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L’Unione Europea truffa l’ Italia: spiegato ai bambini.

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Gentile lettrice, lettore

In realtà, per comprendere fenomeni economici e politici complessi, è necessario dapprima, capire come funzionava il sistema economico italiano, per poi riuscire autonomamente a scorgere gli errori che si sono nel tempo moltiplicati i quali conducono alle odierne condizioni economiche italiane.

Nascita del debito pubblico

Il debito pubblico italiano è nato dalla fusione di tutti i precedenti piccoli regni,  all’ unità d’ Italia, nella quale confluirono i debiti pubblici nazionali ora riuniti insieme e dei quali il neonato Regno d Italia si accollò, divenuto esso una unica entità sia politica che finanziaria.  Le origini del debito risalgono quindi a prima della stessa Unità d’ Italia e la loro composizione è in parte formata da debiti di varia natura, come quelli di guerra contratti dai Savoia per esempio, per finanziare la campagna che portò all’ unità d Italia. Anche il recente prestito tedesco del 1974 garantito con l’ Oro italiano, è stato parte di questa composizione di passività economiche, ma questi debiti, sono oramai estinti perchè le banche esigevano in passato, rientri economici maggiormente compatibili con l’ interesse bancario dell’ epoca, quindi in tempi che definiremo congrui.

La principale componente del debito, la quale corrisponde alla granparte della percentuale da calcolarsi fino al 1981, è composta dalla creazione di denaro da parte dello stato dal nulla, ma accantonando a garanzia sulla medesima quantità di valore stampato in Oro.  Questo  sistema è stato impiegato durante il sistema monetario denominato Aureo e poi Gold Standard che terminò di esistere nel 1931.

Ciò significa che fino ad allora, il denaro stampato dallo stato era garantito in controvalore aureo proprietà dello stato,  ed invece,  dal 1931 lo stato continuò a stampare cartamoneta, senza accantonamenti equivalenti in Oro, ma rimanendone garante o prestatore in ultima istanza. Lo stato stampava denaro e lo metteva in circolo…

Intanto nel 1944 l’ Italia aderiva ad un nuovo sistema monetario (sistema interamente negoziato) chiamato Bretton Woods, dalla cittadina americana che ospitò le trattative internazionali che partorirono un sistema  monetario  simile al Gold Standard, ma che definiremo  dollaro-centrico, ed anche un primordiale tentativo di proporre cambi valutari agganciati, o meglio collegati alle fluttuazioni del dollaro. La cosa funzionò abbastanza bene ed il sistema infatti sopravvisse fino al 1971, in piena esplosione economica italiana. I passi successivi della valuta italiana sono invece propedeutici ad una pseudo-integrazione monetaria europea suggerita dalla allora CEE, i quali si definiscono serpente monetario ed ultimo partorito nel 1979, lo SME (Sistema Monetario Europeo).  Entrambi avevano la caratteristica di imporre cambi valutari semi fissi, ad emulazione della futura moneta unica,  insomma, non coerenti con l’ andamento delle economie reali interne dei propri paesi, infatti quei sistemi monetari crearono molti problemi alle nazioni europee, come per la Gran Bretagna che l’ Irlanda, la Francia e l’ Italia, che ne uscirono ripetutamente per alcuni periodi a causa di una palese insostenibilità economica a mantenerne quei parametri imposti.

Insomma, i grandi cervelli UE avevano già le prove in tasca che una moneta unica per il benessere dei cittadini e dell’ economia reale non era proponibile.. ma insistettero su quel progetto… vedremo poi perchè:

Partiamo dal principio che il debito pubblico italiano, a causa della continua stampa di nuova moneta, necessaria al naturale aumento delle dimensioni economiche italiane, è  stata una normale o semplice contabilità di stato,  con un passivo registrato in BdI nel “Conto disponibilità del Tesoro”  a causa delle necessità del Ministero del Tesoro che faceva richiesta di denaro fresco per le esigenze di stato alla Banca d’ Italia (anche essa banca di stato) la quale, mediante Il Poligrafico di stato divenuto Zecca nel 1978, ne stampava sempre di nuovo, in quantità secondo richiesta, e lo accreditava in Banca di Italia computandolo contabilmente a credito o un attivo registrato nella propria istituzione, inoltre imponendo alla Banca d Italia di poter attingere ad un ulteriore scoperto ridotto al 14% delle spese di bilancio che furono già limitate al 15% al 1948.

Avviene che il credito di Banca d’Italia ed il debito creato dal Ministero del Tesoro si fondono nell’ unico garante in ultima istanza che è lo stato. Il mantenimento in vita di questa contabilità è subordinato a necessità di gestione e stabilità monetaria. Insomma attualmente questo concetto è valido per tutto il debito pubblico italiano ante 1981  che è parte del ca 80% di tutto il debito pubblico in mano ancora alla Banca d’ Italia  ed affiliate.

Mentre in America il denaro viene stampato semplicemente dietro esigenza e richiesta americana dalla FED che ne esercita un signoraggio alla produzione, e poi diviene subito denaro americano ( quantunque computato contabilmente a debito pubblico) l’ Italia per una  sciagurata scelta dei Governatori di allora,  scelse la strada per finanziare il debito pubblico mediante l’ approvvigionamento di denaro nei mercati e ciò,  contrariamente allo stampare moneta,  corrisponde alla creazione di debiti reali perchè in capo a soggetti terzi che non sono più rappresentati dallo Stato.

