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Creato da: je_est_un_autre il 04/11/2008
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Post n°29 pubblicato il 04 Aprile 2009 da je_est_un_autre
Foto di je_est_un_autre

Succede che la notte liberi l'inconscio, e ti ritrovi in sogno a scrivere la tesi per quella laurea che non hai nemmeno provato a conseguire. In che cosa mi stessi laureando, stanotte, non è chiaro, ma ricordo bene il titolo della tesi: "Ascesa ed epopea dei Sonic Youth, nell'ottica di una società in evoluzione". Lo so, come titolo non è granchè, ma stanotte mi semrava azzeccatissimo, e così sembrava anche ai docenti e ai miei compagni di università. Tutti quanti si davano un gran daffare, nel mio campus, per mettermi nelle migliori condizioni per scrivere quello che, una volta pubblicato, era certamente destinato a diventare un caposaldo della letteratura rock. Addirittura mi era stato riservato un enorme salone-biblioteca molto ben illuminato per poter scrivere tranquillo, circondato da altissimi scaffali pieni di ponderosi volumi - si suppone monografie sui Sonic Youth e sulla storia del rock americano. Più sfumata è l'immagine delle notti, in quel meraviglioso campus universitario, ma da quel poco che ricordo dovevano essere piuttosto eccitanti.
In un'altra zona della notte ho fatto un sogno completamente diverso, che potrebbe intitolarsi "In visita alla fattoria con un gruppo di fricchettoni, in occasione della nascita di un piccolo maialino". E ho detto tutto. Ci siamo io e un gruppo di hippies stereotipati, con tanto di chitarre, canne, chiloom, acidi e così via. Per loro devo essere una specie di guru, visto il rispetto e le attenzioni che mi riservano, o forse semplicemente perchè sono un po' più lucido di loro. La padrona della fattoria è una meravigliosa contadinella dai tratti nordici, che ci fa accomodare nell'aia e incomincia a parlare. Noi pendiamo letteralmente dalle sue labbra, e lei tiene una specie di conferenza sul tema "Il miracolo della vita", e intanto tiene in grembo questo giovane maialino, accarezzandolo come ognuno di noi farebbe col gatto di casa. Ma un attimo di distrazione le è fatale e il maialino le sfugge dalle mani, e in un baleno sparisce nelle acque di scolo della fattoria. L'episodio riempie di disappunto i miei variopinti compagni di viaggio. Che fare? Parte un'altra canna. Fine del sogno.
Dev'essere stato solo verso mattina che ho sognato "Nel bungalow, nel bel mezzo della notte scandinava"; ma di questo rimangono solo poche istantanee, non ci sono io nè nessun altro, solo interni asettici e, fuori, l'enorme e silenziosa notte scandinava.
E' stata una notte bella movimentata, molto meglio dell'ultima aridissima settimana.
Sarà mica stato per via di tutto il gnocco fritto* ingurgitato ieri sera?
C'è più materiale per Freud o per un dietologo?

*: Sissignori, qui da noi "gnocco fritto" vuole "il".

 

 
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