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Unione Europea: come uscirne subito e quali conseguenze

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Gentile lettrice, lettore

Vorremmo parlarvi dell’estinzione di un popolo senza figli, senza lavoro, senza futuro… vorremmo parlarvi dell’Italia e degli  italiani.

Il problema è così grande ed evidente che probabilmente è per questa sua particolare caratteristica che viene ignorato. Un punto nero in un foglio bianco si vede, ma in un foglio  del tutto nero….

È  eticamente imprescindibile il menzionare una piccola e media industria soffocata dalle tasse e dalla concorrenza estera sleale perchè il governo italiano, con la sottoscrizione e ratifica dei trattati di Maastricht nel 1992, ha abdicato dal proteggere l’Italia, consegnando moneta sovrana, banca centrale e protezioni doganali ad un potere politico sovranazionale che vieta l’ assistenza alle imprese, vieta la protezione economica dei propri confini, sanziona in vece di assistere ed infligge politiche economiche di Austerity e Spending review, come dieta di bilancio alle casse statali, in quanto ne ha sottratto  la moneta Sovrana nonchè i gettiti economici mediante le privatizzazioni delle aziende di stato, della banca centrale, della Cassa Depositi e Prestiti…,  e diviene quindi obbligatoria questa “dieta” …

Nel medesimo frangente temporale, Media Main-stream e grandi giornali, come sopraffatti da un unico grande padrone, si affaticavano ad ingannare il Popolo Italiano, divulgando una versione dell’ informazione dedicata al cittadino, contenente la “mezza verità”  della necessità di calmierare la crescita del debito pubblico, ma… ben occultando le reali ragioni di queste operazioni che di fatto consistevano nella sottrazione e smembramento del settimo conglomerato economico al mondo per dimensioni (I.R.I.) allora proprietà di Stato e relativi gettiti, obbligandolo ad adottare politiche di taglio di spesa perchè necessarie a controbilanciare il calo delle entrate.

Le aziende di stato attraevano grandemente poteri economici determinati a sottrarre potere politico ed economico ai cittadini, tanto che si escogitò una banale quanto raffinata bugia sulla anti-economicità della gestione di Stato, (ma quale privato compra una azienda non redditizia…?…) per giustificare una gravissima appropriazione indebita: Quella della cessione di aziente create con danaro pubblico, tanto enormi per dimensioni e gettiti che nessun privato in Italia sarebbe riuscito altrimenti a costituire.

Queste cessioni consentirono alle aziende ex-statali di far defluire i gettiti aziendali ora in tasche private e non più a sostegno di altri programmi di stato. Inoltre il licenziamento di una grande percentuale di personale, ora considerato in esubero e la moltiplicazione dei prezzi per i beni e servizi offerti, portarono ben presto queste aziende a produrre enormi redditi privati togliendo di fatto questo potere economico dalle disponibilità di Stato.

La privatizzazione consiste in sostanza nel passaggio di proprietà di attività e relativi gettiti dalla potestà di Stato a proprietà privata, sottraendo ai cittadini, gettiti e benefici derivanti dai prezzi calmierati. Per Esempio, la sanità, progressivamente privatizzata diviene da servizio pubblico a difesa della salute, a Business aziendale che produce redditi privati spostando gradualmente il proprio peso economico sulle tasche del cittadino.

Come vennero raccontate ai cittadini le privatizzazioni degli anni 90

Giornali e TV spacciarono queste manovre economiche come propedeutiche al miglioramento dei bilanci statali,.. un alleggerimento da onerosi asset, omettendo di spiegare che i deficit derivavano da prezzi calmierati a favore del consumatore, quanto da re-investimenti dei gettiti aziendali per utiltà sociali, nascondendo quindi, che le nuove politiche di Austerity e spending review, si rendevano necessarie per comprimere la spesa pubblica semplicemente perchè si tolse potere e ricchezza allo Stato ed ai propri cittadini.

I dati dimostreranno infatti a posteri, che queste politiche, avranno effetti economici diametralmente opposti agli obiettivi propagandati, mettendo così, a nudo le vere ragioni che sono a monte delle nuove politiche di Austerity e Spending review.

Sottratti anche i gettiti dei pedaggi autostradali, delle industrie ferroviarie, navali, le nuove politiche sovranazionali UE, invertono virtuosi paradigmi di governo basati dapprima su democrazia e benessere diffuso, ora richiedendo invece che distribuire.

Stanziamenti economici, di enormi capitali dagli stati partecipi all’euro-sciagura, si richiesero a fondo perduto, (fondi salva-stati) impiegati per concedere prestiti in luogo che assistenza, (MES, SURE, Recovery Fund, prestiti Bei…) creando così, depressione economica agli stati donatori e debito agli stati che riceverebbero questi fondi ironicamente definiti salva-stati. La Grecia, di queste politiche ne è un emblema!

Per semplicità, queste politiche della sottrazione, rappresentano l’ esercizio di un signoraggio monetario prodotto dalla necessità finanziaria causata dalla perdita dei gettiti delle aziende di Stato e partecipate, concomitante alla cessione o perdita della potestà monetaria nazionale.

Le problematiche legate a queste politiche sono amplificate dal fabbisogno economico di Stato che necessita per forza maggiore di comprimersi alla progressiva sottrazione dei gettiti economici, causati, oltre che dalla sottrazione della potestà monetaria, (ripetiamo) anche dalle privatizzazioni, imponendo quindi, proporzionalmente alle proprie necessità economiche, operazioni di taglio della spesa sociale, taglio dei servizi (compresi quelli sanitari) ed aumentando la pressione fiscale ai propri cittadini, rendendo in ultima istanza essi, i veri danneggiati o peggio, i perfetti schiavi economici dei banchieri UE!

L’arroganza di Bruxelles (Francoforte) ha raggiunto un livello tale che addirittura si permettono di raccontare la verità ad un cittadino impreparato a riceverla, ben confezionando news di“elogio” a 30 anni di gestione ad avanzo primario positivo dei conti pubblici italiani, “perchè lo vuole l’Europa”, con la certezza che la gente, non capirà nemmeno che ciò, significa che si sta da ben 30 anni, sottraendo dalle tasche del cittadino più di ciò che lo Stato spende per la spesa pubblica, il chè rappresenta l’inversione del paradigma di Stato da benefattore pubblico trasformato in oppressore!

Insomma, il danno ed anche la beffa ad un cittadino che non viene messo in grado di assimilare in modo cosciente nemmeno le informazioni che riceve…

Quando si parla di spesa pubblica a deficit, ciò non significa affatto che “il debito dei padri ricadrà sui figli” ovvero, che per forza aumenti, come vuole la propaganda, ma che sono necessarie specifiche potestà politiche e risorse di Stato per fare fronte alla spesa.  l’UE è impegnata a strappare queste risorse ai governi per appropriarsene ed è per questo che propaganda istericamente come necessarie ai bilanci di Stato le euro-politiche di Austerity, Fiscal Compact, Europact, Spending review…  si sottraggono i gettiti e per necessità si tagliano i deficit.  Con l’UE, i bilanci di Stato, divengono non più  sani come insiste la propaganda, ma più piccoli, con la sostanziale differenza che i costi dei servizi pubblici devono così, necessariamente trovare altre fonti di finanziamento che si traducono nel progressivo carico a spese del cittadino!

Da quando partono queste politiche? Dal 1992,  ovvero dalla nascita della odierna UE!

Stiamo cercando di fare comprendere, che dietro lo smantellamento degli stati-nazione europei, dietro alle oramai ricorrenti manovre finanziarie “lacrime e sangue” non esiste alcun piano europeo di benessere, coesione o unità dei popoli, ma al contrario, si nasconde un progetto sovranazionale di esproprio economico!

Con l UE, redditi e stato sociale si comprimeranno ora ed in futuro, eppure non esiste alcun errore!

Insomma, queste politiche economiche europee di assenza di protezioni doganali a tutela dei mercati interni, di privatizzazione (sottrazione) dei gettiti delle aziende di stato per deviarli in mano a pochissimi privilegiati, queste politiche di richiesta di fondi salva-stati da versarsi /offrire in garanzia a titolo gratuito per concederne poi prestiti  alle nazioni in difficoltà indebitandole, non servono solamente ad arricchirne i beneficiari che in ombra governano questa UE a spese dei cittadini, ma servono a fortificare un sistema di governo che trae forza proprio da queste politiche di signoraggio, creando la “depressione economica tecnica”, ovvero una situazione economica deflattiva, costituita e mantenuta intenzionalmente in essere, perchè è proprio “la gabbia del debito” in mano al governo delle banche, la vera forza politica dell’UE!

La deprssione economica “tecnica” o gabbia del debito, consiste nel rendere i governi economicamente incapienti, quindi controllati (ricattabili ) dal sistema bancario UE, così che essi, sono costretti ad adottare le politiche imposte da Bruxelles (da Francoforte), altrimenti non arriveranno prestiti o finanziamenti fino a giungere ad un default economico.

Il medesimo trattamento economico lo subisce l’ industria italiana che per statuto non rientra nel privilegio fiscale derivante da essere multinazionale, quindi, mentre le multinazionali del made in Italy (con sedi legali e fiscali offshore) prosperano, tutto il rimanente tessuto produttivo viene assorbito  (acquistato/inglobato)  da questi colossi economici con il trucco della pressione fiscale impari, ovvero, impossibile reggere la concorrenza con multinazionali che producono nel terzo mondo pagando salari da schiavi ed esenti da tasse.. aziende non controllate nonchè svincolate da standard minimi di sicurezza sulla produzione, che competono con aziende italiane oberate da obblighi fiscali, di retribuzione minima salariale, spese energetiche e controlli di sicurezza/qualità  assolutamente insostenibili dal punto di vista della competitività!