Con le nuove politiche e regole UE il “Conto disponibilità del Tesoro” non può più registrare passivi per necessità del Tesoro, così’ che il governo è costretto a finanziarsi integralmente nei mercati di capitali ed i costi di queste nuove politiche vengono scaricati sull’ aumento della pressione fiscale.  Insomma la banca centrale non svolge più la propria funzione di sostegno alle spese decise di governo

La truffa agli italiani prende forma nell’ esplosione della pressione fiscale  iniziando a scaricare i costi di governo e del debito pubblico sui cittadini, per le ragioni sopra menzionate, ed è   iniziata dal divorzio del Ministero del Tesoro dalla Banca d Italia  del 1981, che in altri ambienti viene definito creazione di un mercato aperto, sospinto dal neoliberismo (  l’ interesse delle banche all’ appropriazione dell’ enorme “torta” costituita dalla Banca d’ Italia ed elaborato dall’ allora presidente della Banca d Italia Carlo Azeglio Ciampi e dal Ministro del Tesoro Beniamino Andreatta con l’ effimera causale motivante di una maggiore stabilità valutaria della Lira, agevolandosi di questa nuova politica monetaria che  consisteva nell’ impiego massiccio dei capitali privati in luogo di quelli prodotti dallo stato battendo moneta. Le banche, con questa creazione di un “mercato aperto” per le esigenze economiche statali, volevano solo piazzare i propri capitali rivendendoli allo stato a rischio zero! Ed uno stato, reso ottuso dalla propria stessa corruzione, fece solo una blanda opposizione nel merito, aprendo una interrogazione parlamentare e sollecitando la ragioneria di stato a verificare la legittimità di queste operazioni, la quale si spense con il semplice cedere a queste idee ad evidente danno dell’ economia italiana che in seconda istanza significa danno ai cittadini.   La privatizzazione è avvenuta gradualmente da quell’ anno, rifornendo lo stato per l’ acquisto del proprio debito pubblico di sempre maggiori capitali privati in luogo che stampare moneta, generando la scellerata esplosione del debito pubblico degli anni 80/90.

A questo punto, il debito pubblico era per la stragrande maggioranza detenuto dalle banche italiane che per anni si sono dedicate a questo business di prestiti allo stato lucrando con i soldi dei cittadini. E  da tenere presente che alcune banche appartenevano esse stesse allo Stato, Per esempio il Credito Italiano, antesignano della odierna Unicredit.

E da osservare che all’ epoca dell’ unità d Italia, alla fusione dei debiti pubblici per accorpamento, sono state le finanze delle regioni del nord quelle maggiormente in dissesto rispetto a quelle del Sud, e non il contrario.

E da osservare anche che l’ Unione Europea ha creato una moneta unica, togliendo diritti e privilegi alle nazioni, accorpando le banche centrali in un unico “arcipelago” sottoposto alla BCE, ma rifiutandone la fusione dei debiti pubblici, per godere dei privilegi derivanti da una potestà monetaria sovranazionale  scaricando il debito (al contrario di come si fece all’ unità d Italia) sulle medesime nazioni di fatto abbandonate da  questo nuovo sistema che le ha tolto la moneta e tolto la potestà delle proprie banche centrali,  evirando gli stati dai canonici poteri in politica economica per costringerne l’ accollo del debito  sui cittadini!    L UE vieta alle banche centrali di rifornire gli stati di liquidità per le proprie esigenze ma le impone di appesantire la leva fiscale e di  rivolgersi ai mercati di capitali indebitandosi.  Per dirla in modo semplice, ai privilegiati UE, i denari e potere economico nonchè politico, ed agli stati morenti insieme ai cittadini una fiscalità oramai insostenibile ed i debiti! 

Il culmine della truffa al dettaglio, consiste nello scorporo della potestà giuridica statale patrocinata dal Ministero del Tesoro, dalla Banca d Italia, che con il d.lgs 10 marzo 1998 n. 43 sottrae la Banca d’Italia alla gestione da parte del governo italiano, sancendo l’appartenenza della stessa al sistema europeo delle banche centrali. 

Ora la nuova Banca d’ Italia (Bankitalia) riscuote interessi dal debito, ma sembra che la BCE non riconosca che questo debito, cambiando già stato giuridico alla privatizzazione della Banca d Italia nel 1981 (privatizzazione progressiva) in realtà, fino a quella data, non è stato mai pagato o comperato dalle banche affinchè avessero esse il diritto di esigere indietro alcun capitale. Il debito in Banca d’ Italia era generato dallo stato stesso creando moneta dal nulla, e la liquidità monetaria necessaria veniva messa in circolo nel sistema, principalmente mediante la spesa pubblica di stato finanziata dall’emissione di nuova valuta. Nessun ente pubblico o privato ha avuto diritto legittimo a richiederlo indietro.

Dov’ è il problema? 

