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Creato da: je_est_un_autre il 04/11/2008
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Freaks

Post n°64 pubblicato il 26 Novembre 2009 da je_est_un_autre

Il primo tra tutti è Vilmo. Il suo vero nome non è Vilmo, ma Stefano. Però se lo chiami Stefano nemmeno si gira, e quando lo fa è come se ti chiedesse: stavi chiamando me?
Avendo quella faccia un po' così, per tutti è diventato Vilmo. Lui sembra apprezzare.
Parla poco, Vilmo. Quando gli chiedi cosa faceva prima, risponde: ero un direttore amministrativo. Porta in giro una divisa di tre taglie più grande della sua, e con la mano destra cerca sempre di afferrarsi l'orecchio, apparentemente senza successo. Alle sei del mattino schiaccia una pennichella nel parcheggio della fabbrica, dentro la sua macchina presumibimente gelida.
Nella fabbrica si è sparsa la voce che sia una spia dei russi, che sotto la sua divisa così larga nasconda tutto un armamentario di microspie e registratori, e che il tic dell'orecchio sia solo un bluff, perchè in quel momento non fa altro che comunicare informazioni segretissime direttamente a Mosca.

Logorrea parla di continuo, s'è detto. Il punto è che ad ogni frase fa seguire sempre un punto interrogativo, non si sa bene perchè. Dev'essere una deviazione del dialetto mirandolese.
"Lorenzo sei in ritardo? Ti ho scritto ieri sera su facebook? Ho notato che alle dieci mangi sempre una banana? Dà energia, l'ho sentito alla tv? Ho preso la busta paga e mi sono incazzato come una iena? Quando passi di qui il 10 dicembre vieni a salutarmi e fermati da noi, offro io? Mi mancherai, brutta merda?"

Domenico ha un problema: è impossibile capire quello che dice. Deve essere per via di quella abitudine di tenere il mento sempre attaccato al petto, probabilmente gli risulta impossibile aprire la bocca a sufficienza per far uscire le parole ben chiare.
E naturalmente anche lui parla di continuo. Una mattina, intorno al mio trentesimo "eh?" in risposta a qualcosa che mi domandava, mi sono stufato.
"Senti un po'. Così non si può andare avanti. Ora ti spiego una cosa: qui dentro nessuno capisce mai che cosa cazzo dici, ed è già abbastanza dura così senza dover fare uno sforzo in più per capire il tuo collega. Ora facciamo un bell'esercizio, ok? Mi ripeti l'ultima frase, ma aprendo bene la bocca, d'accordo? Avanti"
"...ss...eeehh...carrett...là"
"Non ho capito un cazzo. Ripeti"
"ssscccc...mè...mè...spostare...il carretto...di là"
"Lo vedi? Va già molto meglio. Come ti chiami?"
"D-O-M-E-N-I-C-O"
"Fantastico, sei un campione! E io?"
"L-O-R-E-N-Z-O!"
"Grande, grande, grandissimo! Sapevo che ce l'avresti fatta!"
"...eeehhh, LORENZO?"
"Dimmi, Domenico!"
"eeehhh...sssccchhh...mè...mè...sssccchpost...rrrettt...zamp...su....gnè?"
"...santapace"


No, non posso dire che mi mancate. Ma è difficile, liberarsi di certi pazzi.

 
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