Così fanno i banchieri ed amici UE (le multinazionali del farmaco, del food..) con il trucco dello Stato reso economicamente incapiente, senza protezioni doganali, nonchè senza autonomia monetaria, lo costringono a svenderne i propri gioielli nonchè, con il trucco delle regole economiche impari tra multinazionale ed azienda realmente italiana, costringono l’ industria a svendere, oppure de-localizzare, altrimenti: chiudere!  L’euro-magia delle regole insostenibili, ha consentito all estabilishment UE di rivoltare economicamente l’Italia come un calzino!

L’ Euro, cancella 150 anni di conquiste di diritti sociali

Queste politiche di sottrazione perpetua di ricchezza, di proprietà e di compressione dei diritti, si sommano alle politiche economiche e monetarie nazionali, anche esse, trasferite (donate) non ad un parlamento europeo, organo di fatto impotente, ma  ad una banca privata, una S.p.A. con sede nemmeno a Bruxelles ma in Germania: la super-banca centrale BCE che definiremo, la fabbrica del debito!

Unico potere rimasto per le apparenze nelle mani dei governi è quello del prelievo fiscale (passato dal ca 24% degli anni 80 all’odierno ca 70% in Italia, aumentando di paripasso alla sottrazione dei gettiti delle aziende di stato privatizzate, diretta conseguenza del progressivo smantellamento del sistema-Stato.)

Obiettivo unico del potere di prelievo fiscale rimasto in mano allo Stato, quello di nascondere la vera matrice del prelievo economico  operato nell’ottica del “pensiero unico” dal governo “dei banchieri”. Infatti, giornali e TG completamente euro-piegati, titolano ancora di un prelievo fiscale di Stato,  omettendo i palesi beneficiari dell’oramai divenuto insostenibile Euro-salasso praticato da Bruxelles… “pardon”… da Francoforte (sede della famigerata banca BCE S.p.A.)

Fanta-politica? No! E la pura realtà odierna italiana.

Cronaca del “miracolo italiano”, dalla prima incrinatura fino al proprio sfascio

Italia testimone involontaria della primissima incrinatura della allora giovane democrazia, con un accordo di trasferimento di potere politico-economico materializzato dai Trattati di Roma, del 25 Marzo 1957  una risoluzione-farsa firmata addirittura su fogli in bianco, la quale avrebbe previsto l’inizio di una progressiva perdita di potere economico e poi  democratico, trasferito in private mani sovranazionali.

La seconda incrinatura della democrazia italiana è temporalmente collocata all‘uccisione del presidente dell’ AGIP Enrico Mattei avvenuta nel 27 ottobre dell’anno 1962 (avvenimento che rappresentò il primo freno ad un boom economico di un Italia dai carburanti fino alla sua uccisione, i più economici d’ Europa.)

Un Italia Testimone impotente poi, anche della terza grande crepa aperta nel cuore della democrazia … avvenuta nel mese di Marzo del 1978  con l’ uccisione dello statista Aldo Moro, uno dei padri della costituzione, il quale, al primo giorno di cattedra universitaria nel 1941, esordiva con la frase “l’uomo prima di tutto”   concetto questo, apogeo del pensiero eurocrate, il quale sospinge, il falso ideologico del  mercato prima di tutto”!

Aldo Moro, uomo scomodo ai servizi segreti Russi, in quanto impediva la presa di potere del comunismo in Italia, con il PCI, sempre all’opposizione e mai al governo ed altrettanto scomodo ai servizi segreti americani, arrivando lo stesso segretario di Stato americano Kissinger a minacciarlo per le sue politiche non adeguatamente supine all’espansionismo americano occultato dalla alleanza NATO. Insomma, l’uomo scomdo alle superpotenze, lo fù, semplicemente perchè si occupava in primis del benessere dell Italia e degli italiani!

Bettino Craxi perseguì  anche egli politiche a tutela del mantenimento di un Italia indipendente e realmente sovrana. Il caso di Sigonella ne fù l’emblema e forse anche una delle ultime concrete azioni di dimostrazione di sovranità territoriale italiane! Queste politiche sono considerate dagli U.S.A., un intollerabile oltraggio all’egemonia americana sugli stati alleati ed infatti Bettino Craxi sarà disarcionato dal governare un Italia ancora forte ed autonoma, mediante un escamotage politico-giudiziario che sarà responsabile della fine proprio di quei partiti che hanno portato tanto in avanti “il miracolo economico italiano”.

La quarta grande crepa democratica, considerata il vero inizio del declino italiano” avviene nel 1981 con l’ inizio della privatizzazione della Banca d’ Italia, che estrometteva gradualmente lo stato italiano dalla propria potestà economica e monetaria, imponendo un progressivo aumento della pressione fiscale,  (per sopperire alla mancata produzione della moneta di Stato, sostituita dalla fornitura di capitali privati dalle banche.) Pressione fiscale  negli anni 80 collocata al ca. 24%, ed aumentata da allora, fino ai nostri giorni raggiungendo il  ca.  70%  di pressione fiscale reale per moltissime attività economiche. All’inizio di questo cambiamento, il rapporto debito pubblico/P.I.L. era del 58% mentre già nel 1994 arrivava ad oltre il 120%!

Industria e piccola manifattura, ottimiste per i continui nuovi traguardi raggiunti ed ignare degli eventi che seguiranno, fino al 1991 scalpitavano, e quindi, nonostante la già iniziata fase di smantellamento della “locomotiva economica” italiana, nell’anno 1991 l’Italia, raggiunge comunque il record di quarta potenza economica mondiale Di li a poi, inizia il declino…

Il 1992: la quinta e distruttiva crepa nella democrazia italiana

Temporalmente, il sorpasso del potere capitalista al di sopra della giovane democrazia italiana, avviene solo nel 1992, con la firma, (senza nemmeno comprenderne la portata dell’evento), e ratifica, da parte di tutti i partiti politici, (sia destre che sinistre, nessuno escluso,) dei trattati di Maastricht, intenzionalmente sottoscritti come trattati perchè scavalcavano un tentativo (espressamente rifiutato dai popoli europei) di creazione di una costituzione europea, la quale avrebbe comunque sottratto ai cittadini, diritti, libertà e ricchezza individuale. I capi di Stato decidevano scavalcando ora il volere popolare, e non è una semplice coincidenza, il concomitante inizio della curva discendente del benessere italiano!

Trattative in forma privata  collocabili ad azioni anti-stato, di molti industriali e politici italiani, ma soprattutto stranieri, avvenivano nello stesso anno, svoltesi nel Panfilo Britannia, avvenimento concomitante non casualmente anche con la morte dei giudici sia Falcone che Borsellino entrambe avvenute tra maggio e luglio 1992 a motivo di uno Stato colluso con poteri sovranazionali intenzionati a sostituire i governanti italiani.   I giudici, indagando sulla mafia, vennero a conoscenza di intrecci politici criminali, che andavano ben oltre la loro missione di contrasto alla criminalità mafiosa… da quì, l’interesse di forze anti-stato alla loro eliminazione insieme alla sparizione di documenti voluta dai servizi segreti (la sparizione della agenda rossa.)  

Questa operazione di epurazione politica di soggetti restii a cedere sovranità ai nuovi poteri sovranazionali (come Aldo Moro e Bettino Craxi), è espressione di forze al di fuori dei confini nazionali, le quali,  prepotentemente seppure in modo occulto si affacciavano, sempre nel 1992 creando un nuovo fronte di aggressione, (quello dei giudici politicizzati,) determinati ad epurare il mondo politico “dalla corruzione”, i quali, probabilmente senza rendersi nemmeno conto della portata della loro azione,  spazzavano via un governo democraticamente eletto. Questa operazione di ricambio politico forzato, ai privati cittadini, è venduta dai media come una semplice epurazione dal malaffare politico e prende il nome di  Mani Pulite” ,  operazione che nasce già  nel Febbraio del 1992, la quale  produrrà la nascita di nuovi partiti e governi ben più disponibili o di fatto supini ai nuovi poteri europei.

Nella realtà non è esatto parlare di giudici politicizzati, ma più precisamente, di una occulta spinta politica in forma di “denuncia mirata”, attivando a norma di legge, l’attività di una magistratura italiana che diverrà per paradosso,  non salvezza ma il braccio distruttore del governo della prima repubblica, portando, insieme alla condanna dei comportamenti illeciti  anche la fine dei partiti chiamati in giudizio, sconvolgendo quindi gli assetti politici italiani.

Come se non bastasse, una tempesta monetaria internazionale, si abbate contro la Lira,  nel Settembre 1992 la quale rende ancora più debole un governo italiano già evirato della propria potestà monetaria, non solo per la privatizzazione di Banca.d.I. ma perchè la Lira è anche legata a Parametri di cambio semi-fissi imposto dallo SME (sistema monetario europeo)  che impiegava come paniere monetario l’ ECU, antesignano dell’Euro, nato dalla sottrazione agli Stati nazionali di ingenti quantità d’ Oro a titolo gratuito dagli stati facenti parte poi della futura Eurozona! Questo evento non è affatto casuale, ma è parte del medesimo progetto di acquisti a prezzi irrisori materializzato dalle privatizzazioni, incuneandosi come ulteriore moltiplicatore di convenienza da parte di poteri economici stranieri, all’acquisto della crema dell’industria italiana sia privata che di stato. Insomma, una svalutazione ad hoc per agevolare “quei poteri” economici!

