La Serie A da zero a dieci-Ventiduesima giornata

giacomo

Ecco i nostri voti alla ventiduesima giornata di Serie A.

10

GENNARO GATTUSO Non per la vittoria in sé (in fin dei conti il Napoli non è che abbia stradominato), ma perché solo qualche mese fa era lodato per aver ridato un’anima ad una squadra che la stava perdendo. Sabato sera era in bilico. Non è giusto. Un  professionista come lui non lo merita, merita invece la nostra stima (e non solo la nostra).

SPEZIA CALCIO Lezione di calcio ai primi in classifica e alla prosopopea di Ibra. Il goal dell’1-0 è da playstation, il tutto senza avere fenomeni, ma giocatori e un allenatore seri. Bravi!

ROMELU LUKAKU Due goal e un assist scaturito da un azione personale che Diego Abatantuono avrebbe definito di “Una viulenza inaudita”. E’ lui l’uomo partita  di Inter-Lazio.

9

LUIS MURIEL Goal da fuoriclasse.

AS ROMA Faticherà con le grandi, ma con le piccole dimostra veramente di essere una squadra in grado di lolttare forse non per lo scudetto, ma per un posto Champions sì.

CLAUDIO RANIERI Maestro nel leggere le partite e lo conferma. Fa entrare Candreva e Quagliarella e guarda a caso chi confeziona il goal della vittoria? Un grande.

8

ANTONIN BARAK E’ lui il match-winner di Verona-Parma.

7

BENEVENTO CALCIO Raccoglie un buon punto a Bologna, confermandosi una solida realtà.

SS LAZIO Gioca una buona partita, non esce ridimensionata dalla sfida contro l’Inter. Poi, sinceramente, arginare un Lukaku del genere è dura per chiunque.

DAVIDE BALLARDINI La sua cura continua a funzionare per il Genoa, che anche a Torino pur non vincendo si dimostra una squadra solida.

SASSUOLO CALCIO Tre punti importanti che  confermano gli emiliani  in una buona posizione di classifica.

6

ANDREA PIRLO 1 Tutti a criticarlo per la sconfitta di Napoli. Se Ronaldo sbaglia un goal ad un metro dalla porta, se Chiellini in area ha la finezza di un cinghiale in un’oreficeria, se Morata spreca contropiedi e finisce costantemente in fuorigioco, lui che colpa ne ha?

5

GIACOMO FERRI, Col suo giubbotto alla Fonzie, la sua camicia aperta e i suoi innumerevoli “Secondo me” si  crede di essere come Hulk Hogan in Rocky 3, ovvero “Il non plus ultra del maschio”.

4

AC MILAN Brutto, pesante passo indietro che gli costa il primo posto. Paga presunzione (Calabria che si fa ammonire apposta domenica scorsa  per poter esserci nel derby) e poca reattività. Contro l’Inter vedremo se La Spezia è un incidente di percorso.

3

GIANNI SOLAROLI e MARCELLO CHIRICO A Diretta Stadio scambiano lo studio televisivo per l’asilo.

2

ANDREA PIRLO 2 La sua polemica sul rigore è completamente fuori luogo. Quello è rigore, giacché anche a palla lontana non è consentito mettere le mani in faccia all’avversario.

1

DAVIDE CALABRIA Col Crotone si fa ammonire per poter giocare il derby, convinto che a La Spezia la sua squadra avrebbe passeggiato. Bravo fenomeno!

0

FABIO PARATICI e PAVEL NEDVED Ma vi immaginate Giampiero Boniperti e Pietro Giuliano fare scene come le loro? Quando ci fu il goal di Muntari non ricordiamo scene patetiche da parte dei due. Come mai?

 

Nella foto Giacomo Ferri, uno dei protagonisti di Diretta Stadio su 7Gold e dei nostri voti.

La Serie A da zero a dieci-Diciannovesima giornata

I nostri voti alla diciannovesima giornata di campionato.