Il problema consiste nel fatto che l UE mediante la BCE, signoreggia su questo debito, per la gran parte creato dagli stati dal nulla, semplicemente stampando moneta, come se i governi nazionali ed i cittadini avessero contratto debiti con le banche, mentre ciò non è vero, in quanto esse stesse sono state rifornite di liquidità monetaria direttamente dai governi che hanno in seconda istanza, impiegato i denari, dietro richiesta per le spese di stato. Le banche centrali hanno solo poi, messo in contabilità  passiva questi movimenti di capitali. Le banche centrali sono istituzionalmente state una parte dei sistemi economici nazionali e per la componente di debito creato stampando moneta da parte dello stato,  non hanno diritto a richiedere questo denaro indietro e nemmeno esigerne un interesse.  L’Interesse economico incassato dalla banca centrale, essa facente parte del sistema economico di stato, non era per nessuna ragione oggetto di lucro economico, ma era necessario a correttivo (parziale) a sostegno del valore/stabilità monetaria ed ulteriori parametri economici reali, altrimenti in continuo disallineamento a causa dell’ elevata inflazione.

Ora le banche centrali riscuotono un signoraggio sulla moneta ed anche un saggio di interesse sul debito che determina dei redditi privati ai banchieri, senza offrire alcun servizio a valore aggiunto (come lo è il prestito di capitali privati all impresa).. semplicemente espropriando agli stati nazionali le proprie potestà monetarie ed il diritto alla propria auto-determinazione economica e valutaria. Quindi, anche questi aggravi di costi,  non servono affatto  come in passato, da meccanismi necessari alla stabilità economica,  ma come nuovi redditi intascati dalle banche, sterilmente defraudati agli stati nazionali ed  integralmente ad aggravio delle tasche del cittadino, sottraendone in forma perpetua mediante la appesantita leva fiscale, benessere e ricchezza!

Si comprende ora, che l’ interesse stesso, fino a che la banca d Italia era di stato, non esisteva  affatto come perdita economica ed anche il debito pubblico era una questione assolutamente marginale  perchè sia il Ministero del Tesoro che la stessa Banca d Italia, confluivano a capo del medesimo garante o prestatore in ultima istanza che è lo Stato.

Ad ora invece, dalla privatizzazione o divorzio della B.d.I. dal Tesoro,  lo stato esborsa per questi interessi, dei tassi non più decisi dal governo, forte della facoltà di creare moneta dal nulla per finanziare e coprire le aste di titoli, denari impiegati per acquistare la porzione rimasta invenduta dei titoli, ma ora, nelle mani della sola liquidità offerta dai mercati, avendo abdicato lo stato italiano a battere moneta sottoscrivendo i trattati di Maastricht e ceduto questa importante facoltà ad un sistema bancario privato sotto la guida della BCE.

Avviene in concreto che le banche centrali dell’ Unione Europea,  stanno chiedendo a Stato ed ai cittadini, interessi per passività economiche che non hanno mai elargito direttamente, ma solo dopo averle gratuitamente ricevute in accredito dai governi.

Lo stesso principio di cedere la facoltà di battere moneta a dei privati (il sistema delle banche centrali dell’ arcipelago BCE) senza nessuna ragione,  è di per se una operazione iniqua quanto dannosa per le economie nazionali!

L’ esproprio delle banche centrali ai governi nazionali e le loro richieste di interessi economici non dovuti, come sopra chiarito,  rendono quindi, il sistema stesso dell UE un caso di perfetta appropriazione indebita a danno di tutti i cittadini europei.

Essendo terminato il periodo nel quale lo stato stampa moneta, questo debito, non viene più aumentato dai governi per investirlo in opere pubbliche, ma aumenta in forma di debito sterile che causa solo un arricchimento delle banche  centrali a scapito dell’ interesse nazionale e di fatto pagato oramai in sostanza  dai cittadini contribuenti. Così avviene che un debito di stato virtuoso e produttivo di ricchezza agli italiani, ed inoltre non esigibile perchè appannaggio di Stato, si trasforma, con il furto del sistema bancario, prima,  nella modifica della sostanza del debito (da semplice carta stampata dalla Zecca a commistione di debito con banche e cittadini) e poi, viene sottratto anche il diritto di stampare moneta che ora non è più dello Stato,  ma della banca centrale anche essa espropriata allo stato.

Nel medio periodo della privatizzazione bancaria, (dopo il 1981) le banche iniziavano a richiedere interessi economici sul debito, non più correlati a mere ragioni di contabilità di stato, ma per se stesse.  Il sistema economico rimaneva comunque ancora sostenibile mediante la poderosa leva dalla produzione di nuova moneta, che ancora si impiegava per pagare questi interessi, ma come ben si conosce nel mondo della ragioneria di stato,  quando il denaro viene creato dal nulla ed interamente speso per espandere l’ economia,  si crea nuova ricchezza, ma quando si stampa moneta per pagare sterile debito (come iniziava ad avvenire in Italia,) non si crea affatto ricchezza ma un  occultamento parziale del debito che prese il nome di,..  inflazione!

Al culmine della privatizzazione della Banca d’ Italia (e delle altre banche centrali) ai banchieri non era più sufficiente riscuotere  interessi sul debito pubblico come oramai erano abituate, perchè lo stato pagava ancora stampando moneta  (creando quindi inflazione), cosa che annullava sia pure parzialmente la resa economica del loro illegittimo signoraggio sul debito di stato.

Cosa hanno escogitato quindi i banchieri per arricchire di più, mediante il già illegittimo signoraggio sul debito pubblico?

Hanno creato l Euro! 