Grazie all’“efficacia” del sistema di informazione italiano, il cittadino medio non è nemmeno a conoscenza che la crema dell’industria italiana è già in mano straniera, citiamo solo alcuni grandi marchi come Lamborghini, Telecom Italia, Buitoni, Galbani, Locatelli, Invernizzi, Star, FIAT ferroviaria, Ansaldo, Ducati, Alitalia, Pirelli, Gucci Krizia ecc. L’elenco è enormemente più vasto!

Sempre a causa del sistema di informazione italiano completamente euro-piegato, in luogo di chiarire al pubblico le cruciali questioni sopra-riportate, TG e giornaloni titolano ancora oggi, della “cara UE” che elargirà i propri “amorevoli” prestiti ad un Italia descritta come piigs mentre è stata (euro-incatenata), … solo se avrà fatto bene “i compiti” ovvero progresso nelle “riforme” badando bene di non approfondirne pubblicamente il contenuto sostanziale, quindi, anche in tema di riforme, sono davvero in pochi a conoscerne la sostanza.

La riforma del Catasto, consiste in un aumento della tassazione, quella della sanità consiste in un aumento della privatizzazione con maggiori costi a carico del cittadino e quella della giustizia consiste nello svincolo del sistema bancario a processi rapidi per poter sottrarre al cittadino in sofferenza economica, più rapidamente i propri beni.. ma a voi cittadini vi imboniranno con la “caramella” della maggiore rapidità ad ottenere giustizia…

Insomma, le riforme significano + Europa= sottrazione di benessere al cittadino!

Il messaggio contenuto nelle decisioni dei grandi imprenditori italiani, i quali compresero davvero cosa stava accadendo, fu chiaro: Se lo Stato rinuncia alla propria potestà di governo, rinnegando il proprio ruolo di gestione-protezione delle politiche economiche, dei Dazi e monetarie nazionali,  si è, per questa ragione, reso necessario in tempi più  rapidi possibili, vendere i propri assetti economico/aziendali oppure de-localizzare in nazioni che offrono maggiori garanzie democratiche e di investimento, ovvero, Romania, Polonia, Bulgaria, Cina, Taiwan, India  ecc… l’importante è che sia in nazioni sovrane fuori dall’Eurozona !

Mentre le multinazionali che “comperano” le aziende Made in Italy, godono sia dei benefici del marchio di produzione italiana certificata che dei privilegi fiscali di aziende ubicate come sede legale/fiscale in regioni Offshore, i cittadini italiani che operano invece con le norme  italiane, frutto dello smembramento completo dello stato sociale, nonchè dello smantellamento della democrazia italiana, falliscono o semplicemente chiudono.

Questa distruzione del tessuto economico italiano, è  di fatto la ricetta economica imposta dall’euro-sistema e propagandata ad un cittadino completamente all’ oscuro in materia di dinamiche economiche, sociali e monetarie, come la migliore delle soluzioni possibili.

I primi effetti immediati di questi Trattati, producono un decreto che impone una escussione coattiva del 6 x 1000 da ogni conto corrente bancario italiano per finanziare la nascita della neonata “piovra UE” (decreto lacrime e sangue) ed anche  un  Decreto Legge del  11 luglio 1992, n. 333.  al paragrafo 15 il quale impone lo smembramento dell’IRI ( Istituto per la Ricostruzione Industriale)  allora quinto conglomerato industriale al mondo (dicono il settimo,) per dimensioni, svenduto (regalato, con le frettolose privatizzazioni affossa Italia) le quali sottraggono allo Stato italiano immensi gettiti economici, ora incamerati in mani private.

Una lunghissima sequela di articoli di giornali, di saggi economici nonchè di cronaca anti-Stato, sia allora che anche di recente, fece grande uso del principio economico di “spesa pubblica fuori controllo” per indurre in inganno il cittadino, evitando bene di chiamare questo fenomeno  per il proprio vero nome che è:  diffusione di illegalita negli interessi di stato ed assenza di politiche strategiche nonchè di controllo!  Un esempio eclatante è l’Ospedale di Locri in Calabria dove i finanziamenti dello Stato giungono a pioggia, senza che essso presenti i necessari bilanci economici. Se si esamina i fautori di questa deviante propaganda, si scoprirà che moltissimi articoli al riguardo, sono direttamente redatti da personaggi interessati a favorire il fenomeno economico delle privatizzazioni.

Si giunse quindi alla privatizzazione dell’ I.R.I., della Banca d’Italia, di Cassa Depositi e Prestiti, ENEL, ENAV, Ferrovie dello stato, Autostrade S.p.A, Poste italiane…

Il primo effetto delle privatizzazioni oltre  l’ aumento della pressione fiscale, è l’imposizione della dieta economica imposta dall’ UE, a causa dell’esproprio della banca centrale e dei gettiti miliardari delle industrie di stato, ripetiamo, capitali economici passati ora, in mani private.

Nel 1992 c’è stata guerra.. ma non ve l’hanno mai raccontato.

Questa è la realtà italiana, una situazione paradossale, dove mentre nei Giornali e TG si decanta il “made in Italy”,  è invece evidente l’ assalto di merce straniera importata che rimpiazza quella italiana a causa dei confini lasciati indifesi da dazi imposti dalle euro-regole, aziende che chiudono e/o de-localizzano a causa dell’ipertassazione imposta per sopperire al calo dei gettiti di Stato prodotti dalle euro-regole,  le banche legate all’economia locale che falliscono perchè seguono l’ andamento del tessuto economico prodotto dalle euro-regole ed infine i giovani italiani che hanno smesso di sognare, infatti, senza soldi ne speranze, emigrano per fare i camerieri nel Regno Unito.. perchè esso si trova al di fuori delle euro-regole!

Come interviene il governo italiano piegato alle euro-regole?

In luogo di provvedere ad estirpare le ragioni di natura sistemica che generano depressione economica, il governo censura al pubblico la possibilità di comprendere cosa realmente sta avvenendo e procede istericamente perseguendo euro-obiettivi, accentuando le difficoltà sociali e finanziarie già in atto, pagando euro-sanzioni insieme ad annuali euro-contributi di partecipazione, nonchè (ripetiamo,) offrendo garanzie economiche a titolo gratuito a fondi che l’UE darà invece a prestito creando debito, inoltre, ospitando e mantenendo con vitto e alloggio immigrati illegali non lavoranti ancora a suon di debito, nonchè a contributo di destabilizzazione sociale, mettendo disoccupati italiani in competizione con migranti stranieri. Come se ancora non bastasse, in luogo di mettere mano a risolvere alcun problema, il governo italiano, facendo un ulteriore sforzo economico non a soluzione ma a debito, offre addirittura un reddito di cittadinanza ai disoccupati creati dalle euro-regole!

In questo modo, la politica di fatto supina agli euro-interessi, simula azioni di governo per accorrere in soccorso ai propri cittadini, traendoli definitivamente in inganno sui propri reali obiettivi.

Non solo politiche affossa-Italia quindi, ma anche politiche di palese destabilizzazione sociale mediante assistenzialismo pro cittadino non-italiano, richiamando ogni migrante venuto a conoscenza che in Italia avrà un reddito ed una casa non necessariamente lavorando.  Mentre l Italia va in rovina, si fanno campagne di sensibilizzazione per aumentare il numero di migranti illegali che non troveranno futuro in Italia se non strappandolo ad una famiglia italiana accettando uno stipendio inferiore. Insomma, la politica sta facendo davvero di tutto affinchè l’Italia vada in pezzi! (Ps, non prendetevela con i migranti, ma con chi vi riempie di bugie perchè desidera che essi sbarchino in Italia!)

Ad un Italia ridotta così, saranno infatti, offerti euro-prestiti in cambio di ulteriore cessione di sovranità. Così, strozzando l’economia, gli euro-banchieri stanno divenendo i padroni d’Italia!

Media Main-stream, grandi Giornali e politici italiani al governo, (guidati dai poteri UE), fanno il possibile affinchè di questè realtà non se ne parli e se possibile, che  non se ne prenda nemmeno coscienza!

Il “pensiero unico” il quale prevede lo smantellamento delle democrazie per consegnarne i poteri all’ insediato governo delle banche, occultato dal risibile carrozzone burocratico il quale porta il nome più deviante che possa mai rappresentarlo  “Unione Europea”!

Il governo delle banche, la “piovra” che si nasconde dietro alle euro-istituzioni

Questa nebulosa ed oscura forma di governo che avrebbe dovuto sostituire le democrazie nazionali europee, portatrici dell’ unico periodo di vero aumento del benessere generale, è di fatto una anti-democratica forma di governo che sospende libertà e diritti faticosamente acquisiti nella storia dai cittadini europei, e prende forma nel seguente ordine di istituzioni:

Un Parlamento Europeo che non può decidere nulla sulle questioni che contano ma che deve chiedere supino alla Commissione Europea per ogni cosa… “loro scrivono”Il Parlamento può assumere l’iniziativa chiedendo alla Commissione di presentare una proposta legislativa.  Un Eurogruppo formato dai ministri delle finanze europei, il quale non ha nemmeno la facoltà di indire riunioni formali con potere decisionale quindi nullo, perchè le politiche economiche e monetarie sono di fatto gestite da una Banca: la BCEUn Consiglio dell’Unione Europea che poteva fino a tempi recentissimi solo indire riunioni informali che per potere decisionale sono praticamente nulle! Un Consiglio Europeo che non legifera e non adotta la legislazione, ma che può anche esso come il Parlamento Europeo, solo chiedere alla Commissione Europea. Insomma, un enorme e costoso carrozzone burocratico completamente privo dei naturali poteri di governo che appartengono alle democrazie, utile sono ad ingannare ignari cittadini europei.