10

PAULO FONSECA  Per rispetto. Terzo in classifica e lo contestano. Un branco di ragazzi maleducati arricchiti si rifiuta di fare ciò per cui è pagato fin troppo, ovvero allenarsi alle sue dipendenze e lui invece di ricevere solidarietà riceve ancora critiche. Semplicemente una vergogna. A noi tutto sembra l’allenatore portoghese tranne Hitler o Stalin. E’ un professionista, può sbagliare in quanto uomo, ma merita rispetto. Se dobbiamo scegliere tra un professionista come lui e un gruppo di bambini viziati la cui unica fortuna è saper tirare calci ad un pallone, stiamo senza esitazione dalla parte del primo.

ATALANTA BERGAMASCA This is football.

9

SIMONE ZAZA Piaccia o no, è lui a salvare il Toro a Benevento, non il fatto che in panchina c’è Nicola invece di Giampaolo.

JOSIP ILICIC Incontenibile.

GIACOMO BONAVENTURA  Gran bel goal.

WOJCIECH SZCESNY La parata sul colpo di testa  di Cuadrado (che stava per generare un clamoroso autogoal) è un gesto tecnico straordinario, equivalente ad un goal.

8

ANDREA PIRLO Non per la partita di oggi, dove abbiamo visto una Juve sbagliare tanto sotto porta ma concedere anche tanto (Szczesny strepitoso), ma semplicemente perché se non era per lui, chi conosceva Weston McKennie? L’ha voluto lui. Diamogli atto che lì ci sta vedendo giusto.

WESTON MCKENNIE Da quasi sconosciuto a pedina importantissima nello scacchiere di Pirlo. Lotta, da dinamismo ad un centrocampo (quello bianconero) che in quanto a dinamismo era carente e segna. Scusate se è poco.

HELLAS VERONA La Juric-band continua a regalare bel gioco e prove convincenti. Bravi.

7

GENOA 1893 Continua la serie positiva.

SS LAZIO Tre punti importanti per il prosieguo del campionato.

6

AC MILAN Battuta d’arresto, ma comunque ci sta. E’ campione d’inverno (oltre le più rosee previsioni) e contro l’Atalanta ha cercato di giocarsela, producendo anche delle occasioni. Noi non drammatizzeremmo e lasceremmo stare tranquillo un gruppo che sta dopo tutto lavorando bene.

US SAMPDORIA Più cinica che bella ma porta a casa tre punti e questo basta.

5

NAPOLI CALCIO Sinceramente ci attendevamo di più da questa squadra. Non sappiamo dove siano le colpe, ma sappiamo che sta perdendo punti in classifica e occorre svoltare se si vuole ambire ai primi posti. Difesa imbarazzante e centrocampo poco dinamico, Ringhio deve cercare di porre dei rimedi.

PARMA CALCIO Quando non gira non gira. Sfortuna sui pali presi ma anche ingenuità pagate a caro prezzo che fatalmente la portano ad essere dov’è in classifica.

4

LAUTARO MARTINEZ Continua il momentaccio. Pure quando gli avversari gli passano il pallone e lo mettono davanti alla porta, trova il sistema di sbagliare.

3

PAU LOPEZ Sul goal del pareggio spezino ha la stessa reattività della Bella Addormentata nel bosco (anche lì: colpa di Fonseca?).

2

ZLATAN IBRAHIMOVIC Pessima uscita quella dopo il match con l’Atalanta, in cui accusa i compagni di essere inesperti. Senza esperienza (e senza di lui per diversi incontri) i suoi compagni sono riusciti ad essere Campioni d’Inverno, contro ogni pronostico iniziale. Attaccarli per la partita di ieri è ingiusto, specialmente perché, lui che ha esperienza, sull’1-o per l’Atalanta ha sbagliato un goal che neppure Egidio Calloni, quindi ogni tanto si guardasse allo specchio prima di trovare da dire agli altri.

1

CALCIATORI DELLA AS ROMA Invece di contestare l’allenatore pensassero ad allenarsi (cosa per la quale sono pagati anche troppo). Ne hanno bisogno se vogliono eliminare i buchi che lasciano in difesa (e siamo pronti a scommettere che non è certamente Fonseca a dirgli di lasciarli..)

