi le Comiche”.

2

ZLATAN IBRAHIMOVIC Si autoproclama il giocatore più forte della storia. Pelé, Platini, Maradona, Van Basten (e ci fermiamo qui ma potremmo andare avanti), 4 rigori in una stagione non li sbagliavano manco se li legavano. Lingua troppo lunga.

1

DANIELE DOVERI E I SUOI COLLABORATORI  Ma quello su Leao che rigore è? Fatevi furbi.

MARCO DI BELLO E I SUOI COLLABORATORI Il rigore negato al Toro è un’indecenza.

0

MAURIZIO COMPAGNONI E LUCA MARCHEGGIANI  E va bene, allora facciamole fare anche a Scaramacai e Fanfulla le telecronache. Come si fa a dire che Ronaldo ha disputato “un gran finale di primo tempo”? Ma prendete una zappa in mano che è meglio!

La Serie A da inclassificabile a dieci-31°giornata

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Ecco i nostri voti all’ultima giornata di campionato. Questa volta c’è chi è riuscito ad andare sotto lo zero con il suo comportamento.

10

STEFANO PIOLI Questo è essere professionisti! La sua dirigenza annuncia ai quattro venti che lo ha già silurato, lui va in panchina e in due partite mette in campo una squadra capace di rifilare 7 goal alle prime due in classifica.

SINISA MIHAJLOVIC Nella polemica con Caressa ha ragione e basta. Juve, Inter, Milan e le romane hanno più tifosi, non per questo bisogna trattare le squadre piccole come infiltrate.

9

GIGIO DONNARUMMA Sia ben chiaro: non abbiamo mai criticato lui, ma chi lo pompava. Ieri con la parata sul colpo di testa di Rugani è stato decisivo.

ADRIEN RABIOT Come Andrea Margheritoni in “Mezzo destro Mezzo sinistro” quando viene insultato dal tifoso tedesco ubriaco, prende il pallone e va a segnare un goal eccezionale, dimostrando che non è un pippone.

LUIS MURIEL  Ennesima perla.

JORDAN VERETOUT Perla che regala tre punti.

8

FABIO LUCIONI Dopo la clamorosa ingenuità con cui inguaiò la sua squadra nella partita contro la Juve, si riscatta diventando match-winner contro la Lazio.

GABRIEL Si riscatta da un errore grossolano con parate prodigiose che salvano la sua squadra.

FRANCK KESSIE’ Da oggetto (quasi) misterioso ad anima del centrocampo rossonero.

ZLATAN IBRAHIMOVIC Chapeau. Da quando è arrivato  la media punti è tutta un’altra per il Milan. Siamo sinceri, eravamo dubbiosi, arrivava da un campionato non certo paragonabile al nostro, ma Zlatan è un grande professionista e ci sta smentendo. Un vero totem.

ROBERTO DE ZERBI Continua a farci vedere bel calcio insieme ai suoi ragazzi.

UDINESE CALCIO Tre punti importanti conquistati senza problemi.

DARKO LAZOVIC Sul goal dell’1-0 si beve Skriniar come un crodino.

7

NAPOLI CALCIO Continua il momento positivo.

HENRIKH MKHITARYAN Ha un vizio tutt’altro che brutto: quello del goal.

IVAN JURIC Altra esibizione di bel calcio della sua squadra e il merito è senza dubbio anche suo. Bravo anche nel rispondere all’arroganza di Conte.

6

F.C. JUVENTUS Media fra 8 dei primi sessanta minuti e 4 degli ultimi trenta.  Sessanta minuti di ottimo calcio buttati nel cesso per dieci minuti di follia. Naturalmente tutti a dare addosso a Rugani, è tipico prendersela coi più deboli, ma dopo il rigore c’è stato un calo che ha coinvolto tutta la squadra, compreso Bonucci di cui parliamo tra poco.

U.S. SAMPDORIA Perde, è vero, ma tiene testa all’Atalanta impensierendola. Giocando così la salvezza arriverà.

F.C. TORINO Tre punti d’oro. Giocar bene è altra cosa, ma col Brescia era fondamentale vincere e così è stato fatto.

5

S.S. LAZIO Un po’ meglio rispetto alla gara col Milan, ma i problemi rimangono e comunque è lontana parente della squadra ammirata prima del lockdown.

LEONARDO BONUCCI Quando non ha di fianco Chiellini o l’ultimo De Ligt, mostra i suoi limiti.

GENOA 1893 Altra sconfitta, la questione si fa sempre più dura.

F.C. INTERNAZIONALE Per poco non vince una partita in cui la vittoria sarebbe stata immeritata. Altra occasione persa, l’Atalanta che effettua un momentaneo sorpasso, insomma alla vigilia della stagione le attese non erano queste. Urge guardarsi in faccia, protestare sui falli non serve a nulla.

4

DANIELE RUGANI Gioca poco, contro il Milan se n’è visto il motivo.

3

SPAL Semplicemente una nave che sta affondando.

2

ALEX SANDRO L’assist al Milan sul quarto goal è poesia. L’avesse fatto De Sciglio a quest’ora sai gli insulti, ma siccome vige l’esterofilia, va bene così (o meglio non va bene, ma accettiamo giacché non c’è altro da fare)

1

GONZALO HIGUAIN Già lo scrivemmo una volta, lo rifacciamo. Hai toccato si e no 5 palloni in 70 minuti, cosa hai da fare il tamarro se Sarri ti sostituisce?