Nel più assoluto silenzio mediatico, esce una voce fuori dal coro:  Si tratta del giornalista Paolo Barnard, il quale senza timori, già nel 2009 è il primo che in Italia si schiera contro l’ informazione imposta dall Estabilishment!

Naturalmente, non è possibile, per un pubblico di lettori non avvezzi a temi di economia politica, realizzare appieno la completa portata di tutti questi avvenimenti.

È  quindi, nostro obiettivo unico, quello di poter informare con giusta e necessaria accuratezza sulla vera matrice politica o motore che spinge il governo sovranazionale o non convenzionale EU, confortata da un esaustivo approfondimento sui reali obiettivi politico-economici che si prefigge l’ Unione Europea.

Nel tentativo di fornire una seria analisi, sia pur mantenendo una lettura agevole, abbiamo compiuto un opera di ricerca su più fronti di informazione: Dati storici, dati econometrici, politici nonchè concetti etici, sono estesi e legati temporalmente insieme, con l’obiettivo, non di creare una cattedra d’informazione, ma al contrario, quello di aumentare una personale o individuale consapevolezza e comprensione della realtà politico-economica italiana ed europea.  Il Blog nel suo globale contenuto rappresenta uno sforzo di sostenere  una ri-appropriazione della necessaria  consapevolezza del tempo in cui viviamo. Obiettivo questo,  fortemente osteggiato dai poteri forti, i quali finanziano ed impongono a Giornali, Radio, TV ed Internet asserviti, una pre-confezionata Euro-informazione, che ha  il preciso scopo di impedire alle masse popolari di conoscere le reali dinamiche politico-economiche europee negando il diritto ad una individuale e necessaria autonomia mentale.

Un popolo culturalmente libero, rappresenta il principale ostacolo ad ogni dittatura. Chi vuole governare, mette perciò mano, per prima cosa sull’ informazione,… per appropriarsi delle menti degli individui, di conseguenza poi, anche dei loro diritti ed infine dei loro averi. Stiamo parlando del potere dei non eletti dal popolo, che si sono appropriati delle economie europee  e si sono dati anche il più fuorviante ed ingannatore nome possibile che rappresenta il più scandaloso falso ideologico dal dopoguerra: Unione Europea!

Entriamo nel tema della ricchezza mondiale e del suo sbilanciamento!

Pochi sanno che la metà della ricchezza globale si trova nelle mani dell’1% del mondo. In Italia va meglio,  secondo Forbes sono censiti ca  400.000. milionari nazionali.

Fonti accreditate del Credit Swisse menzionano che già  intorno al 2017  la ricchezza mondiale totale raggiungerebbe 280 mila miliardi di dollari che divisi per ogni abitante di questa terra (ca 7,7 miliardi di persone) compresi pensionati, donne, minori e neonati, corrisponde a ca 36.500 dollari a testa. Ciò significa, per una famigliola di quattro componenti, Marito, moglie e due figli, si tratta già di un bel gruzzolo, ca 146.000 Dollari. Insomma, una piccola ma bella casetta con giardino o un appartamento, una dignitosa auto e… se in due lavorano, vacanze al mare ed in montagna… vestiti firmati.. una vita da autentico ceto medio. Nonostante si tratti di un calcolo ampiamente empirico, si riconosce l’ evidenza che non è la scarsità di ricchezza che produce sofferenze e fame, ma la sua assoluta iniqua distribuzione.    Mezza ricchezza globale nelle mani dell’1% del mondo! Come e possibile?

In pratica desideriamo chiarire, essendo la ricchezza  un prodotto  generato dal duro lavoro o attività dell’Uomo, essa dovrebbe essere assegnata in misura prevalente a chi lavora o produce questa ricchezza, ma è palese che ciò non avviene. Quindi diventa chiaro, che  è nello sbilanciamento delle regole, che risiede lo sbilanciamento della ricchezza..  Desideriamo chiarire che anche se non esiste un sistema di governo perfetto, più ci si allontana dal genere di governo definito vera democrazia e più questi problemi si amplificano. Tutto quì?

No! l’Unione Europea è un sistema economico e monetario che sta facendo lentamente scomparire gli stati nazionali, i quali sono deputati dai popoli mediante legittimo voto, a loro protezione e tutela, evirandoli dalle proprie risorse economiche, della propria sovranità politica e tagliando lo stato sociale.

Mentre gli eurocrati sono impegnati a togliere ricchezza e strappare il futuro dalle mani degli italiani, i Media obbedienti al vero potere, sono occupati ad ingannare le menti, terrorizzando i cittadini con lo Spread (problema nato con la sottrazione della moneta sovrana, altrimenti inesistente) ed esibendo un P.I.L italiano sempre “in crescita”, omettendo  che il prodotto commerciale circolante di queste grandi industrie cedute in gran parte in mani straniere (dalla Lamborghini alla Parmalat) non è oramai più deputato a contributo fattivo del benessere italiano!

l’Italia è entrata nell’ l’Unione Europea, uscendo letteralmente dalla  vecchia e cara e democrazia nazionale  e queste amplificazioni di aumento della povertà diffusa sono il risultato di politiche dedicate non ai cittadini, ma integralmente all’ estabilishment.  Ci siamo quindi prodigati a spiegare cosa realmente sia l’UE e perchè essa non può funzionare.

Ci siamo prefissi la meta di trasferire ogni nostra conoscenza specifica compiendo anche numerose ricerche a verifica per poter creare una relazione attendibile, affidabile su questo tema, e come prima regola,  ci siamo obbligati ad informare evitando  in forma assoluta,  proprio i metodi propagandisti dell’ Euro-Informazione, costituiti da messaggi di autorevoli opinionisti, proclami,  proiezioni o prospetti futuri,  impiegati da loro sempre per evitare di fornire dati certi, cosa che ha  a loro permesso di continuare indisturbati ad ingannare i popoli  “soffiando” opinioni e scenari economici sempre ottimisti o quantomeno sostenibili, negando il fallimento economico e sociale dell’ Eurozona senza incorrere nella censura della falsa informazione, infatti i prospetti macro-economici non sono dati certi, ma solo proiezioni su ipotesi, e le autorevoli opinioni non sono dati certi, ma gestiti senza etica, non possono che definirsi vuota propaganda!  Dichiarare di credere qualcosa evitando di fornire informazioni, sottrae alla responsabilità penale di falsa informazione, ma l’ effetto è quello di convincere l’ opinione pubblica sulla base del nulla. Questa tecnica di comunicazione sistematicamente impiegata   da politici e giornalisti, rappresenta una continuata falsa comunicazione sociale.

Il regime impone a Radio, TG e Giornali di riempire di informazione che nulla aiuta a comprendere come funzionano i meccanismi governativi, così avviene  di Accordi internazionali sconosciuti nella sostanza, tenuti in piedi da trattati economici ancora sconosciuti nella propria sostanza… L’ assenza costante di dati certi, di dati reali nei comunicati stampa dell’Euro-Informazione è proprio il cavallo di battaglia UE  che sostituisce notizie e dati vitali con scaramucce politiche di palazzo, rubriche cibo e vino e pronostici economici rosei sempre per il semestre successivo (sono ben 30 anni che l’ anno prossimo l’ economia riprenderà  secondo le notizie dei TG pilotati dall’Euro-propaganda,) tutto questo con il preciso obiettivo di  illudere i cittadini che si tratti di problemi congiunturali e non strutturali o di sistema, rinnovando ripetutamente quanto inutilmente una speranza senza alcuna base o fondamento, che vuoldire, mantenere in piedi un regime basato su una perfetta dis-informazione ! Visto che loro possiedono già i vostri diritti, i vostri soldi e la vostra liberà, a loro interessa ora principalmente, che voi  ve ne rendiate conto il più tardi possibile !    

Fine del preambolo.

Prima di continuare a leggerci, preghiamo di approfondire il seguente beve articolo linkato di PAOLO BARNARD, che esprime il perfetto condensato dello spirito di questo sito.

Come uscire quindi dall’ Unione europea e dall’ Euro?

L’art. 50 del TUE (Trattato Unione Europea del 1992) prevede  l’ opzione di uscita dall’UE  e che ciò possa avvenire attraverso una semplice comunicazione che il Governo dello Stato recedente invia al Consiglio europeo, senza neppure fornirne una motivazione ma tenendo conto soltanto del mero rispetto delle disposizioni costituzionali;  Bene!

Anche il trattato di Lisbona  (2007)  che supporta e completa il trattato di Maastricht,  prevede una clausola di  recesso  (sia pure negoziato come per l’ UK)  dall’  Unione  Europea.

Anche Wikipedia ben descrive la libera possibilità di uscita dall’ Unione Europea  e dall’ Euro.

Anche La nostra Costituzione consente al governo di uscire dall’ Euro, all’art. 80  consente allo strumento  delle Camere, di autorizzare con legge, la ratifica dei trattati internazionali  e modificazioni di leggi    (oltre agli altri casi previsti dalla disposizione medesima) .

Altrimenti sempre la legge 400 all’ Art. Nr.2 comma H,  delega al consiglio dei ministri  le linee di indirizzo in tema di politica internazionale e comunitaria e i progetti dei trattati e degli accordi internazionali.   In pratica, il governo può uscire dall’ euro semplicemente subito se solo lo decide, senza doverlo chiedere ai cittadini, allo stesso modo come è  di fatto avvenuto per il suo ingresso nella UE.

