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I veri obiettivi dell’ Unione Europea

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Quali sono i veri obiettivi e quali i reali valori che sospingono l’UE?

Questo è uno dei nostri articoli che potrebbe suonare tra più populisti ai lettori.

Ma se populismo, ormai non è più vecchio sinonimo di incolto e razzista, ma al contrario di attento alla realtà e non più disposto a farsi ingannare dalla propaganda, non vale la pena considerare la possibilità di cadere un pò nel populismo ovvero nel rifiutare  di farsi ancora ingannare come capre al macello dalla propaganda UE?

La propaganda dell’ Eurozona così come nel link, descrivono quello che dovrebbe essere il motore propulsivo dell’UE

Gli obiettivi dell’Unione europea sono:

  • promuovere la pace, i suoi valori e il benessere dei suoi cittadini
  • offrire libertà, sicurezza e giustizia, senza frontiere interne
  • favorire lo sviluppo sostenibile basato su una crescita economica equilibrata e sulla stabilità dei prezzi, su un’economia di mercato altamente competitiva, con la piena occupazione e il progresso sociale, e la protezione dell’ambiente
  • lottare contro l’esclusione sociale e la discriminazione
  • promuovere il progresso scientifico e tecnologico
  • rafforzare la coesione economica, sociale e territoriale e la solidarietà tra gli Stati membri
  • rispettare la ricchezza della sua diversità culturale e linguistica
  • istituire un’Unione economica e monetaria con l’euro come moneta unica.

Qualcuno, leggendo questa sequela di buoni propositi potrebbe sciogliersi in un sorriso ironico, ben rendendosi conto che queste belle parole, escluso l’ ultimo punto, non hanno alcun legame con i reali o veri obiettivi che il regime esercita sul campo.

La realtà… quella che il cittadino vive:

 

Ma… la prima cosa che deve comprendere il cittadino che intende rimanere in Italia,  è che  proprio il governo italiano è adesso del tutto allineato alla nuova filosofia neoliberista dell’ Unione Europea.  I valori di principio e benessere   descritti dalla propaganda però non sono esattamente quelli che si vedono sul territorio, ovvero deflazione, chiusura delle aziende, de-localizzazione delle industrie, diminuzione dello stato di diritto ed esodo degli italiani in cerca di un posto di lavoro.  Forse non è pienamente compresa la reale portata del problema, ma, se la stessa FIAT, il più importante gruppo industriale italiano, ha fatto “le valige”, ciò non è un semplice indizio che qualcosa non va, ma una autorevole conferma, una certificazione,  che chi conosce veramente la realtà scappa!  E bene interessarsi quindi, entrando nel pieno merito di questa realtà,  e non delle euro-balle raccontate in TV. Citiamo almeno qualche regola UE tra le più popolari:

Fiscal Compact  

Austerity

Europact

Queste sono solo alcune delle vere misure imposte dall’ UE, in luogo delle belle parole, che il governo ha dovuto recepire insieme all’obbligo del pareggio di bilancio, che considerando l’ enorme deficit di debito pubblico (ormai, con l’ avvento dell EU, debito quasi integralmente trasferito in mano ad investitori fuori confine,) nella sola aliquota di interessi pagati, vuoldire che lo stato italiano, ormai da anni incassa molti più soldi di quelli che eroga o spende.  Insomma per l’ Italia, lo stato, sotto le nuove regole Neoliberiste targate EU, da organo universalmente dedicato a provvedere democratico benessere, è diventato un organo che assorbe all’infinito risorse economiche agli italiani, per mantenere in piedi un inutile, perverso e fra breve insostenibile meccanismo di debito a interesse ! Insomma, da organo che ha donato sviluppo e benessere, creatore del miracolo italiano e che ha portato l’ Italia al quarto posto a livello mondiale per economia (1981,)  a organo che soffoca, che uccide l’ economia… drenando continuamente denaro a Bruxelles  in forma di contributi annuali, di sanzioni, rimpinguamento di fondi voluti dal UE, ed a banche straniere, proprio a partire  dalla dismissione della democrazia italiana, alla sottoscrizione dei nuovi trattati di Maastricht e di Lisbona!

A Bruxelles, l’ unica vera filosofia è l’ incasso! Segue un approfondimento.

 

All’ Unione Europea interesserebbe la sicurezza?