Sì! Ai banchieri non è stato più sufficiente guadagnare illegittimamente con le privatizzazioni delle banche centrali sul debito di stato, ma hanno escogitato una diabolica menzogna che si chiama  Unione Europea.. una scusa di creazione di stati uniti, che ha consentito loro di togliere agli stati le monete nazionali affinchè pagassero interessi sul debito senza stampare denaro e quindi senza creare inflazione !

Per questa unica ragione è nato l’ Euro!

Per potere guadagnare dall’ illegittimo signoraggio bancario sul debito pubblico degli stati che solo per l Italia produce un gettito che supera i 60 miliardi di euro annui. Ma per realizzare questo enorme progetto di strozzatura delle economie europee, ci voleva una moneta con un valore che fosse davvero stabile nel tempo (immune dall’ inflazione) affinchè non si deteriorasse il guadagno delle banche dall’ esercizio del signoraggio..

L’ Inflazione, creava un deterioramento sia del debito pubblico (rendendolo più facile da gestire o sostenibile ) ed erodeva anche il valore reale dell’ interesse pagato dallo stato su questo debito.

E un paradosso, ma fino ai primi ani 90, a correttivo naturale della svalutazione  della Lira,  afflitta dal  fenomeno dell’inflazione, a parte un momentaneo correttivo su base ISTAT che si rifaceva alla legge denominata Scala Mobile, i salari si rivalutarono proprio sulla base delle leggi di mercato, le quali in un Italia protetta nei confini dai Dazi, uno stato forte, con moneta propria,  proteso al sostegno sociale e proprietario di molti servizi strategici come il trasporto ferroviario, autostradale, energetico ecc,  disponeva di una eccezionale offerta di posti di lavoro, cosicchè i salari o si allineavano alle esigenze degli operai, oppure essi cambiavano posto di lavoro per un altro meglio pagato!

 L’ Inflazione e lo stato sovrano,  un doppio problema per i banchieri, risolto in una sola duplice manovra: spossessando gli stati nazionali della propria moneta sovrana e creando   la nuova moneta che deve essere immune dall’ Inflazione: l EURO!  

Domanda:  Cosa si prefigge come scopo principale o missione, l’ Unione Europea mediante l’ operato della BCE ? 

Risposta: Come loro stessi dichiarano senza nascondere:  Sostenere la stabilità dei prezzi  minimizzando l’ inflazione. Per la BCE l’ Inflazione è un mostro da combattere, e lo dicono a chiare lettere.. clickate per rendervene conto da voi stessi.  

Mentre i banchieri hanno creato una moneta immune dall’ inflazione specificamente per impedire l erosione del debito pubblico causato dalla svalutazione della moneta e quindi anche del debito, il quale gli porta annualmente enormi gettiti economici oltre che salvare il valore dei guadagni che l’ inflazione altrimenti colpirebbe, loro raccontano alla gente che sarebbero dei filantropi che si occupano della stabilità finanziaria per amore dei cittadini

Attualmente, solo per gli sterili ed inutili  interessi, (avendo abdicato a possedere una propria moneta sovrana), lo stato italiano spende da 63 a settanta miliardi di Euro annui.  Negli anni ci sono state spese inferiori ma anche superiori.  Questi costi inutili generano un enorme gettito alle banche private partecipate in Banca d Italia, le quali hanno sborsato una sola volta ca 7,5 miliardi di Euro per entrare nella proprietà di banca d Italia, ma ora percepiscono introiti attivi per un valore multiplo a quello d’ acquisto dell’ intera proprietà di BdI (oltre sessanta miliardi di Euro) ogni anno!

Mentre prima della privatizzazione della Banca d Italia, essa riscuoteva interessi minimi decisi dal governo e sufficienti a malapena a creare un mercato di acquirenti nonchè a compensare con un corrispettivo a correzione della svalutazione monetaria, essendo essa stessa un organo di stato, quando il debito si iniziò ad approvvigionare maggiormente dai mercati offrendolo al privato in quantità maggiori (i famosi BOT degi anni 80)  ed ad interessi davvero ben più elevati,  iniziarono interessi passivi ben più pesanti nonchè il debito a partire dal 1981 si finanziò in misura sempre maggiore dai denari offerti dai liberi mercati e non dalla moneta stampata dal governo italiano. infatti, dal divorzio tra Ministero del tesoro e banca d Italia,  fu enorme l’ impennata del debito con un aumento che passò dal 58% del PIL al 120% e ciò in soli dieci anni!

L’Italia infatti iniziò a finanziarsi sui mercati a tassi che, al netto dell’inflazione, erano superiori rispetto a quanto avveniva precedentemente.

Sostanzialmente i tassi di interesse offerti dai titoli di stato non coprivano integralmente nemmeno la svalutazione monetaria, perciò  mentre in Italia trovarono i propri estimatori, (banche principalmente e privati. ) L’ estero rimase per lungo tempo un mercato davvero marginale: a conti fatti non conveniva comperare titoli che riscossi compresa la aliquota premio dell’ interesse, sarebbero risultati a guadagno reale pari a zero o in negativo per gli operatori con valute straniere. Per questa ragione, ancora oggi il debito pubblico italiano è prevalentemente in mano italiana.

