Creato da: je_est_un_autre il 04/11/2008
Date la colpa alla mia insonnia

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Messaggi di Maggio 2017

 

Il riccio

Post n°301 pubblicato il 14 Maggio 2017 da je_est_un_autre

C'è una rotonda assurda, nel paese dove vivo. E' una novità apportata dalla giunta comunale subentrata qualche anno fa (la prima di destra in settant'anni di amministrazioni: tra l'altro - come forse qui ho già raccontato - c'è da aggiungere che in quell'occasione mi ero candidato come consigliere con la sinistra per la prima volta nella mia vita ed ecco che cosa è successo, la più breve carriera politica della storia); appena insediatasi la giunta cattocatechista ha fatto due cose: levare di mezzo l'unico festival rock gratuito in Italia (non sia mai che si possa fare qualcosa di bello, ogni tanto) e, secondo, installare la rotondina. Questa rotondina è nel mezzo di un incrocetto piccolino, mai segnalatosi per chissà quali incidenti e non certo di estrema pericolosità, ma tant'è, l'hanno voluta mettere.
E' segnalata, prima dell'incrocio, da quattro segnali di dare la precedenza, uno per ogni strada. Cioè lì la precedenza la devono dare tutti. Se si arriva contemporaneamente in quattro, in via teorica ci si può mettere lì e aspettare ore, giorni, settimane. Fermi.
Un giorno tanto per dire mi sono fermato e da sinistra è arrivata un'automobile guidata da una signora. Io fermo, lei ferma. Un po' per timore, un po' per cortesia, nessuno si decideva, stavo per scendere a fare due chiacchiere.
Ormai questa rotondina dipinta di rosso e calpestabile (nel senso che ormai solo i più ligi e i forestieri le girano attorno, gli altri l'attraversano come nulla fosse) è diventata una specie di barzelletta, e qui tutti le hanno affibbiato un nomignolo, i più perfidi l'hanno chiamata "il foruncolo", i più sensuali "il capezzolo", e così via.
Ieri sera la stavo attraversando come sempre quando da destra è sbucato un riccio. Trotterellava in fretta, forse aveva un appuntamento. Io ho inchiodato (stavo andando pianissimo), lui mi ha visto e si è bloccato anche lui, probabilmente un po' spaventato. Ha girato la testina verso di me e mi è sembrato che con quegli occhietti mi interrogasse con l'aria severa, perplesso anche lui sulle precedenze da dare. Come esponente della specie umana non ho potuto fare altro che vergognarmi, abbassando la testa e facendolo passare per primo.
Lui è andato per le sue faccende e io sono ripartito. 
Anche i ricci ce lo stanno dicendo, non sappiamo neanche costruire una rotonda come si deve.

E comunque secondo me resta un foruncolo.

 
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Che poi, ragionando

Post n°300 pubblicato il 03 Maggio 2017 da je_est_un_autre

Che poi, ragionando sul passato e riavvolgendo appunto il nastro fino a una sera d'autunno inoltrato di molti anni fa, sei di nuovo, ecco, come allora, nella tua stanza con le pareti verniciate in rosa antico, un colore che quando l'avevi scelto i tuoi ti avevano anche guardato diffidenti come a dire "sei sicuro?", una stanza che non aveva nessun segno distintivo e anzi ti erano rimasti i poster da bambino che ormai erano ridicoli per te già adolescente, una stanza che portava l'odore mai più ritrovato di un mobile riverniciato e scuro e quasi sempre chiuso e lì, sulla mensola, l'unica cosa che contava, il fulcro di un'esistenza, la radio sbilenca che era diventato il centro del mondo e proprio quella sera te la ricordi bene che smanettavi sulla manopolina e d'improvviso ti fermasti perchè eccole, quelle musiche così strane che non avevi mai sentito niente di simile e non le capivi del tutto anzi forse proprio per niente e per questo ancor più fascinose e sentisti da subito che non ti saresti più mosso di lì perchè sentivi, ti sembrava davvero di sentire che quella musica era la tua, che parlava a te, che diceva qualcosa di te che non sapevi, era un riconoscimento, era un'epifania, una scoperta ed era valsa la pena girare su e giù sul tuning dagli 88.5 ai 107.3 e ritorno, per poi approdare esausto come un naufrago appagato e stanco e felice, finalmente, a casa.

 
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