E i media asserviti al regime non ne parlano come i politici addirittura fingono di ignorarlo. Rimangono da approfondire solo i dettagli tecnici!

Si osservi il comportamento del tecnico che tra il 2011 ed il 2013 avrebbe dovuto salvare economicamente l’ Italia il quale ha d’urgenza sostituito nel novembre 2011 il premier Berlusconi:

Queste cose appena lette, il docente universitario Mario Monti, il “commissario tecnico” del governo,  sembra che non le conoscesse.. ma che profonda preparazione tecnica…oppure, sostenendo che non si può uscire dall’ Euro e per uscirne il parlamento deve indire un referendum per modificare la costituzione, poi si deve indire un voto popolare per confermare le modifiche alla Costituzione, poi un referendum popolare per l’ uscita, e far votare i cittadini, poi… egli semplicemente mentiva! Qualcuno crede che egli, non conoscesse le informazioni da noi riportate o che le avesse dimenticate a causa della sua “veneranda età”, ben nascondendo al popolo italiano,  che si può uscire subito dall’ Unione Europea per decreto legge?

La realtà è che Mario Monti, descritto al suo arrivo dai media come un tecnico, è in realtà un commissario degli affari interni dell’ UE… ovvero un adepto dell’ Euro-dittatura, con assoluto primario interesse a disinformare.., ad ingannare i cittadini! Egli è il primo uomo direttamente incaricato dall’Euro-dittatura a governare l’Italia con il compito di salvare il paese dal debito pubblico ed il risultato dei suoi 17 mesi di incarico, hanno invece moltiplicato la dimensione del problema peggiorandolo gravemente. Sarebbe stato sufficiente accorgersi di questo dato macro-economico negativo insieme alle menzogne da lui propagandate, per comprendere la reale matrice anti-democratica del governo UE!

Nessuno vieta nulla infatti, all’infuori della legge della costituzione italiana Nr. 75 che nel 2000,  (rimase indenne ad una sentenza di Giudizio di Ammissibilità durante il governo dell’ Ulivo, antesignano al PD di Prodi) la quale continua ad impedire al popolo di indire un referendum su trattati internazionali, ma… non al governo di uscire dall’ Eurozona!!!

Attenzione,  vorremmo ascrivere solo a Beppe Grillo e non al Partito mov. 5 stelle, ma facciamo fatica,  il fatto che il referendum che non si può fare, “è stato propagandato” come soluzione per uscire dall’ Euro, come Mario Monti, insieme a giornalisti,  vuoti ripetitori di propaganda senza ne arte ne parte, (anche loro improvvisamente diventati sia stupidi che ignoranti…?)  l’ unica cosa non possibile legalmente per  uscirne, ovvero, hanno fatto sempre riferimento ad un fantomatico referendum che non è possibile data la legge nr 75   Naturalmente parlava Grillo…, uno show-man. Ma non dovrebbero i tecnici ed i politici insieme ai giornalisti, essere gli esperti in materia politica e di legge, loro, i quali informano vendendo invece fumo, producendo “Nebbia” al posto che chiarezza e dati certi? Queste false informazioni su come si può uscire dall’ Euro sono state date all’ unisono allo stesso modo, quindi, non si tratta di un errore a causa di ignoranza di Giornalisti, di Tecnici o di Politici, ma di un organizzazione d’accordo per ingannare il popolo italiano: Questa attività dis-informativa va quindi, riconosciuta per quel che palesemente si rivela:  

Censura di regime!

E nostra ferma convinzione che giornalisti, tecnici e politici non abbiano parlato per ignoranza, ma perchè SANNO che un referendum non si può fare.   A giudicare dalle ultime interviste , Di Maio non vorrebbe più uscire dall’ Euro…?, C’è veramente da temere che non vogliano affatto uscire dall’Eurozona,  infatti  non hanno dato alcun segnale di coerenza con le promesse elettorali, rimanendo validi solo a raccogliere voti dalla gente che non ne può più dell’ UE per mantenere invece lo status dittatoriale dell’UE . Naturalmente, da partito anti-casta, anti PD e fuori dall Euro, si sono immediatamente trasformati in casta, sposando e divenendo una appendice del PD, dell Unione Europea rinnegando le più importanti promesse politiche che li hanno portati ad entrare nel parlamento italiano e realizzando un primato storico di inganno popolare per avere già alla prima propria legislatura, completamente voltato le spalle al popolo italiano, rinnegando ogni promessa e piano di azione politica indicato in campagna elettorale per attrarre elettori!

La cosa più incredibile è che con il passare degli anni, anche nuovi “astri nascenti” in politica come Salvini e Meloni, i quali predicavano l’ uscita dall UE come soluzione unica ai problemi italiani,  poi, anche essi, vicini a ricevere incarichi di governo, si sono visti letteralmente cambiare completamente, ovvero, rinnegare i principali temi per i quali hanno ricevuto il voto per divenire identici a tutti  i propri predecessori, ovvero euro-affiliati.. come se il sistema di voto democratico servisse solo da paravento ai medesimi poteri sovranazionali che già da oltre 30 anni opprimono la penisola italiana.

Ma.. gli italiani comunque iniziano a capire…

Gentili politici.. è indispensabile comprendere dalla storia, che gli stessi italiani i quali acclamavano Mussolini che consentiva le scorrerie dell’ esercito tedesco nel territorio italiano, (come fa oggi finanziariamente l’UE,)  pochi mesi più avanti,  accoglievano invece, ancor meglio o esultanti, i partigiani in opposizione, e gli americani che li liberavano… vi preghiamo quindi, di concentrarvi solo ed esclusivamente sulle  reali priorità e non su inutili sondaggi di cosa potrebbe mai pensare un popolo assolutamente inerme e ignorante perchè in balia di una totale censura mediatica!

Gli italiani, quando leggono il giornale o accendono la TV subiscono ancora solo ed esclusivamente Euro-informazione. Per es.:  (Rai3, il tg-3 linea notte poco dopo mezzanotte del  31 / 08 / 2018, quindi con nuovo governo insediato,  che racconta ancora agli italiani dai propagandisti rimasti in R.AI. che l’ Unione Europea è sempre stata al fianco dell’ Italia e che gli italiani non devono quindi lamentarsi… vuoldire continuativamente INGANNARE il popolo italiano!

Le Liberalizzazioni di enti nazionali strategici, hanno sottratto gettito economico allo Stato. Il gettito economico è la entrata economica globale composta da cespiti, ricavi/guadagni o componente finanziaria intera, la quale parte industriale, sottratta allo Stato, ne impedisce la gestione sia  a scopo di investiento che per le politiche sociali.

Queste politiche di sottrazione economica associate a Fiscal Compact, Europact ed Austerity hanno concorso di fatto al peggioramento o accelerzione del tanto acclamato a diminuire “debito pubblico”… questa speciale ricetta economica preparata dalla UE, che pretenderebbe di risolvere il debito, lo ha peggiorato nei fatti, ed anche ogni altro parametro economico italiano.

Non si sono rivelate perciò, qeste regole della sottrazione dei gettiti e della compressione della spesa pubblica, la chiave per raggiungere  benessere e ricchezza economica italiana, ma (spiegato per chi avesse mai a cuore realmente  Stato e cittadini …) esse hanno determinato ciò che era realmente negli obiettivi ai vertici dell’  Eurozona, ovvero, una appropriazione industriale indebita con regole che semplicemente avrebbero imposto una compressione della spesa di Stato, resa obbligata dalla dieta della perdita dei gettiti. Insomma (ripetiamo fino a stancarci,) un furto di ricchezza al paese ed una forzosa compressione dello stato sociale resasi obbligata dalla diminuzione delle finanze statali.

L’ annullamento, o smantellamento progressivo proprio dei governi nazionali che erano a protezione dei popoli, è di fatto la euro-ricetta!!    Insomma, capisca chi realmente vuol capire…!

Lo spread sale proprio quando la fiducia dei mercati in una economia indebitata, scende a causa dell’ aumento delle difficoltà a far fronte a tutte le spese di bilancio delle casse statali. In economia libera, è quasi impossibile che ciò crei difficoltà, perchè lo stato producendo valuta liquida in proprio, ( se in modo improprio,) è più possibile che causi una svalutazione corrispondente ad un aumento dell’ inflazione. In uno stato battente moneta sovrana, lo spread non rappresenta mai un problema ma è solo un parametro impiegato per calcolare il differenziale di interessi pagati su prestiti da varie fonti, per quantificare la convenienza nello scegliere la forma più redditizia di investimento. Lo spread più elevato è per paradosso, non un problema, ma semplicemente il parametro più interessante di comparazione considerato dall’ acquirente per valutare l’ investimento nel titolo in questione!

E da comprendere quindi in modo certificato, che lo spread non può rappresentare mai un problema in una economia libera ma…

In economia controllata, come nell’ UE,  ed i governi con le mani legate dalle regole dell’ Eurozona, senza autonomia monetaria, questo parametro può divenire artificialmente un problema!  L’ aumento dello spread avviene in questi casi, per soffocamento delle economie causato proprio da regole sbagliate o regole-capestro! Gli stati dell’ Eurozona che non hanno autonomia monetaria, a causa dell’aumento dello spread sono costretti ad aumentare la pressione fiscale per pagare gli interessi da debito pubblico maggiori, ciò provoca un avvitamento a ciclo deflattivo di tutta l’ economia potendo arrivare a costringere lo stato senza autonomia monetaria, per evitare un default economico, a chiedere d’ urgenza liquidità alla BCE che sia pure ricevendola già in forma gratuita dai suoi stessi membri e potendola anche stampare dal nulla senza bisogno di garantire la valuta con alcun contro-valore economico, non li darà però mai a titolo gratuito, ma in prestito con interessi, indebitando lo stato avente bisogno!