0

ANTONIO CONTE Siamo alle solite. Vince, più furbo di lui non esiste nessuno, non vince e regala uno sgradevole show. Stavolta contro l’arbitro. Basta. Lo abbiamo già scritto: pensi a fare ciò che sa fare egregiamente, ovvero allenare, non a fare piazzate da bambino di cinque anni.

La Serie A da zero a dieci-Ottava giornata

Ecco i nostri voti all’ultima giornata di campionato, conclusasi ieri sera con Napoli-Milan.

10

HENRIKH MKHITARYAN Che giocatore! Trascina la Roma al secondo posto. E’ lui l’uomo copertina della giornata, non Ibra, soprattutto perché lui ha segnato, ma gomitate agli avversari non ne ha date.

9

CRISTIANO RONALDO Sì, è vero, Arthur ha giocato bene, Bernardeschi ha fornito un’ottima prestazione ma chi ha deciso Juve-Cagliari, con due goal uno più bello dell’altro (specialmente il primo)? Il mio gatto?

FRANCESCO GRAZIANI “Basta che Ronaldo sale sul pullman con la squadra  per andare allo stadio e la Juve parte  già da 1-0”. Unico.

JEREMIE BOGA Che goal!

8

ANDREA PIRLO D’accordo, il Cagliari non è il Bayern Monaco, ma si sono visti indubbi progressi. Poi se hai Ronaldo è più semplice progredire.

BENEVENTO CALCIO Tre punti d’oro. Bravi.

SASSUOLO CALCIO Bravi (E se vogliamo dirlo anche fortunati, giacché il Verona ha beccato quattro pali, roba da guinnes della sfiga). Non rinunciano a giocare a calcio e ora si trovano in un posto in classifica strameritato.

AC MILAN E’ primo in classifica, ma vince una partita falsata. Con Ibra espulso come meritava, sarebbe riuscito a resistere al Napoli in 11 contro 10 (e senza il calciatore migliore)?

7

FEDERICO BERNARDESCHI Già in Nazionale aveva dimostrato progressi (sfiorando un goal strepitoso). Lo abbiamo scritto in passato: non può essere diventato una ciofeca di colpo. Poi gli juventini che se la prendono sempre  con lui a prescindere rasentano l’idiozia (con la Lazio non ha giocato ma non ci pare che la Juve avesse fornito una prestazione esaltante rispetto alle precedenti).  Forza Federico!

SPEZIA CALCIO La squadra e l’allenatore stanno dimostrando che in A non ci sono arrivati casualmente.

FC BOLOGNA Tre punti pesanti e meritati.

ROMELU LUKAKU Per il momento una garanzia (insieme ad Handanovic)  in una squadra che di garanzie e ne ha poche.

HELLAS VERONA Perde, ma perde colpendo quattro pali econ  il portiere avversario che compie ottime parate, direi che l’unica cosa da fare è augurargli più fortuna nel futuro.

6

FC TORINO Perde, pur debilitato dalle assenze di Belotti (il calciatore più forte) e di Verdi che è dovuto uscire, ma gioca una buona partita.  Se l’arbitro poi avesse sanzionato il fallo di Bastoni su Zaza, chissà se i discorsi sarebbero gli stessi..

FC INTERNAZIONALE Vince ma non convince e come scritto in precedenza, se Bastoni fosse stato sanzionato si sarebbe parlato sempre di Pazza Inter, ma in un altro senso.

UDINESE CALCIO Vittoria che sa di brodino.

 

5

ARTURO VIDAL Continua a cambiare posizione in campo, ma non ci sembra dia quel “qualcosa in più” per cui era stato acquistato e voluto da Conte a tutti i costi.

4

AC FIORENTINA E’ ancora colpa di Iachini?

3

KOSTAS MANOLAS Con tutta la sua prosopopea, ieri sul terzo goal si è fatto ridicolizzare da Hauge. Ancora una volta dimostra di essere sopravvalutato.

