Creato da: je_est_un_autre il 04/11/2008
Date la colpa alla mia insonnia

Area personale

 

Archivio messaggi

 
 << Gennaio 2018 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30 31        
 
 

Cerca in questo Blog

  Trova
 

Guarda, a dir molto siete in:

 
Citazioni nei Blog Amici: 115
 

Ultime visite al Blog

je_est_un_autreSignorina_Golightlylisaliberasurfinia60estinetteedonadam68bimbayokoLita890dgl0EasyTouchgpaola61pa.ro.lempt2003MoraeSvampitaneimieipassiNarcysse
 

Ultimi commenti

Merci!
Inviato da: je_est_un_autre
il 20/01/2018 alle 19:44
 
Bravo! :)
Inviato da: lisalibera
il 20/01/2018 alle 18:19
 
Ma grazie, MP! Ciao!
Inviato da: je_est_un_autre
il 19/01/2018 alle 09:22
 
ma che bello quello che scrivi! dovresti esserne molto...
Inviato da: mpt2003
il 18/01/2018 alle 19:12
 
Chi l'avrebbe mai detto.
Inviato da: je_est_un_autre
il 18/01/2018 alle 11:07
 
 

Chi può scrivere sul blog

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti possono pubblicare commenti.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 

 

 
« Suggerimento Acqua sull'acqua »

 Il pomeriggio di un letturista

Post n°2 pubblicato il 10 Novembre 2008 da je_est_un_autre

 Da qualche tempo mi occupo di letture. Diciamo che in questo momento, e lo sarà ancora per un po’, è il mio mestiere. Si direbbe un bel colpo di fortuna per uno che ha amato i libri più di ogni altra cosa.
Peccato che quello che mi tocca leggere non siano libri, ma contatori del gas. E dell’acqua. Quelli dell’acqua sono peggio, ma di questo dirò dopo.
Ecco che cosa succede, a voler fare dell’arte un mestiere. E’ che si imparano sempre troppo tardi due o tre cose fondamentali. Che l’arte perde sempre, ad esempio. E che si deve pur mangiare: una seccatura, e io non me lo ero segnato da nessuna parte. Quanto al romanticismo bohémien che dovrebbe fare da sfondo a tutto questo, è defunto da tempo e mi viene la nausea solo a parlarne.
Non che sia tutta da buttare, questa faccenda delle letture: solo qualche controindicazione. Ad esempio coi contatori dell’acqua c’è questa cosa delle rane. Tu apri il pozzetto e loro sono lì, che ti guardano. E’ casa loro, quindi è naturale che abbiano quell’espressione come a dire “che cazzo vuoi?”. Ho sempre l’impressione che per esprimere il loro disappunto mi possano saltare in faccia da un momento all’altro. Insomma non riesco ad abituarmici. E ci ho messo un po’ a familiarizzare coi ragni che stazionano nelle nicchie del gas.
Però in compenso si vedono un mucchio di facce. E si sentono un sacco di odori. In quella pampa sconfinata che è la valle padana, tra Stuffione, Ravarino e Crevalcore.

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 
Vai alla Home Page del blog