Alla privatizzazione della Banca d Italia, essa iniziò a richiedere interessi che iniziavamo  a comprendere un ulteriore introito finanziario definito dividendo azionario e non come solo corrispettivo a correttivo dei bilanci di stato. Da quì parte la truffa dei banchieri agli italiani: La banca d Italia ha creato insieme al Ministero del Tesoro entrambi in nome e per conto dello Stato, un debito di oltre 2.400 miliardi di Euro, che se fosse rimasto proprietà di stato sarebbe semplicemente molto più agevole da cancellare. Sintetizzando il concetto, anche se non matematicamente esatto, si può definire che Crediti della Banca d’ Italia ed i debiti corrispettivi del Ministero del Tesoro se entrambi sono istituti posseduti dallo Stato, il debito è potenzialmente annullabile perchè debiti e crediti confluiscono nell’ unico garante o prestatore in ultima istanza che è lo Stesso stato!

Non solo, lo stato, truffato dalla attuale perdita della Banca d’ Italia, avrebbe difficoltà altrimenti solo marginale per la gestione o diminuzione del debito, se si fosse rimasti alla  vecchia Lira (in vigore fino all anno 2002.)

In pratica la propaganda radio-televisiva imposta dall UE, parla di debito sulle generazioni future incolpando a torto una passata spesa pubblica eccessiva, omettendo invece di spiegare che è la stessa UE a creare scientemente questa condizione economica insostenibile!   Vediamo cosa ci dice la Storia:

Quale era il problema monetario della Lira prima della firma dei trattati di  Maastricht?

Il tallone d’ Achille italiano del passato (ripetiamo,) non era affatto il debito pubblico, ma era invece l’ elevata inflazione.  Essa provocava però un grande regalo agli italiani: l’ erosione del debito pubblico stesso , infatti  i denari computati a debito (per esempio degli anni 20,) hanno perso sensibilmente valore rispetto agli anni venturi.  le 1000 lire del 1925 valevano per potere di acquisto il corrispettivo di ca 1.650.000 Lire, (ca 825 Euro)  ma essendo contabilmente rimaste sempre solo 1000 lire, per il peso sul debito pubblico, esse sarebbero valse all anno 2002 al cambio con L’ Euro, solo ca 50 centesimi di Euro che con la rivalutazione del loro potere d acquisto al 2021, corrisponderebbe a ca 61 centesimi di euro.

Questa erosione reale del debito pubblico era una manna per lo stato ed i cittadini ma un incubo per i banchieri, in quanto anche i tassi applicati per le aste dello stato, avevano interessi  che spesso non erano  sufficienti a ripagare nemmeno le perdite del valore reale della moneta, aumentando così,  la caratteristica di auto-erosione del debito pubblico nel tempo.

Mentre il debito pubblico si auto-estingueva a causa della diminuzione del valore della Lira, attività economiche e redditi in Italia invece aumentavano a causa delle leggi di mercato che consentivano un aumento di ricchezza e benessere in modo collegato al solo al valore-momento della moneta, ovvero al momento esatto di avvenuta transazione, indifferenti quindi alle progressive e lente svalutazioni. Gli interessi dei mercati non venivano affatto intaccati da una moneta che invece li favoriva!

Questa erosione  del debito p. è stata fermata con l’ avvento dell Euro, e quindi, anche per questo, il debito pubblico è attualmente, molto più pesante da sostenere e sta giungendo già i limiti della non solvibilità sempre a causa dei mercati, che potrebbero innescare speculazioni le quali imporrebbero ai titoli italiani spread d’ interesse insostenibili da finanziare ad uno stato già evirato della granparte della propria forza economica.

La relativamente rapida svalutazione della vecchia Lira, spingeva ad un risparmio privato prevalentemente materiale (la casa, la azienda, la terra) e in misura minore risparmio monetario. Ciò à contribuito a muovere il capitale liquido degli italiani di preferenza ad un arricchimento prevalentemente reale, più affidabile, sicuro e non solo quindi monetario. Insomma, la Lira era l Incubo dei banchieri ma è stata la fortuna degli italiani, perchè stiamo parlando di una valuta sacrificata per arricchire gli italiani e non mantenuta stabile per  garantire ricchezza ai finanzieri.

L’ Euro invece è, non la moneta di stato o dei cittadini, ma la moneta sia straniera che privata dei banchieri, per questa ragione ne si sospinge il mantenimento del valore, per proteggere i finanzieri, ovvero quegli investitori che difendono la propria ricchezza basata fondamentalmente sul capitale economico,  anche al costo di sacrificare le economie nazionali.

Se avete ben compreso, stiamo parlando di un odierno sistema economico che è diventato anche sistema di governo, scardinando così un paradigma virtuoso dove i governi regolano le economie sottoposte esse ai propri governanti per garantire il benessere generale,  trasformandosi in un sistema economico al quale i governanti nazionali stessi sono sottoposti, quindi, un nuovo sistema che privilegia le oligarchie economiche espressamente contro le Democrazie e contro il benessere dei cittadini, perciò non riformabile, ma da smantellare e se non possibile, da abbattere!