0

ANTONIO CONTE “Stai muto e non rompere il c….o” lo dici al tuo cane.

INCLASSIFICABILE

PATRICK  della Lazio. Vai a giocare coi cannibali. Qualcuno dirà che ciò che ha fatto  lo fece pure Suarez, ma pure Suarez allora doveva andare a giocare coi cannibali.

La Serie A da zero a dieci-21°giornata

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Come al solito pubblichiamo i nostri voti al campionato.

10

JOSIP ILICIC  I giocatori del Toro dormono, non vi è dubbio, non vi è altrettanto dubbio che il suo sia un goal da antologia.

9

ATALANTA BERGAMASCA Lo spettacolo continua.

ANTE REBIC  Provvidenziale. In mezzo a tanti pseudo-fenomeni della formazione rossonera, è lui, da pochi considerato, a sbrogliare nuovamente la matassa.

8

GIGIO DONNARUMMA  A Brescia sfoggia nuovamente le sue doti con una prestazione super.

SINISA MIHAJLOVIC Tre punti d’oro e una squadra che, senza fenomeni, convince sempre più.

IVAN JURIC Stesso discorso fatto per Sinisa.

7

EUGENIO CORINI La sua squadra fa un’ottima partita, se poi i suoi giocatori non la buttano dentro, che colpe ne ha lui?

PAULO FONSECA La Roma ai punti avrebbe vinto il derby. Vale lo stesso discorso fatto per Corini: se i giocatori falliscono i goal o beccano pali, se il portiere fa un errore che neppure in terza categoria, cosa ne può lui?

GENNARO GATTUSO Già in Coppa Italia con la Lazio abbiamo notato segni di risveglio, ma la partita di ieri ha mostrato un Napoli coriaceo, tenace, proprio come Ringhio.

6

A.C. MILAN Tre punti importanti, ma immeritati. Attenzione, non si vive di solo culo.

5

MAURIZIO SARRI Aveva promesso una Juve in forma a Gennaio, ma a parte la partita con la Roma in Coppa Italia, per adesso questa forma è evidente che non è stata raggiunta. Inter e Lazio hanno frenato, urgeva approfittarne, invece la sua squadra ha offerto una prestazione scialba, di cui lui (insieme ai calciatori) è responsabile.

SPAL Un passo avanti e uno indietro. Così la salvezza è dura da raggiungere.

4

DOMENICO CRISCITO Non sfrutta un’occasione unica per risollevare la sua squadra.

3

ARMANDO IZZO Farsi espellere sul 5-0, a partita ormai segnata, è proprio insensato, perché così non solo non risolvi nulla, ma metti in difficoltà la squadra per le prossime partite.

2

ANTONIO CONTE E LAUTARO MARTINEZ Il giargianese che è dentro di loro esplode a fine partita. Il primo, regalando un teatrino ormai visto, ovvero che quando vince più furbo di lui non c’è nessuno, quando pareggia o perde è colpa degli altri. Antonio sta superando addirittura  colui che in questo genere di cose è un maestro: Walter Mazzarri, è però un atteggiamento che alla lunga stanca e che farebbe pure perdere la pazienza a Gandhi.

Lautaro invece perde la calma. Forse è vero che l’ammonizione nei suoi confronti è esagerata, ma la regola che la scorsa settimana è opportunamente valsa per Balotelli vale pure per lui.

1

PAU LOPEZ  Indescrivibile. Ripetiamo il nostro refrain: ma possibile che in Italia non ci sia nessuno come lui?

0

F.C. TORINO  Vergogna.

MARIO PASALIC L’incrociata (si dice incociata in italiano, non rabona!!) a fine partita è un gesto che fa cagare. Proposta alla FIGC: perché non punire questi gesti  in una maniera semplice, ovvero a fine partita lasciare il giargianese che li effettua chiuso dentro lo spogliatoio insieme agli avversari e riaprire la porta dopo un quarto d’ora?

 

PREMIO CORAZZATA POTEOMKIN Lo vince il giornalista de La Stampa Stefano Mancini.  Inviato a Brescia per Brescia-Milan, dà 6,5 a Ibra con la seguente motivazione: “Fa più rumore un Ibra che sbaglia un goal fatto (cross basso di Theo Hernandez) di uno che si inventa un colpo di testa….Suo l’assist per Rebic”.

Sull’inizio della motivazione siamo anche d’accordo, ma poi sfodera due stronzate al prezzo di una.  Ibra infatti non si è inventato alcun colpo di testa, gli hanno fatto un cross e lui ha colpito di testa bene, ma ha compiuto un gesto che Aldo Serena avrà compiuto 200 volte nella sua carriera, mai nessuno però si è sognato di dire “Serena si è inventato un colpo di testa”. Inoltre l’assist lui l’ha fatto a Castillejo, il quale si è impappinato. Il pallone è poi arrivato fortunosamente a Rebic che è stato bravo a fare goal. Gli assist per i goal sono tutt’altra cosa, caro Mancini.