2

FEDERICO LA PENNA Zaza va verso la porta, Bastoni lo trattiene e lui, sullo slancio tocca il pallone con la mano, dopo la trattenuta però, non prima. E allora perché lui e la banda di giargianesi che lo affiancava hanno fischiato fallo di mano a Zaza, quando le immagini dimostrano il contrario? Col VAR non ci sono più scuse, certi errori sono inammissibili.

1

90° MINUTO Ripropongono 10 volte il goal di Immobile. Bello, per carità, ma Bettega di goal del genere ne ha fatti parecchi in carriera, Paolo Valenti non ha mai fatto tutto sto can-can.

PAOLO VALERI  Bravo! Rovina Napoli-Milan. Prima sventola un cartellino giallo senza senso a Bakayoko, poi (errore gravissimo) fa finta di niente sulla gomitata che Ibra rifila a Koulibaly. Dopo quest’errore la partita non è più stata la stessa. Se lui infatti sbatteva fuori il campione rossonero, innanzitutto costui il goal del 2-0 non lo segnava e poi, siamo sicuri che in 11 contro dieci il Napoli avrebbe perso? Col VAR certi errori sono inammissibili, questo è addirittura vergognoso.

0

ZLATAN IBRAIMOVIC Poteva farne anche dieci goal per noi, ma la gomitata a Koulibaly (non venite a dire che non l’ha visto, perché se no vuol dire che deve farsi un bel paio d’occhiali con lenti spesse. Come fai a non vedere Koulibaly?) meritava il rosso diretto e basta.  Se lo stesso gesto l’avessero fatto Montero o Materazzi ai bei tempi, a quest’ora c’era chi chiedeva l’ergastolo, non prendiamoci in giro.

FIGC, LEGA CALCIO E CHIUNQUE ABBIA PERMESSO DI FAR GIOCARE CROTONE-LAZIO Quello non è calcio, è pallanuoto coi piedi. In un campo del genere non si deve giocare, permetterlo è ignoranza e prepotenza. In fin dei conti se il problema era recuperare la partita, il modo si poteva trovare. L’anno scorso si è fermato il campionato per più di due mesi e si è trovato il modo per portarlo alla fine, si poteva trovare il sistema per far recuperare Crotone Lazio.

La Serie A da uno a dieci-Settima giornata

Come di consueto, i nostri voti al campionato.

10

AS ROMA Molto bella la maglia con l’omaggio al grande Gigi Proietti.

HENRIKH MKHITARYAN Tripletta (e che tripletta) che regala tre punti alla Roma. L’anima della squadra è stata lui a Marassi, senza discussione

9

SPEZIA CALCIO Bravi!

FELIPE CAICEDO Segnare nel recupero una volta può essere fortuna, due forse anche, quando lo fai diverse volte non è più quello, è semplicemente bravura. Complimenti.

TIZIANO CRUDELI Il colpo di “Ma vai a dormire” rivolto ad Ibra dopo il rigore sbagliato è poesia.

8

PAULO FONSECA Senza l’errore di Verona da parte della sua società, a quest’ora era secondo in classifica, con una squadra che gioca un calcio gradevole.

JUAN CUADRADO Per una questione di principio. Nel primo tempo salta un uomo, ne salta un altro, si propone e riceve palla da Bentancur, fa un cross perfetto in mezzo all’area per Ronaldo che deve solo spingere il pallone in rete. Tutti: “Ah..Ronaldo!” Lui che ha fatto tutto cos’è? Una merda? Lo premiamo noi, per quello che vale.

HIRVING LOZANO Stesso discorso fatto per Cuadrado. Mette sulla testa di Oshimen un pallone da spingere in porta e tutti a dire che Oshimen è un fenomeno, che regala tre punti al Napoli, mentre lui non lo caga nessuno. Lo facciamo noi, per quello che può valere.

MATTIA ZACCAGNI In Milan-Verona incanta per la sua bravura.

7

ANTONIO CONTE Andiamo controcorrente e diciamo che l’Inter a Bergamo ha giocato bene. Se Vidal si mangia un goal clamoroso non è certo colpa sua.