Un piccolo preambolo per preparare il lettore ad un testo che il “benpensante” disattento europeista potrebbe considerare forse un pò eccessivo: Ma cosa mai si potrebbe aspettare il cittadino, da un governo entrato al potere senza suffragio popolare, che ha rubato le monete nazionali, che ha rubato il governo ai governi, che sanziona chi non raggiunge determinati parametri in luogo che dare sostegno, che non assiste nessuno stato ma se nel bisogno, concede solo debito, che obbliga i governi a regole deflazionistiche pur di mantenere i confini aperti a concorrenze al ribasso con nazioni del terzo mondo, ed alle popolazioni concede solo informazioni di propaganda, vantando grandi traguardi economici proprio al continente che ha avuto negli ultimi 20 anni le peggiori performance di sviluppo mondiali, ed ultima, ma non ultima per gravità, la minaccia di una guerra economica-speculativa contro i governi che intenderebbero recedere da membri dell’ Eurozona …

Gentile lettore, nemmeno la più rosea e ben propositiva corrente di pensiero potrebbe osare di  sperare che un governo nato da questi presupposti, si possa mai interessare della sicurezza del cittadino.

I veri obiettivi dell’Unione Europea:

Il principio di un governo realmente Neoliberista è quello di raggiungere massimo benessere economico, ma con una piccola devianza rispetto ai valori dichiarati in propaganda, ovvero, il massimo benessere… non per la gente,  ma per i gruppi di potere a capo del governo.

Al governo non interessa per nulla controllare il delinquente ma il contribuente perchè il delinquente non è un buon pagatore. L’ unico obiettivo del governo, con le nuove regole, è l’ incasso e la prova maestra è il monopolio statale sul “distruttore dei bilanci familiari” o  gioco d’azzardo:  Anche se distrugge le famiglie lo stato incassa! Altrimenti questa ovvietà e comunque messa in evidenza da leggi e sanzioni che sarebbero dovute essere rivolte ai criminali e di fatto sono  sbilanciate completamente in direzione del contribuente!

Lo vuoi l’ esempio che da una truffa, lo stato ignora il truffatore ma cerca invece proprio il guadagno dal cittadino che subisce? Allora esamina la Legge Nr. 760 del codice penale sull’ incauto acquisto! Lo stato vuol pelare proprio te truffato per incauto acquisto con una ammenda e rischi di entrare sempre te anche con l’ accusa di ricettazione. Perchè? Sempre per la stessa ragione, lo stato non cerca il truffatore, perchè cattivo pagante inoltre costoso da scovare,  ma TE invece, ovvero l’ “onesto pollo da  spennare”, perchè sei più redditizio!

Ma che “discorsi populisti” saranno mai questi… intanto, tu contribuente rimani nel mirino dei pagamenti obbligati ed il delinquente tutelato dallo stato di diritto.

Un altro tipico esempio è il Modello ISEE. La sua compilazione “in teoria” serve ad accedere a molti servizi sociali ed agevolazioni.  Di fatto l’ ISEE è uno strumento di controllo fiscale impiegato per gli accertamenti in primis dalla G.d.F.   Utilizzato per mettere in contraddizione l’ utente con le sue stesse informazioni incrociate con la dichiarazione dei redditi e trarne così in un profilo di incongruenza o infedeltà nei dati forniti, incappando in una pesante sanzione. Non era meglio non dichiarare nulla? Studia la legge,  studia e… ti spaventerai!

A prescindere dal famelico fabbisogno fiscale del governo italiano, è proprio una costante dell’ Eurozona, quella di drenare denaro agli stati con ogni mezzo disponibile per sottrarre ricchezza al contribuente!

Una volta non era così, questo processo, in Italia,  è solo la fase finale di un allineamento ai nuovi reali valori e princìpi Neoliberisti dell’ Unione Europea!

 

Il programma EU per il cittadino contribuente è che deve schiattare di obblighi, adempimenti, tasse, tributi, oneri, ammende e burocrazia con contratti di lavoro a chiamata o a tre mesi e costante diminuzione del potere d’acquisto, fino al non farcela a possedere qualcosa (la casa è della banca, l’ auto è del leasing.) Il programma che spinge a rinunciare volontariamente al principio del libero possesso di averi, un “servo della gleba”, per troppe regole che inducono ad un costante logoramento del reddito ed il timore che ogni bene frutto di lunghe fatiche, può essere costantemente aggredito fiscalmente.