Sì! Esattamente questo avviene: Il super-governo UE emette regole deflattive le quali rendono i governi dipendenti economicamente dalla BCE, la quale incassa a titolo gratuito, sanzioni, contributi annuali nazionali e versamenti a titolo gratuito per un fondo salva-stati, ma alle nazioni che le richiedono liquidità economica… si offrono (come per la Grecia) prestiti, ovvero debiti! E sarebbe questo un governo?

L’ altra forma di debito che propone l’Unione Europea, propagandata dal servizio stampa della BCE come un contributo per il controllo dello spread, ma ingannando nel principio, ovvero controllandolo ad oggi, ma  producendo a tale scopo, senza limiti di tempo  ancora ulteriore debito alle nazioni interessate, è il QE ovvero Quantitative Easing, una azione di acquisto dei titoli di stato con restituzione ai termini fissati di scadenza dei medesimi titoli, con il corrispettivo restituito al saldo degli interessi. Insomma, mentre nelle nazioni a moneta sovrana, lo stato restituisce i denari con gli interessi producendo liquidità monetaria (ed una certa inflazione, ma mai debito) il sistema targato Eurozona produce reali debiti a tutti gli stati al suo interno!

L’ UE ha creato realmente il paradosso degli stati contribuenti che si indebitano con essa per vedersi restituire gli stessi denari! L’Unione Europea è veramente la fabbrica del debito! Con questa economia truccata, il termine dell’ impiego del QE da parte della BCE,  produrrebbe un aumento immediato dello spread italiano costringendo il governo a prendere una decisione molto rapidamente: O indebitarsi grandemente con l’ UE,  consentendo un ciclo di peggioramento ulteriore delle condizioni economiche e sociali degli italiani, oppure la scelta di sganciarsi integralmente dall’ Euro-carrozzone, decisione questa non priva di difficoltà eppure l’ unica saggia per risolvere definitivamente la crisi italiana!

Ma.. cosa ci sarebbe altrimenti da aspettarsi da una banca (come la BCE?) La creazione di dipendenza finanziaria o creazione di debito  se per i cittadini è fonte di vessazione, è per una banca, fonte di vita ovvero di grandi guadagni, avendo la BCE, ad oggi,  sia il potere economico irresponsabilmente conferitole da alcuni governi nazionali, che il potere di creare denaro dal nulla, oltre che affrancata da un potere politico tale da poter forzare i governi a continui annuali contributi a fondo perduto, sanzioni e contributi ad altri fondi (il MES) sempre a titolo gratuito.

Insomma gentile cittadino: se il governo ha senza chiedertelo scelto di donare il potere ad una banca in associazione ad alcune multinazionali, non è saggio sperare che poi qualcuno si occupi anche dei cittadini, anzi… essi ad oggi, sono i bersagli da sfruttare per le nuove politiche liberiste adesso senza più freni legali perchè è cessato il potere dello stato a garanzia di democrazia ed equità di diritti.

Il raffinato  Euro-inganno, consiste nell’ aver imposto proprio le regole sbagliate per dare vita a questa situazione insostenibile.  L’Unione Europea ha totale capacità artificiale di calmierare istantaneamente lo spread (ritirando eventuali minacce  di sanzioni all’ Italia, che significa meno preoccupazione dei mercati e più fiducia=spread in discesa, cosa attuata da Mario Monti il tecnico… )  ed in seconda fase mediante  l’acquisto illimitato di titoli di Stato italiani, ovvero il QE da parte della BCE.  Misura che, in pochissimo tempo, produce subito gli aspetti menzionati, comperando il debito di stato con soldi parzialmente regalati dalle nazioni contribuenti ed il resto creati dal nulla, stampandoli senza dare garanzie di solvibilità in ultima istanza, potendo fare queste operazioni di acquisto  con sforzi zero e guadagnandoci anche gli  interessi = spread immediatamente riportato a valori ben più sicuri con possibilità teorica fino a ZERO… ma questo non risolve nulla economicamente, è un semplice artificio monetario che, a parte il creare ancora una volta, vero debito alla nazione che emette i titoli,  serve solo a certificare la enorme forza  sia economica che politica, che deriva dal possedere sovranità monetaria. Proprio ciò che l’ UE ha rubato agli stati membri! L’UE mantiene così, proprio l’ Italia schiava di una economia truccata, o, a pilota automatico.. questo è il “trucco” avendo tolto alle nazioni la propria sovranità monetaria, impiega questo potere ad essa indebitamente ceduto per mantenere l’ Italia sia sottoposta che schiava del debito! 

Come inganna la propaganda UE  le popolazioni all’ oscuro di questi meccanismi economici? Nascondendo il principio che uno stato sovrano ha sempre il totale potere di controllo sul debito pubblico, a parte nei casi di bancarotta fraudolenta statale che possono produrre un periodo di iper-svalutazione, aumentando nello stesso arco temporale le difficoltà al suo controllo.  (In realtà si chiama “pubblico” per la sola ragione che è un debito di stato a credito dei propri cittadini,) estinguibile in qualsiasi momento, infatti al termine di scadenza del titolo lo stato paga sempre e quindi non solo forse,   ogni corrispettivo estinguendolo, (+ gli interessi,)  ma,… spostando il debito su investitori esteri o banche ESTERE come la  BCE, questi capitali a debito non sono più detenuti nelle banche italiane, o crediti agli italiani, diminuendo la liquidità bancaria in Italia ed anche il guadagno sugli interessi che rimarrebbe altrimenti ai correntisti italiani. Inoltre non potendo più emettere liquidità monetaria in proprio, ed inoltre privato lo stato delle proprie fonti naturali di reddito, ovvero delle aziende strategiche di stato (ENI ENEL TELECOM TRENITALIA POSTE e TEL Le energetiche, le petrolifere ecc ecc)  a causa delle nefaste privatizzazioni sempre targate UE,  il governo, non avendo altre fonti di introiti, ed obbligato mediante altri vincoli di bilancio sempre targati UE ora, a scaricarli sui cittadini, ovvero aumentando le tasse e dando origine ad un enorme imbuto economico dove si riversano forzosamente, enormi somme di denaro non più gestibili dallo stato ma sprecate nelle mani della fabbrica del debito UE! Avete capito adesso come senza scrupoli terrorizza l’ Unione Europea adesso, stato e cittadini,  mediante il debito pubblico non più controllabile dallo stato e divenuto un arma di ricatto economica? Comprendete la perfetta iniquità del sistema Unione Europea che impoverisce voi cittadini???

Gentile lettore, il debito pubblico o di stato, è un meccanismo nato all’ origine per sfruttare più denari nelle casse statali proteggendo la valuta dall’ elevata inflazione che nascerebbe creando in alternativa dal nulla, molta più liquidità monetaria, nonchè impiegare quindi così, anche i denari giacenti inerti dei risparmiatori in modo virtuoso, costruendo infrastrutture come ospedali, strade ferrovie ecc, creando sia un enorme indotto produttivo e lavorativo, il quale contribuisce esso   a creare nuovi gettiti fiscali, e che significa di riflesso, nuova ricchezza privata, inoltre arricchendo direttamente i cittadini  con gli stessi interessi sui titoli acquistati e quindi NON vessandoli fiscalmente per poi poter ripagarli!. Comprenderete si spera, adesso finalmente cosa vuoldire esautorare  un virtuoso governo che produce benessere e ricchezza e cederlo in mano a burocrati neoliberisti UE non votati da nessuno che tolgono i mezzi economici  e politici allo stato per esistere  impedendo completamente di attuare libere politiche fiscali e monetarie, e incassandone anche gli interessi, derivati dal costante aumento dei debiti statali… bloccandone  quindi del tutto  il sopra-descritto ciclo economico virtuoso e trasformando lo stato in un ente evirato del tutto dalle sue funzioni e forze modulatrici dell’ economia, il quale giunge a dover chiedere ai cittadini adesso, di pagare gli interessi sui debiti, convogliando enormi somme di denaro a Bruxelles… (più precisamente a Francoforte) mediante vessazione fiscale. Gli educati ” giacca e cravatta” con evidenza vogliono un Eurozona fatta tutta da popolino, togliendo (proprio a norma di legge) la crema del benessere economico statale e popolare elevandosi loro invece ad imperatori. Il segno meno () è il loro motto per tutte le nazioni e le popolazioni europee!

Insomma, con la ricetta UE, si trasforma lo stato da ente creatore di benessere economico ad ente fiscalmente oppressore finanziario al servizio ed ingrasso delle casse della BCE. Bravi eurocrati affossa economie!!!

Per una maggiore precisione, lo stato italiano ha impiegato un sistema economico di capitali misto (pubblico/privato) per il suo sviluppo e la rapida creazione sia di infrastrutture che benessere popolare, quindi impiegando sia i soldi dei cittadini= aumentando il debito pubblico, ma anche producendo una discreta quantità di liquidità monetaria nuova, (impiegata comunque in gran parte in modo virtuoso o per produrre ricchezza materiale.) Ciò ha provocato una discreta svalutazione monetaria obbligando la correzione dei salari minimi con parametri ISTAT ma ha anche creato uno dei PIU ricchi stati del mondo! Questo sistema misto, insieme ad un virtuoso impiego del denaro nelle casse statali per creare ricchezza materiale, al contrario delle vuote speculazioni affossa-economie dell’Eurozona,  è stato una sorta di turbo-compressore alla spinta economica italiana fino al 1992 ovvero fino a prima delle distruttive privatizzazioni liberiste, “dichiarate” come necessarie dalla propaganda EU per diminuire il debito pubblico, il quale da subito è incominciato a progredire in direzione opposta o in peggio, perchè vendendo aziende statali produttive di grandissimi guadagni, lo stato in realtà,  perdeva solo capacità economica!