ATALANTA BERGAMASCA Tiene testa all’Inter, pur tra numerose assenze, dimostrando di sapersela giocare. Il goal arriva dopo 26 passaggi consecutivi, roba da Olanda di Cruijff…

AC MILAN Parte male, ma ha il merito di reagire alla grande, dimostrando carattere. Cosa molto positiva se si considera che la squadra rossonera è (ad esclusione del quarantenne Ibra) complessivamente una squadra giovane.

6

F.C. CROTONE Primo punto in trasferta, conquistato tutto sommato con merito.

F.C BOLOGNA  Gioca bene, ma non concretizza, se riesce a farlo meglio, può togliersi soddisfazioni, come l’anno scorso.

5

ANDREA PIRLO Togliere Kulusevski (l’unico che dava velocità ad una squadra che nel secondo tempo di veloce non aveva nulla) per McKennie non ci è sembrata un’idea geniale. Se lo stesso cambio lo avessero fatto Allegri o Sarri sarebbero stati massacrati mediaticamente, come sarebbero stati massacrati se avessero fatto il catenaccio degli ultimi venti minuti (sarebbe questa la novità tattica sventolata da Pirlo e da Andrea Agnelli? Il catenaccio?). Lui lo giustificano dicendo che all’inizio, che deve costruire una squadra (cosa devi costruire che è quasi la stessa dell’anno scorso?) quando la verità è che la benevolenza è dovuta al fatto che è stato scelto da Agnelli in persona. L’avessero scelto Paratici o Marotta a quest’ora era massacrato anche lui mediaticamente. Piantiamola con l’ipocrisia. Fermo restando che non è colpa sua se la difesa si fa infilare al ’94 in maniera puerile e Dybala in questo momento ha la stessa voglia e la stessa grinta di Bobo Vieri nel leggere Cesare Pavese.

4

PARMA-FIORENTINA e SASSUOLO-UDINESE Due partite da prescrivere come sonnifero.

3

TOMMASO AUGELLO Errore clamoroso che segna la partita della sua squadra.

2

PAULO DYBALA Al ’94 non tiene in campo un pallone in una maniera che neppure un centravanti imbolsito di Terza Categoria. Lo avesse fatto Bernardeschi a quest’ora doveva cambiare identità.

1

LEONARDO BONUCCI Ma chi ti credi di essere? Beckenbauer? Ti va bene che attualmente in Italia scarseggiano i difensori. Ai tempi di Baresi, Scirea, Nesta, Cannavaro, tu potevi solo portare da bere a quella gente, quindi hai poco da fare il fenomeno. Poi ricordate gesti arroganti di Baresi o Scirea nei confronti dei compagni? Io no, forse perché, pur essendo campioni inestimabili, erano anche uomini con molto più sale in zucca.

La Serie A da zero a dieci-Seconda giornata

Prima di iniziare coi voti alla seconda giornata di campionato, un doveroso pensiero all’arbitro Daniele De Santis e alla sua fidanzata, barbaramente assassinati con un’atrocità sconvolgente.

L’eterno riposo,
dona loro, o Signore,
e splenda ad essi la Luce perpetua.
Riposino in pace.
Amen.

E ora i voti.

10

ATALANTA BERGAMASCA Ricomincia il campionato e ricomincia il suo show.

9

I FRATELLI INZAGHI Esordiscono entrambe come meglio non potrebbero.

SASSUOLO CALCIO D’accordo che lo Spezia non è esattamente il Bayern Monaco, ma  De Zerbi e i suoi dimostrano che anche quest’anno vogliono fare sul serio.

NAPOLI CALCIO Spettacolo.

FC BOLOGNA Bravi!

8

ACF FIORENTINA Se la partita di San Siro è stata emozionante lo dobbiamo a lei, che ha risposto colpo su colpo all’Inter. Cede nel finale, ma non esce certo ridimensionata dallo scontro di Milano.

CR7 In una Juve che certo è ancora da registrare, lui è e rimane sempre una garanzia.