Invece il delinquente è sia libero che tutelato dallo stato di diritto, lui intesta ev. averi  a fondazioni o società di comodo a lui non ascrivibili e quindi non è assolutamente ricercato in quanto sia un cattivo pagatore, che fiscalmente poco interessante per un eventuale spoglio economico.

Insomma il delinquente non è un contribuente ideale o non quello che cerca l’ EU! Cosa cerca davvero l’ Unione Europea? Cerca TE! Cerca te contribuente onesto perchè trà censimenti e controlli fiscali incrociati, ti può tenere saldamente in pugno e spremerti a vita! Questa è la “tua amica” Unione Europea!

Il delinquente per questo sistema non conta perchè non produce gettito fiscale! Egli rappresenta solo una spesa morta per i governi sia ad incarcerarlo che solo per l’impegno a cercarlo.  O… a qualche buontempone è venuto qualche dubbio che l’Eurozona potesse mai avere a cuore la sicurezza della gente? La cosa è semplicemente ridicola. Non può un ente che signoreggia  scandalosamente sui popoli in questo modo, interessarsi di alcunchè per queste genti!

Il tutto avviene in Italia,  in un ambiente economicamente tossico dove tutto si svende, e l’ impunità è diventata tradizione nazionale, all’ infuori che per i reati fiscali, e… con un default imminente, l’ Unione Europea se la potrà comperare tutta, perchè se non interviene presto il governo Salvini – Di Maio,  a partire dai governi precedenti,  glielo avranno semplicemente concesso. Un vero e proprio programma di schiavitù che sta per adempiersi in modo completo!

Salvini – Di Maio  fate presto...!

Per l’Unione Europea il delinquente è una spesa a perdere, perciò non se ne interesserà mai nessuno, nessun investimento nel fronteggiare la delinquenza che vuoldire spesa!  In contabilità, per le ripartizioni dei dividendi annuali delle multinazionali partecipanti alla “torta” Eurozona, contano solo gli incassi e questi non li fornisce la criminalità ma il contribuente, in gergo populista, “onesto o il pollo da spennare”! Non sarebbe meglio ritornare alla vecchia e ben collaudata democrazia dove l’ interesse del governo è per il benessere collettivo, per la pace sociale e per la sicurezza?

Lo scrivente crede che nel panorama politico italiano di oggi, forse solo Salvini comprenda cosa scriviamo.

Nei dibattiti politici addirittura gli zingari o i rom si considerano sotto tutela, a tal punto che non devono essere nemmeno censiti, per consentirgli così,  di delinquere impuniti, diminuendo i costi del governo per registrarli  e incarcerare quando serve.  Ma gli italiani sì che devono essere censiti… loro sono i buoni contribuenti ( ancora una volta, sempre in dialetto populista: “i polli da spennare,”) che creano gettito per arricchire l’UE!   Lo stato è diventato schiavo di una azienda che si interessa degli incassi  e di nessun altro genere di principio.  La verità non può forse essere detta se suona così populista?  Per il Neoliberismo è moralmente più ammissibile la truffa, se sofisticata e ben occultata da complessa burocrazia, che ammettere la semplice evidenza del disastro economico e sociale che sta subendo l’ Italia ed in grande misura anche il resto d’Europa!

Ma in fin dei conti cosa sarebbero mai le Euro-balle?

Vista la cosa in superficie, sembrerebbe solo innocua propaganda di regime, un addormentare un pò gli italiani per illuderli, cosa usuale in molti governi, ma la realtà è ben più grave!

Se gli italiani fossero stati ben informati da subito ovvero già nel 1992 su cosa veramente rappresenta l’Eurozona, e non ingannati dalle famigerate Euro-balle, non ci sarebbero entrati, oppure nel giro di pochi anni, l’ italia ne sarebbe uscita risparmiandosi molte pene.  Ma cosa vuoldire in ordine di tempo, Euro-balle dal 1992 in luogo che corretta informazione?  Vuoldire un ritardo di ben 26 anni alla ripresa dell’ economia italiana, e ciò, se comparato al periodo intercorso dalla fine della guerra mondiale al pieno “Boom economico” degli anni 60, ovvero 1945-1965 (un solo ventennio)  vuoldire  che adesso, fuori dall’ Euro ed UE saremmo in pieno sviluppo e benessere!