La realtà è che i banchieri vivono sul debito e quando nel 1981 è iniziato il divorzio di Banca d Italia dal Ministero del Tesoro, si scrivevano Beniamino Andreatta a capo del secondo e carlo Azelio Ciampi a capo della prima,  che per mantenere una migliore stabilità monetaria  della Lira, suggerirono che fosse necessario che lo stato si rifornisse di liquidità integralmente dai mercati e non  quindi stampandone… entrambi si trovarono d’accordo su quella questione, infischiandosene sui reali risvolti economici sotto il profilo del peso reale futuro di questo debito  occupandosi della stabilità della inflazione e quindi della moneta (esattamente ciò che oggi compie primariamente la BCE) e scavalcando il Parlamento come fosse una mera questione di contabilità, sottrarre un enorme bene pubblico alla piena potestà statale, conclusasi con l’ entrata della Banca d’ Italia nel circuito delle banche Centrali Europee, oltremodo sotto gli ordini della BCE una super-banca quotata in azioni con sede legale ed operativa in Germania.

Lo stesso mario Draghi che partiecipò attivamente al furto della banca d’ Italia alla potestà del governo, è stato  dal 2011 al 2019 Presidente della Banca centrale europea.  Se non si può parlare di matrice propriamente italiana del fallimento nazionale, si può pienamente parlare di collaborazionismo esplicito da parte di uomini di stato che tradirono il loro mandato di quadri governativi al servizio dello Stato italiano.

Non solo questo hanno fatto i banchieri, ma consorziati nel più fuorviante nome che si potessero dare “Unione Europea”  hanno organizzato un governo dove  Tutte le istituzioni coinvolte,  Consiglio dell Unione Europea, Eurogruppo e fino al 2017 anche il Consiglio Europeo, possono solo riunirsi in modo informale e non hanno poteri legislativi, ma possono fare solo richieste di proposte alla Commissione Europea. Per il   Parlamento Europeo, vale la stessa cosa, esso non ha potere di modificare i trattati, ma solo di chiedere alla Commissione Europea e guardacaso, proprio la BCE (Banca Centrale Europea) che dovrebbe fare semplicemente la banca, invece essa ha poteri realmente di governo  in quanto gestisce l’euro e definisce e attua la politica economica e monetaria dell’UE 

Inoltre,  se il complesso di governo europeo è concentrato tra Strasburgo, Lussemburgo e Bruxelles:

Bruxelles: Commissione europea Consiglio dell’Unione europea Parlamento europeo (sede secondaria.)

Lussemburgo: Corte di giustizia dell’Unione europea Tribunale dell’Unione europea Segretariato generale del Parlamento europeo.

Strasburgo: Parlamento europeo (sede principale)

“Stranamente,” la BCE  invece, ha sede in Germania  a Francoforte, a che titolo quella destinazione ?

Questo governo delle banche oltre a privatizzare e derubare lo stato della Banca d Italia, sta silenziosamente privatizzando ad oggi sia il Ministero del tesoro che Cassa Depositi e Prestiti (quella dei risparmiatori postali) trasformandole in Società per azioni, ognuno di questi istituti che è caratterizzato da enormi gettiti economici, creando un prelievo da interessi per dividendi azionari che andrà a privati, sottraendo come per BdI ancora più energie economiche che in uno stato ancora a capo di questi istituti, ne impiegava invece i gettiti per la spesa sociale, necessaria essa seppure obbligatoriamente in perdita come, la cassa integrazione, le spese per scuole, ospedali, le forze di polizia ecc.

Le banche centrali, istituzionalmente occupate a fornire i governi di liquidità finanziaria per spese infruttifere quali quelle sociali, ora non vogliono svolgere più queste funzioni, in quanto trasformate in SpA, i propri azionisti non desiderano averne perdite ma guadagni.

Ed è questa la vera origine dell incompatibilità funzionale dell Unione Europea con il benessere dei cittadini e la vita delle democrazie. Il sistema di governo privatizzato, non prevede spese per il sociale, ma la soppressione dello stato sociale, sacrificato all’ interesse privato.. Lo stato che investe in un “sociale ad aiuto o assistenza” ed invece  L’ UE che investe per creare un “sociale a pagamento” ovvero, trasformandolo in reddito approfittando della necessità dei servizi!  Il neoliberismo, è sempre stato attratto dai servizi essenziali, perciò, i primi a soccombere sono i servizi energetici, i carburanti e l’ elettricità, presto sottratti alle potestà di stato con complicità di uomini politici senza scrupoli, ma prima ancora, il liberismo si è occupato del furto allo stato della propria banca centrale e della moneta! 

I Banchieri dell UE sono occupati al giorno di oggi solo di smantellare le democrazie ed interi stati nazionali, non per fondare un nuovo super-governo per tutti, ma per portare via benessere e ricchezza a tutti, trasformando i cittadini in semplici numeri o piccole fonti di reddito da poter spremere. Lo spossessamento di diritti non è solo un risparmio economico, ma più in generale, anche un impedimento al potervisi contrapporre da parte del popolo.