AC MILAN Tre punti meritati. Può fare bene.

MARCO DI BELLO Insieme ai suoi collaboratori, dirige bene Roma-Juve, azzeccando tutte le decisioni..

7

GAETANO CASTROVILLI Due goal in due partite e tanta quantità. Avanti così!

ANTONIO CONTE Azzecca i cambi, ma è pur vero che quando i cambi si chiamano Vidal, Sanchez e Nainggolan è più facile azzeccarli.

PAULO FONSECA LA Roma gioca bene, se poi i giocatori sbagliano goal fatti non è certo colpa sua.

6

FC TORINO Il risultato inganna. Contro l’Atalanta di ieri in pochi si sarebbero salvati.

5

CHRISTIAN ERIKSEN Prova incolore.

LAUTARO MARTINEZ Media tra il goal (10) e la vergognosa sceneggiata (0) che, se non era per il VAR, stava per generare un rigore indecente pro-Inter. Quando vuoi far credere che dando un calcio ad un altro ti sei fatto male te (questo stabiliscono le immagini, senza se e senza ma) o tu sei fatto di cartapesta, o l’altro è fatto di marmo,  o sei un giargianese.

4

US SAMPDORIA Certe partite vanno chiuse. E basta.

ADRIEN RABIOT Torna sugli standard dell’inizio dello  scorso anno. A proposito, ci piacerebbe sapere come mai, visto che era già ammonito e stava giocando “Ad Minchiam”, Andrea lo ha tenuto in campo sostituendo altri.

FASE DIFENSIVA DELLLA JUVENTUS Come dicevamo lo scorso anno per Sarri, anche Pirlo non crediamo abbia raccomandato ai suoi di concedere tutte quelle palle goal. Da registrare assolutamente.

3

SPEZIA CALCIO  D’accordo, è solo la prima partita, ma la Serie A è altra roba, devono metterselo in testa e alla svelta.

PARMA CALCIO Sveglia!

2

HENRIKH MKHITARIAN Sbaglia un goal sullo 0-0 che nemmeno Egidio Calloni..

1

EDIN DZEKO Ma siamo sicuri che sotto sotto la Juve non l’abbia acquistato e non abbia giocato per i bianconeri? Pure lui sbaglia due goal che nemmeno Egidio Calloni. In più ha un’aggravante. Fa un plateale fallo su Chiellini (che successivamente commette fallo su di lui), come documentato dalla tv, nonostante questo protesta vibratamente. Ma chi ti credi di essere? Sei solo un giargianese e basta.

0

GENOA 1893 6-0 è 6-0. Non ci sono scuse.

La Serie A da zero a dieci-Prima giornata

Si riparte. Ripartono dunque anche le nostre pagelle.

10

ANDREA PIRLO Esordio migliore non poteva esserci. Poi, per partire alla prima partita da allenatore nella tua vita e fare giocare Frabotta titolare ci va il pelo…

9

DEJAN KULUSEVSKI La stagione è lunga, quindi attendiamo altre prove, ma non si è certo presentato male.

NAPOLI CALCIO Buona la prima.

8

GENOA 1893 Alla grande!

ZLATAN IBRAHIMOVIC Sempre lui.

7

AARON RAMSEY Ma è lo stesso dello scorso anno?

ACF FIORENTINA Buona partenza. Quest’anno può fare bene.

HELLAS VERONA, AS ROMA (intesa come squadra), SASSUOLO CALCIO e CAGLIARI CALCIO  Danno vita a due belle partite.

5

F.C. CROTONE Vogliamo essere magnanimi, è la prima giornata, ma la Serie A è un’altra roba, prima se ne accorgono meglio è.

2

SIMONE ZAZA Spreca un contropiede con la stessa lucidità di un fagiano in amore. Se al posto di Belotti ci fosse stato Ibrahimovic, forse avremmo avuto un ricoverato in più in terapia intensiva (ma non per il Covid-19).

1

AS ROMA (intesa come società) Discutete Fonseca? Ma discutete voi stessi che non siete stati nemmeno attenti a controllare una data di nascita! (Ogni riferimento al caso-Diawara è puramente voluto).

