CHIMICA sperimentale
Esperienze in home-lab: considerazioni di chimica sperimentale e altro
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Post n°233 pubblicato il 08 Maggio 2013 da paoloalbert
Mi è sempre rimasta impressa fin da bambino (quando lessi il libro la prima volta) l'ingegnosità con la quale uno dei protagonisti del famosissimo romanzo "L'Isola misteriosa" riesce a superare varie difficoltà di sopravvivenza trovandosi relegato assieme ai compagni in una sperduta quanto indefinita isola.
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Post n°232 pubblicato il 30 Aprile 2013 da paoloalbert
Mi è capitata sotto mano una vecchia immagine, che metto qui come breve intervallo tra un esperimento e l'altro.
Il sentiero era in passato uno di quelli intensamente battuti dai numerosi contrabbandieri che facevano la spola lungo queste valli impervie tra i due stati confinanti, Italia da una parte e Tirolo dall'altra; trasportavano soprattutto tabacco dalla Val Lagarina verso sud, e grano da sud verso Ala. |
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Post n°231 pubblicato il 20 Aprile 2013 da paoloalbert
Il tema sui catalizzatori, lanciato dall'amico Marco sul suo blog per ospitare il prossimo 27esimo Carnevale della Chimica, mi ha invogliato a fare la sintesi che presento.
Nel 1960 si è scoperto che la vitamina B1 (tiamina, sotto forma di cloridrato) può funzionare in maniera del tutto analoga agli ioni CN-, sfruttando il carbanione che si viene a formare in ambiente basico per eliminazione dell'idrogeno evidenziato nel gruppo tiazolico; tale carbanione nucleofilo può attaccare una molecola di benzaldeide, che poi ne addiziona un'altra secondo il meccanismo visto sopra (dimerizzazione). Ho seguito una classica procedura "scolastica" (questo link, ma la preparazione è reperibile identica anche altrove)
L'uso della tiamina come catalizzatore (o molecole con analogo anello tiazolico) è comodo e permette la dimerizzazione catalizzata di molte aldeidi, sia aromatiche che alifatiche, operando in ambiente basico per esempio con trietilammina in etanolo. |
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Post n°230 pubblicato il 15 Aprile 2013 da paoloalbert
Val la pena ricordare anche qui Nikolai Zinin per qualche motivo. |
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Post n°229 pubblicato il 09 Aprile 2013 da paoloalbert
Primavera? Ma quale primavera!
Nelle foto i colori risultanti, che son poi proprio quelli che ci aspettavamo, dal rosso al viola bluastro. |
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Post n°228 pubblicato il 29 Marzo 2013 da paoloalbert
Mi sa che per trovare il salofene in bottiglia oggi bisogna andare a Istanbul, o giù di lì.
Vecchi residui dei primi del novecento, messi in vetrina giusto per attirare l'attenzione di qualcuno come me.
è più interessante: è un famoso medicinale della Bayer commercializzato a cavallo tra l'ottocento e il novecento, con azione antireumatica, antipiretica e antinevralgica. Infatti la molecola contiene sia l'acido salicilico che il paracetamolo, i quali si formano nell'intestino dopo l'assunzione. |
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Post n°227 pubblicato il 22 Marzo 2013 da paoloalbert
Conservo gelosamente delle vecchissime riviste di mio padre degli anni '50, molto diffuse in quegli anni: Sistema Pratico, Sistema "a", e tante altre che ho trovato e acquisito anch'io molto più tardi.
Lo facciamo l'esperimentino? |
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Post n°226 pubblicato il 18 Marzo 2013 da paoloalbert
Riprendo il discorso sui minerali organici.
Si è formata probabilmente da una decomposizione lentissima di carbone a bassa temperatura.
Come esempi, riporto solo tre ossalati di calcio, rispettivamente mono, di e triidrato: la Whewellite Ca(C2O4)·H2O); la Weddellite Ca(C2O4)·2H2O (il nome deriva dal mar antartico di Weddell) e la Caoxite Ca[C2O4]·3H2O, trovata anche da noi in Liguria.
La Minguzzite si è formata dalla decomposizione di limonite di Capo Calamita nell'isola d'Elba. Scoperta nel 1955, è stata chiamata così in onore di Carlo Minguzzi, un mineralogista italiano dell'Università di Padova. Non è chiaro il suo processo di formazione.
La Dashkovaite a livello mondiale sembra esistere solo in una sperduta località siberiana.
Anche questa estremamente rara, è stata trovata in depositi boriferi idrotermali, sempre in Siberia.
Il minerale, molto organico per così dire, è stato trovato nel 1969 solo in una formazione sedimentaria nello stato dello Utah. Prende il nome in onore del grande geochimico americano P.Abelson.
Si forma, assieme ad altri sali ammonici, nel guano di uccelli marini nell'Isola di Guanape, in Perù.
Trovata nei giacimenti d'oro di Tuva, in Russia e nel deposito di rame di Blyava negli Urali.
Gli acetati come minerali naturali sono rari (soprattutto perchè solubili); si è trovata Hoganite nei pressi della infernale miniera di Potosì, in Bolivia. Dico infernale perchè ho visto un eccezionale documentario sulla vita in questa miniera... cose che non si dimenticano. Qui l'Hoganite si è formata accanto Paceite (Cu+Ca) nei depositi di minerale per alterazione con materiale vegetale in decomposizione. E quindi in definitiva un minerale semi-antropico.
Questa che segue la aggiungo solo per il suo simpatico e impronunciabile nome: Zhemchuzhnikovite NaMg(Al,Fe)(C2O4)3·8H2O, Kazakhstan!
