Creato da: je_est_un_autre il 04/11/2008
Date la colpa alla mia insonnia

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Inviato da: sara_1971
il 14/01/2015 alle 20:28
 
:)))))….Tranquilloooo… non mi prendi per quelle di nomi...
Inviato da: o3radovicka
il 13/01/2015 alle 20:07
 
Ciao, MUS. Un abbraccio anche a te.
Inviato da: je_est_un_autre
il 09/01/2015 alle 23:28
 
So perfettamente di cosa parli. Del resto le nostre erano,...
Inviato da: je_est_un_autre
il 09/01/2015 alle 23:28
 
...magari un giorno torna il coraggio.
Inviato da: je_est_un_autre
il 09/01/2015 alle 23:27
 
 

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 Diecimila giorni

Post n°6 pubblicato il 24 Novembre 2008 da je_est_un_autre

 C’è un latrare di cani in lontananza, sul fare del giorno. E la campana di qualche chiesa. Aria fradicia sui campi. I rumori mi giungono attutiti, a volte si spezzano a metà.
Ho come un sapore in gola. Qualcosa di struggente che avevo rimosso, ma mai svanito del tutto.
Ci sono io bambino, certe sere lasciato a dormire dai nonni. Nessun rumore, se non quei flebili rumori di fuori; gli occhi spalancati nell’oscurità, liberavo la mia immaginazione. E nel buio, proprio accanto alla porta della stanza, c’era, ci doveva essere per forza, un’altra porticina. Entrando, uno stretto cunicolo mi introduceva in un salone enorme, pieno di oro, di suoni, di luci. E più oltre, tutta una serie di mondi avventurosi.
Doveva essere solo il frutto di qualche sogno fatto in precedenza, ma questo pensiero ricorrente si era fatto come reale. Mi ero convinto che esistesse davvero tutto questo. Dentro di me, ero sicuro di esserci stato davvero, al di là.
 Così mi addormentavo. E la vita che mi stava correndo incontro, doveva per forza essere meravigliosa.

 
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