Creato da: je_est_un_autre il 04/11/2008
Date la colpa alla mia insonnia

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La gambetta

Post n°478 pubblicato il 24 Settembre 2021 da je_est_un_autre

E' il momento in cui acclimatarsi nel letto diventa complicato. Dopo aver sudato per tre mesi, è tornato fuori quel freschino che ti fa dire: e se mettessi su il panarino, stanotte? ("panarino", ovvero parola bolognese che sta per copertuccia, panno leggero, plaid insomma).
Beh, ho messo il panarino ieri sera.
Ho avuto un po' caldo.
Cioè, in verità un po' ho avuto caldo, e un po' no. Ero in quella via di mezzo.
Volevo togliere il panarino e nello stesso tempo volevo lasciarlo perchè avevo paura di avere freddo.
Così ho fatto ricorso alla mia posizione a gambetta fuori, che è una specie di climatizzatore naturale, che dura almeno un paio di mesi. La gambetta di fuori.
Naturalmente, se si è in due, ed entrambi si adotta la soluzione "gambetta", sarà fondamentale accordarsi perchè non si può essere entrambi "gambetta destra" o "gambetta sinistra". Bisognerebbe essere gambette destre se si dorme a destra e gambette sinistre se si dorme a sinistra. Ci son matrimoni andati a gambette all'aria, per problemi di questo tipo.
Fate una cosa, quando pensate di mettere su una relazione: mettete ben in chiaro la questione gambetta. E' un consiglio da amico.

 
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E i Tuc?

Post n°477 pubblicato il 12 Settembre 2021 da je_est_un_autre

Ho visto tante cose belle anche quest'anno, in Sardegna, ma oggi mi piace ricordare gli asini dell'altopiano del Golgo.
Sono, questi asinelli, creature docili e di poche parole, ma sanno bene quello che vogliono. Ti aspettano, belli fermi, vicino a una radura assolata che fa da parcheggio, piantati in mezzo alla straducola ghiaiata, con l'atteggiamento di chi dice: "oh, sei qui, sei arrivato".
E c'è davvero da credere che abbiano un'ottima memoria, dal momento che, non essendo la prima volta che vado lassù, la seconda cosa che l'asinello di guardia mi ha suggerito è stata "E i Tuc?". Io ero mortificato. Avevamo dimenticato i Tuc. Non potevo crederci di aver fatto una sciocchezza come questa. L'anno prima li avevo portati, sapendo quanto ne van ghiotti, e anche l'anno prima ancora, e stavolta niente. Ho aperto lo sportello e l'asino ha messo tutta la testa dentro l'abitacolo, riempiendolo quasi per intero. Era incredulo, e sembrava dire "Ti sei scordato i Tuc? Ma roba da matti. Hai guardato nel cruscotto?".
Il prossimo anno, doppia razione di Tuc.
E voi, se passate di lì, non dimenticateli. Ci tengono, quei bei tipi di somarelli.

 
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E finalmente

Post n°476 pubblicato il 25 Agosto 2021 da je_est_un_autre

E finalmente si parte, la Sardegna mi aspetta. Tra il mercato da gennaio a giugno e le ultime belle e tormentate vicissitudini teatrali, mi sento un po' provato: la vacanza mi farà bene.

Cose da tenere a mente:
- anche se nel traghetto ci hai già passato otto ore (se otto ore vi sembran poche) non è che se intravvedi la costa (neanche fossi la vedetta di Colombo) ti devi buttare subito nelle scale che conducono al piano dove sono le automobili: si forma sempre un tappo e nella calura sudaticcia (e pericolosuccia visti i tempi) potresti doverci stare anche un'ora e mezza. Resta su e aspetta sui divani. Olbia non scappa da nessuna parte. Stessa cosa per il ritorno.
- ammettilo che sono mesi che hai in mente di vedere le chiese del Logudoro. Ricordati che non sei da solo e quest'ossessione per le chiese è una roba solo tua. Non insistere. Gioca d'astuzia. Tappa a Castelsardo, visita alla bella cittadina e poi, quasi senza farti accorgere, devia a destra. "Ehi, cos'è quella? Una chiesa? Toh!". Fidati. Santa Trinità di Saccargia non è così lontana.
- non dimenticare il porceddu, che ogni anno te lo appunti e poi non lo hai mai assaggiato nemmeno una volta.

E sempre sia omaggiata, e magari protetta, quella terra stupenda e torturata.
A voi tutti che passate di qua, un caro saluto. A presto.

 
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Frustrazione

Post n°475 pubblicato il 23 Agosto 2021 da je_est_un_autre
Foto di je_est_un_autre

Ma possibile? Due mesi che invoco la pioggia e quand'è che si mette a piovere? Naturalmente quando avremmo dovuto andare in scena con "La morte bussa", che svolgendosi in mezzo al bosco e durante un percorso di trekking (cosa non ci si inventa per portare il teatro alla gente) viste le avverse condizioni meteo è stato annullato. Mannaggia, mi piaceva tanto questo personaggio, una Morte assai goffa, sfigata ma anche ironica; eh, che volete farci, è la santa penna di Woody Allen, dopotutto.
Vabbè, adesso ce l'abbiamo lì e non sappiamo che farcene, di questo pezzo già pronto e che avevamo provato con cura (e con un mucchio di risate). Se ve ne viene voglia, veniamo a farvelo a casa. Magari al coperto. Perchè si sa, potrebbe piovere.

 
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Dogs

Post n°474 pubblicato il 15 Agosto 2021 da je_est_un_autre

Un tempo, quando entravo in un'edicola e l'avventore prima di me comprava un quotidiano come, non so, Libero, o il Giornale, io che ero entrato per comprare Repubblica mi sentivo di dover compensare la quota di abbrutimento del mondo acquistando L'Unità, o il Manifesto. Diciamo anche che era una piccola vendetta, via.
Ora, il mondo è cambiato. I giornali li comprano solo vecchi nostalgici. Tutti piegati sugli smartfòn. Me compreso.
E infatti anche stamattina davanti a una torrida Chinatown, un avventore non esattamente introverso se ne stava lì a pigiare sui suoi tastini (ogni tanto rispondendo al cellulare urlando "Nun te preoccupà, sta rinfreshcàndo!", sì certo, come no) e facendo partire canzoni terrificanti di Vasco Rossi a volume insostenibile (per me).
Vasco Rossi. A me. Nelle mie orecchie.
Mi son sentito di rispondere, in qualche modo.
Ma lì, a Chinatown, come poter mettere in atto una vendetta adeguata? Mica potevo andare a comprare il Manifesto (figuriamoci l'Unità).
Ebbene, ho fatto partire "Dogs" dei Christian Death (brano mirabile, credetemi). Quelle note gelide, quella voce roca. Il buon vecchio Rozz Williams.
Mi ha guardato un po' così, l'ammiratore di Vasco Rossi.
Però, oh, sarà stata un'impressione, ma per me, ad ascoltare "Dogs", mi è sembrato rinfreshcàsse.

 
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