Gentile lettore non avvezzo all’ economia.

E giusto una volta per tutte  comprendere senza mai più dimenticare, per non ricadere nelle menzogne della propaganda, che le giuste regole producono sempre pieno benessere  e le regole sbagliate che favoriscono interessi particolari, producono sempre crisi!

Ad esempio, gli U.S.A. con l’ abolizione di alcuni “poteri delle Banche”, imposta dal governo Roosevelt, (Legge Glass-Steagall Act) dalla grande depressione del 29 (causata dalle banche) hanno raggiunto la piena occupazione…,  fino a divenire lo stato più ricco del mondo… Fino a quando è durato il sogno americano? fino al ripristino proprio di quelle regole sbagliate operate dal governo Clinton negli anni 90  che ha provocato i primi maxi-fallimenti bancari americani ed il ritorno alla depressione economica.

Dalla seconda Guerra Mondiale, in Europa, tutte le nazioni che hanno avuto delle vere democrazie sono in modo univoco prosperate, non importa la lingua, la cultura o le dimensioni fisiche della nazione, mantenendo inoltre dogane, confini e protezione statale alle loro economie interne. Insomma, le care etiche e giuste regole della democrazia.  L’ Europa, è divenuta dalle macerie di una guerra, un oasi di ricchezza!

A rimanere indietro con economia, stato sociale e benessere sono rimaste invece proprio  TUTTE le nazioni dell’ est europeo, perchè?  Esse non sono state gestite da delle democrazie, ma da regimi NON democratici, (dal comunismo).  Per un cittadino Occidentale, entrare in una nazione dell’ est europeo era come entrare nel terzo mondo! Auto vecchie e brutte, palazzi neri di fumo e tanta austerità ( la stessa austerità voluta dall’UE) e povertà!

Gentile lettore, e chiaro un po di più adesso il diretto rapporto causa-effetto tra benessere  e malessere, a seconda della differente gestione politica?  Se è chiaro che democrazia, (come la storia dimostra,)  vuoldire benessere, è indispensabile cancellare l’Euro-dittatura delle banche e ritornare alla cara, vecchia e già ben collaudata democrazia italiana ante 1992 e bancariamente, ante 1981, senza aspettare che anche l’ ultima azienda italiana de-localizzi e che “italiano” diventi sinonimo di “cameriere in Inghilterra.”  Nessuna altra forma di altro euro-governo è utile ne interessante, non serve a migliorare le culture, lingue ed economie così diverse. Le nazioni  sono già belle così, non serve spersonalizzarle o cambiarle.

E più importante il benessere dei popoli o il capriccio di un visionario europeista che poi nasconde la vera identità del UE? Gli evidenti disastrosi euro-risultati, dimostrano la vera natura del regime,  e che è ora di smettere di ascoltare Telegiornali che veicolano Euro-balle come i successi economici dell area Euro e la grande cultura sociale ed umanitaria dell’ Eurozona,  in realtà, intolleranza e confini chiusi a tenuta stagna sui migranti!

Gentile lettore. E ormai evidente che qualche “populista” informazione corretta può rivelarsi addirittura salvavita per il popolo italiano… Ascoltare invece in continuo le Euro-balle,  come quelle sulla promozione di pace, valori e benessere dei cittadini, vuoldire distogliere le popolazioni da focalizzare un principio importante: A prescindere che l’unione di stati non è garanzia assolutamente a nulla di positivo, tanto meno tra nazioni così diverse, con storia, lingue e culture autonome,  è invece lo stesso concetto di autonomia,  un reale valore umano positivo, in contrapposizione ad ogni forma di  super-governo, ma il punto, ancora non è questo:

L’ Eurozona non è un unione ne una confederazione di stati, ma un puro governo delle banche che esautora completamente le democrazie! Essa si basa su un falso ideologico che sfrutta il concetto di unità per concentrare in mano ad una ristretta elite, ogni avere e ricchezza esistente.    Questo regime deve solo ed esclusivamente essere abbattuto!

Italia, salvezza solo fuori dall Eurozona!    

©2018 Boris Smirnov

I veri obiettivi dell’ Unione Europeaultima modifica: 2018-07-04T17:23:22+02:00da borissmirnov

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