Creato da: je_est_un_autre il 04/11/2008
Date la colpa alla mia insonnia

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Mai di lunedì

Post n°89 pubblicato il 11 Maggio 2010 da je_est_un_autre
Foto di je_est_un_autre

Gli abitanti hanno carattere forastico, e danno l'idea di non amare il paese dove vivono.
Nella loro cruda spontaneità, ti dicono:
"Questo posto è diventato famoso solo perchè qualcuno ci ha vinto un sacco di soldi, qui. Beh, deve essere per forza uno di fuori, altrimenti avremmo visto uno del paese partire e andare via. Io almeno farei così. Un aereo e via"
"Sì, ma via dove?"
"Via di qui. Via, via".
Come è normale nelle terre di confine, qui si mescola tutto: si mangia come in Liguria, l'accento ha un sentore lombardo ma non mancano i "belìn!", si tifa Parma e si porta targa toscana.
"Non sappiamo che cosa siamo" dicono.

Il luogo non manca di una sua rustica bellezza, e nelle mattine libere e sfidando il tempo inclemente, qualcuno si concede una visita al castello che domina il borgo, altri ripiegano sul negozio di prodotti tipici, io vado dal barbiere.
Mi capita spesso, quando vado in un posto nuovo. Non fate quella faccia: tra tutte le perversioni mi sembra la più innocua, e comunque un fatto è certo: quando hai i capelli un po' lunghi e si crea quel rigonfiamento terribile sopra le orecchie, dove sei sei e bisogna rimediare.

Il "Mai di lunedì" è stato ricavato  in quello che una volta doveva essere un garage. Ora, il coiffeur Domenico ha messo una bella tenda rossa sulla vetrina della sua barberia. Dentro, ricorda ancora un garage.
Ha l'aspetto taciturno, Domenico, e nemmeno io la mattina ho tanta voglia di parlare.
Solo verso metà del taglio si blocca e mi squadra dallo specchio.
"E lei? Lo ha visto il documentario, ieri sera?" facendomi capire che quello è l'argomento di giornata.
"Eh? ...no....temo di essermelo perso" faccio io.
"Beh, si è perso un qualcosa. Il titolo era 'Il giovane più obeso del mondo'" e qui capisco una volta di più che il mondo sta affrontando una fase ultradiscendente.
Dove sono i documentari di una volta, quelli sui licaoni?

"E che si diceva, nel documentario?" chiedo, visto che Domenico non riprende a tagliare, ed anzi ha lasciato il pettine incastrato tra i capelli.
"Lo sa quanto pesa, quel giovane? 400 chili. Hanno messo due letti uno di fianco all'altro per farcelo stare. E lui stava lì sdraiato. E lo sa che cosa c'era, in un angolo del letto? Me lo dica! Forza, indovini!"
Santapace, penso io, sempre con quello stupido pettine in testa.
"Non lo so...uno spuntino?"
"No!"
"Un libro?"
"No!"
"Il cameraman?"
"No!"
"Mi arrendo"
"Lo sa che cosa c'era? La sua fidanzata. E lo sa che cosa mi ha fatto pensare?"
"Che cosa?" chiedo io, esausto.
"Che c'è speranza per tutti!"
"Parole sante" rispondo sollevato, ma solo perchè Domenico s'è rimesso a tagliare.
Dopo un momento fa:
"Io per esempio, sono 70 kg. Quante ragazze dovrebbero spettarmi? Almeno 7 o 8, non le pare?"
"Non fa una piega" dico, mentre ragiono sulla fantasiosa matematica di Domenico. Il quale però non è soddisfatto, e mi coinvolge nella conta:
"Io e lei siamo entrambi sui 70 kg, giusto? Ora, quante fidanzate dovremmo avere?"
"Ah, almeno 14, se non 16!" rispondo, seguendo la logica aritmetica del mio coiffeur.
"Ben detto, caro amico!" esulta Domenico, che con un ultimo colpo di forbice suggella il nostro incontro.
E' che hanno carattere forastico e son gente di confine, ma basta saperli prendere.

Ou, comunque si è anche lavorato, eh?
Ma adesso relax. Sul divano col mio premio, come da fotina.

 
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