All’ Italia,  il sistema contro le democrazie battezzato come Unione Europea,    ha portato via oramai  quasi tutto ai cittadini: L’ UE ha aperto forzosamente i confini nazionali ai mercati emergenti affossando le aziende italiane,  l’ UE ha tolto la potestà monetaria alle nazioni e dopo che l’ UE ha confiscato la libertà economica italiana cedendo la gestione delle politiche economiche e monetarie alla BCE con sede in Germania, oltre che un debito pubblico intra-statale al ca’ 80%  che è stato da loro trasformato indebito vero, a causa dell’ UE cedendo la potestà gestionale della Banca d Italia al sistema delle banche centrali europee, mantenendo i crediti in BdI ed i debiti in capo allo stato nazionale (Truffando quindi, stato e cittadini)

Ad ora, la deflazione nazionale è resa obbligata dalle cure da cavallo imposte dall’ UE perchè all’ Italia si è tolta potestà monetaria, tolti diritti sulla difesa dei confini, tolta potestà sulle politiche economiche ed inoltre le si impongono Austerity, fiscal compact, europact, spending review per far dimagrire la spesa pubblica giacchè le si sono stati tolti anche i gettiti economici delle aziende di stato ora privatizzate, dei pedaggi ed imposto contributi annuali all UE, sanzioni e continue regalie di fondi a titolo perduto  come per il MES per la stabilità del sistema, le quali saranno impiegate solamente in prestito generando nuovo debito! 

Insomma, tutte le regole economiche UE, sono sbagliate ovvero tendenti a creare deflazione, nuova povertà e debito! 

Non si può parlare solo di Euro che non funziona (il solo blocco dei cambi che è già un grave handicap storicamente rilevato allo stesso modo nel sistema monetario CEE definito serpente monetario ed il successivo SME )

Vi stiamo parlando non solo  della truffa all’ Italia dei banchieri  riempiendola di debito reale per far guadagnare  i banchieri stessi, ma della incostituzionale sottrazione del diritto di battere moneta allo stato per costringerlo ad indebitarsi in perpetuo con le banche! 

Le banche traggono  interesse a  mantenere gli stati nella indisponibilità della propria moneta nazionale, per trasformare ogni esigenza economica statale in una occasione di lucro.

Qual’ è la  reale sostanza della “cara” Unione Europea o governo delle banche che ha truffato il sistema economico italiano? 

Si tratta di: Sanzioni in luogo che assistenza
Si tratta di: Eliminazione dei dazi togliendone i gettiti economici e creando il crollo delle aziende italiane sotto il peso della concorrenza cinese e del terzomondo
Si tratta di: Divieto UE allo stato italiano di aiutare l Impresa
Si tratta di: Sottrazione allo stato italiano della propria moneta sovrana
Si tratta di: Sottrazione allo stato della propria banca centrale, la quale non svolge più le funzioni canoniche di banca centrale perchè da privatizzata, deve produrre utili e non sostegno sociale.
Si tratta di: Sottrazione allo stato delle proprie politiche economiche e monetarie per regalarle alla BCE che non è un governo ma una banca, per giunta con sede in Germania!
Si tratta di: Sottrazione delle aziende di stato con le privatizzazioni, togliendone un enorme gettito (IRI quinto conglomerato industriale al mondo per dimensioni letteralmente smembrato,)  gettiti ora assenti e che non si spenderanno quindi più per il sociale
Si tratta di: Sottrazione della libertà alle stesse aziende di produrre quanto vogliono (annoso esempio le quote latte) che impedivano alle aziende casearie italiane di rifornirsi di latte italiano ma latte straniero ( tedesco, austriaco.. )
Si tratta di: Stritolamento dell economia imponendo Austerity, Europact, Fiscal compact e spending review in luogo di una politica di stato di tipo espansivo, e ciò per comprimere la spesa pubblica perchè lo stato non ha i gettiti tolti dalla stessa UE!
Si tratta di: Sottrazione di denaro pubblico imponendo il finanziamento di fondi a titolo perduto come il MES, il quale sarà invece offerto solo in prestito… una perfetta appropriazione indebita
Si tratta di: Sottrazione di democrazia reale perchè i trattati di Maastricht esplicitamente trasformano le inalienabili esigenze dei cittadini ovvero i bisogni fondamentali come la salute, in business a pagamento
Si tratta di: Capire che Il comunismo, mentendo su un principio di eguaglianza, storicamente toglie tutto ai cittadini e lo consegna al regime, mentre l UE fa la stessa cosa con la gravante che toglie anche lo stato sociale, protezione invece prevista anche dai terribili regimi comunisti. Per l UE i cittadini possono morire di fame!
Si tratta di: Aumento della corruzione perchè i partiti che sostengono l’ UE, devono essere per forza i peggiori, quindi anche a livello di truffe ai cittadini, sono i più letali.. vedi lo scandalo Mascherine ed i vaccini imposti coattivamente ai bambini in periodo pre COVID minacciandone l esclusione dal diritto alla studio sancito all’ art Nr.34 in costituzione.

Si tratta di: Massoni neoliberisti che disprezzano i popoli e ridono di essi, e li ingannano con un complesso sistema di governo che fa solo da paravento e di fatto non ha alcuna autorità ne potere legislativo,

Si tratta di capire che l UE viene definita dallo stesso mondo Massone già un epoca Post-democratica, a conferma che le democrazie sono soppresse.

Si tratta di: Capire davvero!

 

 Chi ha una contropartita di guadagno dalla povertà generalizzata?

I Banchieri europei! I quali sfruttano la deflazione economica per agevolarsi di un aumento esponenziale di richieste di acceso al credito, inoltre, mediante il debito creato ed aumentato vivono di una ancora più comoda rendita nonchè impiegano il potere del debito come mezzo coercitivo per ottenere maggiore potere dalle cessioni di sovranità nazionale in cambio della concessione di prestiti.