Insomma, proprio già all inizio della avventura UE,  la prima grande bugia voluta proprio dall’ Unione Europea per ingannare i popoli, e quindi testimonianza certificata di quelle che in realtà sarebbero state le proprie sinistre intenzioni, ampiamente ad oggi documentate dalla desertificazione industriale italiana!

Nello storico risultato globale di virtuosa leva economica operata dalla sovranità monetaria nazionale con la Lira italiana (che ha portato anche ad una sensibile ma non dannosa svalutazione), è stata inclusa o sopportata anche tutta la ulteriore produzione monetaria altrimenti non necessaria, a fronte delle enormi vuote speculazioni italiane, corruzione, sprechi e truffe allo stato. In pratica una volta (nel 1861), si scriveva 5 lire (cinque)  e più avanti negli anni  5000 Lire (Cinquemila) Lire, che sono divenute con il tempo la stessa cosa, a fronte della creazione reale però,  della quarta potenza economica mondiale, arricchendo giovani e vecchi, sia onesti che corrotti. A chi da fastidio ciò, perdendosi in vuoti discorsi, invece l’Euro che si scrive 5 e ne varrà poi, col tempo comunque solo 4, (o i prezzi non salgono mai?)  intanto sta lasciando la gente… senza lavoro perchè l’ UE, al contrario del sistema di governo italiano ante 1992 è una macchina di distruzione delle economie!

Solo sganciandosi INTEGRALMENTE uscendo dall’ UE e ripristinando le protezioni doganali dei confini, ripristinando la vecchia democrazia ante Maastricht 1992,  ripristinando ministero del Tesoro e Banca d’Italia ante leggi Andreatta 1981, inoltre ri-statalizzando TUTTI gli enti strategici in passato già in mani statali comprese Banche, Autostrade, Ferrovie, le varie energetiche ed ex Telecom per ri-acquistare capacità statale di controllo o modulazione dell’ economia! Uscendo del tutto dalle catene dell’ Unione Europea ripristinando anche una totale sovranità monetaria, sarà poi, inoltre finalmente possibile  e necessario allentare la pressione fiscale.. ogni denaro non regalato più all’ UE, corrisponderà ad un contributo quantomeno pari all’ allentamento della pressione fiscale, (in realtà lo stato potrebbe andare anche ben oltre con propria sovranità monetaria,) per dare respiro all’ economia privata permettendo finalmente il vero  inizio della ripresa economica. Ultima azione, il ripristino della difesa economica dei confini nazionali dalle economie emergenti… non abbandonando le aziende italiane ed il mercato interno, ad una concorrenza insostenibile, in balia di importazioni quasi gratis da Cina, Vietnam, India e dal terzo mondo!

Questa è la sintesi della ricetta integrale per salvare l’ economia italiana ovvero per salvare l’ Italia dalla dittatura UE! Tutto ciò che viene raccontato dai giullari e saltimbanchi televisivi su un Europa descritta al fianco dell Italia… distraendo ed  addossando le colpe della crisi, alla mancanza di competitività (cosa creata artificialmente proprio dall’UE) sui costi della politica, della evasione fiscale, dell’ immigrato, dei contributi al mezzogiorno o per colpa del terrone.. della mafia… ed ogni altra improbabile fantasia,  servono solo a nascondere la verità!

L’ Italia descritta come super corrotta e raccontata come mafiosa degli anni 80, produceva con uno stato sovrano ancora pienamente funzionante, enorme benessere sia per onesti che criminali, per cittadini integerrimi ed anche mediocri, per tutti i migranti che vi arrivavano trovando subito un posto di lavoro perchè c’ erano più posti di lavoro che cittadini…  e per i senza fissa dimora, a prescindere che fossero solo uomini sfortunati, oppure pigri o alcolisti,  i quali comunque trovavano solidarietà concreta con ospedali,  rifugio e ristoro organizzato dagli enti assistenziali! L’ Italia era un vero rifugio di democrazia e protezione per ogni essere umano! Quella volta si applicava realmente l’ art.32 sulla salute e rispetto dell’ uomo,  non infilzavano coattivamente con siringhe i bimbi in assoluta assenza di emergenze sanitarie, non si inondava di cibi OGM gli scaffali dei supermercati, contro il volere del popolo! Il benessere era così ben percepito, che moltissimi ben pagati dipendenti statali lasciassero buoni e sicuri posti di lavoro per incominciare numerose e redditizie attività in proprio! Cosa considerata all’ epoca normale, ma che adesso, a causa della distruzione economica targata UE, sarebbe considerata una vera e propria follia!

Per quanto tempo ancora deve rimanere il timone proprio agli euro-aguzzini dell’ economia italiana?

Ci si chiede, ma.. cosa trattiene  il governo  dallo strappare il trattato di Maastricht e di Lisbona proprio davanti alle loro facce??? Non sono sufficienti nemmeno i morti a causa della mancanza di manutenzione  alle autostrade volute delle liberiste privatizzazioni, con la società Atlantia, facente parte dell’ orbita economica Benetton, che avrebbe dovuto perdere le concessioni gestionali autostradali, ed adesso invece che toglierle, gli si danno addirittura le concessioni gestionali per Alitalia?? .. I suicidi di imprenditori che non possono andare avanti… il trasferimento di FIAT e FERRARI all’ estero, “la più grande fabbrica  ed anche la più bella”.. devono rimanere proprio fuori dai confini nazionali e devono accodarsi ancora molte altre imprese ed aziende fuori dall Italia, per fare stare comodi, con le mani nelle finanze italiane poche multinazionali ed i commissari UE??? Non esiste un governo UE, ma un furto globale ai danni delle nazioni che hanno sottoscritto dei trattati assolutamente senza conoscerne il contenuto, regalando ricchezze e diritti dei cittadini a pochissime multinazionali miliardarie sfruttando i più antichi cardini o fondamenti a garanzia del sicuro fallimento di ogni economia, l’ ignoranza altrui e la corruzione!

Cosa avviene nei paesi europei senza Euro?

La Polonia, stato nell’ area di influenza ex-sovietica, ieri oltre la cortina di ferro, piegata dall’ oppressione del comunismo, oggi libera…, Sì!  questa meravigliosa parola… Libertà!!! Con redditi dei propri cittadini già superiori a quelli del sud-Italia.. e le aziende italiane che scappano proprio lì, perchè la Polonia non è inchinata all’ Eurozona e la loro moneta non si chiama Euro!

L’ Italia già possiede la “Bomba Atomica” contro il regime di Bruxelles. Si chiama autonomia monetaria  e ripristino integrale della democrazia= FUORI dall’Eurozona!

Speriamo di vedere un governo vero e non ammansito ancora e di nuovo alle politiche filo UE! 

Insomma il Regime occulto “UE” potrebbe rimanere al potere (si spera di no)  a prescindere dal nome o dal cognome di chi governa in Italia, con lo stratagemma del partito mutante, dal no-euro al si-euro, annullando ogni speranza che il popolo ancora ripone nel nuovo governo italiano.

Insomma, in pochi mesi si può uscire dall’ Eurozona…  L’ Inghilterra l’ ha già praticamente fatto!  Come anno  già rinunciato all’ ingresso nell’ Eurozona anche sia la Danimarca che  l’ Islanda !

Come anche la Norvegia il cui popolo ha detto NO, la Svezia che non vuole proprio l’ euro e la Svizzera, che ha ritirato la candidatura all’ Eurozona.   Pur essendo nell’EUanche la Finlandia sta muovendo i primi passi per uscire dall’ Euro con una petizione che dovrebbe concludersi con un referendum popolare.  I comportamenti di questi stati sovrani,  dovrebbero aiutarci a riflettere sul perchè così tante nazioni non ci pensano nemmeno ad entrare nell’ Eurozona! Se  e un bene, perchè non vogliono entrarci e perchè sempre più nazioni dentro, desiderano uscirne?

Inoltre La Bulgaria Croazia Polonia, Romania ed Ungheria  hanno tutte propria sovranità monetaria e non  accettano il “pilota automatico” della BCE . Anche la repubblica Ceca si è sganciata dall’ Euro, il governo Ceco considera L’ Eurozona, una inefficiente macchina burocratica pericolosa per la sua sovranità!

Anche l’Austria sta muovendo i primi passi per uscire dall UE, con una petizione già svolta la quale in soli 7 giorni ha raccolto un numero di firme che  corrisponde ad oltre il doppio del minimo necessario per indire un referendum.

Le conseguenze di essere fuori dall’ Euro? Le aziende italiane si stanno trasferendo in quei paesi, ovvero, dove non c’è l’Euro!

E difficile crederlo? Il lavoro và proprio dove non c’è l’Euro, un esempio fra tutti, in Polonia vi sono già oltre 2000 aziende italiane! 

E in Romania?  Il numero di imprese italiane non abbiamo neanche il coraggio di dirvelo, potreste fare fatica a crederci,  ma vi anticipiamo (notizia di ottobre 2017)  che solo in 6 mesi in Romania si sono registrate oltre 750 imprese italiane… se vuoi sapere i numeri più grandi, clikka sul link.  Più che strategica delocalizzazione, somiglia ad un esodo biblico!   E se vi chiedessero se fuggono più cittadini dalla Siria durante il conflitto bellico o dall’ Italia, sapreste rispondere? Allora… dove è localizzato realmente il conflitto..? Se servisse mai il nostro suggerimento alla risposta: nel luogo dal quale la gente fugge per salvarsi!