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Post n°225 pubblicato il 12 Marzo 2013 da paoloalbert
La prendo alla larga: una delle mie sintesi utopiche è da tempo quella di preparare l'acido mellitico o acido benzenesacarbossilico (ho ancora da qualche parte tutta la procedura); ma so già che non la farò mai... terribilmente lungo e dispendioso il procedimento e troppo aleatorio il risultato.
(a) Acido Mellitico e (b) Anidride mellitica - primo perchè ha una bellissima formula, un benzene interamente circondato da sei gruppi carbossilici; Ne ho radunati un po' secondo una sequenza puramente indicativa e che non segue un ordine nè chimico nè mineralogico, li metterò semplicemente così come mi vengono.
E' il sale di alluminio dell'acido di cui sopra, il benzenesacarbossilico o acido mellitico, Al2C6(COO)6•16H2O Bello anche il seguente minerale: la Julienite, che è un tiocianato di sodio e cobalto Na2Co(SCN)4•8H2O
Come località tipo si trova nei dintorni di Chamibumba, in una provincia congolese del Katanga. |
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Post n°224 pubblicato il 05 Marzo 2013 da paoloalbert
Dicono che Van Googh non avrebbe mai potuto dipingere i suoi girasoli senza il Giallo di Cadmio.
Ecco il cadmio polvere |
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Post n°223 pubblicato il 28 Febbraio 2013 da paoloalbert
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Post n°222 pubblicato il 19 Febbraio 2013 da paoloalbert
Ogni tanto metto nell'armadio qualche "esperimento" e poi magari me ne dimentico; mi è capitato sottomano il file dell'esperienza che vado ora a descrivere e che a suo tempo aveva destato curiosità in alcuni di coloro che, come me, hanno questo strano hobby della chimica sperimentale.
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Post n°221 pubblicato il 12 Febbraio 2013 da paoloalbert
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Post n°220 pubblicato il 11 Febbraio 2013 da paoloalbert
Risolto felicemente, come sembra, l'intermezzo dell'acido solforico "per campana", ritorno nel mio virtuale teatrino della commedia dell'arte (chimica) per vedere se i "liquori" hanno avuto la pazienza di aspettare il turno per la loro sfilatina. |
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Post n°219 pubblicato il 07 Febbraio 2013 da paoloalbert
Voglio battere il ferro finchè è caldo. ---°°°OOO°°°--- Ecco in sostanza quanto l'amico Franc mi dice: ---°°°OOO°°°--- |
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Post n°218 pubblicato il 04 Febbraio 2013 da paoloalbert
Già che siamo in tema strorico, che è inverno, che il lab è inagibile... prendo al volo la palla lanciata da Marco riguardo "l'olio vitriolico" (ved. commento al post precedente), riportando integralmente la fabbricazione dell'acido solforico come avveniva realmente ai primi dell'ottocento, secondo la suggestiva descrizione che ne fa Felice Ambrosioni nel 1823.
La copiosa Repubblica degli Acidi non ne ha uno che stia di fronte all'acido solforico tanto pei lavori e le ricerche dedicate al medesimo da quasi tutti i Chimici, quanto per gli usi numerosi ai quali viene destinato nelle officine e nelle arti. Sto cominciando a convincermi, seppur con enorme fatica e visto che non ho trovato nessuno che smentisca l'evidenza storica dei fatti, che bruciando "solfo" ne risulti "per forza" anche una non trascurabile quantità di anidride solforica. |
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Post n°217 pubblicato il 28 Gennaio 2013 da paoloalbert
Guardando i commenti al post precedente, la nota di Marco riguardo lo "Spirito di zolfo per campana" (analogo suggerimento mi è venuto anche dall'amico Simone) mi ha fatto dare un'occhiata per curiosità anche alla Treccani, uno dei pochi simboli italici di affidabilità. Ma Treccani o non Treccani, è un fatto che l'H2SO4 si producesse anche così, oltre che a Nordhausen col FeSO4... quindi?
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Post n°216 pubblicato il 26 Gennaio 2013 da paoloalbert
Qualche volta si sa che mi piace paragonare le sostanze che faccio interagire nel mio gioco chimico a degli attori che recitano una commedia. Avanti dunque SPIRITI, forza che siete in tanti! |
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Post n°215 pubblicato il 16 Gennaio 2013 da paoloalbert
Capita talvolta di giungere al risultato di un problema non per la via più diretta ma seguendo ragionamenti indiretti e magari macchinosi, che alla fine forniscono però il risultato cercato. L'insieme dei grappoloni (giganteschi) era circondato da un nastro di plastica trasparente; cosa succede tirando via il nastro?
Ecco fatto un bel condensatore per alta tensione, di capacità seguente:
La frequenza di risonanza è stata trovata a 118 KHz, su una induttanza nota di 165 μH. |
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Post n°214 pubblicato il 07 Gennaio 2013 da paoloalbert
Mi piace parlare di questo elemento anche perchè mi viene da associare il suo nome alla buon'anima di un vecchio montanaro che portava il nome di Tullio, da pronunciarsi rigorosamente con una elle sola. -"Thulium is used in euro banknotes for its blue fluorescence under UV light to defeat counterfeiters... Euro banknotes use rare earth chemistry to defeat counterfeiters. Shining UV light on a euro results in blue fluorescence from thulium Tm3+, red from europium Eu3+, and green from terbium Tb3+". |
I protagonisti sono l'ingegner 

Porre 2,6 g di
Aggiungere a questo punto 15 ml di 





























Inviato da: paoloalbert
il 25/04/2013 alle 23:31
Inviato da: rusty1981
il 25/04/2013 alle 15:11
Inviato da: paoloalbert
il 15/04/2013 alle 17:10
Inviato da: mmcapponi
il 15/04/2013 alle 11:45
Inviato da: paoloalbert
il 11/04/2013 alle 21:57