Smantellare lo Stato da parte degli organi Europei, semplicemente sottraendone ogni potere e capacità finanziaria ha semplicemente significato perdita di benessere e ricchezza per la globalità dei cittadini italiani, i quali si trovano da una pressione fiscale di ca il 24% negli anni 80 ad oltre il 70% nel 2021, aziende che fuggono dal Italia perchè l UE ha tolto le protezioni doganali nazionali e… ciliegina sulla torta, predicando austerity per diminuire il debito pubblico l Italia si è trovata con un debito pubblico invece esploso  e, ci ripetiamo: Perchè  l’ UE ha portato via allo stato sia i gettiti economici, la potestà della propria banca centrale, la moneta sovrana, la protezione  economica dei propri confini nazionali che la libertà di gestire le proprie politiche economiche e monetarie.

Anche governanti dell’ epoca della sottoscrizione di Maastricht come Giuliano Amato, di recente, iniziano ad aprirsi e confessano  pubblicamente le improbabili prospettive di successo della nascita dell Euro!

L’ UE,  il governo delle banche, ha solo e sempre portato via tutto a tutti... non funziona questa politica della sottrazione perpetua di gettiti, di potestà economica e  ricchezza, ed i dati oggettivi  di  ogni parametro economico,  dimostrano palesemente la disastrosa condizione creata dalle  politiche dell’ UE.

Popolo italiano… volete davvero consegnare la vostra casa ed azienda ai banchieri europei? 

Solo uscendo dall’ Euro ed UE, e quindi con  il Ripristino della Democrazia accompagnato dal ritorno dello stato nazionale con le proprie giuste regole, con regole bancarie ante 1981 e banche centrali di Stato , con politiche economiche alla Enrico Mattei ante 1962 ( con i carburanti più economici d Europa e non i più cari)  e le aziende energetiche-strategiche ri-nazionalizzate o di stato come negli anni ante 1993, epoca della privatizzazione di ENEL ENI, FS Autostrade ecc, e solo ri-incominciando a proteggere i confini nazionali con necessari Dazi dalla concorrenza altrimenti insostenibile dei paesi emergenti,  si potrà ritornare al grande benessere o il ritorno del miracolo italiano, giunto a 4 potenza economica mondiale nel 1991, esattamente un anno prima di firmare i patti criminali di Maastricht, definiti trattati, perchè  quando proposti sotto la forma giuridica di “costituzione”, i cittadini europei li hanno bocciati  e quindi fatti ri-comparire  ed imposti forzosamente senza alcun consenso popolare.

In essi viene ufficialmente sancito l’abbandono di un precedente progetto costituzionale, eppure quasi tutti i parlamentari  votarono  a favore ugualmente, senza  ne leggerli e ne capirli,  perchè composti da ca. 300 pagine di dati  e nozioni legali di difficile lettura, tradotti in ritardo e ratificati all’ unanimità da un parlamento ignorante ed impreparato  quindi colpevole di aver partecipato alla grande truffa dei banchieri che dietro ad una martellante propaganda di unità e benessere, avrebbero invece messo l’ Italia a schiava della piovra economica che  a disprezzo dell’ intelligenza degli italiani, venne  ironicamente definita con il nome più lontano che potesse mai esistere rispetto alla propria reale natura: Unione europea!

©2021 Boris Smirnov

L’Unione Europea truffa l’ Italia: spiegato ai bambini.ultima modifica: 2021-02-02T00:09:29+01:00da borissmirnov

2 comments:

  1. Ottimo articolo! Mi sto approcciando per cultura personale ai vari temi della politica e dell’economia per acquisire una maggiore consapevolezza. Nonostante non possa abbia le conoscenze tecniche per valutare il suo articolo in modo oggettivo, ritengo personalmente che il suo parere sia stato espresso in modo esaustivo ed esauriente.
    Avrei una domanda da farle: secondo lei, un cittadino come dovrebbe fare per tutelarsi da un possibile tracollo dell’italia, oppure (se le cose vanno incece come lei spera) come dovrebbe comportarsi per essere pronto all’uscita dall’euro? Grazie

    1. Gentile Federico
      In quanto alla tutela di se stessi, non è così semplice risponderle, data la famelica sete fiscale italiana causata dagli sbilanciamenti economici indotti dalle Euro-regole.
      In questo momento storico è meglio convertire la propria valuta liquida in beni durevoli (acquisti immobiliari, terreni, Oro… )

      Il ritorno alla nuova valuta italiana dovrebbe essere accolto con assoluta tranquillità, ovvero possibilmente convertendo i propri risparmi in Euro, possibilmente già prima, in beni durevoli e giammai farli fuggire dall’Italia… la fuga di capitali può essere percepita come una fuga fiscale ed erroneamente per questa ragione perseguita a norma di legge, ed infine non è nemmeno affatto così sicuro questo Euro senza garanzie in ultima istanza da parte di alcuna nazione. Se inizia il processo di ricomposizione economico-politica nazionale uscendo dall’ UE, significa che lo stesso Euro è destinato a scomparire, quindi, meglio spenderlo prima che ciò avvenga, e proteggere le liquidità economiche strettamente legate alla propria sussistenza ed attività economica commerciale/industriale.

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