Da stato garantista a fascista in pochi anni…

Abbiamo il fondato timore che la storia si ripeta!

Chi ha raggiunto un età matura già comprende bene tutti i  perchè…  perchè ha visto, ha vissuto, lo sa!  Ma i, giovani, quasi nati in questa gabbia dove la famiglia ha protetto, non hanno neanche ne visto ne assaporato un economia autentica dove ognuno ha i propri sogni e poi realizza i propri successi! Il governo UE  ha inchiodato i giovani senza lavoro con il portafogli vuoto a casa con mamma e papà! 30 anni fa si intervistavano “piccoli”  agricoltori trevigiani che avevano l’ azienda agricola, (asparagi patate e vino), avevano fatto costruire  una palazzina con i risparmi di alcuni anni, 8 appartamenti in affitto. In garage il Ferrarino del papà parcheggiato ed una piccola officina meccanica attiva di un figlio, con la coda di clienti.  Delle donne che cucivano vestiti “una magliaia” piemontese  ha fondato la FILA!  Pietro Barilla apre una bottega di pane e pasta a Parma nel 1877… il resto della sua storia è noto!!!   Ferruccio aveva fondato una fabbrica di trattori, che aveva lanciato con energia e determinazione creando un vero punto di riferimento nel settore. Ma quando disse che avrebbe fabbricato un’automobile supersportiva con cui fare concorrenza alla Ferrari, molti pensarono che fosse impazzito. Questa è la storia di Ferruccio Lamborghini… il resto della storia è noto!!!

A Manzano, un bel paesello in Friuli, molti piccoli imprenditori del legno, sono cresciuti fino a creare il Centro mondiale della sedia, dopo 30 anni di euro-dittatura, vi si trovano purtroppo, solo le ceneri di questo sogno italiano!

Questa non è fantascienza! Tutto ciò succedeva realmente a quasi tutte le imprese ed aziende italiane fino a prima del 1992 quando il governo aveva quasi tutte le regole ancora a posto!

In Italia il PIL saliva più che in altre nazioni e le fabbriche  non trovavano chi assumere.  Nemmeno le acciaierie tedesche stavano dietro a quelle italiane!  Turismo, industria, Gastro-enologia, energia,  industria in  commistione privato/pubblico erano motori e fonte di enorme benessere ma… arrivò il 1992 o Maastricht: L’Unione Europea!

 

Ricordate popolo italiano almeno l’ Articolo nr. 1 della Costituzione che recita: La sovranità appartiene al Popolo!

La  sovranità dei cittadini è stata ora “gentilmente donata ” all’ UE per mano di un passato governo di sinistra, antesignano dell’ odierno PD, con beneplacito di centri e destre nazionali!

E inutile scrivere nomi o cognomi, esiste un programma politico che propone veri cambiamenti ed uno che propone convenienze. Chi propone le convenienze lo fa per ricevere i voti dal popolo, senza voler produrre veri cambiamenti!

E necessaio comprendere, che senza veri cambiamenti,  ogni cosa può andare solo peggio e ogni promessa diventa un inganno… esattamente coma già da ben 30 anni fà l’ Euro-piovra,  quindi,  dipende anche dal cittadino, se l’ Italia andrà bene oppure male!

Chi propone di migliorare o cambiare l Europa, non è che semplicemente non ha capito proprio nulla di tutto quanto sopra ampiamente spiegato,  chi propone un Europa “nuova o diversa”, lo fa ancora una volta per  continuare ad ingannare. Tutte le opzioni di Europa più buona o migliore sono  proposte ancora sempre e solo da loro… quelli che  hanno già vuotato il portafogli agli italiani e tolto i  diritti che avevano in passato mettendo mano anche nella costituzione italiana danneggiandola e vogliono continuare  ancora allo stesso modo, cambiando il pelo ma non il vizio!!!

Nella storia, alle cose più nefande hanno sempre dato i nomi più belli

Equitalia:  Da “Italia” ed “Equità”, il più grande ente privato di riscossione, con poteri di governo e le mani nelle tasche del tessuto sociale italiano.  Una S.P.A. *Liberista nata con il governo Bersani (Ancora il famigerato Partito Democratico per rimanere in tema di criminalità.)

Comunista: Partito in apparenza traguardo di uguaglianza delle genti, ma storicamente riconosciuto come fallimento economico ed inganno sociale, dove tutti in realtà non possiedono niente ed il partito possiede tutto!

Campi di lavoro: Così venivano chiamati i campi di sterminio nazisti! (In alcuni si trova la ironica dicitura, “Il lavoro rende liberi“)

Leggi razzialiNell’ immaginario collettivo, articoli che potrebbero difendere l’ eguaglianza delle razze, di fatto Leggi fasciste degli anni 30 protese alla discriminazione e segregazione  degli Ebrei e di altre minoranze etnico-religiose (Testimoni di Geova, etnie ROM ecc.)

Unione Europea: Termine futurista coniato per la nascita  della simulazione di democrazia, a copertura della dittatura delle banche! Un falso ideologico, sinonimo di crisi economica come strumento di progresso Neoliberista.  Obiettivo il rafforzare medievali poteri assoluti che escludono il popolo dal voto. (Il parlamento votato dal popolo non ha potere legislativo.) Si auto-rinnova quindi in perpetuo come nelle monarchie. Aspiratore di ricchezza mediante vessazione fiscale ed appropriazione indebita. La schiavitù economica come strumento principe di governo. Unione in nulla se non nell’ obbligo condiviso alla sofferenza dei propri popoli ed alla creazione di una moderna classe sociale, la nuova servitù della gleba!

Euro: Propagandato come moneta del popolo europeo, è di fatto, uno strumento politico di coercizione, in mano alla dittatura delle banche!

No! Non si può annacquare la verità a tal punto da mistificarne il reale significato dei problemi e nasconderne i responsabili dolosi! A chi non sopporta di leggere le cose vere, le cose chiare,  è meglio che si perda in tantriche  quanto ipocrite filosofie liberiste, che predicano la diminuzione del debito pubblico e ne prescrivono 1000 ricette applicate con coercizione che invece lo aumenteranno, dove  il migliore vince (omettendo “con sede fiscale offshore”),  l’ azienda forte sopravvive (omettendo “legiferando per distruggere il piccolo”) e l’ Eurocrate governa (omettendo “estromettendo il popolo”) il p.i.l. aumenta (omettendo “che si tratta di dati riguardanti le multinazionali che operano in Italia”)… e comunque i cittadini non se ne accorgeranno perchè non ne beneficiano!

Siamo convinti che parte di ciò che abbiamo scritto, molti politici al governo lo sanno già…, ma siamo quasi certi di una cosa ancora più importante: Il popolo italiano desidera davvero uscire dalle catene dell euro-fiasco ed attende a braccia aperte il proprio liberatore, ed ogni possibile dubbio dipende solo ed esclusivamente dal non avere conoscenza della realtà, sostituita ogni giorno dalle continue menzogne spacciate dall’ euro-censura!

Il piccolo ma grande segreto, è che l’ euro-dittatura, eurocrati, banca centrale e seguaci liberisti, hanno grande paura del popolo, perchè se si ripristina il principio di democrazia reale, l’ UE scompare immediatamente ed  i *Liberisti tornano in catene, ovvero ad avere finalmente anche loro, giuste regole ad argine di nuove gravi ingiustizie!

Stiamo parlando di grande paura del popolo vero, non quello raccontato ed assolutamente non rappresentato dagli euro-affiliati in veste di direttori, opinionisti ed esperti, che mentendo costantemente a favore dell’ Euro-dittatura, presenziano ogni salotto televisivo in assenza di un contraddittorio che possa ripristinare il principio della sana informazione, di equità di opinione, impedendo in modo completo la diffusione della verità! Quelli non sono italiani, sono gli Euro-rappresentanti, pagati dal regime per tradire la nazione simulando di rappresentarne il popolo, al servizio invece, del più grande falso ideologico storico europeo architettato dalla fine del fascismo: L’ “Unione Europea“!

Sono i passati governi a capo chino e che hanno obbligato il popolo a seguirli allo stesso modo,   se un nuovo governo  alzerà finalmente la  testa, con un popolo che fosse finalmente governato, insieme, li farà scomparire!  Se arriverà un governo veramente di liberatori,  saranno accolti incondizionatamente a braccia aperte dal popolo italiano.

Onorevoli alla Camera, al Senato… è nelle vostre mani l’ago della bilancia. Piegati all’ Euro-dittatura o salvatori del popolo italiano…? Vi preghiamo… fate presto le drastiche… ma giuste scelte!!

Gentili lettori, lettrici, politici, pongo alla vostra attenzione l’ articolo  nr. 3 della Costituzione Italiana  il quale recita:

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale [cfr. XIV] e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso [cfr. artt. 29 c. 237 c. 148 c. 151 c. 1], di razza, di lingua [cfr. art. 6], di religione [cfr. artt. 819], di opinioni politiche [cfr. art. 22], di condizioni personali e sociali.

E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Il grande ostacolo al pieno sviluppo dell’ economia, della libertà e eguaglianza della persona italiana da rimuovere, è  l’ Unione Europea! 

©2022 Boris Smirnov

 

Unione Europea: come uscirne subito e quali conseguenzeultima modifica: 2017-09-15T10:25:07+02:00da borissmirnov