Creato da fading_of_the_day il 17/11/2010

Fading of the day

....as night takes over

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Nightlights

Post n°22 pubblicato il 22 Febbraio 2011 da fading_of_the_day
 


Una grande città è la più violenta perversione che gli uomini abbiano potuto concepire.
Le città sono come l'inferno, popolate di vampate rosse di fuoco, fumate nere, tenebre tangibili ed oscurità grave.
Poi c'è il ghiaccio, per debilitare il morbido ed etereo tepore degli umani. Affinché l'oblio si consumi il più lentamente possibile.

Emma aprì la finestra quella sera e si mise ad osservare, sperando di soffocare nell'aria fredda quella pesante contraddizione che viveva. I ben informati l'avrebbero definita dissonanza cognitiva: il perenne oscillare tra il volere ed il non volere, tra il potere ed il non potere.

Aveva maneggiato circa una decina di volte il cellulare negli ultimi venti minuti, senza risolvere nulla, sospesa tra piacere e dolore. Sospesa tra il mandare ed il non mandare un SMS. Emma viveva una dualità, era come se stesse facendo un doppio sogno in cui, ovunque andasse, qualsiasi cosa facesse, rimaneva sempre in attesa di qualcosa. Di sé stessa, di una risposta altrui o di nulla. Perchè, in sincerità, non sapeva bene se volesse davvero aspettare qualcosa o meno.

Emma osservava impacciatamente il buio della notte, individuando nelle stelle pigre, o meglio, nell'idiozia della loro immobilità, l'unica cosa più apatica del suo umore.  Emma guardava lo spettaoclo della città di notte con occhi monoliticamente in sovrappeso, i soli che fossero in grado di sobbarcarsi la gravosità della  sua dissonanza cognitiva.

Al buio, nelle metropoli, puoi alzare lo sguardo e vedere ogni volta lo stesso misero spettacolo. Dall'entropico andirivieni serale, emergono affaticate sempre le solite sei o sette stellucce, che proprio in virtù della loro solida resistenza agli eventi, si sono conquistate, nel corso del tempo, i propri sacrosanti privilegi.

La città, infatti, per quanto invanamente si sforzi, non può fare nulla alle stelle, inattaccabili ed irraggiungibili nella loro ottusa, secolare fissità. E le città le odiano, odiano quelle maledette, perchè distraggono gli abitanti, i loro amanti. E proprio per questo cercano con ogni mezzo e sotterfugio di tenere lontani gli abitanti dalle stelle. Perchè non vogliono che vengano a sapere come stanno effettivamente le cose tra l'uomo e l'universo.

Quell'apparente inutile estasi notturna non trascorse invana. La dissonanza di Emma non fu risolta: sarebbe stata una vittoria troppo agevole, celere, indolore. Emma non aveva riempito la bianca ansia di quell'attesa. Non ci era riuscita quella notte e non ci sarebbe riuscita nemmeno in quelle seguenti. Ma osservando quel buio realizzò che aveva una avversario da combattere. Sè stessa.

Il mondo è fatto di città e di stelle.

Il mondo è come un'amante: ti ama solo di tanto in tanto. A volte, si lascia sedurre dalle tue carezze e si lascia baciare sul collo con femminile bisogno di piacere. Altre volte, ti respinge seccata, girandosi dall'altra parte e dandoti le spalle.

Anche il mondo, quando vuole, può rifiutarti.
Gli basta un semplice mal di testa.

 
 
 
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