La svolta bianconera in mezza giornata. Considerazioni.

pirlo

Che incredibile giornata! In poche ore la Juventus manda via Sarri ed ingaggia Pirlo, il “Maestro” del centrocampo, che ora dovrà dimostrare di essere un buon maestro pure dalla panchina. Lo sappiamo tutti che non è la stessa cosa, fior di campioni (in primis Maradona, Platini e Falcao)  ci hanno provato e hanno capito che tra giocare ed allenare cambia tutto.

Cosa ne pensiamo noi?

Che Sarri non avesse mai legato profondamente con l’ambiente Juve lo avevano capito pure le pietre.

Che la sua situazione non fosse rose e fiori per l’allenatore toscano lo si è capito quando Agnelli ha ringraziato per lo scudetto pure il suo gatto, ma non lui. La gara col Lione ha accelerato le decisioni? Può darsi di sì, ma anche di no.

Una cosa è certa, Sarri ha pagato soprattutto colpe non sue. Ammesso che, come abbiamo scritto, il feeling con l’ambiente Juve non sia mai nato, a Torino ci è venuto facendo un golpe oppure qualcuno l’ha chiamato?

La risposta è prevedibile, allora lì capiamo che non è tutta colpa sua, bensì di chi lo ha scelto.

Innanzitutto non si sceglie un allenatore come Sarri, che è risaputo per fare un tipo di gioco differente a quello in cui la squadra è stata abituata fino al giorno prima, senza dargli la possibilità di programmare il cambiamento. Se tu prendi Sarri, è perché è palese che vuoi modificare sistema di gioco e allora gli dai gli strumenti e i giocatori per cambiare, non che a fine settembre non sai ancora se Dybala e Cuadrado (non due qualunque) resteranno. Gli fai una campagna acquisti consona e poi, se fallisce, allora dici basta. Ma ci devi credere! Devi fare come fece Berlusconi con Sacchi, che entrò nello spogliatoio e presentò Arrigo facendo capire che lui non lo avrebbe cambiato minimo due o tre anni, chi non era d’accordo doveva andarsene fuori dalle balle.

Non puoi farlo? Allora i cambiamenti alla Sarri diventano stronzate gigantesche.

Diciamoci la verità, la dirigenza, dopo averlo ingaggiato, ha abbandonato Sarri a se stesso e questo è molto brutto.

Per questo più che a Sarri, noi diamo colpe a Paratici, troppo comodo adesso fare finta che Maurizio si sia autoproclamato allenatore della Juve!

Adesso Andrea Agnelli in persona ha scelto Pirlo. Un segnale? Un modo per dire: visto che Paratici e Nedved non sono stati capaci a scegliere l’allenatore giusto,  me lo scelgo io? Chissà…

Tra circa un mese si ricomincia e vedremo, una cosa è certa. Pirlo è un rischio, i casi come lui possono portare ad una stagione stile Guardiola o Zidane, ma pure stile Ferrara. Ciro però, va detto, alle spalle aveva una dirigenza che andava bene a far crescere i carciofi a Mimongo, Pirlo da questo punto di vista parte in notevole vantaggio. Il suo scudo protettivo si chiama Andrea Agnelli, il Presidente di 9 scudetti consecutivi.

Certo di Pirlo allenatore non possiamo dire nulla, non lo abbiamo mai visto all’opera, che giudizio si può dare? Ma è un uomo spogliatoio, è amico dei senatori, ha un carisma che si è guadagnato sul campo senza discussioni, che molti giocatori di questa Juve se lo sognano. Inoltre, al contrario di Sarri, la sua nomina è di stampo aziendalista e gli allenatori aziendalisti (Trapattoni, Lippi, Allegri, anche Conte lo è stato all’inizio, poi ha pisciato fuori dal vaso) alla Juve sono andati a gonfie vele.  Insomma, può far bene. In bocca al lupo Andrea! In bocca al lupo anche a Sarri, che comunque resta un signor allenatore.