Creato da: je_est_un_autre il 04/11/2008
Date la colpa alla mia insonnia

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Messaggi di Settembre 2020

 

Alla fine non è stato così male, dai

Post n°431 pubblicato il 20 Settembre 2020 da je_est_un_autre

Io, quelle volte (poche, vabbè) in cui mi rivedo in un film, mi metto seduto, so che arriva quel momento e già da prima comincio a friggere sulla sedia. Poi quando arriva che ci sono io, per metà vorrei scappare via e per metà sono impietosissimo con me stesso, ovvero di solito vedo solo i difetti: avrei potuto fare così, avrei potuto dirla cosà. Esco dal cinema tutto depresso, guardo la gente tenendo la testa bassa, mi aspetto che qualcuno mi tiri addosso un bidoncino di popcorn. Vuoto.
Spesso esco dicendo: madonna santa, vorrei nascondermi.
Però appunto, il cinema è poi bello.
E delle volte per qualche miracolo ti ritrovi dentro un film che dici, apperò, butta via.

 
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Le mirabolanti imprese del piccolo Théo

Post n°430 pubblicato il 14 Settembre 2020 da je_est_un_autre

Non so perchè ma i gatti della Mother, quando ne fanno qualcuna, diventano automaticamente "il TUO gatto...", anche se non vivo lì da una vita.
Ora: gatti normali, da queste parti, pochi. Ma ieri lei me ne ha raccontata una notevole.
 In sostanza, Théo è il primo che tenta la scalata della canna fumaria. Non poteva che essere un gatto bianco, a tentare l'impresa, e potete immaginare come ne è uscito.
La Mother, dopo averlo riacciuffato infilando una mano su per il camino, ha risolto il problema da par suo: "L'ìra dvintè nàigar! l'ho lavato col bagnoschiuma, cs'avìva da fèr? (*)".
A me sembra tornato quello di sempre, ma la genitrice non si dice soddisfatta dei polpastrelli: "Non sono più rosa come prima".
Spero non le venga in mente di metterlo in lavatrice.

(*): Era diventato nero!...Cosa dovevo fare?

 
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Ho visto i cavalli parlare

Post n°429 pubblicato il 06 Settembre 2020 da je_est_un_autre

Ho visto due cavalli parlare tra loro.
E' una delle immagini più curiose che porto con me della gita sul trenino verde della Sardegna (un trenino ad uso turistico che di verde ha davvero poco: va a gasolio e il fumo acre e denso entra dai finestrini aperti rendendo ancora più indispensabili le tanto vituperate mascherine; epperò verde e selvaggia è la Sardegna nascosta che raggiungi con questo bizzarro trenino a due vagoni).
E insomma tra i tanti animali che si incontrano ci sono anche questi cavalli, che corrono di qua e di là in assoluta libertà, mi pare. I primi due li ho visti che galoppavano davanti al treno (non esattamente un frecciarossa: impiega 4 ore per fare 60 km, però insomma, è pur sempre un treno) come in una scena da Far West.  Poi, a treno fermo, ho visto i due cavalli parlanti, uno di qua dalle rotaie, con l'aria tranquilla, e uno di là, visibilmente preoccupato.
"Hhhiihhhi!" diceva il Preoccupato. E secondo me voleva dire: voglio passare di là anch'io!
"HHHiiihhiii!" rispondeva il Tranquillo. Ovvero: e vieni, cosa aspetti?
Il Preoccupato ci ha impiegato un po' a decidersi, e il Tranquillo ce ne ha messo, a convincere il primo. Così ad un certo punto il Preoccupato l'ha presa larga (che era poi quello il motivo della sua preoccupazione: tutta questa gente lì nel mezzo a guardarli, a commentare e fare foto, io peggio degli altri) e ha raggiunto il Tranquillo, che lo ha accolto dicendo:
"Hhhiiihhhii!" cioè: visto? che problema c'è?
"Hhhiiihhhii!" ha risposto l'altro, ovvero: avevi ragione, ma non riesco a fidarmi, di questi qua.
E così, parlottando, se ne sono andati via per le loro faccende.
Sarà anche una storiellina minore, anzi di sicuro; ma è che quest'anno ho il magone del ritornante e insieme a mille altre cose mi vengono in mente anche quei due.
Dovevate vederli. Erano due gran bei tipi.

 
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