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Un blog creato da sara_1971 il 13/07/2007

S_CAROGNE

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Sara

 

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Esistono persone al mondo, poche per fortuna, che credono di poter barattare una intera Via Crucis con una semplice stretta di mano, o una visita ad un museo, e che si approfittano della vostra confusione per passare un colpo di spugna su un milione di frasi, e miliardi di parole d'amore...

 

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« La Creatura ed Io (reprise)Una vita da mediano »

E lì, c'erano lumache?

Post n°271 pubblicato il 17 Aprile 2008 da delilah79

Sai che c’è? Che se questa vita è una pista d’atletica, se esiste un tempo massimo per fare 400mtr di scelte, per non sbagliare, io, dopo qualche curva, devo aver optato per l’itinerario della corsa campestre!

Il cronometro prosegue senza sosta e mi aspetta al traguardo. I suoi tic , quelli sì, sono irreversibili!

Il timore regna sovrano in molti dei miei passi.  Accade che mi avvicini ad una meta, ma parte di me vorrebbe fuggirne. Ammettiamo che arrivi al (primo) traguardo, dopo vorrò davvero l’abbraccio caro del cicerone?! Qual è, se esiste, l’obiettivo di questo perenne correre? Arriverò a quello che cerco? E il gioco sarà valso la candela?

“Devo pensare alle cose serie”, mi hai detto una volta, quando mi stavo perdendo nei miei voli pindarici a lungo raggio. Forse hai ragione, ma quali sono? Ci ho pensato sempre o non l’ho fatto mai?

Cos’è la serietà? Non è pari al tuo concetto di educazione? Non è convenzione imposta? Non è lente superficiale di analisi di vite e respiri altrui?

E’ serio camminare in equilibrio instabile tra l’essere donna e l’essere bambina? Tra potenziale saggezza (N.B.: potenziale!) ed essenziale follia?

E’ serio avere voglia di giocare e farlo ogni volta che trovo un complice? Sedermi dove mi va nel momento esatto in cui mi stanco, o miagolare di tanto in tanto? Guardare le pale eoliche ed immaginarmi appesa lì a girare e ridere e gridare? Mi segui? Una parte di te riesce a capire? Riesci ancora a sognare?

Tutti così compunti, mediati, con la supponenza del loro vivere.

Tutti che pensano di sapere chi sei, di conoscere tutto di te perché sei ambidestra o perché attorcigli i capelli al dito o perché… nella palestra sotto casa si tengono corsi di psicologia!

E allora mi pianto qui, rivendicando l’imperfezione del mio Essere. E così Sono.

E rotolo avanti tra demeriti e dubbi con poche certezze che celo a molti rispondendo vaga, custodendo un seme che non mi va venga divorato superficialmente.

La verità è che ho voglia di fermarmi, di respirare, di prendermi poco sul serio.

Stanca. Stanca del moto, stanca di non poter reclamare l’esigenza di stasi. Stanca del dover dire, fare, inseguire, eseguire. Stanca del dovermi guardare sempre alle spalle da tutto e tutti, della consapevolezza che così sarà per sempre. Spossata dalla difesa e dall’attacco perenni. Dal non potermi permettere un lamento. E tutto per non arrivare mai, perché dopo un velo c’è sempre un altro velo e un altro ancora e, questo, me l’hai insegnato tu.

E lascio che gli inverni che mi sono stati soffiati dentro galleggino o riaffiorino di tanto in tanto, come galeoni antichi, fantasma, chiusi in bottiglie di vetro. Io, bottiglia di 1metro, 60(cm) e uno sputo! E non sono neanche in pregiato vetro di Murano, bensì, piccola dreher vuoto a rendere!

Però, vuoi mettere, quante case, persone, mani in più posso conoscere? Quante storie ascoltare, bocche baciare, lingue gustare… piuttosto che rimanere sulla credenza spolverata da uno swifter?!

Sarà, però, che, di volta in volta, non mi richiudono bene e così mi perdo un po’ nel tragitto o arrivo sgasata! O sarà che forse sono una dreher sulla credenza!

 

Stai per tornare. Sono felice per te, di te. Chissà che tu non abbia recuperato un po’ della primavera persa o, forse, rinchiuso nel cassetto un pezzetto d’inverno, solo se sarà stato tempo.

E al ritorno? Mi avrai portato un incrocio di occhi o il suono di una voce, le rughe di un uomo o l’immagine chiara di un profilo di donna? E lì, c’erano lumache?

Dai, assecondami, so che puoi farlo! Gioca con me, padre!

So essere seria, al bisogno.

 

Ventiseiesima settimana.

 
 
 
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